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Xiaomi Piston Fresh: le cuffiette in-ear da 5€ che non potete non avere

di Claudio Carelliaggiornato il 18 agosto 2017

Quando si parla di cuffiette economiche, Xiaomi è sicuramente uno dei brand che tende a monopolizzare la conversazione. Dall’arrivo delle prime Xiaomi Piston infatti, il produttore cinese ha sfornato anno dopo anno una serie di auricolari per tutti coloro che, senza troppe pretese, necessitavano solo di entrare in possesso di un buon paio di in-ear, senza pagare cifre esorbitanti – Xiaomi le ha sempre prodotte come acquisto parallelo ai propri smartphone, privi di cuffie in confezione. Le Xiaomi Piston Fresh sono un reboot della serie Piston che fino ad oggi, nonostante le sue tantissime qualità, ha avuto il problema di essere per certi versi troppo seriose, anonime, nere o bianche (eccezion fatta per le Piston 3 Color Edition, passata decisamente in sordina).

Abbiamo quindi deciso di reperirne un paio e di provarle per voi, giustificando ancora di più il loro inserimento all’interno della nostra guida all’acquisto dedicata alle migliori cuffie. Dopo svariate settimane di prova siamo dunque pronti a raccontarvi tutto su queste cuffiette. Come avrete intuito dal titolo è difficile, praticamente per tutti, trovare un motivo per cui non valga la pena acquistarne almeno un paio. Volete sapere di più? Continuate la lettura.

Scheda tecnica

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Design e materiali: spazio al colore e alla semplicità

Le nostre Xiaomi Piston Fresh arrivano direttamente dagli importatori cinesi in una confezioncina che fa quasi tenerezza: è piccola, e al suo interno troviamo solo cuffiette e altre due coppie di earbud in gel di dimensione diversa, oltre alla terza montata ovviamente già di base sulle cuffiette. Oltre ad un fogliettino illustrativo in cinese non troviamo altro: non si bada ai fronzoli nella serie Piston, e le Fresh continuano a tenere viva questa caratteristica.

Estratte dalla confezione non si può non notare: le Xiaomi Piston Fresh sono davvero carinissime. Il modello ricevuto per questa recensione è quello verde acqua, probabilmente il più particolare fra le varie colorazioni a disposizione. La scocca esterna che ricopre i driver è molto minuta e costituita di alluminio, freddo e piacevole al tatto. Ad essi troviamo ancorati due pannelli plastici un po’ più chiari rispetto alla colorazione originale, dotati oltretutto dei classici indicatori L e R per riconoscere il verso di inserimento nel padiglione auricolare, nonché di un forellino ciascuno per dissipare i suoni di ritorno nella cassa. Sul lato estremo troviamo invece i supporti da orecchio da inserire le cuffiette. Questi sono intercambiabili con quelli citati poco più su, sono in gel abbastanza sottile ed economico e, almeno nel mio caso, sono stati perfetti quelli intermedi montati di stock.

Al loro interno troviamo dei driver niente male, ma ne parleremo nel capitolo successivo dedicato alle prestazioni. Agli speaker auricolari ovviamente simmetrici, con clip in gel orientati in obliquo rispetto alla scocca in alluminio esterna, è ovviamente connesso un cavo ad Y; sul lato destro è presente inoltre il modulo di controllo remoto che integra il microfono e un tasto di interazione solo, con la ovvia funzionalità di Play/Pause per la riproduzione, oppure di richiamo dell’assistente vocale su dispositivi mobili. Il tutto sfocia in un connettore jack da 3,5 mm classico, non placcato in oro. Insomma, attenzione al risparmio, ma con l’occhio che vuole la sua parte viene abbastanza ripagato. La qualità costruttiva delle Xiaomi Piston Fresh è ottima; ero titubante sulla scocca esterna in alluminio, pensando che si sarebbe graffiata in qualche giorno, ma posso dire che dopo settimane non ho identificato nessun segno di usura o urto.

