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Xbox Play Anywhere potrebbe essere l'inizio della fine delle console targate Microsoft

di Matteo Gobbiaggiornato il 28 giugno 2016

Fin dagli inizi dell’era dei videogiochi, uno dei fattori determinanti per convincere il pubblico ad acquistare una piattaforma piuttosto che un’altra era il parco titoli in esclusiva. Senza giochi particolarmente interessanti, comunemente chiamati killer application, un sistema videoludico non poteva certamente aspettarsi di vendere bene. Oggi i giocatori hanno a che fare con PlayStation 4 ed Xbox One, due console che possono essere definite in molti modi, ma tutti concorderanno nel dire che questi due sistemi hanno davvero poche esclusive davvero degne di nota, soprattutto se confrontati con le piattaforme delle generazioni appena passate. Nonostante molti sostengano che oggi non siano i giochi a far vendere le piattaforme ma il sistema in se’, purtroppo la realtà dei fatti è differente: un sistema senza killer application in esclusiva non avrà mai un futuro roseo in termini di vendite. E proprio in riferimento all’attuale generazione di console, Microsoft ha deciso di correre ai ripari per colmare il gap creatosi negli ultimi anni con l’acerrima rivale PlayStation 4 promuovendo la nuova offerta Xbox Play Anywhere. Presentata nel corso dell’ultimo E3 2016, questa iniziativa nasce per estendere tutti quei titoli un tempo associati esclusivamente a Xbox One anche su PC, espandendo il bacino d’utenza e massimizzando i profitti legati alla vendita delle copie dei giochi.

Ma vediamo meglio come funziona Xbox Play Anywhere e quali potrebbero essere le sue ripercussioni a breve e lungo termine.

Xbox Play Anywhere, prima di tutto, non solo permetterà il supporto delle esclusive Xbox anche su PC, ma darà il via ad una vera e propria campagna di distribuzione in cross-buy. Ciò significa che l’acquisto di una singola copia di un gioco garantirà accesso immediato su entrambe le piattaforme, esattamente come accaduto recentemente con Quantum Break, giusto per fare un esempio. Il servizio verrà integrato ufficialmente con l’arrivo del prossimo Anniversary Update su Xbox One, aggiornamento mirato ad unificare Xbox Game Store e Windows Store, aprendo definitivamente la strada all’imminente ecosistema Windows 10.

Oltre all’acquisto unificato dei giochi, Xbox Play Anywhere garantirà una condivisione dei salvataggi in cloud, consentendo quindi di continuare a giocare su qualsiasi dispositivo Microsoft – a patto di effettuare l’accesso con il medesimo account – direttamente da dove abbiamo lasciato l’ultima volta. Per ora i giochi annunciati che saranno supportati da questa iniziativa sono 12, tra i quali titoli del calibro di Gears of War 4Forza Horizon 3 . Chiaramente il fatto di dover acquistare digitalmente il gioco per poter usufruire del cross-buy potrebbe far storcere il naso ad alcuni utenti, però è questa la direzione intrapresa da Microsoft e non ci sarà modo per chi acquista i giochi in formato fisico – almeno nel futuro immediato – di usufruire di Xbox Play Anywhere. Nonostante i facili entusiasmi, tuttavia, è davvero un’idea nuova quella di Xbox Play Anywhere?

Basti pensare a Portal 2 per capire che l’idea del cross-buy di Xbox Play Anywhere non è nuovissimaIl cross-buy, ovvero la possibilità di ottenere una copia di un titolo per un sistema diverso da quello per cui lo abbiamo comprato, non è certo una cosa totalmente nuova. Sicuramente questa tipologia di offerta “2 al prezzo di 1” è molto gradita dal pubblico ed il perché è evidente. Nonostante questo. esiste un aspetto negativo non indifferente ed è riconducibile alla conseguente perdita di valore delle esclusive presenti e future. Visto che una grandissima maggioranza di utenti Xbox ha acquistato la console per poter giocare appositamente a determinati titoli ed in futuro gli verrà negato il reale valore dell’investimento destinato all’acquisto di Xbox One (essendo questi disponibili anche su PC), immagino che la reazione del pubblico non sarà molto positiva.

