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Windows 10 Technical Preview: ritorno alle origini

di Claudio Carelliaggiornato il 31 luglio 2015

Aggiornamento: per chi fosse in procinto di installare Windows 10 raccomandiamo la nostra guida completa su come aggiornare a Windows 10 valida sia per Windows 8 che 7. Non avete una licenza? potete acquistarla subito dal Microsoft Store: Versione Home (135€), Versione Pro (279€).

 

Il percorso svolto negli ultimi anni da Microsoft è decisamente singolare. Da quando il co-fondatore Gates ha lasciato la sua posizione operativa all’interno dell’azienda abbiamo assistito ad un processo evolutivo estremamente insolito, sancito con l’arrivo della piattaforma Windows 8, completamente rivisto sulle basi del precedente Windows 7 – ancora tra le versioni preferite sul settore enterprise. Arrivano poi gli update Windows 8.1 e Windows 8.1 Update 1, aggiornamenti che hanno provato a colmare le lacune generate appunto con l’arrivo di Win8, che ha stravolto un po’ la scena. Gli update, gestiti in forma gratuita, ci hanno fatto capire di come il modo di operare in casa Microsoft sia cambiato.

Ci troviamo oggi di fronte all’inizio di una nuova ennesima era, siglata fin dalle basi da una nuova versione di Windows con una nomenclatura inaspettata – Windows 10 -, pronto ad andare incontro, di nuovo, agli utenti enterprise che avevano storto il naso con Windows 8, tornando nella maggior parte dei casi a 7; ma non solo. Windows 10 si impone come un nuovo OS che torna in parte alle origini, ma lo fa guardando avanti, volendo essere una nuova piattaforma in grado di rendere coeso l’utilizzo di tutti i device della famiglia Windows.

Oggi mettiamo le mani su Windows 10 Technical Preview, versione di anteprima fornita da Microsoft, per la prima volta, a tutti. Questa è reperibile iscrivendosi al Windows Insider Program tramite l’apposito sito, in attesa del rilascio ufficiale che dovrebbe avvenire durante il corso del prossimo anno, probabilmente dopo un nuovo evento BUILD. Vediamo però insieme, adesso, quali sono le caratteristiche di Windows 10 Technical Preview.

Le novità di Windows 10 Build 9926

  • Cortana (solo in inglese) con relativa toolbar
  • Action center definitivo
  • UI rivista nel design
  • Continuum abilitato
  • Menù Start rivisto graficamente
  • Nuova app Xbox
  • Supporto alle DirectX 12
  • App Impostazioni rivista
  • Cartelle frequenti nel menù Accesso rapido in Esplora File
  • Nuovo rendering Spartan integrato in IE11
  • Nuovo calendario e orologio (nascosti)

Windows 10 Technical Preview: le principali caratteristiche

Iniziamo la nostra panoramica con una breve parentesi sul nome. Microsoft non è più quella di una volta, ha dimenticato Ballmer e Gates, e procede diritta verso l’unificazione di Windows 8 a quelle che erano le caratteristiche tanto apprezzate di 7. Il risultato dell’operazione fa 10, strano ma vero. Microsoft tira una linea molto marcata su quello che era il susseguirsi di versioni numeriche di Windows, anzi, forse ne tira due. Sì, perché non arriva Windows 9, bensì Windows 10. Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio nuovo inizio.

[img_destra][/img_destra]Windows 10 vuole essere una cosa unica, ma non uno strumento unico. Microsoft ha reso il sistema operativo per la prima volta, a tutti gli effetti, responsive, ovvero in grado di adattarsi perfettamente nell’interfaccia e nei processi a display di dimensioni miste, dai 4 pollici (smartphone) fino agli 80 (PC collegati su monitor o smart TV). La cosa sancirà la morte effettiva di Windows Phone. Questo verrà sostituito – e abbiamo già visto qualche indizio nei nuovi video promo di Microsoft che lo confermano – da una vera e propria versione di Windows in grado di adattarsi in base alle esigenze.

