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Windows Hello: cos'è e come funziona il nuovo sistema di autenticazione Microsoft

di Andrea Pettinariaggiornato il 24 maggio 2018

Se sei un appassionato di Windows 10 avrai sentito, almeno una volta, il termine Windows Hello. La nuova piattaforma di Microsoft è sempre più in crescita fra coloro che vogliono restare al sicuro e sbloccare il proprio dispositivo, PC o mobile, senza la digitazione di password. Vediamo in questo focus cos’è e quali sono tutti i canali per sfruttarlo al meglio.

Windows Hello: cos’è

Negli ultimi tempi Microsoft sta focalizzando sempre più la propria attenzione sulla sicurezza dei propri utenti, soprattutto per quanto riguarda l’autenticazione con i propri sistemi operativi e le applicazioni presenti su Microsoft Store. Già dall’avvento di Windows 8, come ricorderete, il colosso di Redmond aveva quasi “obbligato” i propri utenti a creare un account Outlook (o utilizzarne uno già esistente) da legare al proprio dispositivo per accedervi inserendo un PIN o una password.

Lo stesso è poi stato trasposto su Windows 10, con un’interessantissima aggiunta che sicuramente, negli ultimi tempi, avrete sentito nominare, sopratutto in merito alla presentazione di un numero sempre maggiore di dispositivi che sono in grado di supportarla pienamente: stiamo parlando di Windows Hello, il nuovo sistema di autenticazione offerto da Windows 10, che di mese in mese continua a migliorarsi aggiungendo nuove ed interessanti funzionalità alla propria lista. Non a caso proprio con l’ultimo aggiornamento di sistema, ovvero Windows 10 Creators Update, questa funzionalità è andata a migliorarsi ulteriormente, e di questo passo il servizio potrà solo che migliorare nel tempo.

In questo articolo andiamo proprio a sviscerare Windows Hello in tutte le sue potenzialità, elencandovi i metodi con cui è possibile utilizzarlo, i dispositivi compatibili e tutto ciò che si può guadagnare in quanto a sicurezza utilizzando questa particolarissima funzionalità. Per chi non lo conoscesse affatto, Windows Hello è una simpatica ed utile funzionalità introdotta con Windows 10, l’ultimo sistema operativo di Microsoft uscito poco più di un anno fa. Più precisamente, Windows Hello rappresenta un insieme di diversi sistemi di autenticazione al sistema operativo di Microsoft e ad alcune delle proprie app: esso, potenzialmente, va a sostituire a tutti gli effetti i cari e vecchi metodi di autenticazione come PIN e password, inserendone altri altrettanto sicuri e più rapidi, maggiormente personalizzati sulla figura dell’utente. Tutto ciò avviene affidandosi a diversi dispositivi accessori ormai installati sempre più spesso sulle nostre macchine da lavoro, come notebook o PC desktop, ma anche smartphone.

In poche parole, cosa è possibile fare con Windows Hello? Molto semplicemente è possibile accedere al proprio account utilizzando metodi alternativi e spesso più sicuri di PIN e password: tra tutti troviamo l’utilizzo della propria impronta digitale, attraverso un apposito lettore, oppure il ricorso al riconoscimento facciale, o ancora a quello più specifico della tua iride, attraverso un’apposita webcam Intel RealSense ormai molto diffusa sui notebook, ma acquistabile separatamente anche per computer desktop. Ultimi, ma non per importanza, sono i metodi rilasciati ultimamente, rispettivamente con l’avvento di Windows 10 Anniversary Update e Windows 10 Creators Update, ovvero l’autenticazione tramite un dispositivo USB collegato (una particolare chiavetta crittografata), oppure tramite Blocco dinamico, un sistema fresco di uscita che permette di risvegliare e sbloccare automaticamente la macchina in questione quando questa rileva la presenza dell’utente tramite l’individuazione di un dispositivo associato (come il tuo smartphone, oppure una smartband) al computer tramite Bluetooth.

Insomma, i sistemi disponibili, come avrete notato, sono davvero molti. Perché, dunque, non andare ad analizzarli uno ad uno? Procediamo!

