Xiaomi Mi Box International: un piccolo prodotto perfetto per lo streaming

Continuiamo il nostro viaggio alla ricerca dei migliori set top box Android focalizzandoci stavolta su un prodotto semplice, economico ma incredibilmente versatile. Sto parlando della Xiaomi Mi Box International, l’ultima proposta del colosso cinese che può essere acquistato in questa versione “internazionale” per avere un perfetto supporto anche nel nostro Paese, dalla presa dell’alimentatore fino alla lingua italiana nel software – e ovviamente ci sono i servizi Google preinstallati.

Xiaomi Mi Box International è basata su Android TV ed è ottimizzata principalmente per lo streaming. Permette di avere una piccola scatoletta da collegare alla TV per godere di film e serie TV trasmesse da Internet, tramite le app offerte dalla piattaforma Android – che sta crescendo e diventando sempre più interessante. Può essere quindi una alternativa valida a prodotti più blasonati e di marchi maggiormente diffusi sul nostro territorio? Scopritelo in questa recensione!

Xiaomi Mi Box International video recensione

Scheda tecnica

Sistema operativo
Versione Android 6.0 Marshmallow
Processore
Nome Amlogic S905X-H
Frequenza di clock 2.0 GHz
Numero core 4 core
Architettura ARM a 64 bit
RAM
Quantità 2 GB
Memoria di archiviazione
Memoria interna 8 GB - non espandibile
Connettività
Wi-Fi Wi-Fi 802.11ac dual-band
Geolocalizzazione No
Bluetooth Bluetooth 4.0
NFC No
Miracast No
DLNA
Google Cast
Apple AirPlay No
Porte
USB 3.1 No
USB 3.0 No
USB 2.0 1
Supporto Type-C No
Ethernet No
Card Reader No
Jack audio Combinato
Firewire No
Thunderbolt No
Antenna TV No
Output video
Porte 1 hdmi
Dimensioni
Millimetri 101 x 101 x 19,5
Peso
Grammi 177

Design: minimalismo e semplicità

Da un punto di vista puramente estetico e costruttivo, Xiaomi Mi Box 3 International è un prodotto incredibilmente semplice. È un banalissimo parallelepipedo in plastica con i lati smussati, una sorta di saponetta. Non ha nessuna caratteristica che lo rende particolarmente riconoscibile, tolto il logo Mi scavato nella parte superiore. Gli unici elementi rilevanti li troviamo davanti e dietro: nella parte frontale ad esempio è possibile notare una copertura in plastica trasparente per il sensore ad infrarossi, mentre dietro ci sono le porte.

Xiaomi Mi Box International

Xiaomi Mi Box InternationalIngresso per l’alimentazione, una USB 2.0, porta HDMI e jack audio (con tanto di LED rosso all’interno): questa dotazione così minimal è già il primo “campanello d’allarme” per capire in che direzione vada il prodotto. In confezione però troviamo tutti i cavi per mettere all’opera Xiaomi Mi Box 3 Internazionale, più anche il semplice telecomando. È anch’esso nero e in plastica, non ha una costruzione particolarmente incredibile ma fa il suo dovere. Ha tutti i tasti per comandare Android TV, compreso un bilanciare per il volume.

Il piccolo telecomando si collega al box tramite Bluetooth e infrarossi, e si alimenta con due pile ministilo che però non sono incluse in dotazione. Per mettere all’opera Xiaomi Mi Box International bastano due cavetti e una connessione Internet, ed ecco che sarete subito pronti a sfruttarla. Non troverete però feritoie per l’aria su questa scatoletta: la dissipazione è completamente passiva e quindi silenziosa, ma le temperature vengono tenute sotto controllo e non credo possa esistere un solo scenario di utilizzo capace di mettere in crisi la scatoletta a causa del calore raggiunto.

Il prodotto mantiene peso e dimensioni abbastanza contenuti (soprattutto per le ultime citate): 177 grammi e 101 x 101 x 19,5 millimetri.

Prestazioni: tutto liscio come l’olio

All’interno di Xiaomi Mi Box 3 International c’è una scheda tecnica non particolarmente spinta ma più che sufficiente per quasi tutte le operazioni. C’è una CPU Amlogic S905X-H accompagnata da 2 GB di memoria RAM e soli 8 GB di storage, la cui unica possibilità di espansione è tramite la porta USB. Ecco il secondo elemento capace di farci inquadrare completamente la Xiaomi Mi Box International: è un prodotto puramente pensato per lo streaming, considerato il pochissimo spazio libero per l’utente e l’inclusione di una sola porta (per altro lenta) per aggiungere storage. Considerate però le app di Android TV e l’approccio del sistema operativo alle stesse, il quantitativo di RAM non risulta limitante: si finisce sempre per usare una-due app a sessione, e non serve quindi più memoria.

