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Xiaomi smartphone: ecco i migliori nella nostra selezione

Xiaomi smartphone: ecco i migliori nella nostra selezione

di Luca Pierattini
Specialist Miglior smartphone
aggiornato il 22 maggio 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

Che aspetti? Per un tempo limitato puoi approfittare dei nuovi sconti “Imperdibili di eBay“: tantissime offerte su svariate categorie, con sconti fino al 50% per innumerevoli prodotti di spicco.

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Tra queste offerte, segnaliamo la presenza di questi smartphone da non perdere, disponibili salvo esaurimento scorte:

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N.B. La guida Xiaomi smartphone è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Maggio 2019.

In questa guida parliamo di Xiaomi e smartphone. Desideri acquistare un nuovo telefono e vuoi sapere qual è il miglior smartphone Xiaomi che fa più al caso tuo? Sei sulla pagina giusta: nei prossimi paragrafi andremo infatti ad approfondire le diverse gamme di prodotti del colosso cinese, indicandoti qual è quello più adatto a te in base ai tuoi bisogni e alle tue necessità in base all’offerta Xiaomi: smartphone economici, ma non solo. Procediamo.

Xiaomi smartphone: quale comprare

Uno dei brand maggiormente in ascesa nel corso degli ultimi anni è Xiaomi: un’azienda che ha fatto dell’economicità dei propri dispositivi il proprio cavallo di battaglia. Un vero e proprio colosso che ha in portafoglio centinaia di prodotti e di startup che racchiudono praticamente tutte le categorie dell’elettronica di consumo: dalla domotica ai visori per la realtà virtuale passando per la robotica, i droni, gli elettrodomestici e i computer. Ma è soprattutto col binomio “Xiaomi smartphone” che i cinesi sono diventati famosi nel mondo.

Dopo essere stata fondata nel 2010, Xiaomi ci mette quattro anni a diventare il primo produttore di smartphone a livello cinese e il terzo a livello mondiale – poi scalzati da Huawei – crescendo via via in termini di qualità e di originalità: dagli esordi fatti di smartphone identici agli iPhone – non a caso anche i Mi Store in giro per il mondo sono delle repliche degli Apple Store – fino al Mi Mix, il primo smartphone al mondo senza cornici, disegnato da Philippe Starck. Nel mezzo l’obiettivo principe da conseguire: realizzare dispositivi di qualità, da vendere a metà prezzo puntando a ricavare profitti dall’ecosistema di servizi ad essi collegati.

E come riesce a farlo? A dircelo è stata la stessa Xiaomi, che ha confessato durante il suo evento di lancio nel nostro paese di non ricaricare il prezzo di un suo prodotto al di sopra del 5% del costo di vendita. Quindi, per fare un esempio, se Xiaomi pagasse cento euro per la realizzazione di uno smartphone, quello stesso telefono finirebbe sugli store a non più di 105€. Questo spiega, essenzialmente, perché l’azienda riesca a produrre smartphone cinesi di ottima fattura, senza essere troppo cara per i nostri portafogli.

Dunque, perché acquistare uno smartphone Xiaomi? Perché sono economici, ben costruiti e offrono il miglior rapporto tra qualità e prezzo in circolazione. In più, grazie allo sbarco effettivo del brand nel nostro paese, tutti i dubbi che potevano sorgerci anni fa in termini di costi di dogana, spedizioni dalla Cina e mancanza di assistenza adesso si dissolvono grazie alla certificazione dei due anni di garanzia sui dispositivi (per legge) e alla rete di centri di assistenza che Xiaomi sta implementando anche nel nostro paese.

E come scegliere un prodotto dell’accoppiata Xiaomi smartphone? Noi abbiamo tenuto conto innanzitutto della fluidità di sistema, cercando device che avessero processori Qualcomm e fossero in grado di assisterti al meglio in ogni attività della giornata. Poi abbiamo preso in considerazione l’autonomia, consigliando telefoni in grado di durare tranquillamente fino a fine giornata. E, infine, siamo andati in cerca delle migliori fotocamere in circolazione.

