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Xiaomi Mi Note 3 recensione: prestazioni top al prezzo di un medio-gamma

Xiaomi Mi Note 3 recensione: prestazioni top al prezzo di un medio-gamma

Scopri tutto ciò che devi sapere su Xiaomi Mi Note 3 nella nostra recensione: ecco il nostro feedback dopo settimane di utilizzo / Ultima modifica il

Negli ultimi mesi Xiaomi ha sfornato una sfilza di nuovi smartphone molto interessanti: abbiamo già visto ad esempio Xiaomi Mi A1, mentre ora è il momento di dare un’occhiata ad un’altra famiglia di prodotti molto interessanti, con Xiaomi Mi Note 3, l’ultima incarnazione del phablet in salsa Xiaomi.

Al contrario del vecchio Mi Note 2, anch’esso molto elegante nel design, questo Mi Note 3 arriva con una scheda tecnica lievemente ridimensionata, che cambia sostanzialmente nel processore, dove troviamo un chip di fascia media qual è Qualcomm Snapdragon 660. Quest’ultimo ha permesso a Xiaomi Mi Note 3 di trovare il perfetto equilibrio tra prestazioni e consumi energetici, abbassando anche il prezzo di lancio del dispositivo. Ne sarà valsa la pena? Piccola anticipazione:assolutamente sì. Ma approfondiamo il tutto attraverso la nostra recensione che segue: iniziamo!

Design: un monolite che sprizza eleganza

Negli ultimi tempi Xiaomi ha fatto un netto passo in avanti in termini di design dei propri prodotti, soprattutto sulla propria linea di top di gamma, che già a partire da Xiaomi Mi 5 iniziava a mostrare dei lineamenti più occidentali, più o meno ispirati ai top di gamma degli altri marchi. Questa tendenza ha portato Xiaomi a curarsi maggiormente, quasi in modo maniacale, del design dei propri prodotti, e tutto ciò possiamo notarlo in ogni dispositivo della compagnia, anche quelli come la serie Redmi che una volta disponeva di design molto meno ricercato.

Ad ogni modo, Xiaomi Mi Note 3 rappresenta senza dubbio uno degli emblemi di questa maggiore ricerca di dettagli anche dal punto di vista estetico: questo smartphone, o meglio phablet, arriva con una silhouette molto sottile e tondeggiante, accompagnata dal vetro ricurvo (2.5D) del display, che in questo caso misura una diagonale di 5,5 pollici. I materiali utilizzati per la scocca sono molto pregiati: quest’ultima è infatti realizzata in una plastica ricoperta da una finitura in ceramica, un vero piacere per gli occhi, soprattutto nella colorazione nera che abbiamo avuto in prova. L’utilizzo della ceramica rende il prodotto scivolosissimo, tuttavia nella confezione è fin da subito presente una sottile cover in gomma trasparente che migliora notevolmente la situazione. Le cornici sono invece metalliche e donano anch’esse un buon effetto estetico al tutto.

Il display è ricoperto da un vetro Corning Gorilla Glass 4 e dispone del caro e vecchio formato 16:9, con tecnologia LCD IPS. Qui troviamo la presenza di un pulsante Home centrale incavato(e quindi non un vero e proprio pulsante), accentrato rispetto ai due pulsanti “Indietro” e “Menù”, rappresentati da un semplice puntino retroilluminato. Ho apprezzato particolarmente questa scelta, perché permette innanzitutto di cambiare a piacere la funzione dei due tasti, e in secondo luogo per il loro look, molto più moderno rispetto ai vecchi tasti che Xiaomi era solita utilizzare. Il pulsante centrale funziona anche da sensore d’impronte digitali. Il retro è anch’esso molto elegante e oltre al logo della compagnia, in bella vista, figura anche una doppia fotocamera perfettamente allineata con la scocca, e dunque senza camera bump.

Per quanto riguarda le cornici, invece, su quella di destra troviamo i pulsanti accensione/spegnimento e volume, mentre sul lato opposto è presente un carrellino per la doppia SIM, oppure per l’espansione di memoria tramite micro SD. Sul lato inferiore troviamo la porta USB Type-C, al centro, affiancata da due speaker stereo. In cima al device, invece, troviamo un sensore ad infrarossi, ma manca invece il jack da 3,5 mm. Ecco forse una delle più grandi mancanze di questo telefono (se non l’unica): Xiaomi si è forse ispirata un po’ troppo ad Apple per Mi Note 3, rimuovendo il caro e vecchio jack.

