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Windows 10: tutte le novità del nuovo OS di Microsoft

di Claudio Carelliaggiornato il 20 maggio 2017

Dopo incessanti rilasci di release di anteprima distribuite tramite il nuovo programma Windows Insider ecco che, giorno 29 luglio 2015, Windows 10 diventa ufficialmente disponibile per tutti sotto forma di update. Il nuovo sistema operativo è adesso distribuito anche in versione con licenza singola e integrato in molti dei nuovi notebook, desktop, all-in-one, mini PC e chi più ne ha più ne metta.

L’aggiornamento è disponibile gratuitamente per tutti a partire da un anno dal suo lancio. Se non sapete come eseguirlo o non avere ricevuto la notifica vi rimandiamo alla nostra guida su come aggiornare a Windows 10. Se non disponete di una licenza e volete acquistarne una, invece, potete farlo direttamente tramite il Windows Store: Versione Home, Versione Pro. La guida poi all’installazione pulita la trovate invece qui.

Vediamo di seguito quali sono tutte le caratteristiche della nuova concezione di sistema operativo targato Microsoft.

Windows 10: panoramica video

I cambiamenti alla base dell’OS

Iniziamo la nostra panoramica con una breve parentesi sul nome. Microsoft non è più quella di una volta, ha dimenticato Ballmer e Gates, e procede diritta verso l’unificazione di Windows 8 a quelle che erano le caratteristiche tanto apprezzate di 7. Il risultato dell’operazione fa 10, strano ma vero. L’azienda tira una linea molto marcata su quello che era il susseguirsi di versioni numeriche di Windows, anzi, forse ne tira due. Sì, perché non arriva Windows 9, bensì Windows 10. Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio nuovo inizio.

Windows 10 vuole essere una cosa unica, ma non uno strumento unico. Microsoft ha reso il sistema operativo per la prima volta, a tutti gli effetti, responsive, ovvero in grado di adattarsi perfettamente nell’interfaccia e nei processi a display di dimensioni miste, dai 4 pollici (smartphone) fino agli 80 (PC collegati su monitor o smart TV). La cosa sancirà la morte effettiva di Windows Phone. Questo verrà sostituito da una vera e propria versione di Windows in grado di adattarsi in base alle esigenze – Windows Mobile.

Ma come si fa con le app? Bene, Microsoft ha pensato anche a questo, aprendo ufficialmente le porte allo sviluppo di applicazioni multipiattaforma (anche con architettura x86), a tutti gli effetti. La cosa si è un po’ già iniettata nelle ultime versioni dell’OS di casa Redmond, ma con Windows 10 il Windows Store sarà popolato in tutti e per tutto da prodotti eseguibili su tutti i device appartenenti alla famiglia, a partire da smartphone e tablet, fino ad arrivare a notebook, PC desktop e chi più ne ha più ne metta.

Una sola esperienza di utilizzo quindi per tutti i dispositivi, qualcosa di veramente coeso e che si spinge comunque molto a riconsiderare le proprie radici (Windows 7), riesumando funzioni e caratteristiche che hanno fatto davvero bene soprattutto sul lato enterprise.

Edizioni: nuovi nomi e riconferme

Come ben saprete, le edizioni di Windows sono svariate. Quest’anno Windows 10 si rinnova introducendo alcuni tagli nuovi e riconfermando invece altri precedenti. Questi, nella totalità, sono:

  • Windows 10 Home
  • Windows 10 Pro
  • Windows 10 Enterprise
  • Windows 10 Education
  • Windows 10 IoT Core (per l’Internet delle Cose)
  • Windows 10 Mobile
  • Windows 10 Mobile Enterprise

Focalizziamoci sulle versioni desktop. Quali sono le differenze fra i vari tagli? Avvaloriamoci di una tabella realizzata appositamente da Microsoft per l’occasione.

Come potete vedere le differenze per i consumatori classici sono davvero ben poche: nell’edizione Pro abbiamo la possibilità di creare dei domini, di sfruttare BitLocker, gli accessi assegnati e Internet Explorer nella modalità enterprise, vecchio browser rimasto disponibile per chi lo sfrutta a lavoro.

Su Windows 10 Enterprise troviamo invece come al solito l’opportunità di realizzare chiavette Windows to Go eseguibili su qualsiasi altro PC, oltre che realizzare policy particolari limitate per la schermata Start, l’AppLocker e altri strumenti pensati particolarmente per le aziende. Praticamente identica alla Enterprise è la versione Education, che dispone dei dovuti strumenti per limitare gli accessi ad app e a zone del sistema operativo a piccoli scolari o a studenti adulti.

Addentriamoci adesso all’interno del sistema operativo.