Ma come si fa con le app? Bene, Microsoft ha pensato anche a questo, aprendo ufficialmente le porte allo sviluppo di applicazioni multipiattaforma, a tutti gli effetti. La cosa si è un po’ già iniettata nelle ultime versioni dell’OS di casa Redmond, ma con Windows 10 il Windows Store sarà popolato a tutti gli effetti da prodotti eseguibili su tutti i device appartenenti alla famiglia, a partire da smartphone e tablet, fino ad arrivare a notebook, PC desktop e chi più ne ha più ne metta. Gli sviluppatori ne saranno contenti.

Una sola esperienza di utilizzo quindi per tutti i dispositivi. Ci aspetta davvero qualcosa di estremamente coeso, e che si spinge comunque molto a riconsiderare le proprie radici (Windows 7), riesumando funzioni e caratteristiche che hanno fatto davvero bene soprattutto sul lato enterprise. È anche lì che Microsoft punta, ad un settore che, per l’eccessiva attenzione dedicata agli utenti con Windows 8, era stato un po’ abbandonato.

Capito da dove vuole partire il nuovo Windows 10 e capito il concetto di “ecosistema unico”, vediamo quali sono le novità tangibili contenute all’interno di Windows 10 Technical Preview.

Menù Start

[img_destra]
[/img_destra]Chi non muore si rivede. Anticipata in un primo momento da alcune immagini live in occasione della presentazione di Windows 8.1 Update 1, non l’avevamo fino ad oggi vista disponibile. Ma ecco che arriva: la barra Start è tornata. Associata al classico tasto Start situato in basso a sinistra, questa ritorna sulla strada di Windows 7 mostrando una serie di tasti e di elenchi per navigare all’interno del PC e utilizzare al volo app, file e quant’altro. Cambia quindi il paradigma di Start, almeno su laptop e desktop, che viene circoscritto alla presenza delle Tile (anche live) nella parte destra della nuova zona dell’UI.

All’utilizzo del tasto Start e alla pressione del tasto “Windows” sulla tastiera quindi, si aprirà la “nuova vecchia” tabella a tre colonne che include ora in alto il rimando al proprio account Microsoft con il quale abbiamo effettuato il login, e più giù il rimando a Documenti, Immagini, Impostazioni e ad Esplora, tutti dotati di nuove icone. Qui potremo anche scegliere quali app fare comparire, pinnare le presenti e accedere anche a risultati multipli proiettati sulla colonna di destra (Esempio: File recenti).

Nella parte destra troviamo invece, di consueto, le Tile. Queste possono essere ridimensionate e disposte come l’utente preferisce, proprio come avviene attualmente su Start di Windows 8. Non è più possibile, dalla recente build 9926, cambiare manualmente la dimensione del menù. È presente però, oltre al tasto di spegnimento classico, un apposito pulsante per mandare l’interfaccia Start a schermo intero, un po’ come succede attualmente in Windows 8 – anche se con svariate modifiche basate sull’ordinamento de voci addizionali rispetto alle Tile.

Bing & Cortana

Durante l’ultima conferenza dedicata la protagonista è stata senza dubbio lei: Cortana. L’assistente vocale ampiamente visto su Windows Phone, giunto in italiano solo recentemente, arriva anche sui dispositivi desktop. Integrato in una toolbar molto evidente sulla barra delle applicazioni, fra il tasto Start e il tasto per il multitasking e le app preferite, il sistema di Microsoft integra al suo interno, in un’unica soluzione, Bing, la ricerca interna nella memoria del dispositivo Windows e, Cortana, appunto.

Giunta per il momento solo in inglese, Cortana permette di eseguire numerose operazioni completamente senza mani, anche tramite il comando “Hey Cortana“, visto già su svariati Lumia. Ciò significa di fatto che, potenzialmente, potremo utilizzare il nostro PC semplicemente vocalmente, abilitando ovviamente l’opzione hands-free.

La barra ha una grafica molto chiara: sulla sinistra è presente il classico cerchio di Cortana, poi il messaggio “Ask me anything” – ovvero “Chiedimi qualsiasi cosa” e un’icona microfonica, che va appunto a far capire fin da subito che possiamo interagire tramite il microfono del nostro PC. I comandi che Cortana è in grado di svolgere sono abbastanza classici (promemoria, mappe, ora, web e simili): probabilmente i più interessanti, basati sul nuovo browser Spartan, arriveranno in seguito.