Se questo non bastasse, l’unione tra Xiaomi e smartphone ti convincerà con una gamma di dispositivi ampia e variegata, dove chiunque può trovare l’opzione giusta in base ai suoi gusti e alle sue esigenze. Si passa dalla gamma Redmi, quella considerata più trasversale e vicina all’idea di fascia media di mercato, pur ospitando al suo interno numerosi prodotti che possono giocarsela tranquillamente con i modelli top di gamma, fino alla serie Mi, che è un po’ la linea di punta di Xiaomi: smartphone eleganti, belli e con le migliori caratteristiche tecniche in circolazione.

A sua volta, la serie Redmi si suddivide in gamma S – per chi ha bisogno di un buon comparto fotografico – gamma Redmi standard e Redmi Note, che si distingue per essere la raccolta di phablet all’interno del segmento mid-range; così come gli Xiaomi Mi si traducono in Mi Max – che raccoglie i device più grandi della linea – i Mi standard, che sono un po’ i top di gamma di riferimento del brand con le migliori schede tecniche in assoluto, e i Mi Mix, ossia i flagship contraddistinti dal design a tutto schermo e dal rapporto d’immagine in 18:9. Difficile per chi si affaccia al mondo Xiaomi per la prima volta, proprio per questo abbiamo deciso di selezionare per te i migliori smartphone Xiaomi usciti nel corso dell’ultimo anno. Andiamo a scoprire quali sono.

Xiaomi smartphone serie Redmi

Questa è considerata la line-up economica di Xiaomi: smartphone dal design tradizionale, dove a risentirne sono soprattutto il comparto fotografico e la risoluzione dello schermo. Se, infatti, a livello di processore e di fluidità delle prestazioni, l’azienda cinese riesce a uniformare grossomodo la propria offerta con gli ultimi processori Qualcomm Snapdragon, le uniche differenze che caratterizzano la diversa nomenclatura all’interno della gamma riguarda la bontà della fotocamera e la quantità di pixel all’interno del display.

Dentro la serie Redmi abbiamo deciso di consigliare lo Xiaomi Redmi 6 – che si può considerare un ottimo dispositivo entry-level – e lo Xiaomi Redmi Note 7, che è l’alternativa più completa di tutta l’intera linea.

Xiaomi Redmi 6

Il primo dispositivo che proponiamo nella nostra raccolta a tema “Xiaomi smartphone” è lo Xiaomi Redmi 6: un telefono che si presenta con un buon design contraddistinto da un rapporto d’immagine in 18:9, la ricerca di linee borderless che abbattono bordi e cornici e un corpo in alluminio curvo sui bordi. Lo schermo da 5,45 pollici ha una risoluzione HD (1440 x 720 pixel) occupando buona parte dello spazio frontale e cancellando anche in questo segmento di mercato i tasti fisici sotto il display. Dietro colpiscono le due bande per l’antenna che delimitano una doppia fotocamera centrale e un sensore per le impronte digitali.

All’interno troviamo un processore MediaTek Helio P22, octa-core che offre un clock fino ad 2 GHz, collegato a 3 GB di RAM e 32 GB di storage che dovrà gestire Android Oreo, nella personalizzazione MIUI 10, tipica dell’azienda cinese, con l’alimentazione di una batteria standard da 3000 mAh, che, viste le dotazioni tecniche, è più che sufficiente ad arrivare a fine giornata. Buone le fotocamere posteriore da 12+5 megapixel che assicurano scatti di qualità grazie a pixel più grandi (da 1,25 nanometri) che assicurano più qualità e più fedeltà all’immagine. Perché acquistarlo? Perché costa poco più di 100€ ed è uno smartphone con una scheda tecnica che fino a qualche anno fa sarebbe stata quella di un top di gamma, perciò è consigliabile per chi ha bisogno di un dispositivo economico che assicuri ottime prestazioni, pur dovendo sottostare ad alcuni limiti tecnici (come lo schermo soltanto in HD).