Desktop: la solita scrivania, più bella di prima

Il primo elemento a cui si fa riferimento quando si parla di Windows è la scrivania, nota ormai a tutti come Desktop. Questo si presenta all’avvio di tutti i sistemi Windows 10, e mostra come al solito un wallpaper che farà da sfondo al nostro OS, l’icona del Cestino e la barra di sistema. In questa edizione di Windows questa si presenta in forma grigio scura, con aspetto nettamente piatto e più moderno rispetto al passato. Vediamo come è suddivisa.

A sinistra, come al solito, troviamo il tasto Start in colorazione bianca. Questo era sparito in Windows 8, e tornato in 8.1 dopo le numerose lamentele degli utenti. Cambia ciò che succede alla pressione del tasto, ma lo vedremo in seguito. A destra è presente una nuova barra dedicata alla ricerca (leggi capitolo apposito), mentre ancora più a destra presenzieranno le app di sistema e quelle ancorate dall’utente. Di base troviamo la nuova Visualizzazione Attività, Microsoft Edge, Esplora file e Windows Store. Più a destra, all’angolo, troviamo invece tutte le varie icone di sistema e data e ora. Queste sono come sempre espandibili tramite una piccola freccina, che mostra tutte le varie app in esecuzione in background.

Il click sulla freccia, come quello sulle varie icone, genera la comparsa con una animazione rinnovata di alcuni piccoli menù a schermo con cui interagire, tutti dotati di sfondo grigio e scritte bianche, oltre che di interruttori, barre di scorrimento e via discorrendo. Sì, c’è anche una nuova icona, dedicata al Centro notifiche; anch’esso verrà approfondito nei capitoli successivi sottostanti. Al click sulla data, nell’angolo destro, verrà mostrato un nuovo calendario con sfondo scuro e lievemente in filigrana: questo è molto ampio, facile da fruire e dotato di un orario aggiornato in tempo reale nella zona più alta del tab.

L’aspetto è abbastanza familiare, sebbene i colori di base (sono tranquillamente personalizzabili mediante le impostazioni) siano prettamente scuri, scelti probabilmente per evitare di stancare la vista di chi utilizza il nuovo Windows 10 su PC o tablet. Il classico spazio cliccabile che mostra rapidamente il desktop, largo qualche pixel e presente sulla destra di data e ora, è ancora lì, a disposizione di tutti. Doveroso notare inoltre che tutte le icone e i suoni di sistema si sono rinnovati: le icone si aggiornano abbracciando uno stile un po’ misto tra il flat e il cartoon, mentre i suoni di sistema sono meno secchi e robotici, più rilassanti ed eleganti.

Menù Start: un po’ 7, un po’ 8

Chi non muore si rivede. Anticipata in un primo momento da alcune immagini live in occasione della presentazione di Windows 8.1 Update 1, non l’avevamo fino ad oggi vista disponibile. Ma ecco che arriva: la barra Start è tornata. Associata al classico tasto Start situato in basso a sinistra, questa ritorna sulla strada di Windows 7 mostrando una serie di tasti e di elenchi per navigare all’interno del PC e utilizzare al volo app, file e quant’altro. Cambia quindi il paradigma di Start, almeno su laptop e desktop, che viene circoscritto alla presenza delle Tile (anche live) nella parte destra della nuova zona dell’UI.

All’utilizzo del tasto Start e alla pressione del tasto “Windows” sulla tastiera quindi, si aprirà la “nuova vecchia” tabella a tre colonne che include ora in alto il rimando al proprio account Microsoft con il quale abbiamo effettuato il login. Più giù troviamo le app più usate (ovviamente anche software x86) e quelle aggiunte di recente, in continuo aggiornamento. Spostandoci ancora più giù appaiono invece i rimandi rapidi ad Esplora file (dispone anche di una freccina apposita per passare rapidamente tramite una tendina ad una delle folder pinnate fra le preferite su Esplora file), Impostazioni, Arresta e Tutte le app. Ovviamente con la pressione del tasto destro avremo modo di aprire anche delle opzioni dedicate – esempio, col tasto destro su Arresta verranno mostrate le opzioni per riavviare, sospendere e spegnere il PC, come su Windows 8. La cosa, in forma completa e ancora più estesa, è disponibile anche premendo lo stesso tasto Start prima che si riveli il nuovo menù: compariranno tutte le varie opzioni per accedere rapidamente a strumenti come il Prompt dei comandi, la Gestione dispositivi e quant’altro. Tale caratteristica è forse poco in linea con in mood de “posizionare tutto nei posti essenziali” di Windows 10, ma in Windows 8.1 ha trovato una approvazione enorme e Microsoft non ha voluto rimuoverla.

Nella parte destra troviamo invece, di consueto, le Tile. Queste possono essere ridimensionate e disposte come l’utente preferisce, proprio come avviene su Start di Windows 8. Cambiando la dimensione della barra, verticalmente e orizzontalmente parlando – la cosa è fattibile trascinando col mouse i bordi del menù Start -, verranno mostrate più Tile, almeno in modalità PC classica. La cosa cambia quando si è in Modalità Tablet, poiché il menù Start verrà mostrato a schermo intero, senza un Desktop.