Ovviamente non siamo obbligati ad effettuare una ricerca vocale: premendo sulla toolbar si aprirà un popup apposito (anche se usiamo Cortana, giusto precisarlo) con i risultati inerenti alla ricerca che stiamo svolgendo. Questa viene eseguita in real time, ovvero con dei risultati in anteprima sia per la sezione “My stuff“, ovvero “i miei dati“, sia per “Web“.

La ricerca incontra una nuova realtà in cui Microsoft è riuscita a rendere tutto più funzionale, senza l’utilizzo del menù Start e di tempi prolungati per il caricamento. Vedremo nelle prossime build cosa sarà in grado di fare l’assistente.

Task View e Snap Assist

Le novità principali di Windows 10, nella Technical Preview, sono quasi circoscritte interamente alle finestre e alle app. Spieghiamoci meglio. Le applicazioni diventano finalmente, tutte, “windowed“, ovvero dotate di una apposita barra di stato superiore che consente di trascinare e ridimensionare le stesse, e accedere alle modalità e impostazioni dedicate sul proprio desktop. Sì, la cosa vale sia per i software di terzi installati tramite download o supporti ottici e sia per le applicazioni Metro. Possiamo finalmente mescolare, sul nostro display, Metro e non-Metro.

Non finisce qui, perché l’operazione è concessa in modo estremamente facilitato tramite Snap Assist, una sorta di sistema di ancoraggio che consente di collocare in modo ordinato e veloce le varie finestre sul desktop, in modo da realizzare dei layout organizzati al meglio per sfruttare lo spazio su display. Spostando una finestra ad uno dei quattro angoli del display, questa si ancora nel quadrante corrispettivo in men che non si dica.

I mosaici di finestre, però, vengono accomunati alla Task View, una apposita modalità con tasto messo a disposizione all’immediata destra di Bing sulla barra delle applicazioni (il tasto può essere anche disabilitato) che, alla pressione, ci mostra le app aperte mediante piccole miniature poste sullo sfondo scelto per il desktop un po’ oscurato. Si tratta, di fatto, del corrispettivo di Exposé presente su OS X, parte della UI che mostra appunto le app in esecuzione. Lo stesso fa Task View: mostra le app in esecuzione in un’unica zona della UI, cosa utile soprattutto a coloro che utilizzano molte app.

Ma che succede se, appunto, è necessario aprire tante app e metterne numerose attive sul display? Subentra la nuova natura di Windows 10, ovvero l’essere multidesktop. Un po’ come OS X, Windows mette a disposizione ora la possibilità di aggiungere nuovi desktop tramite Task View, potendo così confinare alcune app e i processi in esecuzione ad un determinato scopo, rimanendo ordinati anche nel caos. I desktop possono ovviamente essere cambiati utilizzando i comandi rapidi Ctrl + tasto Windows + sinistra/destra. Tutto davvero molto comodo, interessante soprattutto per gli utenti enterprise o in genere per i professionisti.

Action Center

Un po’ di Windows Phone arriva anche su Windows 10. Con la release 9860 rilasciata agli sviluppatori (la seconda), arriva un nuovo tasto nella barra delle applicazioni, sulla destra, con cui aprire l’Action Center. Questo contiene, in pratica, tutte le notifiche di sistema che vengono registrate dalle app Metro e dai vari software compatibili, consentendo l’apertura rapida degli stessi e in alcuni casi, anche se non ancora, anche interagire con esse senza aprire le app.

La barra si estende verticalmente per tutta l’altezza del desktop e include anche il centro di controllo di Windows Phone 8.1, con i vari toggle a rettangolo ovviamente dedicati al desktop. Grazie a questi sarà possibile abilitare e disabilitare funzioni rapide, ovvero:

  • Modalità tablet
  • Luminosità del display
  • Connessioni ad altri dispositivi
  • Impostazioni
  • Modalità aereo
  • Localizzazione
  • VPN
  • WiFi

La cosa sarà sicuramente utile per avere un’esperienza di utilizzo più simile fra i dispositivi di natura diversa ed è oltretutto un nuovo segno che richiama la natura responsive di Windows 10. Presente anche un tasto “Clear All” per cancellare tutte le notifiche imminenti e mostrare nuovamente il semplice popup bianco pronto ad accoglierne di nuove.