Display: un buon pannello rispetto alla media

Parliamo ora di display. Come già anticipato, Xiaomi Mi Note 3 è dotato di un ampio pannello da 5,5 pollici con risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel) e tecnologia LCD IPS, il tutto con il classico rapporto 16:9. Le cornici ai bordi laterali sono molto sottili e vengono valorizzate dalla curvatura 2.5D del vetro Corning Gorilla Glass 4 installato sul display.

Per quanto riguarda le prestazioni di questo pannello possiamo sostenere senza dubbio di trovarci davanti ad un buon display, che non regge il confronto con i principali top di gamma, ma che comunque permette di godere di un’ottima qualità visiva, con qualche pecca dovuta principalmente alla natura LCD IPS del pannello. Il display è molto ben definito e la resa cromatica è buona: in questo senso denotiamo un buon contrasto dei colori, mentre si nota invece qualche difficoltà per quanto riguarda la riproduzione dei bianchi, tendenti lievemente al grigio, e dei neri, poco profondi. Dettagli che come dicevamo sono dovuti alla natura in sé del pannello: ad ogni modo è difficile notare questi piccoli difetti ad un occhio poco esperto.

Gli angoli di visuale sono pressoché perfetti e permettono di osservare al meglio i contenuti su schermo anche quando il device si trova parecchio inclinato rispetto agli occhi dell’utente. Dal pannello delle impostazioni è possibile accedere ad una sezione dove poter ricalibrare la resa visiva dei colori, scegliendo tra colori “Caldi”, “Freddi” o “Standard”, permettendoci di regolare anche il contrasto di quest’ultimi. Sempre nella stessa sezione è presente anche una “Modalità lettura”, che rende i colori del display molto più caldi, evitando l’affaticamento degli occhi.

Un altro punto di forza di Xiaomi Mi Note 3 è la sua luminosità: questo device è dotato infatti di un’elevata luminosità del display, che permette di utilizzarlo anche in esterna e sotto la luce diretta del sole, senza problema alcuno. Il sensore di luminosità a volte può impiegare quel secondo in più per autoregolarsi, tuttavia ciò non compromette affatto l’esperienza d’utilizzo finale. Insomma: sebbene non ci troviamo davanti ad un pannello di “prima classe”, quest’ultimo si dimostra comunque ottimo, soprattutto se rapportato ai display degli altri device sulla stessa fascia di prezzo (circa 250€).

Software: la MIUI 9 fa faville

Purtroppo abbiamo avuto modo di provare Xiaomi Mi Note 3 solo con l’ultima ROM cinese in versione Stable attualmente rilasciata, ovvero MIUI 9.2.1.0, impostandola in inglese ed installandovi tutto il necessario, come ad esempio il Play Store e l’intera suite di prodotti Google. In questo senso non dovete però preoccuparvi: ad oggi è finalmente disponibile anche la variante Global di questo dispositivo, pensata dunque per i mercati occidentali e già dotata di tutti i servizi Google di cui abbiamo bisogno.

Una volta “pulita” la ROM dalla massiccia presenza di bloatware cinese e dalle varie applicazioni preinstallate da Xiaomi, ci siamo ritrovati con un software facilmente utilizzabile, perfettamente intuitivo alla vista e dotato di tutte le ultime migliorie messe a disposizione da Xiaomi con l’ultima versione del proprio sistema operativo “custom”, basato su Android Nougat 7.1. Ebbene sì: niente Oreo per il momento, tuttavia ci riteniamo molto soddisfatti dell’esperienza offerta con la penultima release del robottino.