Il nuovo paradigma di Start, un po’ Windows 7 e un po’ Windows 8, dovrebbe accontentare sia chi sentiva la nostalgia del menù a tendina (su cui Windows si basava ormai da tempo), sia chi si era abituato all’interfaccia Metro a tile di Windows 8. Capiremo solo col tempo se questa è la scelta migliore.

Bing & Cortana: benvenuta ricerca smart anche su desktop

Durante l’ultima conferenza dedicata la protagonista è stata senza dubbio lei: Cortana. L’assistente vocale ampiamente visto su Windows Phone, giunto in italiano solo recentemente, arriva anche sui dispositivi desktop. Integrato in una toolbar molto evidente sulla barra delle applicazioni, fra il tasto Start e il tasto per il multitasking e le app preferite, il sistema di Microsoft integra al suo interno, in un’unica soluzione, Bing, la ricerca interna nella memoria del dispositivo Windows e, Cortana – appunto.

Giunta per il momento solo in inglese, Cortana permette di eseguire numerose operazioni completamente senza mani, anche tramite il comando “Hey Cortana“, visto già su svariati Lumia – questo dovrà essere abilitato nel menù apposito presente in Appunti > Impostazioni. Ciò significa di fatto che, potenzialmente, potremo utilizzare il nostro PC semplicemente vocalmente, abilitando ovviamente l’opzione hands-free.

La barra ha una grafica molto chiara: sulla sinistra è presente il classico cerchio di Cortana, poi il messaggio “Chiedimi qualcosa” e un’icona microfonica, che va appunto a far capire fin da subito che possiamo interagire tramite il microfono del nostro PC. I comandi che Cortana è in grado di svolgere sono abbastanza classici (promemoria, mappe, ora, web e simili) e sempre in aggiornamento. Pronunciando il comando, Cortana mostrerà la propria tabella a comparsa e riconoscerà ciò che diciamo, mostrando dei risultati al suo interno.

Ovviamente non siamo obbligati ad effettuare una ricerca vocale: premendo sulla toolbar si aprirà un popup apposito (anche se usiamo Cortana, giusto precisarlo) con i risultati inerenti alla ricerca che stiamo svolgendo. Questa viene eseguita in real time, con risultati per le app, i consigliati per il web ed eventuali risultati sui contenuti personali. Tramite due appositi tasti potremo infatti scegliere se passare alla ricerca rapida fra i contenuti o a quella sul web. Quella fra i contenuti è una nuova forma di interpretare la ricerca, ed estende fisicamente il tab mostrando un menù apposito.

Come è possibile vedere dalla screen sovrastante, la ricerca è dotata di una interfaccia molto semplice da utilizzare per trovare i contenuti desiderati, ordinati per nome o per pertinenza, in una lista dove (nel caso della scelta di pertinenza) sono distinti i risultati più idonei rispetto agli altri. Ogni tipologia di file avrà inoltre delle categorie apposite: cercando “Claudio” sul mio PC, ad esempio, ho ricevuto come risultato pertinente un documento .docx, indicata con una etichetta “Documenti”.

Tali etichette possono essere documenti, cartelle, app, video, foto, musica e impostazioni, e sono anche le protagoniste di filtri attivabili sempre all’interno di questa nuova ricerca integrata in Windows 10. Scegliendo infatti tramite il menù a tendina l’opzione “Musica”, tutti i risultati che vedremo integrati sulla scheda, senza mai lasciare la zona dell’OS da cui eravamo partiti, saranno brani musicali. Non trovando poi ciò che ci interessa avremo modo di scegliere il tasto “Cerca sul Web”, che avvierà una ricerca su Microsoft Edge.

Cortana si propone inoltre come il centro principale delle proprie attività anche senza eseguire una ricerca. Aprendo la barra dedicata, al click dello spazio con il testo “Chiedimi qualcosa” o sull’apposita icona su Start, vedremo infatti delle schede relative al meteo, alle news e a tutti quei contenuti che scegliamo di voler visualizzare. Qui compariranno anche delle schede basate sui pacchi che stiamo per ricevere, sul calendario, su argomenti che ci interessano e via discorrendo, proprio come su Google Now. Cortana imparerà nel tempo a conoscerci, e non dimenticherà mai cosa preferiamo o non preferiamo.

Cliccando sulla barra laterale sinistra che troviamo nella ricerca potremo anche accedere rapidamente a delle sezioni specifiche; Appunti e Promemoria oltre ad Home. Qui potremo scegliere in Appunti tutti i vari contenuti che abbiamo salvato dal web e non, accedendo anche alle varie impostazioni di Cortana (un po’ confusionaria come cosa). In Promemoria avremo invece tutti i nostri Promemoria presi, né più né meno.

