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Xiaomi Yi 4K recensione: l'alternativa valida

Xiaomi Yi 4K recensione: l'alternativa valida

Xiaomi Yi 4K è una interessante action cam che abbiamo voluto provare a fondo per capire le reali potenzialità / Ultima modifica il

In un modo ormai pieno di action cam di ogni tipo, siamo sempre più interessati a trovare quel prodotto alternativo al classico punto di riferimento di questo mercato (vedi GoPro). La nostra ricerca si è per ora soffermata su Xiaomi Yi 4K, un dispositivo che abbiamo già inserito da mesi nel nostro articolo dedicato alle migliori action cam e che eravamo curiosi di provare per offrire una panoramica totale ed una prova descrittiva ai nostri utenti. Sebbene alcuni punti “cardine” non siano stati rispettati (in base ai nostri standard di action cam), possiamo dire di essere rimasti sorpresi dalla qualità complessiva a livello foto e video di questo prodotto. Scopriamo insieme la prova sul campo.

Xiaomi Yi 4K si ispira molto al design GoPro, è evidente. Come altre action cam nate negli ultimi tempi, anche questo modello ha una forma rettangolare, sebbene la dimensione sia superiore rispetto ad altri marchi. Si parla infatti di 65 x 42 x 30mm. Ciò che è importante far notare di questo dispositivo è che la profondità rimane identica a quella di GoPro Hero 4 Black nonostante la presenza di una lente con un’evidente estrusione e un display molto più grande, ma andiamo con ordine.

Nella parte frontale possiamo subito notare l’obiettivo sporgente con apertura f/2.8, sufficientemente generosa da garantire un buono ingresso di luce, nonché decisamente nella media con tutte le altre action cam (a parte qualche modello con lente f/2.0). Oltre a questo troviamo la scritta che ci ricorda che Xiaomi Yi 4K registra video in 4K e scatta foto a 12 megapixel e un piccolo LED necessario a farci capire quando la action cam è accesa, quando sta scattando una foto o quando sta registrando un video. Nient’altro nella parte frontale così come il nulla assoluto nel lato destro (rispetto al fronte).

Nel lato opposto troviamo soltanto il connettore micro USB con cui sarà possibile ricaricare il dispositivo o condividere foto e filmati con un computer. La parte inferiore vede la presenza del classico attacco a vite di solito utilizzato nei cavalletti, un’ottima feature se considerate che la maggior parte delle action cam necessitano di un accessorio supplementare per avere questo attacco. Qui però è necessario fare una piccola digressione: perché le action cam di altri produttori necessitano di un accessorio ulteriore per permettere la connessione con un cavalletto? Perché ciò garantisce la massima praticità anche con una custodia subacquea, cosa che nella scatola di Xiaomi Yi 4K non è inclusa e che, una volta acquistata a parte, necessita comunque di un accessorio secondario per garantire l’eventuale aggancio con cavalletti, aste dei selfie e così via. Insomma, comprendiamo che avere l’attacco a vite nella parte inferiore sia una comodità interessante, ma non è ciò per cui è principalmente concepita un’action cam.

Seppur esteticamente Xiaomi Yi 4K sia interessante, essa pecca di quell’elemento “selvaggio” che ci permette di guardare questa action cam con lo sguardo da avventurieri che non temono di rovinare dispositivi del genere. In un mondo variegato e fatto di action cam adatte a tutto, Xiaomi Yi 4K è la Louis Vuitton delicatina della situazione, quella che non useresti mai per andare a passeggiare in mezzo al fango.

Digressione a parte, subito di fianco all’attacco a vite troviamo lo sportello contenente la batteria rimovibile da 1400mAh, abbastanza capiente da garantire 120 minuti di registrazione in 4K@30fps. Nello stesso scompartimento troviamo anche lo slot per la micro SD, con supporto fino a 128 GB. Capiamo le esigenze di minimalismo nel design, però ci avrebbe fatto piacere vedere lo slot micro SD posizionato in una zona diversa, come ad esempio di lato, per una più rapida estrazione. Lo slot presente in tale posizione risulta infatti molto scomodo per estrarre la memoria ed è necessario avere dita non molto grandi (quindi sono personalmente tagliato fuori) e delle unghie non cortissime in quanto, per riuscire a togliere interamente la scheda, è necessario fare leva sulla piccola sporgenza presente e tirare verso l’esterno. Design interessante, intuitività assente.