La MIUI 9 modifica qualche dettaglio qua e là, sia per quanto riguarda le funzionalità di sistema che per il design generale dell’interfaccia. Ad esempio, in pieno stile “Google Now”, è presente ora una nuova sezione accessibile con uno swipe verso destra dalla homescreen principale, che offre una panoramica su diverse attività e funzionalità. Qui troviamo diverse schede, come quelle relative alle note, al calendario, al conteggio dei passi, fino ad arrivare ad un insieme di collegamenti rapidi. Il tutto è poi condito da una funzionalità di ricerca, che ahimè in questa versione funziona solo tramite motori di ricerca cinesi. Per il resto, tra le funzionalità più in voga troviamo la presenza dello split-screen, ovvero della possibilità di utilizzare due applicazioni dividendo lo spazio su schermo. Il resto dell’interfaccia rimane pressoché invariata e, vi ricordiamo, non presenta un drawer delle applicazioni, bensì tende ad inserirle tutte sulle schermate Home in stile iOS.

Come al solito, poi, la MIUI si presente piuttosto aggressiva verso le applicazioni di terze parti: questo atteggiamento è da sempre giustificato da una grande attenzione verso i processi in background e la gestione del risparmio energetico. Ad ogni modo, come sempre, è presente l’app “Sicurezza” che permette di gestire permessi e limitazioni delle applicazioni in qualche semplice tap. Il sistema è in generale molto fluido e si rivela essere perfettamente ottimizzato anche in termini di consumi energetici.

Prestazioni: lo Snapdragon 660 in tutto il suo splendore

Parlando di prestazioni non possiamo che elogiare l’ottimo lavoro fatto da Xiaomi in accoppiata con Qualcomm, i quali sono riusciti a mettere a punto il perfetto smartphone per quanto riguarda il rapporto tra prestazioni e consumi energetici. Xiaomi Mi Note 3 arriva infatti in dotazione del tanto acclamato Qualcomm Snapdragon 660, SoC dotato di processore octa-core con frequenza massima di 2,2 GHz, appartenente (almeno sulla carta) alla fascia medio-alta del mercato e impeccabile per quanto riguarda l’ottimizzazione dei consumi energetici. Ad affiancarlo troviamo, in questa edizione da noi testata, ben 6 GB di RAM e 64 GB di storage, non espandibili.

Descrivere le prestazioni di uno smartphone in questi casi è molto, molto semplice: Xiaomi Mi Note 3 è semplicemente perfetto. Il chip in dotazione sopracitato non scalda mai, nemmeno dopo decine di minuti di navigazione tramite GPS, oppure durante l’utilizzo di giochi, anche tra i più pesanti. L’accoppiata di processore e RAM permette poi di gestire un elevatissimo numero di applicazioni nello stesso istante, eseguendole tutte al meglio e senza qualsivoglia accenno di rallentamenti.

Lo Snapdragon 660, poi, in termini di velocità è davvero impeccabile e non ha nulla da invidiare nemmeno ai più blasonati “fratelli maggiori” come Snapdragon 835, che sarà indubbiamente più prestante sulla carta, ma che poi all’atto pratico, durante l’utilizzo quotidiano, offre prestazioni molto similari al chip che troviamo qui in dotazione. Insomma, aprendo qualsiasi applicazione installata sul vostro smartphone, che sia essa un social network, un gioco, un servizio di instant messaging o quant’altro, Xiaomi Mi Note 3 opererà all’istante, caricando rapidissimamente l’applicativo selezionato. Con lo Snapdragon 660, dunque, ci troviamo davanti all’esemplare perfetto di SoC di fascia medi,a che non ha però nulla da invidiare ai prodotti di fascia alta. È stato amore a prima vista.

Qualche appunto anche sulla ricezione: Xiaomi Mi Note 3 prende bene anche in Italia, tuttavia non è dotato della banda B20 (800 MHz), utile soprattutto nella ricezione del 4G negli ambienti interni. Testando il tutto con Vodafone mi è capitato di finire in Edge qualche volta, per il resto la ricezione è risultata ottima, anche con questa limitazione.

Fotocamera: Xiaomi inizia a fare progressi

Dal punto di vista fotografico, si sa, i terminali cinesi – Xiaomi compresa – hanno sempre avuto grosse difficoltà nel donare all’utente un’esperienza gratificante e priva di limitazioni. Con Xiaomi Mi Note 3 il colosso asiatico prova nuovamente ad alzare un po’ l’asticella della qualità fotografica, riuscendoci in gran parte, seppur mostrando qualche incertezza qua e là.