Multitasking: visualizzazione attività e ancoraggio

Fra le novità principali di Windows 10 troviamo aspetti molto interessanti per il multitasking e per le finestre. Spieghiamoci meglio. Le applicazioni diventano finalmente, tutte, “windowed“, ovvero dotate di una apposita barra di stato superiore che consente di trascinare e ridimensionare le stesse, e accedere alle modalità e impostazioni dedicate sul proprio desktop. Sì, la cosa vale sia per i software di terzi installati tramite download o supporti ottici e sia per le applicazioni Metro. Possiamo finalmente mescolare, sul nostro display, Metro e non-Metro.

Non finisce qui, perché l’operazione è concessa in modo estremamente facilitato tramite Ancoraggio, una sorta di sistema che consente di collocare in modo ordinato e veloce le varie finestre sul desktop, in modo da realizzare dei layout organizzati al meglio per sfruttare lo spazio su display. Spostando una finestra ad uno dei quattro angoli dello schermo, questa si ancora nel quadrante corrispettivo in men che non si dica.

Ancorando un’app unica su un lato invece – destro o sinistro -, nell’altra porzione di schermo vuota vedremo le app in esecuzione dotate di anteprima visiva, da lanciare all’istante in modalità splittata. Decisamente comodo ed efficace, in grado di sfruttare tutte le porzioni di display al massimo e di svolgere un multitasking side-by-side vero e proprio! Molto meglio rispetto allo splitscreen di Windows 10, “emulato” in un certo senso adesso da iOS 9 su iPad.

Tutto avviene in una sorta di quadrante immaginario diviso in quattro parti. Tramite le impostazioni è possibile oltretutto andare a regolare l’attivazione della regolazione automatica delle dimensioni delle finestre al trascinamento nei vari quadranti, e l’eventuale proposta delle altre app da ancorare quando metà dello schermo è occupato già da app ancorate.

I mosaici di finestre, però, vengono accomunati alla Visualizzazione attività, una apposita modalità con tasto messo a disposizione all’immediata destra di Bing sulla barra delle applicazioni (il tasto può essere anche disabilitato) che, alla pressione, ci mostra le app aperte mediante piccole miniature poste sullo sfondo scelto per il desktop un po’ oscurato. Si tratta, di fatto, del corrispettivo di Mission Control presente su OS X, parte della UI che mostra appunto le app in esecuzione. Lo stesso fa Visualizzazione attività: mostra le app in esecuzione in un’unica zona della UI, cosa utile soprattutto a coloro che utilizzano molte app – sì, il vecchio Task Manager (Gestione attività) rimane comunque disponibile, non temete.

Ma che succede se, appunto, è necessario aprire tante app e metterne numerose attive sul display? Subentra la nuova natura di Windows 10, ovvero l’essere multidesktop. Un po’ come OS X, Windows mette a disposizione ora la possibilità di aggiungere nuovi desktop tramite Task View, potendo così confinare alcune app e i processi in esecuzione ad un determinato scopo, rimanendo ordinati anche nel caos. I desktop possono ovviamente essere cambiati utilizzando i comandi rapidi Ctrl + tasto Windows + sinistra/destra. Tutto davvero molto comodo, interessante soprattutto per gli utenti enterprise o in genere per i professionisti. I file, comunque, rimangono sempre presenti sullo sfondo e non cambiano al viraggio di desktop.

Centro notifiche: imparare dagli smartphone

Un po’ di Windows Phone arriva anche su Windows 10: la nuova iconcina precedentemente citata, situata nella barra delle applicazioni, apre infatti il Centro notifiche. Questo contiene, in pratica, tutte le notifiche di sistema che vengono registrate dalle app Metro e dai vari software compatibili, consentendo l’apertura rapida degli stessi e in alcuni casi, anche se non ancora, anche interagire con esse senza aprire le app.

La barra si estende verticalmente per tutta l’altezza del desktop e include anche il centro di controllo di Windows Phone 8.1, con i vari toggle a rettangolo ovviamente dedicati al desktop. Grazie a questi sarà possibile abilitare e disabilitare funzioni rapide, ovvero:

  • Modalità tablet
  • Connetti (mirroring e casting audio)
  • Nota (OneNote)
  • Tutte le impostazioni
  • Risparmia batteria (solo ad alimentazione disconnessa)
  • VPN
  • Bluetooth
  • Luminosità
  • Wi-Fi
  • Non disturbare
  • Posizione (su mappa)
  • Modalità aereo

La cosa sarà sicuramente utile per avere un’esperienza di utilizzo più simile fra i dispositivi di natura diversa ed è oltretutto un nuovo segno che richiama la natura responsive di Windows 10.

Presente anche un tasto “Cancella tutto” per cancellare tutte le notifiche imminenti e mostrare nuovamente il semplice popup nero, in filigrana, pronto ad accoglierne di nuove. Molto piacevole inoltre la natura dello stato del tasto Espandi/Comprimi nel centro di controllo – zona inferiore del Centro notifiche -, il quale rimane espanso o compresso anche alla chiusura del menù in questione.