Chiaramente i giochi rimarranno esclusiva Microsoft, ma al di là della classica Console War come pensate reagiranno tutti gli utenti dotati di PC da gaming che hanno acquistato una Xbox One per poter giocare a titoli che presto saranno presenti anche su una piattaforma che già possedevano? Lecito pensare che in molti potrebbero decidere di vendere la propria Xbox One e ancor più persone interessate ad acquistarla avranno ripensamenti, non essendo necessario l’acquisto della console per giocare ai titoli più interessanti che propone. La domanda fondamentale, tuttavia, è come mai Microsoft la propone solo ora?

Xbox Play Anywhere potrebbe rappresentare l’inizo della fine per Xbox come la conosciamo oggiLa divisione gaming di Microsoft, come già detto, non naviga in acque tranquille: il sistema di nuova generazione non ha affatto rispettato le originali aspettative di vendita e sempre meno persone sono interessate ad acquistare Xbox One, anche per una difficoltà di adattamento di diversi titoli multipiattaforma rispetto alla più diffusa console di casa Sony (inversamente a quanto precedentemente accaduto nel confronto tra PS4 e Xbox 360). Progettare oggi un sistema completamente nuovo sarebbe un suicidio commerciale perché, come vi abbiamo spiegato nel nostro editoriale su PlayStation 4K, è passato troppo poco tempo dall’inizio dell’attuale generazione e gli apripista raramente fanno una bella fine (qualcuno ha forse detto Wii U?).

Quale potrebbe essere la soluzione, dunque? A quanto pare Microsoft, se guardiamo ai recenti annunci di Xbox One S e Project Scorpio, sembra abbia già scelto la direzione da intraprendere. La compagnia si è dimostrata interessata a prolungare l’attuale generazione di console piuttosto che a rimpiazzarla, impiegando il tempo rimanente per salvare il salvabile e trasferire gradualmente la propria utenza su PC. Non a caso l’incredibile potenza di Project Scorpio annunciata così a gran voce rappresenta un passo davvero importante in questa direzione, quasi ad ammettere lo sviluppo di un “PC Xbox Ready”, piuttosto che di una nuova console in piena regola. Sono parole forti, me ne rendo conto, però ritengo che in futuro non avremo una nuova console Microsoft, almeno non come le conosciamo oggi, e Xbox sopravviverà come una sorta di competitor di Steam su piattaforme Windows.

Allo stesso modo è sempre più probabile che, esattamente come per il mercato PC, i cicli vitali delle prossime piattaforme saranno estremamente più regolari e ravvicinati. Questo in virtù del fatto che l’evoluzione tecnologica vista negli ultimi anni ha saputo compiere balzi da gigante in pochissimo tempo, rendendo obsolete piattaforme fino a pochi anni prima avveniristiche. Stiamo assistendo sempre di più a fenomeni quali la modularità anche di piattaforme end-to-end, fino alla ben più probabile miniaturizzazione delle componenti; fenomeni, questi, che saranno presenti tra noi molto più presto di quanto possiamo immaginare.

In definitiva, il servizio proposto con Xbox Play Anywhere rappresenta un passo molto importante, sicuramente gradito dagli utenti, ma forse ancora non del tutto compreso pienamente. Questo è un passo inevitabile, un passo nella direzione che Microsoft si è imposta gli scorsi anni per unificare gli OS dei suoi dispositivi. Tuttavia, l’altra faccia della medaglia è che con queste tattiche commerciali Microsoft non sembra lasciare molto margine d’interpretazione: Xbox One non ha venduto come sperato ed ora bisogna cercare di tenere la barca a galla. Chiaramente la casa di Redmond non ha problemi economici, però allo stesso modo non credo sia ancora disposta a continuare a finanziare la divisione console come organo indipendente. Ed ecco che la ben più redditizia branca rappresentata dall’universo Windows 10 corre in aiuto, soprattutto in un periodo in cui il mercato PC ha saputo ritagliarsi una fetta tanto importante nel mondo dei videogiochi, sottolineato anche dal cambio di paradigma dei giochi da FPS/TPS a MOBA/free-to-play. Pare solo ovvio che Microsoft ora cerchi di muoversi verso quel mercato.

Cari amici di Ridble, cosa pensate dunque di questo argomento? Fateci assolutamente sapere la vostra opinione su Xbox Play Anywhere e sulle possibili implicazioni per il futuro di Xbox One.