Continuum

Un nome particolare, ma che racchiude un concetto davvero molto semplice: UI che si adatta in base alle esigenze. Una delle pecche di Windows 8, attenuata solo in parte con Windows 8.1, è stata senz’altro il dare agli utenti dotati di laptop classici una esperienza d’uso, e tutt’altra a quelli con i dispositivi muniti di touchscreen (notebook di nuova generazione, tablet).

Windows 10 vuole darci un taglio, e promette di proporre la propria UI in modo diverso per offrire un’esperienza di utilizzo sempre ad alto livello. Ne è l’esempio della schermata Start, proposta in versione classica su laptop e PC (vedi su), oppure in versione touch, full screen, se vi accediamo mediante touchscreen. Sarà sicuramente interessante vedere come ciò si proporrà anche su Windows 10 in versione per tablet.

Gesture

Arrivano finalmente in Windows 10 nuove gesture per il trackpad, che si avvicinano un po’ in praticità a quelle disponibili su Mac da tempo. Uno swipe a tre dita verso il basso consente adesso di minimizzare tutte le finestre aperte su schermo, e il gesto opposto le riporta tutte sul display. Un ulteriore swipe invece mostra la Task View, direttamente, mentre sempre a tre dita, verso sinistra e verso destra, è possibile scorrere le app aperte. Un semplice tocco, sempre a tre dita, apre invece il menù di ricerca con Bing.

OneDrive

Piccole grandi novità anche per OneDrive, servizio di clouding di casa Redmond che finalmente guadagna una voce di default nell’explorer. Ciò che cambia concretamente è però la sincronizzazione selettiva, mediante la quale gli utenti possono scegliere finalmente singolarmente quale directory sincronizzare in the cloud. I file sincronizzati saranno oltretutto sempre disponibili senza richiedere tempi di scaricamento, in ogni caso (finalmente).

Nuova app Xbox e Impostazioni

Col nuovo Windows 10 arriva anche una nuova app dedicata ai gamer, ovvero Xbox. Gli affezionati alla piattaforma di casa Microsoft possono utilizzarla adesso per gestire i propri achievement, guardare tutti i vari progressi di gioco, utilizzare i messaggi diretti coi propri amici, accedere allo store e operazioni simili. Ottima cosa.

Un ottimo restyling viene invece applicato a Impostazioni, app che adesso appare strutturata in modo finalmente molto semplice da usare, un po’ a la Pannello di controllo. Tutto (anche la voce Update) si trova catalogato in una interfaccia con icone in bianco e nero. Ognuna di queste rimanda ovviamente ad un menù ben strutturato monocromatico, con barra di navigazione laterale ma molto ben posata nelle dimensioni, a differenza dell’attuale menù che troviamo su Windows 8.1. Presente anche una barra di ricerca in alto a destra, per trovare impostazioni specifiche in un attimo. Hai fatto un bel lavoro (che comunque immaginiamo sia da implementare ancora) Microsoft!

 

Project Spartan (nome non definitivo)

Un nuovo browser, con un nuovo rendering. Microsoft vuole cessare definitivamente il percorso abbastanza negativo di Internet Explorer, che nelle recenti release aveva timidamente provato a raccogliere un po’ l’utenza delusa dall’esperienza di utilizzo del browser negli ultimi anni.

[img_destra][/img_destra]Taglio netto: nuovo browser – Spartan -, che però attualmente non troviamo nella versione di anteprima. Questo arriverà nelle successive build, ma non sostituirà in tutto e per tutto Internet Explorer. Il motivo è semplice: molte aziende basano le proprie attività su ActiveX di IE, e Microsoft non se l’è sentita di costringere chiunque a cambiare. Il browser per gli “utenti semplici” diverrà però Spartan, supportato da un nuovo motore di rendering comune a Internet Explorer.