Microsoft Edge: addio Internet Explorer

Un nuovo browser, con un nuovo rendering. Microsoft vuole cessare definitivamente il percorso abbastanza negativo di Internet Explorer, che nelle recenti release aveva timidamente provato a raccogliere l’approvazione dell’utenza delusa dall’esperienza di utilizzo del browser negli ultimi anni.

Taglio netto: nuovo browser – Microsoft Edge – che non sostituisce in tutto e per tutto Internet Explorer. Il motivo è semplice: molte aziende basano le proprie attività su ActiveX di IE, e Microsoft non se l’è sentita di costringere chiunque a cambiare. Il browser per gli “utenti semplici” diventa però Edge, supportato da un nuovo motore di rendering comune a Internet Explorer.

Edge si presenta molto simile in realtà all’ultima versione di IE, palesemente ridotta nella complessità di UI. L’interfaccia vira su colorazioni bianche e grigie, e dispone di pochi elementi grafici. In alto troviamo la barra delle schede, dove vengono visualizzate in modo classico tutte le schede web aperte. Più giù troviamo la barra degli indirizzi, contenente il box per l’URL, i tasti di navigazione e i nuovi tasti del browser.

Questi sono: Visualizzazione lettura, Aggiungi ai Preferiti o all’Elenco di lettura, Hub, Crea una nota web, Condividi e un classico tasto a tre puntini per le altre opzioni minori. Con Visualizzazione lettura, disponibile solo quando navighiamo su siti come blog, giornali online e via discorrendo, avremo l’accesso ad una modalità automatica che prenderà solo il contenuto testuale dell’articolo e le relative immagini, eliminando tutet le distrazioni e semplificando tutto il resto con un unico sfondo giallino rilassante. Tale modalità è davvero essenziale soprattutto per leggere su tablet o su notebook fanless, solitamente dai display ridotti.

Il tasto di aggiunta ai Preferiti o all’Elenco di lettura è molto basic: utilizzandolo verrà aperta tendina popup all’interno della quale potremo scegliere se aggiungere la scheda visualizzata su schermo ai preferiti (anche in quale cartella dei preferiti) o eventualmente all’Elenco di lettura (praticamente un read-it-later, per chi non lo sapesse). Di seguito troviamo invece Hub, dove sono raccolti in una lista ad elenco verticale i Preferiti ed Elenco di lettura, comprensivi di elementi salvati mediante i tasti appena citati, ma anche la Cronologia delle pagine visitate e l’elenco dei Download.

Notevole e degna di menzione è sicuramente Crea una nota web, una modalità esclusiva di Edge che consente, di stock, di effettuare dei ritagli della pagina web visualizzata, sfruttando anche strumenti come evidenziatore, la penna, la gomma, i dialoghi da puntare su specifici elementi e la condivisione rapida. Salvando la nota potrà essere condivisa con l’Elenco di lettura, con OneNote e le varie app compatibili, ma finirà anche sulla RAM, pronta ad essere incollata dove preferiamo. Davvero molto utile per tutti coloro che fanno molte ricerche o in alcuni ambiti lavorativi!

Molto interessante è l’integrazione di Cortana, assistente vocale giunto su desktop che ora consente di intervenire, sempre mediante un apposito tasto sulla barra, aiutandoci nello svolgimento di alcune operazioni. Non solo: selezionando del testo ed effettuando una pressione col tasto destro potremo scegliere l’opzione “Chiedi a Cortana”, la quale mostrerà in una nuova finestra in browser sulla destra dei risultati pertinenti con il testo selezionato, eventualmente da aprire e navigare.

Cortana è inoltre integrata nella pagina dedicata alla Nuova scheda, che andiamo ad illustrare brevemente di seguito. Qui troviamo, oltre alla barra delle schede e la barra principale, uno sfondo neutro dove poggiano la frase “Prossima destinazione?”, una barra centrale ampia, il proprio avatar dell’account Microsoft associato al PC/tablet, siti principali e news.

Nella barra centrale potremo, oltre alle ricerche classiche tramite il motore Bing, eseguire delle ricerche a cui risponde Cortana mediante l’utilizzo di risultati “custom” personalizzati con informazioni utili, le stesse che si trovano nelle varie schede su Bing e Cortana integrate in Windows 10. Ad esempio, potremo digitare “meteo Cosenza” senza premere il tasto Invio su tastiera – questo avvia la ricerca sul web classica – per veder mostrato una schedina con un widget per il meteo che ci informa rapidamente sul meteo di Cosenza. Cortana potrà eseguire un’innumerevole quantità di comandi, relativi principalmente alle varie app di sistema integrate in Windows e alle inerenti funzioni.