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Xiaomi Redmi Note 7

Più grande e più potente, lo Xiaomi Redmi Note 7 è considerato uno dei telefoni più convenienti in circolazione. Xiaomi lo considera il più completo tra gli economici e non ha torto: display da 6,3 pollici con rapporto d’immagine in 18:9 e una risoluzione in Full HD+ (1080 x 2340 pixel); doppia fotocamera posteriore da 48+ 5 megapixel e un design a tutto schermo elegante e in linea con il trend 2019 che vede abbandonare bordi e cornici a tutti gli smartphone in uscita. Ma è soprattutto il processore ad essere un punto di forza: un Qualcomm Snapdragon 660 con GPU Adreno 512 assistito da 4 GB di RAM e da 64 GB di spazio di archiviazione espandibile con micro SD fino a 256 GB, che difficilmente si riscontra in altri device nella stessa forchetta di prezzo.

A chi è rivolto? A chi cerca potenza, un display grande e che abbia ottime prestazioni: ma soprattutto che costi meno di 200€. Difficile trovare di meglio.

Puoi acquistare Xiaomi Redmi Note 7 su Amazon o se preferisci su eBay

Xiaomi smartphone: serie Pocophone

L’ultimo brand che si è aggiunto alla galassia che ruota intorno al concetto di “Xiaomi smartphone” è Pocophone, un nome nato in Cina ma pensato per l’Europa e che cercherà di proporci dispositivi super-potenti alla metà del prezzo di un top di gamma “tradizionale”. All’interno di questa serie, i cinesi baderanno poco ai dettagli: troverai design standard, fotocamere standard e batterie all’altezza, ma soprattutto nasconderanno il massimo della potenza disponibile al momento. 

Il primo dispositivo di questo nuovo sottobrand è lo Xiaomi Pocophone F1, nato appositamente per “mangiare” la fascia media di mercato, essendo uno dei pochi a poter proporre un SoC Snapdragon top di gamma ad un prezzo poco superiore ai 300€. Vediamolo più nel dettaglio.

Xiaomi Pocophone F1

L’ultimo telefono sbarcato dalla Cina in pompa magna è il Pocophone F1, il primo del nuovo brand collegato a Xiaomi. L’obiettivo dell’azienda cinese è sempre lo stesso: cercare di offrire smartphone top di gamma alla metà del loro prezzo. E così cerca di fare anche con questo dispositivo che è indicato soprattutto a chi cerca la potenza bruta: per questo è dotato del SoC Qualcomm Snapdragon 845 (octa-core a 2.36 GHz) con 6 GB di RAM e a 128 GB di storage che soddisferanno anche i gamer più incalliti.

Il display da 6,18 pollici con risoluzione Full HD+ (1080 x 2246 pixel) è racchiuso all’interno di bordi e cornici ridotti al minimo; dietro, troviamo il sensore d’impronte digitali al centro della scocca, mentre in alto a sinistra c’è una doppia fotocamera posteriore rispettivamente da 12 MP e 5 MP. Buona anche la fotocamera anteriore da 20 megapixel. Per quanto riguarda la connettività, invece, troviamo a bordo un modulo Bluetooth 5.0 e un connettore Type-C per alimentare la batteria da 4000 mAh di capienza. Lato software, infine, troviamo la presenza di Android Oreo 8.1, con MIUI 10.

Per chi è consigliato? Per chi ha bisogno del massimo della potenza a cui unire una struttura solida e una buona tenuta dal punto di vista della batteria: tutto questo a poco più di 300€.

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Xiaomi smartphone serie Mi

Rispetto all’altra serie, è qui che Xiaomi sperimenta e punta in alto. Il Mi Mix è stato il primo smartphone della storia a tutto schermo, il Mi Note ha aperto la strada ai phablet, oramai abbattuti dal design borderless, mentre il Mi A1 è il telefono che ha portato l’ecosistema Xiaomi a sposare Android One, la versione stock del sistema operativo Google.

Insieme allo Xiaomi Mi 8 – considerato un po’ il top della gamma cinese – abbiamo deciso di selezionare lo Xiaomi Mi A2 – perché offre la possibilità di avere la versione nuda e cruda dell’OS del robottino verde – e lo Xiaomi Mi Mix 2S, l’altro grande smartphone di punta della line-up asiatica.