La parte superiore di Xiaoyi Yi presenta esclusivamente il comodo e generoso bottone d’accensione/scatto/spegnimento accompagnato da un piccolo speaker che ci servirà per ascoltare l’audio dei filmati registrati. Due piccoli fori sulla scocca ci fanno capire che si tratta di un modello con la registrazione audio in stereo e, in base ai nostri test, la qualità è assolutamente stupefacente.

Si conclude con la parte posteriore, quella che integra il generoso display da ben 2.19 pollici con tanto di touchscreen. Il display riempie praticamente tutta la parte posteriore, lasciando spazio soltanto per la scritta “Yi” che identifica appunto il modello. Nella nostra esperienza d’uso, lo schermo touch risulta facilmente utilizzabile e molto reattivo, anche se, come tutto il resto del corpo, non è ovviamente resistente all’acqua (e questo potrebbe diventare un problema). Sebbene ci sia piaciuta l’intuitività generale di Xiaomi Yi 4K, in quanto è possibile controllare l’action cam davvero molto facilmente, grazie soprattutto al touchscreen, non abbiamo particolarmente apprezzato la scarsa presenza di accessori all’interno della scatola (soprattutto per quanto concerne il case subacqueo). Insomma, comparando il modello ad altri marchi della concorrenza, la presenza di accessori spesso fa la differenza. Certo, non avremmo mai preteso aste dei selfie e adesivi di ogni tipo, ma sicuramente ci avrebbe fatto piacere avere almeno il case subacqueo. C’è da segnalare inoltre che il case subacqueo opzionale non ha nessun tipo di adattatore per gli accessori GoPro, questo significa che gran parte dei componenti (anche di terze parti) sono da considerarsi non compatibili.

Xiaomi Yi 4K è in grado di catturare video in 4K a 30/25fps oppure a 1080p fino a 120fps. Certo, è poi possibile sfruttare altre risoluzioni, ma, in base agli standard degli ultimi tempi, siamo sicuri che sarete sufficientemente felici di sfruttare queste due scelte, soprattutto il 1080p a 120fps per gli slow motion. Oltre a questo, siamo rimasti soddisfatti anche dalle foto scattate: l’obiettivo è sufficientemente luminoso per la maggior parte delle situazioni e la qualità fotografica rende giustizia al prezzo di Xiaomi Yi 4K.

In particolar modo, siamo rimasti davvero molto soddisfatti della gamma dinamica di questo prodotto, a differenza di GoPro Hero 5 Session che non ci ha entusiasmati sotto questo punto di vista. Questo, secondo noi, è uno dei punti più importanti in assoluto per quanto concerne il lato fotografico di una action cam: il corretto bilanciamento della gamma dinamica è il bonus che vi permetterà di scattare foto di qualità. Nel caso in cui tutto questo dovesse mancare o non funzionare correttamente, un bilanciamento sbagliato mostrerebbe più luce nella parte superiore e quasi il buio totale nella zona inferiore.

Abbiamo provato Xiaomi Yi 4K in vari modi, mettendola soprattutto a dura prova a livello fotografico, e ne siamo rimasti colpiti. Purtroppo non abbiamo potuto fare grandissime prove lato video in quanto sprovvisti di supporti, staffe e custodia impermeabile. Allo stato attuale, cioè quello in cui la acquistate senza accessori aggiuntivi, Xiaomi Yi 4K ovviamente soffre freddo, acqua ed eventuali colpi, pertanto, non ce la siamo sentiti di andare oltre nelle prove “estreme”. Ci siamo quindi limitati a valutare in base alle possibilità offerte, ma, da quello che abbiamo avuto modo di provare, i risultati sono davvero interessanti.