Questo, nella build 9926 di 10 Technical Preview, si può utilizzare il nuovo motore semplicemente dando come comando, nella barra degli URL, la stringa “about:flags“. Qui avremo accesso all’abilitazione del nuovo motore e anche all’user agent, altra novità introdotta da Microsoft che va ad azzerare tutti i problemi di render di molti siti web ormai soliti a chi utilizza il browser di casa Redmond. Avremo quindi modo di fingere, di default, di utilizzare Google Chrome, ma anche Mozilla e altri browser, potendo quindi puntare su forme che sono state più apprezzate dai webmaster di numerosi siti web.

I risultati del motore, sebbene siamo in una versione di anteprima, sono sensibilmente buoni: possiamo finalmente navigare più velocemente. Un domani potremo anche interagire con Spartan tramite Cortana; non vediamo l’ora.

Orologio e Calendario

[img_sinistra][/img_sinistra]Sebbene non sia abilitato di default nelle preview, Windows 10 include un nuovo sistema per l’orologio e il calendario, ora integrati in un unico popup che appare al click in basso a destra sullo spazio dedicato appunto ad ora e data.

Tutto appare molto flat: in alto abbiamo l’ora, con tutti i nostri orologi a disposizione – possono essere anche più di uno – mentre in basso abbiamo un calendario full view con cui interagire. Un po’ “più Metro”, molto “tablet friendly”, ma non si disprezza affatto, soprattutto visto ciò che attualmente troviamo su Windows 8.1.

Come si abilita? Semplice. Avviamo il registro di sistema cercando “Regedit.exe”. Qui andiamo in HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\ImmersiveShell. A questo punto aggiungiamo una nuova voce di tipologia DWORD (32-bit), e diamole il nome “UseWin32TrayClockExperience“. Fatto ciò, orologio e calendario nuovi sono abilitati. Se non siete davvero esperti evitate di pasticciare nel registro di sistema.

DirectX 12

Non le vediamo, ma ci sono. Le nuove DirectX 12 sono attualmente integrate all’interno di Windows 10, e mirano a garantire nuove prestazioni a tutti i videogiocatori o agli utilizzatori di software di grafica. Le case produttrici potranno supportarle nei prossimi mesi, puntando a dei miglioramenti in resa davvero consistenti – dipendenti da come verranno utilizzate, è giusto sottolinearlo più e più volte.

Iniziati già da parte dei produttori gli aggiornamenti dei nuovi driver per le GPU, integrate (Intel è arrivata prima) o meno. Nella versione finale di Windows potremo provarle a pieno per capire quanto saranno in grado di fare bene.

Conclusioni

Le novità per il momento si fermano qui. Windows 10 sembra essere una versione davvero molto interessante per quello che ne può derivare, in futuro. È da vedere come saranno alimentati anche i dispositivi a polliciaggio più piccolo, e valutarne il grado d’interazione con le macchine tradizionali. Bentornata barra Start, anche se ci eravamo un po’ tutti abituati a vedere comparire la UI a tutto schermo – parlo in vece di utente non enterprise – benvenute varie modalità di visualizzazione delle finestre. Ben arrivata anche Cortana, anche se ti aspettiamo in italiano.

Tra le novità sono elencabili anche la presenza di qualche paio di nuove icone per i processi principali di sistema (Esplora risorse, Desktop, ecc.), e l’opportunità di utilizzare le feature di manipolazione testuale tramite shortcut all’interno del noto prompt dei comandi. Per il momento vi consigliamo di stare alla larga da Windows 10 Technical Preview, tranne se non siete utenti esperti e volete dare il vostro feedback a Microsoft sul forum apposito, perché comunque si tratta di una versione instabile. Il rilascio del sistema operativo avverrà a 2015 inoltrato, e non vediamo l’ora di scoprire come entrerà sul settore.

Vi invitiamo a dare un’occhiata alla videoanteprima dedicata che trovate qui in basso.

Videoanteprima

 

Articolo aggiornato al [ultima_data_aggiornamento]26/01/2015[/ultima_data_aggiornamento]