Xiaomi Mi A2

Se pensi che il legame tra Xiaomi e smartphone sia troppo “lontano” dai tuoi gusti, questo dispositivo è pensato esattamente per te. Lo Xiaomi Mi A2 è più compatto con una scocca metallica e un design elegante e raffinato. Il look è elegante e moderno: con lo schermo da 5,99 pollici Full HD+ racchiuso tra cornici e bordi sottilissimi; ma è accendendolo che si scopre qual è il suo punto di forza. Il Mi A2 è il secondo smartphone ad essere stato dotato del sistema operativo Android One, ossia la versione senza fronzoli dell’OS di Google: nessuna app aggiuntiva e nessuna personalizzazione, soltanto ciò che serve a far funzionare il telefono. Questo, non solo rende lo smartphone fluido e veloce, ma ti consente di avere l’aggiornamento alle nuove versioni praticamente in contemporanea con Big G.

Buono il comparto multimediale con una doppia fotocamera da 12+20 megapixel che differiscono per la loro lunghezza focale e apertura. La seconda lente è telescopica, cosa che abilita uno zoom 2X senza perdita di qualità e la possibilità di attivare la modalità Ritratto. Ancora meglio il processore, un Qualcomm Snapdragon 660 (octa-core a 2.2 GHz), affiancato da 4 GB di RAM e da 64 GB di storage. Ad alimentare il tutto troviamo una batteria da 3010 mAh.

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Xiaomi Mi Max 3

Per chi cerca un phablet all’interno dell’offerta “Xiaomi smartphone” non può non interessare il nuovo Xiaomi Mi Max 3. Vanta un display full screen da 6,9 pollici con risoluzione Full HD+ (2160 x 1080 pixel) e un design con bordi sottilissimi e due cornici in alto e in basso rispetto allo schermo. Ma, come dicevamo, la grande protagonista è la batteria da 5500 mAh che può supportare fino a 10 ore di gioco no-stop, 17 ore di streaming e 233 ore di riproduzione musicale. Oltre alla massiccia batteria, Mi Max 3 supporta la Quick Charge 3.0 e una ricarica parallela – cioè più flussi che caricano contemporaneamente la batteria – per una ricarica rapida, che evita anche il surriscaldamento. In dotazione con lo smartphone viene fornito un caricabatterie da 9V/2A in grado di ricaricare la batteria dallo 0 al 71%, in appena un’ora.

Buono il processore Qualcomm Snapdragon 636 – octa-core a 1.8 GHz – con 4 GB di RAM e 64 GB di storage. Grazie a speciali ottimizzazioni per i giochi più comuni, la piattaforma Xiaomi è in grado di rilevare in modo intelligente le scene e gestire le risorse di sistema per massimizzare le prestazioni. L’azienda ha inoltre ulteriormente ottimizzato MIUI per arricchire l’esperienza di gioco con l’enorme schermo di Mi Max 3, compreso il rilevamento di tocchi non intenzionali, la risposta automatica alle chiamate durante i giochi e un tasto integrato dedicato alle notifiche. Mi Max 3 è dotato di una doppia fotocamera AI di ultima generazione. Il sensore principale da 12 MP è in grado di catturare più luce grazie ai suoi grandi pixel da 1,4 μm, migliorare i dettagli e allo stesso tempo ridurre il rumore. È inoltre equipaggiato con un secondo sensore da 5 megapixel e della tecnologia Dual Pixel Autofocus, con due fotodiodi per pixel per calcolare la luce che colpisce il sensore – con conseguente autofocus molto più veloce, anche in condizioni di scarsa illuminazione. Anche con un singolo obiettivo, la fotocamera frontale da 8 MP può creare un effetto realistico di profondità, grazie alla modalità AI bokeh.

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Xiaomi Mi Mix 3

Quando si pensa al duo Xiaomi smartphone, vengono in mente dispositivi che costano la metà rispetto ai brand più blasonati del mercato. Ecco, se stai cercando un top di gamma alla metà del suo prezzo, lo Xiaomi Mi Mix 3 può essere l’alternativa ideale per te. Bello lo schermo da 6,39 pollici con risoluzione Full HD+ (1080 x 2160 pixel) ma la vera novità è nell’assenza della fotocamera anteriore dal pannello frontale: la casa cinese ha deciso di non introdurre il notch in questo modello pur assicurando bordi e cornici ridotti al minimo. Allora, ha scelto di inserire uno slider manuale che ti fa accedere alla camera: basta scorrere con il dito sullo schermo per veder comparire una camera da 24 MP.