Sommariamente, queste stono le Xiaomi Piston Fresh. Sono comode e facili da usare, ben strutturate e abbastanza convincenti. Grazie alle colorazioni varie si rendono sicuramente molto adatte all’utenza giovanile e stravagante, e con i vari earbud di ricambio sono in grado di adattarsi sommariamente a qualsiasi tipo di orecchie. Sì, il controllo remoto non ha un bilanciere del volume e potrebbe essere una cosa non proprio pratica per molti, ma siamo ormai abituati a maneggiarlo spesso direttamente su smartphone o in generale alla sorgente, quindi non rappresenta un vero e proprio limite di sorta. Probabilmente sarebbe stato meglio integrare nella confezione un sacchettino molto economico per il trasporto, anche perché sono cuffie per utilizzo quotidiano; è un peccato che Xiaomi non abbia voluto provare a fare la differenza da questo punto di vista.

Per il resto possiamo dire che le nostre Piston Fresh sono comodissime, non disturbano assolutamente anche in sessioni di utilizzo molto prolungate e ci si dimentica, usando i giusti supporti in gomma, di averle alle orecchie. Sono leggerissime ma non per questo fragili, e oltretutto il sistema di orientamento diagonale per i supporti crea una ottima ergonomia. Xiaomi si è data da fare: queste Piston Fresh sono, almeno per quanto riguarda l’aspetto esteriore e la qualità costruttiva, le migliori cuffie in-ear economiche sul mercato.

Prestazioni e qualità: sempre oltre

Ma passiamo a parlare di qualità. Come suonano queste piccoline? C’è da premettere che le Xiaomi Piston Fresh sono un prodotto economico, che non ambisce ad essere assolutamente il modello di cuffie che cambierà la storia dell’audio. Ricordiamo perché sono nate: sono le cuffiette che non sono presenti nelle confezioni degli smartphone Android che vende, smartphone che spesso, oggettivamente sono altrettanto molto economici.

Ciononostante, le Piston Fresh sono delle cuffiette ambite proprio perché, col proprio prezzo ridotto, rappresentano comunque una scelta interessante. Sono griffate Xiaomi, e non è cosa da poco, e poi sì, come le altre cuffie della gamma Piston, suonano davvero bene. Sulla carta le specifiche non fanno gridare al miracolo: risposta in frequenza da 20 – 20.000 Hz, impedenza da 32 Ohm e sensibilità da 98 dB. Ricordiamo però che sono in-ear, quindi già di base per il form factor le frequenze basse, se inserite a dovere, rendono molto bene. Ma andiamo nello specifico, analizzando un po’ la curva delle Xiaomi Piston Fresh sui vari generi musicali.

Come al solito riporto di seguito la playlist che ho utilizzato per eseguire i test finali sulle prestazioni delle cuffie di seguito:

 

Gué Pequeno feat. Sfera Ebbasta – Lamborghini

Tedua feat. Ghali – Fifty Fifty

Steppenwolf – Born To Be Wild

Soundgarden – Spoonman

Justin Bieber  feat. DJ Snake – Let Me Love You

The Chainsmokers – Paris

Tamia – So Into You

Cronixx – Here Comes Trouble

Blake Shelton – A Guy With A Girl

Herbie Hancock – Cantaloupe Island

 

Partiamo dalla black music, dove di norma le Piston Fresh, grazie al buon rispetto dei bassi, dovrebbero fare bene. In questo caso possiamo dire sommariamente che sì, è così. Sebbene il soundstage non sia affatto elevato, le frequenze basse fanno davvero bene soprattutto sui brani percussivi, dove fino al 70% di volume massimo circa tutto rimane abbastanza naturale. Oltre, visto che il volume massimo è davvero spaventoso ed esageratamente elevato, il suono tende ad ovattarsi un po’. I vocali comunque sono abbastanza chiari, e le frequenze sono mediamente più che buone, anche su brani prettamente melodici come Fifty Fifty di Tedua.