La schermata Nuova scheda, come detto, integra anche una griglia con i siti principali. Questi appaiono con un riquadro dotato anche di logo, e non sono altro che i siti di maggiore rilevanza di default secondo Microsoft, che può suggerire tramite i riquadri anche di installare l’app, e non di visitare il sito web. I siti web “pinnati” nella riga sono ovviamente personalizzabili, e potranno essere aggiunti in base alle proprie preferenze. Particolare invece la presenza di un feed di news: queste sono derivanti da MSN, e appariranno con altri appositi riquadri più grandi rispetto ai siti preferiti, dotati di titolo e di un sottotitolo, proprio come avviene su Ridble! Per abilitarle sarà necessario configurare la prima volta Bing e Cortana, oppure cliccare sulla apposita voce situata al di sotto, il quale abiliterà il Newsfeed personale.

Le prestazioni del nuovo browser sono davvero un’altra cosa rispetto a Internet Explorer: abbiamo un avvio rapido, apertura istantanea di tutti i siti web anche senza disporre di una connessione molto rapida e lo scorrimento piacevole che invece era presente nel precedente browser di casa Microsoft. È in Windows 10 che l’azienda di Redmond sembra abbia ricominciato a fare bene le cose, almeno nella navigazione.

Impostazioni: finalmente facili da navigare

C’è un solo termine con cui potremmo definire il menù dedicato alle Impostazioni all’interno di Windows 8: disastroso. Queste erano accessibili scorrendo il mouse negli angoli a destra oppure effettuando swipe tramite touchscreen, facendo apparire la fastidiosa Charm Bar e scegliendo l’ultima voce in basso nella tendina che compariva nella barra. Basta menù nascosti: in Windows 10 le impostazioni sono facilmente accessibili mediante il Centro notifiche, sull’interruttore specifico Tutte le impostazioni.

Al click accediamo ad una finestra completamente rivisitata rispetto al passato. Se prima avevamo una finestra divisa in due zone, una laterale sinistra più piccola contente il menù e una più grande a destra mostrante il contenuto relativo, ora abbiamo una vera e propria interfaccia categorizzata con una griglia di app che ricorda un po’ i più recenti Pannello di Controllo, rimasto comunque al suo posto, sebbene sia nettamente più difficile da trovare poiché le impostazioni le troviamo, appunto, nelle Impostazioni.

Windows 8.1 – Windows 10

Nella schermata a sfondo grigio troviamo delle icone molto minimali, le quali descrivono anche con poche parole il contenuto presente al loro interno. Al click raggiungeremo le impostazioni distribuite come in passato: voci nel menù a sinistra, contenuto a destra, ma tutto dispone di un design e di un ordine davvero maniacale, e soprattutto una coerenza che in Windows 8 non era presente. In Sistema troviamo le opzioni generali per la gestione delle principali attività, in Dispositivi i vari device da connettere, e via discorrendo. Personalizzazione trova un nuovo menù, che va a collocarsi in una voce a sé stante, e non all’apertura delle impostazioni. All’interno di tale categoria è possibile andare a scegliere in una vasta gamma la propria colorazione principale per la UI, per la quale potremo scegliere anche se estrapolare un colore principale dallo sfondo applicato. Sono presenti ancora anche i temi, per cui ci aspettiamo che Microsoft ce ne proponga di piacevoli nel tempo.

Aspetto che non salta subito all’occhio, ma che è in realtà fondamentale: tutte le voci presenti in Impostazioni, a partire dalle categorie nella prima schermata principale a finire a tutte le voci del menù, sono pinnabili su Start. Questa è una feature davvero molto comoda per chi naviga sempre in opzioni specifiche ma che ogni volta vorrebbe evitare di navigare menù e menù. Facendo click col tasto destro del mouse o una pressione prolungata su touchscreen, infatti, vedremo comparire l’opzione Aggiungi a Start. A questo punto potremo scegliere dove e in che modo posizionare la nostra “piastrella” di impostazioni, che porterà rapidamente al menù o sottomenù!

Le voci all’interno di tutte le Impostazioni sono svariate, e proposte tutte molto in stile Windows Phone, con interruttori estremamente flat dotati di puntatore inscritto nelle ellissi e con una barra di ricerca in alto a destra per saltare rapidamente al sottomenù che ci interessa. Degna di nota è sicuramente la voce App e funzionalità, finalmente spostata in Sistema e decisamente utile a identificare i software installati che occupano maggiormente spazio su disco, ma anche App predefinite, voce contenuta sempre in Sistema (prima in Ricerca e app) dalla quale è possibile anche cambiare il browser da utilizzare di default.

Ancora in Sistema troviamo anche Mappe offline, una nuova voce che ci permette di scaricare le mappe, powered by HERE, e di gestire i vari download automatici per nuove eventuali mappe. Carina anche Notifiche, tramite la quale potremo gestire le varie notifiche in entrata con le relative icone dedicate. Numerose aggiunte per Privacy, che ora viene rifinita di numerosi interruttori per fermare l’utilizzo dei propri dati da più periferiche di input rispetto alle classiche webca, microfono, posizione e il generico “Altri dispositivi”.