Xiaomi Mi Note 3 arriva in dotazione di una doppia fotocamera posteriore, in pieno trend moderno: parliamo di due sensori da 12 MP, rispettivamente con obiettivo da 27 mm e apertura f/1.8 per il sensore principale e con obiettivo da 52 mm, con apertura f/2.6 per il secondo teleobiettivo, che dispone di uno zoom “naturale” 2x. Tra le funzionalità dei due sensori troviamo l’HDR, l’autofocus a rilevamento di fase (PDAF) ed il supporto da parte di un doppio flash LED. Il sensore principale gode inoltre della stabilizzazione ottica dell’immagine (OIS).

La fotocamera è decisamente soddisfacente in ambito fotografico: il sensore principale è infatti molto buono e talvolta viene utilizzato dallo smartphone insieme a quello secondario per restituire scatti migliori, utilizzando ad esempio la modalità “Ritratto”, creando un piacevole effetto bokeh. Il sensore posteriore si attiva poi facendo tap sull’icona “2x” presente sul display, ma solo in condizioni di ottima luce. In ogni caso, con Xiaomi Mi Note 3 sono riuscito ad effettuare degli ottimi scatti, in pressoché ogni condizione di luce. La fotocamera principale di questo smartphone dà il meglio di sé in ambienti ricchi di luce, soprattutto con l’ausilio dell’HDR che ahimè non si attiva automaticamente. Anche in ambienti meno luminosi, però, anche senza adoperare il flash LED sono riuscito a scattare delle ottime foto, in quanto il software della fotocamera tende a “schiarire” automaticamente gli ambienti più bui, rendendo dunque più semplice questa tipologia di scatti.

Ottimi risultati anche per le macro, dove questa fotocamera è riuscita a dare il meglio per quanto riguarda la resa cromatica. I colori sono molto fedeli alla realtà, anche in quei casi in cui gli scatti avvengono in ambienti interni e dunque con luce artificiale. Le immagini godono di un buon numero di dettagli, sebbene sentano il confronto con i veri e propri camera-phone. Se siete utenti che come me utilizzate solo saltuariamente la fotocamera del vostro device, il secondo sensore vi sembrerà pressoché inutile, in quanto lo utilizzerete di rado. Ad ogni modo, questo può tornare utile quando si necessita di effettuare scatti in lontananza, senza sgranare troppo l’immagine. Buona, poi, la fotocamera frontale, grazie ad un sensore da 16 MP che restituisce scatti discreti.

Per quanto riguarda i video, Xiaomi Mi Note 3 può registrare filmati a risoluzione 4K, a 30 fps. In questo caso i filmati risultano essere poco stabilizzati, pur essendo buoni qualitativamente. È presente una funzionalità di slow-motion che annovera la registrazione a 120 fps, a risoluzione HD.

Batteria: un’autonomia pressoché infinita

Un’altra eccellenza di Xiaomi Mi Note 3 è la sua batteria, o meglio, la sua autonomia. Sì perché in sé la batteria di questo smartphone non è poi nulla di speciale: troviamo infatti a bordo un modulo da 3500 mAh, in perfetta linea con la media di quanto già troviamo su altri dispositivi di queste dimensioni. A fare la differenza, infatti, troviamo la combinazione di batteria, software e, ovviamente, SoC in dotazione, cioè Qualcomm Snapdragon 660.

Se questo chip risultava essere impeccabile in termini di prestazioni, lo stesso si può dire per quanto concerne la gestione dei consumi energetici. Xiaomi Mi Note 3, grazie anche alla MIUI che “tiene insieme” tutti questi componenti, permette di godere di un’autonomia da record, arrivando a durare oltre la giornata e mezza con una singola carica. Durante i nostri test siamo rimasti strabiliati dalla resistenza di questa batteria, che con un utilizzo medio permette di arrivare con tranquillità fino a tarda notte, risparmiando un buon 30-40% di carica residua.