Sblocco tramite riconoscimento facciale e dell’iride

Inizialmente il sistema di sblocco più classico offerto da Windows Hello era il riconoscimento facciale tramite telecamera Intel RealSense, un particolare tipo di webcam installato sui più recenti modelli di notebook che permette di mappare l’ambiente circostante, percepirne la profondità e tracciare gesti e lineamenti di eventuali individui all’interno dello scenario. Microsoft, lavorando a stretto contatto con Intel, ha usufruito della suddetta tecnologia per realizzare un’interessantissimo sistema di autenticazione in grado di tracciare le caratteristiche del volto di un individuo in modo tale da riconoscerlo e permettere così l’autenticazione tramite una semplice occhiata in webcam.

Questa funzionalità è stata introdotta con l’arrivo di Microsoft Surface Pro 4, un tablet ibrido dotato appunto di una webcam di questo tipo, in grado di supportare pienamente l’autenticazione tramite il proprio volto. Se vi state domandando quanto questa soluzione sia sicura, potete stare tranquilli. Al contrario di molti sistemi più basilari, diffusi soprattutto su Android tramite applicazioni scaricabili da Play Store, in questo caso non è possibile eludere la sicurezza di questo sistema inquadrando un cartonato figurante il volto del proprietario dell’account. Grazie alle proprie due lenti e ad un sensore ad infrarossi in grado di mappare la profondità dello scenario – e dei tratti del volto – di fronte a sé, una telecamera Intel RealSense reagirà solo ed esclusivamente quando l’utente proprietario dell’account vi si poserà di fronte. Questa funzionalità, tra le altre cose, funziona anche al buio. Tra i tanti dispositivi dotati di una fotocamera Intel RealSense vi elenchiamo Lenovo Thinkpad Yoga 15, vari modelli ASUS ROG, Acer Aspire V Nitro, HP Envy e molti altri ancora. Le webcam collegabili tramite USB in circolazione, invece, sono ancora poche e costose: tra queste vi segnaliamo la Creative BlasterX Senz3D, idonea per Windows Hello.

L’altro lato della medaglia vede l’utilizzo di uno scanner per l’iride. Questa funzionalità risulta essere ancora un po’ acerba ed è stata introdotta inizialmente su Microsoft Lumia 950 e Microsoft Lumia 950 XL, i due smartphone della compagnia dotati di Windows 10 Mobile. Come avrete capito, infatti, Windows Hello non è una feature esclusiva per il mercato di notebook e PC, bensì è pienamente accessibile anche sui dispositivi mobile dotati del medesimo sistema operativo. D’altronde, ormai, Windows 10 Mobile non è altro che una versione “riadattata” al piccolo schermo del proprio fratello maggiore che utilizziamo giorno dopo giorno sui nostri display più grandi.

La scansione dell’iride è comunque un metodo molto sicuro, in quanto ogni singolo individuo dispone di una conformazione univoca che circonda la nostra pupilla. Si tratta a tutti gli effetti di un’impronta biometrica, simile a quella digitale che andiamo analizzare nel prossimo paragrafo.

Sblocco tramite lettore d’impronte digitali

Se abbiamo acquistato un qualsiasi smartphone Android (o iPhone) negli ultimi due anni, sappiamo di certo come i sensori d’impronte digitali stiano ormai letteralmente invadendo il mercato, risultando ormai essere dei componenti molto accessibili anche su dispositivi di fascia medio-bassa. Lo stesso trend si sta estendendo ultimamente anche sui notebook, che sempre più dispongono di un piccolo riquadro proprio sulla dock, vicino alla tastiera, da utilizzare per immagazzinare e poi utilizzare la propria impronta digitale per autenticarsi su Windows, oppure su altri servizi della compagnia. Anche in questa caso ci troviamo davanti ad un’impronta biometrica ed univoca per ogni singolo essere umano, difficile da riprodurre e dunque molto sicura per tenere il proprio account Microsoft lontano da occhi indiscreti.