Ben fatto Microsoft!

Esplora file, modalità Tablet e gesture: il giusto spazio a ogni categoria di prodotto

Con l’arrivo di Windows 10 il grande lavoro che si era svolto anche per Esplora file, finder per navigare attraverso dispositivi e cartelle, abbiamo alcuni miglioramenti. Pochi ma buoni: il menù laterale si popola di numerose voci adesso, comprensive di: ciò che troviamo sul desktop, Cestino incluso e OneDrive fisso; il tutto è circoscritto alla zona inferiore della colonna sinistra, dove sono presenti le classiche voci di sistema standard – Rete ora è una voce come le altre, e non dispone di un raggruppamento apposito.

Nella prima parte delle folder abbiamo invece i Preferiti, che hanno perso tale nome. Qui le voci sono catalogate come di “Accesso rapido“, e possono essere ovviamente aggiunte o rimosse. Fra queste vedremo anche un paio di folder usate recentemente, senza ricorrere alla voce “Risorse recenti“. La totalità di file e cartelle recenti sarà comunque disponibile adesso selezionando la stessa voce Accesso rapido.

Arrivano finalmente in Windows 10 anche delle nuove gesture per il trackpad, che si avvicinano un po’ in praticità a quelle disponibili su Mac da tempo. Tramite un tocco secco a tre dita sarà possibile avviare la ricerca vocale con Cortana, oppure mostrare le notifiche in entrata (disponibile solo sui trackpad di nuova generazione). A finestre aperte su schermo, mediante uno swipe verso l’alto, viene mostrata la Visualizzazione attività, mentre con il gesto inverso tale feature viene chiusa; effettuando uno swipe verso il basso invece le finestre vengono tutte minimizzate. Se non abbiamo finestre su schermo invece, lo swipe a tre dita verso l’alto le porta tutte aperte, mostrate in posizione e dimensione scelta. Lo swipe a tre dita laterale ci consente invece di cambiare rapidamente le app mostrate su schermo, singolarmente.

C’è spazio anche per una Modalità Tablet; spieghiamola in breve, visto che non è chiara a tutti. Tutti i tablet e i PC dotati di Windows 10 dispongono delle stesse funzionalità, finché si parla di processori con architettura x86. Ciò significa che la Modalità Tablet, attivabile tramite un interruttore nel Centro notifiche o nelle impostazioni, è solo una semplificazione per le interfacce touch da utilizzare per sfruttare al meglio e in velocità tutti i menù.

Abilitandola sparirà il desktop, la barra principale verrà privata delle app pinnate e delle toolbar, lo Start sarà a schermo intero e davvero poco altro. In tal modo Microsoft rende coesa l’esperienza d’utilizzo, facendo attenzione a tutte le categorie di dispositivi (non come con Windows 8), senza limitarne una parte di essi.

App di sistema: Calendario, Posta, Xbox e tante altre novità

Con Windows 10 arrivano anche grosse novità per le applicazioni di sistema contenute. Le principali sono Calendario e Posta (ex-Mail), che finalmente si lasciano usare con piacere mettendo a disposizione una UI coesa, elegante, semplice da capire. Entrambe le app, configurabili in poche mosse, mettono a disposizione l’integrazione di servizi Google: potremo sfruttare Gmail e Google Calendar (finalmente) in men che non si dica! L’aggiornamento per Calendario si fa sentire davvero tanto: è possibile filtrare le tipologie di evento per tutti i calendari configurati con gli account, anche più di uno alla volta. Sarà finalmente possibile gestire su Windows tutti gli impegni di lavoro e personali, oltre che vedere rapidamente il meteo e le temperature minime e massime. A disposizione anche i filtri per Giorno, Settimana lavorativa, Settimana, Mese e Oggi.

Piccole grandi novità anche per OneDrive, servizio di clouding di casa Redmond che finalmente guadagna una voce di default nell’explorer. Ciò che cambia concretamente è però la sincronizzazione selettiva, mediante la quale gli utenti possono scegliere finalmente singolarmente quale directory sincronizzare in the cloud. I file sincronizzati saranno oltretutto sempre disponibili.

Degni di nota sono sicuramente anche il player video Film e TV, fornito in sostituzione di default a Windows Media Player e in grado di riprodurre di base anche gli MKV, e Foto, finalmente un’app piacevole da usare anche nelle raccolte e a discapito del Visualizzatore di immagini di Windows.

Più di un semplice cambio di nome per Musica, che diventa Groove Musica e integra al suo interno il servizio Xbox Music, ormai “defunto”. Questo è fornito di base anche in questo caso come una alternativa al Media Player classico, e mette a disposizione una interfaccia a menù laterale come Film e TV e Foto con una collezione di brani suddivisi per artista, album, playlist e via discorrendo. C’è oltretutto da dire che Microsoft ha reso gratuita la fruizione dei brani presenti su OneDrive da qualsiasi dispositivo: praticamente streaming in the cloud di tutti i file che portiamo nella folder Musica del sistema di clouding integrato in Windows 10!