Abbiamo ottenuto questi risultati utilizzando parecchio il dispositivo, e dunque esercitando attività abbastanza stressanti, come la connessione in rete continua (WiFi o 4G), l’utilizzo di software di instant messaging come Telegram o WhatsApp, la navigazione su social network come Instagram o Facebook e l’utilizzo di giochi come Clash Royale. Vi poniamo qui sopra degli screenshot di esempio, che attestano come con quasi 6 ore di schermo acceso (SoT) siamo arrivati alla 1:00 di notte con il 38% di carica residua, il tutto dopo 16 ore di attività! Risultati che hanno dell’incredibile.

Con Xiaomi Mi Note 3 potrete dimenticare letteralmente di ricaricare il vostro device durante il giorno: vi basterà riempire la carica durante le ore notturne ed il gioco è fatto. La ricarica è anche rapida, grazie al supporto a Qualcomm Quick Charge 3.0, tramite cavo USB Type-C.

Multimedia: peccato per il jack da 3,5 mm

In ambito multimediale Xiaomi Mi Note 3 se la cava parecchio bene, grazie innanzitutto ad un ampio pannello da 5,5 pollici con risoluzione Full HD, che permette di godere discretamente di contenuti audiovisivi da YouTube, ma anche da siti di streaming on demand come Netflix, Now TV o altri. Non ci troviamo davanti ad un display con rapporto 18:9, che avrebbe potuto arricchire ulteriormente quest’esperienza, tuttavia il risultato finale è più che accettabile.

Dal punto di vista sonoro sono rimasto stupito da questo device, che dispone di un doppio speaker nella cornice inferiore del device, dei quali uno funziona da cassa di risonanza e ospita anche il microfono. L’audio è davvero cristallino e permette di ascoltare la musica anche emettendola semplicemente dall’altoparlante. Il volume, poi, è tra i più alti che abbia mai sentito su uno smartphone e fortunatamente non distorce se innalzato a livelli massimi.

C’è però una pecca, se vogliamo, in questo comparto multimediale: manca la presenza del caro e vecchio jack da 3,5 mm. Xiaomi corre fin da subito ai ripari mettendo in dotazione dell’utente, direttamente nella scatola, un adattatore jack – USB Type-C, che sarà sempre e comunque necessario portare con sé per evitare spiacevoli situazioni. Certo, esistono gli auricolari Bluetooth e questo lo sappiamo tutti: tuttavia per l’utente medio meno attento a questi aspetti la mancanza del jack per le cuffie potrebbe rappresentare un problema. Da “tradizionalista” avrei preferito che quest’ultimo fosse stato integrato, ma devo ammettere si può vivere tranquillamente anche senza.

Un ultimo appunto va al trasmettitore ad infrarossi presente sulla cornice superiore del device, che permette di utilizzare Xiaomi Mi Note 3 come telecomando per TV, set top box e quant’altro. Può tornare comodo.

Xiaomi Mi Note 3 recensione: le nostre conclusioni

Xiaomi Mi Note 3 si è dimostrato essere un ottimo smartphone, che guadagna altri punti se paragonato al suo prezzo di listino con cui è possibile acquistarlo oggi: circa 280€, spesso e volentieri scontato a 250€! A questo prezzo, ovviamente disponibile sui siti d’importazione cinese, è possibile portarsi a casa uno smartphone che nel concreto non ha proprio nulla da invidiare ai più blasonati top di gamma, essendo esso completo ed equilibrato tra prestazioni e consumi. Da non sottovalutare anche l’appeal estetico del dispositivo, che grazie alla sua rifinitura in ceramica si colloca tra gli smartphone più pregiati attualmente disponibili sul mercato, soprattutto sulla fascia di prezzo interessata.

Pro
Look elegantissimo
Ultraprestante
Autonomia infinita
Contro
Manca il jack per le cuffie
Non è provvisto di banda 20
valutazione finale9

Prezzo

Essendo Xiaomi Mi Note 3 un device di origine cinese, l’acquisto di questo dispositivo potrebbe essere lievemente più ostico rispetto ad un classico smartphone europeo, con tempi di consegna più lunghi e spedizioni difficilmente tracciabili. Se siete però disposti ad attendere pazientemente ed acquistarlo ad un prezzo “stracciato”, allora potete farlo da GearBest, cliccando qui. Durante la fase di acquisto, assicuratevi di selezionare il metodo di spedizione “Italy Express”, per non incorrere in spese doganali.