Il punto di forza del dispositivo è nella doppia fotocamera posteriore, con due sensori da 12 megapixel, uno grandangolare e uno in grado di effettuare lo zoom ottico con effetto bokeh: un ottimo comparto fotografico in grado di giocarsela davvero con chiunque nel segmento dei più grandi – e, non a caso, ha ottenuto un punteggio di 101 punti nella classifica di DxoMark, la graduatoria francese che si occupa di valutare le prestazioni fotografiche degli smartphone. Ottimo anche il processore, un Qualcomm Snapdragon 845 – octa-core, a 2.8 GHz – unito a 6 GB di RAM e 128 GB di storage, non espandibile essendo privo dell’ingresso micro SD. Perché comprarlo? Perché ha una scheda tecnica pari ai principali smartphone top di gamma, assicurando le stesse prestazioni ma ad un costo decisamente più basso.

Xiaomi Mi Mix 3: la nostra prova

Xiaomi Mi Mix 3 è rivoluzionario: niente notch, fori o bordi, la casa cinese ha spostato la fotocamera anteriore dietro al display e ha introdotto uno slider manuale per accedervi. Il risultato è incredibile perché ti mette in tasca il miglior schermo possibile per un telefono: non tanto per la risoluzione o la qualità, comunque ottime, quanto per la resa in termini di multimedialità. Insomma, è lo schermo ideale per giocare, guardare film (anche in MKV, senza problemi) o YouTube senza problemi. Allo stesso tempo conservi un’ottima ergonomia e, attraverso lo slider, accedi in meno di un secondo alle due fotocamere anteriori, di qualità davvero super in termini di brillantezza, gestione dei colori e luminosità.

Parlando di fotocamere, Xiaomi ha lavorato bene anche su quelle posteriori per semplificare l’app Fotocamera e potenziare lo smartphone dal punto di vista del “punta e scatta”, mettendoti in tasca un comparto fotografico davvero super. Poi il telefono se la cava bene anche dal punto di vista delle prestazioni e dà il meglio anche sotto la pressione di film e giochi: non a caso, ha ottenuto un benchmark Antutu di 296912, al decimo posto della classifica assoluta. In mano è robusto, sottile ma non leggerissimo e lo slider è particolarmente duro da innestare – occhio, perché il rischio di farlo cadere a terra è alto.

Difetti? Le camere posteriori sporgono molto e il meccanismo di apertura, che di fatto separa in due corpi la scocca, fa sì che si riscontrino dei leggerissimi problemi al touchscreen. Buona l’autonomia media superiore alla singola giornata con una media di 6 ore di schermo acceso. Bonus: Xiaomi inserisce in confezione un caricatore rapido da 12V/1,5A (che impiega poco più di mezz’ora a ricaricare lo smartphone), insieme ad un caricatore wireless standard. Complessivamente, sotto ai 500€ è davvero un affare.

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Xiaomi Mi Mix 3
Prezzo consigliato: € 435.64Prezzo: € 435.54

Xiaomi Mi 9

Il top di gamma Xiaomi ti assicura tutto quello che cerchi da un top di gamma alla metà del suo prezzo. Dotato di uno schermo AMOLED da 6,39 pollici con risoluzione Full HD+ (1080 x 2340 pixel), la casa cinese ha deciso di spingere sul fronte del design a tutto schermo riducendo ulteriormente bordi e cornici e restringendo il notch a forma di goccia, dando un aspetto più elegante e compatto al device. Sotto al pannello ha inserito un lettore per le impronte digitali, lasciando più spazio sul retro per una tripla fotocamera posteriore da 48+12+16 megapixel e composta da un sensore principale, un grandangolo e un teleobiettivo con zoom ottico da 2x, in grado di scattare immagini davvero spettacolari.