L’autenticazione tramite sensore d’impronte digitali è molto semplice ed è sicuramente più rapida rispetto all’immettere un codice tramite tastiera, come una password o un PIN che si voglia. Tutto ciò che dobbiamo fare, ovviamente dopo aver registrato inizialmente la propria impronta (o anche più di una) è poggiare il nostro dito sull’apposita superficie e in un istante il nostro computer ci darà il benvenuto e ci riporterà in men che non si dica alla nostra scrivania virtuale. Dapprima tipico di notebook e tablet ibridi (lo stesso Surface Pro 4 disponeva di un lettore d’impronte opzionale), questo sensore si sta via via diffondendo attraverso diverse varianti collegabili alla propria macchina tramite USB, trasformando a tutti gli effetti anche un PC desktop o un vecchio notebook che non dispone “naturalmente” in questa soluzione in un vero e proprio fortino di sicurezza per i propri dati.

Su Amazon, ad esempio, sono già diffuse alcune periferiche di questo tipo, collegabili al proprio computer tramite una semplice interfaccia USB e spesso pienamente compatibili con Windows Hello. Microsoft vende direttamente, attraverso il proprio Store, un accessorio di questo tipo, tuttavia quest’ultimo è acquistabile solo sulla versione statunitense del sito. Fortunatamente ne esistono molti altri che dovrebbero funzionare altrettanto egregiamente: l’importante è verificarne il funzionamento prima dell’acquisto, confrontandosi con altri utenti oppure con recensioni dei suddetti accessori.

Uno di questi è il modello Benss reperibile su Amazon ad un prezzo abbastanza contenuto, cliccando sul o il box che trovi qui sopra.

Sblocco tramite YubiKey

Un’altra possibilità molto interessante introdotta con il precedente aggiornamento Windows 10 Anniversary Update è lo sblocco tramite “USB FIDO U2F”, ovvero tramite una particolare chiavetta USB, dotata di una chiave di cifratura basata in grado di funzionare appunto come una vera e propria chiave e sbloccare il computer collegandosi fisicamente ad esso. Grazie a questo supporto è entrata in gioco Yubico, il più famoso produttore di queste chiavette USB con le proprie YubiKey, che conoscerete senza dubbio se siete appassionati di cifratura e sicurezza informatica. In poche parole Yubico ha messo a disposizione sul Microsoft Store la propria applicazione YubiKey, che permette appunto di configurare la nuova funzionalità di Windows 10 attraverso il proprio software e le proprie chiavette, in modo tale da “reagire” solo ed esclusivamente ad esse.

Il funzionamento, anche in questo caso, è molto semplice: il computer così configurato rimarrà bloccato finché non sarà inserita, tramite una comunissima porta USB, la YubiKey precedentemente configurata per sbloccare il terminale. A questo punto sarà necessario poggiare il dito sul sensore presente sulla chiavetta per attivare il dispositivo e per generare una chiave di cifratura estremamente complessa e sicura. Queste chiavette sono spesso molto più sottili di una normale pendrive USB e possono essere trasportate in tutta comodità come portachiavi, in modo tale da non perderle. In poche parole, sarà possibile sbloccare ed utilizzare il proprio computer o notebook che sia solo ed esclusivamente affinché la chiavetta sarà collegata alla macchina. Una volta scollegata, infatti, quest’ultimo si ri-bloccherà nuovamente, garantendo così un elevato livello di sicurezza ai vostri file.

Puoi reperire una YubiKey su Amazon. Quella più economica costa circa 20€ ed è acquistabile tramite questo link, oppure cliccando sul box qui sopra.

Sblocco tramite Blocco dinamico

Ultimo, ma non per importanza, è il metodo Blocco dinamico, forse quello effettivamente più interessante in termini tecnologici, introdotto solo ultimamente grazie all’ultimo aggiornamento di Windows 10 che porta il nome di Creators Update. Blocco dinamico fa semplicemente ciò di più semplice – almeno idealmente – per garantire la sicurezza ai tuoi dati. Il proprietario dell’account è nei paraggi? Bene, sblocco il terminale. L’utente si allontana dalla stanza? Blocco nuovamente il sistema.