Xbox non è morto del tutto però, anzi. Su Windows 10 arriva una nuova app dedicata, denominata appunto Xbox, che mette a disposizione tutte le funzionalità sociali del portale Xbox Live, ma non solo: tramite l’app potremo registrare in tranquillità, un software alla volta, ciò che succede su schermo, consentendoci quindi di non dover acquistare software di terzi per realizzare video gameplay o simili. L’app Xbox consente anche di effettuare mirroring locale da Xbox One, console di punta di casa Microsoft: sarà quindi possibile giocare ai propri giochi Xbox su qualsiasi dispositivo Windows presente nell’ambiente domestico, utile soprattutto se la console non si trova nell’ambiente col televisore più indicato.

A disposizione anche, ovviamente, Office, almeno nella sua edizione Mobile pensata per i tablet ma perché no, anche per ibridi e convertibili con touchscreen. Le app sono gratuite per tutti i dispositivi con display inferiore ai 10″ e si presentano complete nelle funzionalità, ma semplificate nella UI per la gestione tramite il tocco su touch. L’aspetto si presenta abbastanza in linea con quello di Windows 10 sia per Word che per Excel e PowerPoint, senza dimenticare il caro OneNote che è l’unico dei quattro a non essere disponibile opzionalmente ma integrato nel sistema.

Vediamo anche le novità minori. In Calcolatrice ora troviamo una UI ottimizzata per funzionare anche in porzioni di schermo ridottissime come avveniva su Windows 7, layout bianco con scritte nere, e una nuova modalità avanzata Programmatore, oltre alla Standard, Scientifica e di conversione (ora le voci sono tutte distinte, e non raccolte nell’unica Convertitore). Contatti permette ora l’aggiunta rapida di nuovi contatti in rubrica.

Le app sono windowed come avveniva su 8.1 Update, aggiornamento che ha fatto di tale aspetto la sua chiave principale. Tocca agli sviluppatori ora portare tool di terzi in grado di essere abbinati alle esigenze specifiche di ogni utente.

DirectX 12: verso il gaming in 4K

Non le vediamo, ma ci sono. Le nuove DirectX 12 sono attualmente integrate all’interno di Windows 10, e mirano a garantire nuove prestazioni a tutti i videogiocatori o agli utilizzatori di software di grafica. Come? assegnando alla CPU parte delle operazioni che nelle precedenti DirectX 11 venivano affidate semplicemente alle GPU, la quale invece può dedicarsi maggiormente alla grafica. La cosa, viste le ottimizzazioni raggiunte nel tempo dai processori, consente di realizzare e usare motori grafici sempre più efficienti, ottenendo anche dei buoni risultati verso le risoluzioni più elevate rispetto al classico 1080p. Insomma, un nuovo sbocco per i giochi sempre più vicini al 4K.

Le case produttrici hanno già iniziato a supportarle, puntando a dei miglioramenti in resa davvero consistenti – dipendenti da come verranno utilizzate, è giusto sottolinearlo più e più volte. Le GPU che giungeranno a partire dalle prossime settimane sul mercato disporranno di stock la possibilità di sfruttarle, mentre per alcune già commercializzate – prettamente di fascia alta – le case produttrici come NVidia o AMD hanno realizzato degli update dedicati alla migrazione verso il nuovo standard.

Conclusioni

Giungiamo al capolinea. Windows 10 sembra essere una versione di partenza davvero molto interessante per quello che ne può derivare, in futuro. Ci troviamo di fronte a un cambiamento davvero massiccio in quella che è la concezione di sistema operativo per la stessa Microsoft: siamo ormai in un ecosistema, adatto finalmente a tutti i prodotti che lo sposano, siano essi notebook, Ultrabook, tablet o ibridi. Nessuno offre più funzionalità dedicate rispetto ad un altro: abbiamo tutto, sempre, ovunque e da qualsiasi prodotto in possesso.

Troviamo finalmente un nuovo browser, per la prima volta un assistente vocale sul desktop di stock e soprattutto molti dettagli intrinsechi nella natura responsive dell’OS e del Microsoft Store, ora aperto a tutte le tipologie di applicazioni e di software, e non solo alle “app Metro”. Windows 10 è disponibile in aggiornamento per un anno gratuitamente per tutti coloro che dispongono già di una licenza Windows 7, Windows 8 o Windows 8.1, e non c’è davvero più motivo per non passare alla nuova release: siamo forse davvero di fronte al Windows che noi utenti Microsoft aspettiamo da tempo, di fronte al Windows che potrebbe spingere gli utenti OS X e Linux a passare “al lato oscuro”.

Ora tocca ancora a te, Microsoft, continuare a stupirci con degli update dedicati nel tempo, i quali andranno ad incrementare la versione 10 per un minimo di dieci anni.