A livello hardware troviamo il nuovissimo top di gamma Qualcomm, lo Snapdragon 855 – octa-core a 2.8 GHz – con 6 GB di RAM e 128 GB di storage, non espandibili. Buona la batteria da 3300 mAh con ricarica rapida e wireless, mentre come sistema operativo troviamo Android Pie 9.0 nella personalizzazione MIUI 10 in dotazione con gli smartphone cinesi. Si tratta probabilmente di uno dei best buy del 2019, da comprare se vuoi soltanto il meglio e una scheda tecnica da top di gamma ad un prezzo inferiore ai 500€.

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Xiaomi Mi 9
Prezzo consigliato: € 449.9Prezzo: € 449.9

La nostra analisi

Perché fidarti di noi

Ridble è il primo sito in Italia dedicato alle guide all’acquisto per tre motivi: è, innanzitutto, il sito dedicato alle guide all’acquisto più longevo, avendo compiuto 6 anni il 18 febbraio 2019. Inoltre è il primo sito di guide all’acquisto per numero di guide a disposizione: ne offriamo oltre 2000, sempre accessibili per gli utenti. Ridble è, infine, il primo sito in Italia di guide all’acquisto per numero di ordini online generati: sono stati oltre 100.000 quelli effettuati nel 2018.

Sono infatti migliaia i lettori che si sono già fidati di noi per trovare il miglior prodotto per le loro esigenze, ed il perché è semplice: il nostro compito è quello di monitorare e seguire costantemente i prodotti al fine di testarli, analizzarli e confrontarli fra loro per suggerire solo i più degni di nota. La qualità del nostro lavoro è testimoniata dal fatto che il 98% degli utenti che hanno fatto un acquisto attraverso le nostre guide hanno dichiarato di essere rimasti pienamente soddisfatti del prodotto consigliato. Infatti solo il 2% degli utenti ha richiesto il reso del prodotto acquistato tramite una nostra guida. Nel corso di questi anni abbiamo risolto i più disparati dubbi sugli acquisti non solo in Italia, ma affermandoci anche in mercati più complessi e sensibilmente diversi, come quello spagnolo. Possiamo quindi dire che in questi anni abbiamo creato un vero e proprio “metodo Ridble” per consigliare i prodotti da acquistare.

Uno dei cardini di questo modello è rappresentato dalle competenze e conoscenze che i nostri Specialist devono necessariamente arrivare ad avere anche solo per realizzare una guida all’acquisto. Difatti, per diventare Specialist di Ridble è necessario studiare e testare circa 100 prodotti, al fine di dimostrare di essere realmente degni di aiutarvi nelle scelte più difficili. Inoltre ogni Specialist si dedica interamente ad una specifica categoria merceologica, perché non crediamo nei “tuttologhi”: ognuno ha delle aree di competenza, e non scrive di tutto solo per generare traffico.

Ad esempio, come responsabile su Ridble degli smartphone, mi dedico in prima persona a provare e testare ogni genere di telefono: dai più costosi agli smartphone di fascia bassa, dai rugged fino a quelli pensati esclusivamente per gli anziani. Un compito che, nel corso degli anni, mi ha permesso di riuscire a vedere tutte le trasformazioni che hanno segnato la storia del settore: dai mitici Star Tac a conchiglia all’avvento dell’iPhone fino, adesso, al futuro chiamato smartphone pieghevole. In questo tempo sono riuscito a dedicarmi a centinaia di telefoni, informandomi quotidianamente sullo sviluppo del mercato per sapere sempre quale consigliare all’interno delle guide sui migliori smartphone.

Un altro importante fattore del nostro modello è che le nostre guide all’acquisto sono sempre aggiornate. Infatti ogni mese aggiorno personalmente tutte le guide di mia competenza. Potete quindi essere certi che ogni volta che consulterete una nostra guida troverete i migliori prodotti da comprare in quello specifico momento.

A conferma del nostro impegno, vi basti pensare che la nostra competenza in materia di guide all’acquisto è riconosciuta dai brand più importanti al mondo. Siamo, ad esempio, tra i pochi siti al mondo ad aver realizzato una guida all’acquisto direttamente su Amazon Italia.

Come selezioniamo i prodotti

Ogni prodotto del duo “Xiaomi smartphone” presente all’interno delle nostre guide all’acquisto è selezionato attraverso una serie di passaggi che definiamo come “metodo Ridble”. Si tratta di un modus operandi che abbiamo sviluppato e perfezionato nel corso del tempo e che si compone di 4 fasi.