Come fa però una macchina a riconoscere l’effettiva presenza dell’utente nella stanza, o comunque in un limitato range di spazio? Anche in questo caso la soluzione è presto detta, e si basa sui dispositivi tecnologici che quotidianamente portiamo in tasca, oppure al nostro polso. Windows Hello, con Blocco dinamico, ha deciso infatti di affidarsi alla tecnologia Bluetooth di cui i nostri device sono ormai letteralmente permeati. Smartphone, tablet, smartband, smartwatch e chi più ne ha più ne metta. Tutto ciò, ovviamente, lascia intendere che anche il nostro computer principale debba essere dotato di questa tecnologia. Nessun problema nei casi dei notebook, ormai dotati praticamente tutti di un modulo Bluetooth, mentre la questione potrebbe creare qualche grana nel caso dei PC desktop, a cui comunque è possibile ovviare ricorrendo ad un pratico adattatore USB dal costo di pochi euro.

Grazie al pairing, cioè all’associazione dei nostri dispositivi portatili con il computer in questione, potremo indicare a Windows Hello alcuni dispositivi “sicuri” che attestano la nostra presenza davanti al computer, utili dunque a farci identificare dal sistema, che di conseguenza ci aprirà le proprie porte non appena entreremo in un range designato e scansionato tramite il nostro modulo Bluetooth. Quest’ultimo rimarrà infatti in scansione di eventuali dispositivi nella zona, e una volta identificato uno di quelli associati alla nostra macchina procederà allo sblocco del sistema. In questo modo non faremo in tempo a sederci alla nostra scrivania che la nostra macchina dotata di Windows 10 sarà già lì pronta ad accoglierci per iniziare le nostre attività in men che non si dica.

Per attivare questa modalità ci basta associare un dispositivo Bluetooth al nostro computer. Potete provare ad esempio con il vostro stesso smartphone: per farlo vi basta attivare il Bluetooth su entrambi i terminali, rendere visibile il vostro smartphone accedendo all’apposito menù delle impostazioni della funzionalità Bluetooth e muovervi nel medesimo pannello su Windows 10. Per farlo vi basta fare click col pulsante destro sull’icona Bluetooth presente nel pannello delle notifiche di Windows. Una volta che vi troverete sulla schermata che potete visionare nello screenshot qui a fianco vi basterà cliccare sul pulsante “+ Aggiunti dispositivo Bluetooth o di altro tipo” e attendere che il computer rilevi il vostro smartphone. Cliccate su di esso una volta che apparirà e potrete procedere ad associarlo, dando l’ok su entrambi i device. Dopodiché vi basta tornare nel pannello delle impostazioni relative al Blocco Dinamico, dal quale ora potrete spuntare la casella per attivare questa funzionalità.

Considerazioni finali

Windows Hello rappresenta ad oggi una valida opportunità per mettere in sicurezza i nostri dati senza ricorrere a chissà quali soluzioni ostiche e difficili da configurare, ma anzi facendo il tutto attraverso una funzionalità perfettamente integrata (con ancora molti margini di miglioramento) in Windows 10. Grazie a Windows Hello è possibile già autenticarsi al proprio desktop, mentre la compatibilità di questo sistema si sta via via espandendo ad altre applicazioni presenti su Microsoft Store: una su tutte è proprio il browser Edge, che permette di effettuare un’autenticazione rapida sui siti Web attraverso i vari metodi indicati qui sopra.

Configurare Windows Hello, poi, è davvero un gioco da ragazzi. Qualunque sia il metodo che più preferite, infatti, vi basterà spostarvi nel menù delle impostazioni (accessibile dal pulsante “Start”) e poi cliccare sulla voce “Account”, e ancora su “Opzioni di accesso” dal menù sulla sinistra. Qui, in alto, comparirà l’opzione Windows Hello, che risulterà disponibile qualora avrete uno dei tanti metodi nominati qui sopra a vostra disposizione. Qui, in caso positivo, troverete un pulsante “Configura”, dal quale potrete passare in rassegna le soluzioni di blocco disponibili e configurarle attraverso una procedura guidata.

 

Avete già provato Windows Hello? Che ve ne pare? Lasciateci il vostro feedback con un commento qui sotto!