Ci è piaciuto molto questo “One Button” di Xiaoyi, a differenza di quello di GoPro, proprio perché è pratico e funzionale. Non siamo costretti ad iniziare la registrazione di un video ogni volta che avviamo l’action cam e non rischiamo di sbagliare e/o consumare la batteria per sbaglio, anche perché Xiaomi Yi 4K ha una funzione di risparmio energetico che funziona davvero egregiamente e permette di mantenere carica la batteria anche nella remota possibilità in cui per errore viene accesa all’interno di uno zaino e/o custodia. Allo stesso modo possiamo essere soddisfatti dello stabilizzatore elettronico integrato (un giroscopio a tre assi), anche se non abbiamo avuto modo di provarlo a bordo di una macchina come siamo soliti fare. Impugnando Xiaomi Yi 4K abbiamo notato come lo stabilizzatore sia efficace e funzionale, un altro vantaggio importante di questo prodotto. Purtroppo esso non è disponibile in modalità 4K, pertanto ci siamo dovuti “accontentare” di usarlo a 1080p. Siamo inoltre molto soddisfatti per quanto concerne la registrazione audio: il doppio microfono fa assolutamente bene il proprio lavoro e riesce a regalare un audio limpido e pulito, cosa che ovviamente va a peggiorare nel caso in cui venga montato un case subacqueo (come normalmente accade, ovviamente).

Un menù facile che più facile non si può

Una particolarità che ci ha colpiti in positivo di Xiaomi Yi 4K è sicuramente il menù di gestione: trattandosi di una action cam, il tempo a disposizione per “vagare” nei menù è ancora più limitato vista la possibilità di azione imminente. A tal proposito è assolutamente fondamentale assicurarsi di garantire all’utente un menù intuitivo, facilmente fruibile e senza troppe voci dispersive. Eravamo già rimasti felici del menù di SJCam M20, ma possiamo tranquillamente dire che in questo Xiaomi Yi 4K vince a mani basse. Non solo il touchscreen reagisce davvero bene, anche il firmware della action cam risulta davvero fluido e senza nessun tipo di blocco.

Premendo nella zona centrale inferiore saremo subito catapultati nel menù di selezione della modalità, in cui potremo scegliere se scattare una foto, attivare l’autoscatto, scattare una raffica, registrare un video, registrare un time lapse oppure uno slow motion. C’è anche la possibilità di registrare un “time lapse photo” cioè tanti scatti che non vengono “montati” in automatico dall’action cam ma che potrete dilettarvi ad unire voi stessi con il software che preferite. Non mancano inoltre la classica modalità loop, che registra filmati in ripetizione, e la modalità “video + photo” dove sarà possibile registrare video ed estrapolare foto in momenti chiave. Con la classica icona dell’ingranaggio è possibile inoltre entrare nel menù dedicato ai settaggi più specifici, come ad esempio la risoluzione fotografica (a scelta tra 5, 7 8 e 12 megapixel), il tipo di misurazione dell’esposizione (definito “metering” e a scelta tra centrale o spot), il tempo d’esposizione (più che altro per le lunghe esposizioni, a partire da 2 fino a 30 secondi), il bilanciamento del bianco, la sensibilità ISO (fino a 800) e la compensazione dell’esposizione. È quindi possibile evitare di scattare le foto in automatico e sfruttare alcuni settaggi per creare foto ancora più interessanti. Ovviamente in caso di lunga esposizione consigliamo di evitare la pressione del bottone superiore della action cam e sfruttare il controllo remoto da smartphone. Dallo stesso menù è poi possibile attivare la correzione automatica della distorsione della lente (se non volete farlo voi in postproduzione), configurare il WiFi, formattare la SD, effettuare un pairing con il Bluetooth, sistemare luminosità e volume ed altre piccole impostazioni generiche. È anche presente un menù secondario chiamato “advanced” in cui è possibile scegliere dopo quanto tempo Xiaomi Yi 4K deve andare in stand-by, se farla spegnere in automatico, come deve comportarsi il bottone di accensione, la configurazione dell’AV out tramite USB e molto altro.

Dall’interfaccia del display è inoltre possibile vedere rapidamente in che modalità ci troviamo (grazie ad un piccolo logo nella parte in alto a sinistra), quanti contenuti possiamo ancora produrre (il numero di foto o i minuti di un video), se il WiFi è acceso e la batteria rimanente.

Non manca il classico menù “play” in cui è possibile rivedere rapidamente foto e filmati e decidere eventualmente di eliminare un contenuto. Il fatto di poter premere per sbaglio il cestino non è un problema in quanto comparirà un pop-up che ci mostrerà il messaggio di conferma dell’eliminazione, ben fatto!