Proseguiamo su una corrente decisamente più popolare, ovvero il rock. Qui abbiamo una resa decisamente più ottimale. Le frequenze solitamente appartenenti a questo genere sono più “buone” con le Piston Fresh, soprattutto perché tendenzialmente più grezze. Le chitarre elettriche infatti rendono abbastanza bene, così come le batterie rock classiche secche e decise. Il cantato in questo caso ha un valore leggermente inferiore rispetto alla black music, e la quantità non eccessiva di tipologie di strumenti aiuta ad una resa piuttosto buona. Born To Be Wild degli Steppenwolf sulle Xiaomi Piston Fresh rende davvero benissimo, anche ad un volume elevato; ci si sente davvero in campagna, accompagnati da barbeque e buona birra.

Ma passiamo al pop. Qui il suono delle Piston Fresh ritorna ad essere un po’ ovattato, ma solo per i brani più complessi e carichi. Se consideriamo ad esempio Let Me Love You (scusate, ma è pop) ad esempio, la resa è ottima, così come in Paris dei Chainsmokers. Non ci si sente particolarmente molto coinvolti sulla stereofonia, ma non si possono avere particolari pretese. Stesso feedback sommariamente sull’R&B, anche se qui un eccesso quantitativo di bassi può andare ad aggredire in alcuni brani troppo la voce.

Ottima la resa sul reggae, altro genere abbastanza grezzo dove le frequenze abbastanza semplici, ma anche sul country, dove invece i vocali sono fondamentali e non vengono assolutamente mescolati a chitarra o a batteria. Vorrei poter dire che invece per ciò che riguarda il jazz state sicuramente facendo riferimento al paio di cuffiette sbagliate, eppure le Xiaomi Piston Fresh rendono benissimo anche su questo genere, sebbene in questo caso le sessioni di ascolto immagino siano comunque senza troppe pretese sul proprio smartphone. Davvero bella resa nei contrabbassi e nei vocali, nonché buon rispetto delle frequenze alte delle trombe.

Insomma, tirando le somme, wow: le Piston Fresh sono davvero l’ideale per l’ascolto saltuario di tutti i generi musicali, ovviamente in condizioni circoscritte alla qualità standard, e non all’Hi-Fi. Per tutti gli smartphone e i tablet le Xiaomi Piston Fresh sono davvero le cuffiette in-ear perfette, senza alternativa alcuna. Dal punto di vista del volume eccellono, anche se non è assolutamente consigliabile farle arrivare al top della loro potenza perché i suoni tendono a distorcersi – succede con tutte le cuffiette cinesi, d’altronde.

L’audio acquisito via microfono inoltre non è malvagio, fondamentalmente più adatto alle conversazioni telefoniche e al VoIP che al podcasting; insomma, un buon auricolare da collegare al volo, dotato oltretutto di tasto di risposta rapida sul controllo remoto. Quest’ultimo è sì, sprovvisto di bilanciere del volume, ma funziona bene e non è un grande gap, soprattutto per chi intende usare le Fresh su smartphone.

Xiaomi Piston Fresh: le nostre conclusioni

Tirando le somme, sì: non c’è nessun motivo per il quale non dovreste comprare questo prodotto. Le Xiaomi Piston Fresh sono sicuramente il meglio della propria fascia, ovvero quello fatto da cuffiette in-ear semplici, dinamiche ed estremamente economiche. In realtà una fascia vera e propria con questo prezzo non esiste, o meglio, è stata creata solo da Xiaomi e dalle sue Piston: non c’è praticamente competizione su nessun fronte.

Sì, avranno un controllo remoto senza bilanciere del volume, saranno pure senza una custodia per il trasporto, ma a queste Piston Fresh non manca nulla in termini di resa audio, di comodità e di qualità costruttiva. Chiunque abbia bisogno di un paio di cuffiette in-ear semplici, wired e adatte all’uso di tutti i giorni, non dovrebbe affatto guardare altrove.

Se vi anno convinto, potete acquistarle presso il seguente link, ad un prezzo che oscilla solitamente fra i 5 e i 6€. La cifra sfiora l’assurdo: si parla di qualche caffè risparmiato al bar, e niente di più. Scegliete la colorazione che più fa al caso vostro!