Qualsiasi smartphone Xiaomi entra nei nostri radar a seguito della sua ufficializzazione da parte dell’azienda. Elementi come rumors, indiscrezioni, fughe di notizie e quant’altro non ci interessano. Attraverso l’utilizzo di varie fonti (comunicati stampa, inviti ad eventi ecc..) ogni specialist raccoglie l’ufficialità sull’esistenza dei prodotti appartenenti alla sua categoria di competenza.

L’annuncio non è però un requisito di per sé valido per poter essere preso in considerazione per l’inserimento nelle nostre guide all’acquisto. Il dispositivo di turno, in questo caso lo smartphone, deve raggiungere un requisito necessario: l’eleggibilità. Bisogna che il prodotto Xiaomi smartphone sia realmente acquistabile in Italia (online o offline) per poter essere oggetto di scelta.

A questo punto, se i primi due principi sono stati rispettati, allora passiamo alla terza fase, quella della prova. Testiamo i prodotti in vendita per conoscerne da vicino punti di forza e di debolezza, e poter esprimere un giudizio generale. In questa fase ogni specialist capisce quali esigenze di acquisto il prodotto è in grado o meno di soddisfare, in questo caso riguardante Xiaomi smartphone.

I prodotti che ottengono un giudizio positivo sono selezionati e inseriti nelle guide all’acquisto. Questa fase si ripete ogni volta durante l’aggiornamento mensile delle guide all’acquisto. Quindi almeno una volta al mese lo specialist mette di nuovo in discussione tutti i prodotti selezionati in precedenza e decide se inserirne o meno di nuovi.

Se vuoi saperne di più del metodo Ridble visita la nostra pagina come lavoriamo.

Test tecnici

Quando si parla di Xiaomi e smartphone, il primo test da fare riguarda la fluidità di sistema, per assicurarmi che sia in grado di fornire buone prestazioni per ogni utilizzo. Per questo scarico le app più utilizzate tra social, strumenti di lavoro, piattaforme per la tv in streaming e videogiochi e utilizzo il telefono nell’arco di una giornata per capire se è in grado di sostenere bene il ritmo delle app più pesanti, se il sistema risponde bene e se non ci sono rallentamenti di sorta. Dopodiché, provo a lanciare più app contemporaneamente e sfrutto il pulsante del multitasking per scorrere le varie applicazioni e verificare che il passaggio da una all’altra sia fluido e senza problemi. Infine, uso l’app Antutu Benchmark, che effettua una serie di test sul processore e la scheda grafica e poi assegna loro un punteggio: un buon metodo per avere un ulteriore metro di giudizio che mi permetta di confrontare due modelli diversi, ma simili tra loro.

 

Dopo aver utilizzato lo smartphone per capire la tenuta del processore, posso valutarne anche l’autonomia. Dopo una giornata a base di telefonate, mail, app, Slack, Whatsapp e così via, posso valutare quante ore di schermo acceso è in grado di sostenere la batteria e se è in grado di arrivare tranquillamente a fine giornata senza dover rimettere sotto carica il telefono. Poi passo ad un uso più intensivo (a base di film in streaming e partite più lunghe ai videogiochi) per valutare se il processore, alla lunga, tende a scaldare nella parte posteriore del device, rischiando di rovinare la vita della batteria. Infine, cronometro il tempo di ricarica con l’alimentatore in dotazione su più cicli di ricarica per avere una media.

Infine passo ad analizzare le fotocamere. Per farlo ho bisogno di scattare tante immagini, provando a utilizzare tutte le modalità a disposizione nell’app Fotocamera (quindi macro, grandangolo, zoom, pro, panorama, e così via) da ripetere più volte nel corso della giornata in modo da giudicare l’operato del telefono in differenti condizioni di luce. Se le immagini scattate dal telefono sono sufficientemente luminose, hanno dei colori fedeli alla realtà e sono abbondantemente nitide, il test si può considerare superato.

Ti segnaliamo che per i prodotti in vendita su Amazon puoi usufruire delle spedizioni rapide e di tanti altri servizi privilegiati attraverso un account Amazon Prime: per attivarlo clicca qui.

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