Fortunatamente, utilizzando l’app per iPhone (praticamente uguale a quella per Android), abbiamo potuto verificare che la semplicità e l’intuitività complessiva non hanno subito variazioni nella trasposizione. Pur essendo molto simile all’app di SJCam, Yi Action (questo il nome dell’app) mostra prima di tutto il lato social permettendo all’utente di iscriversi ed ottenere un account Xiaoyi Yi per poi poter condividere i propri filmati e/o foto nella community. È ovviamente possibile seguire utenti o vedere la “Yi of the day” cioè il miglior contenuto del giorno realizzato con un prodotto Xiaoyi Yi.  Premendo il grande bottone centrale è possibile passare subito al controllo della Xiaomi Yi 4K e, dalle prove che abbiamo fatto, il lag è praticamente assente. Grazie ai comodi menù semplificati sarà semplice passare da una modalità all’altra, scattare una foto, registrare un video, iniziare una sequenza time lapse e molto altro. Il tutto è condito con la funzionalità “slide“, cioè scorrendo i vari menù da una parte all’altra è possibile selezionare facilmente la funzione che ci interessa ed utilizzarla. Possiamo inoltre attivare una griglia (quella classica per la regola dei terzi) che ci aiuterà ad essere più precisi, cambiare il tipo di estensione del grandangolo della action cam e, infine, decidere di girare la schermata da portrait in landscape, funzione che abbiamo reputato particolarmente comoda. Dalle impostazioni è ovviamente possibile cambiare i vari formati di registrazione/scatto o impostare le funzioni manuali per foto e sequenze time lapse, già presenti anche direttamente nei menù di Xiaomi Yi 4K.  Molto carina anche la possibilità di scaricare contenuti dalla action cam alla memoria del telefono e sfruttare l’app per avviare una piccola fase di editing senza troppe pretese: sarà possibile aggiungere filtri, regolare colore ed esposizione, aggiungere stickers e testi simpatici, scegliere vari effetti e, in un attimo, caricare il tutto sul proprio social preferito.

Tutto molto bello e fantasticamente strutturato, se non fosse che in moltissime funzioni non è stata terminata la localizzazione in inglese e, di conseguenza, vedrete dei Kanji orientali (presumibilmente cinesi) che non vi renderanno la vita così facile (a meno che non sappiate la lingua).

A parte questo, siamo rimasti molto felici anche dell’app: pratica, funzionale, veloce, priva di lag e ben strutturata. Tutto questo sicuramente contribuisce a migliorare il voto in quanto, come ben saprete, l’applicazione di gestione di una action cam è un elemento fondamentale.

Xiaomi Yi 4K recensione: le nostre conclusioni

Nonostante la prima impressione con Xiaomi Yi 4K non sia stata così positiva, sicuramente per via della confezione scarna e del prodotto presentato "in qualche modo", abbiamo dovuto ricrederci circa le reali potenzialità del prodotto.Certo, rimangono ancora alcuni dubbi, come la reale utilità dell'attacco a vite inferiore e il motivo della mancanza di un case subacqueo nella confezione. C'è comunque da sottolineare il fatto che, in questo range di prezzo, è davvero difficile trovare di meglio. Comparandola ad esempio con la GoPro Hero 5 Session è difficile dare come vincitrice quest'ultima, o almeno di sicuro non nella qualità d'immagine. Come abbiamo scritto nella recensione di GoPro Hero 5 Session, ci sono gravi problemi con la gamma dinamica per il lato fotografico, falle che in Xiaomi Yi 4K non esistono assolutamente.In un confronto diretto con quella che poteva essere GoPro Hero 4 Black possiamo in ogni caso optare per Xiaomi Yi 4K, anche e soprattutto per il prezzo a cui quest'ultimo modello è offerto. Ben presto saremo in grado di valutare anche GoPro Hero 5 Black e capire se davvero la differenza di quasi 200€ è da valutare oppure no. Nel frattempo ci limitiamo a rimanere della nostra idea: Xiaomi Yi 4K rimane un ottimo prodotto anche se il modo in cui viene proposto non è degno della qualità reale.

valutazione finale8