Xiaomi Mi Box International

Il sistema operativo prescelto è appunto Android TV in versione 6.0 Marshmallow, sperando nella possibilità che riceva l’upgrade a Nougat (anche se va detto che non introduce cambiamenti trascendentali ed è quasi difficile notare la differenza). A livello puramente prestazionale, manca lo stesso sprint che caratterizzava NVIDIA Shield TV – che monta un mostro di processore e più RAM – ma questo non significa che ci siano problemi. Tutte le app e i servizi si aprono in pochi istanti, non ci sono vistosi rallentamenti e non ho riscontrato crash, malfunzionamenti o bug. Android TV ha una UI che talvolta confonde ma alla fine ci si abitua velocemente, e le app ottimizzate sono tutte molto belle e funzionano bene.

Il chip Amlogic comunque non si occupa di fare poche cose. Oltre a supportare il classico Full HD, Xiaomi Mi Box 3 Internazionale si spinge al 4K e all’HDR, i nuovi standard che rendono questo prodotto aggiornato e al passo con i tempi. Android TV arriva pulito e completo delle sue funzioni: troviamo sia il Google Cast (la scatoletta funziona come una Chromecast, potendo “sparare” contenuti direttamente dallo smartphone) che tutte le licenze per vedere Netflix e altri servizi in HD e alla massima qualità. Non ci sono vistose limitazioni rispetto ad altri prodotti. Anche i giochi del Play Store funzionano quasi tutti bene (almeno quelli più semplici a livello di grafica), ma per molti di essi sarà necessario usare un controller da acquistare a parte.

Xiaomi Mi Box International però perde un po’ nella riproduzione di file locali: tutti i formati che ho provato (h.265, 4K, 1080p ad alto framerate) hanno funzionato senza problema, ma solo dopo aver installato dal Play Store un player per la loro riproduzione, che non è incluso tra le app – consiglio MX Player o VLC, ma potete anche avventurarvi nel magico mondo di Kodi. La porta USB 2.0 poi può risultare limitante per contenuti molto pesanti in termine di gigabyte (ad esempio, rip di Blu-Ray con bitrate inalterato). Infine, il pochissimo storage non permette nemmeno di mantenere all’interno qualche puntata di telefilm, dato che occuperete tutto lo spazio semplicemente installando le app più diffuse.

Xiaomi Mi Box International

Tutto il resto funziona però bene. Ora uso Xiaomi Mi Box 3 Internazionale come alternativa alla Chromecast per guardarmi Netflix, scegliermi una playlist da Spotify e per vedermi gli ultimi video di YouTube. Il fatto di poter navigare una interfaccia così comoda tramite telecomando alla fine risulta una esperienza piacevole e diversa dal dover fare tutto tramite il proprio smartphone. Il telecomando per altro supporta anche i comandi vocali (c’è un tasto e un microfono dedicato) che permettono, in Italia, di aprire le app e poco altro, ma non riescono ancora a cercare il contenuto direttamente dentro ai servizi. Poco male, però vorrei vedere più attenzione di Google al nostro paese e all’offrire una esperienza equiparata per tutti.

Xiaomi Mi Box International: le nostre conclusioni

Xiaomi Mi Box International è un dispositivo letteralmente senza fronzoli. È pensato per fare due-tre cose, e le fa bene senza introdurre complicazioni. Certo, sento la mancanza della Ethernet; non c’è un’uscita ottica per l’audio; lo storage è poco e limitante; la USB 2.0 è inadatta ad un prodotto simile. Però costa poco, funziona bene, si configura in un attimo e mi permette di trasformare ogni TV in una smart TV senza impazzire dietro a mille device diversi. Alla fine, se non si hanno particolari esigenze, Xiaomi Mi Box 3 International probabilmente copre tutte le vostre necessità.

Pro
  • Piccola e senza rumore
  • Tante funzioni
  • Supporto 4K e HDR
  • Prezzo basso
Contro
  • Dotazione minimal di porte
  • Android TV ancora imperfetto
  • Supporto file locali con qualche difetto
8
Andrea Ricci


Anche il costo è molto interessante. Una Chromecast base costa circa 40€, quella Ultra per il 4K viene il doppio. È praticamente lo stesso prezzo di Xiaomi Mi Box International, Euro più Euro meno, e può essere acquistata a questa pagina di Gearbest. La cifra è davvero valida e permette di chiudere un occhio sulle limitazioni, però sarebbe anche ingiusto approcciarci al prodotto con l’idea che sia pensato per fare tutto. È un box per lo streaming prima di tutto, il resto viene dopo ed è comprensibile che l’esperienza non sia perfettamente completa.

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