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Windows 10 S: tutto sulla nuova versione dell'OS di Microsoft

di Giovanni Matteiaggiornato il 21 de junio de 2017

In ambito accademico Google sta facendo le scarpe un po’ a tutti. Windows 10 S è la soluzione sviluppata da Microsoft e presentata ad inizio maggio. Il motivo della nascita di questa versione modificata di Windows 10 deriva dalla volontà dell’azienda di Redmond di avere un passo più deciso per quanto riguarda la sua presenza nel mondo accademico, da qualche anno gestito in larga parte da Chrome OS. Scopriamo tutti i dettagli su questa particolare versione di Windows 10.

Windows 10 S: cos’è

La prima cosa che ci si chiede parlando di Windows 10 S è sicuramente il significato della “S”. Questa viene intesa come fulcro dal quale nasce fuori il concetto generale di Windows 10 S. Le caratteristiche principali sono sicurezzaperformance superioresemplicità. Queste hanno più senso se viste, o lette, in lingua inglese, ma fondamentalmente si tratta di una buona approssimazione.

Essendo Windows 10 S fondamentalmente incentrato all’utilizzo consumer anche in ambito accademico, la prima cosa da assicurare per il suo utilizzo è appunto la sicurezza. Windows è in assoluto il sistema operativo più utilizzato e diffuso al mondo e questo lo rende particolarmente suscettibile all’interesse di hacker e compagnia cantante. Questo può avere un impatto potenzialmente devastante quando si parla di computer annessi a reti universitarie o aziendali.

La sicurezza quindi è uno dei capi saldi di Windows 10 S e si manifesta con l’obbligo di utilizzare le applicazioni provenienti dal Microsoft Store. Sì, avete capito bene. Chi sceglie Windows 10 S avrà l’opportunità di installare e utilizzare solo ed unicamente le app che sono state accettate all’interno del Microsoft Store. Nel caso in cui si scaricasse un’app non presente sul market store di Microsoft, un pop-up ne blocca l’esecuzione consigliando l’utilizzo di un’app simile presente sul Microsoft Store.

Tendenzialmente si tratta di un blocco che non può essere aggirato ma, come specifica Microsoft stessa, gli utenti che lo desiderano possono passare a Windows 10 Pro. Il cambio di licenza modifica di poco l’aspetto generale di Windows 10 S – in fin dei conti si tratta sempre di Windows 10 – ma permette l’installazione di applicazioni “extra store”, proprio come siamo abituati a fare da anni e anni. Passare unicamente dallo store impatta anche sulla performance del sistema operativo stesso.

[quote_sinistro]Le tre “S” formano il perimetro all’interno del quale si muove Windows 10 S[/quote_sinistro]Le app caricate sullo store sono ottimizzate per funzionare perfettamente su Windows 10 S, e gli sviluppatori possono accedere anche ad una gestione più “intima” delle applicazioni stesse grazie agli strumenti messi a disposizione da Microsoft stessa. Questo, in ultima analisi, si ricollega al discorso di semplicità. L’utente che utilizza Windows 10 S, indipendentemente se in ambito accademico o aziendale, può utilizzare una versione di Windows 10 estremamente semplice.

Ad esempio non bisogna perdere tempo nel cercare il sito giusto per scaricare un’applicazione perché esiste il Microsoft Store; è possibile sfruttare i vantaggi di OneDrive per continuare a lavorare ai file di lavoro aperti anche in mobilità, visto che l’app è presente su tutte le piattaforme attualmente in uso.

Caratteristiche: sicurezza e Microsoft Store

Windows 10 S ruota profondamente attorno al Microsoft Store. Tutte le applicazioni scaricate tramite il market place vengono eseguite all’interno di un particolare “container” che salvaguarda le aree più delicate del sistema operativo – se vogliamo, è un po’ quello che avviene oggi con iOS, dove tutte le applicazioni sono eseguite in un contenitore particolare. Questo ha ovviamente a che fare con la sicurezza ma anche e soprattutto con la modalità di utilizzo di Windows 10 S.

Questo, però, mette i bastoni fra le ruote alla grande unione di intenti fra il mondo Windows e Linux, in quanto tutte le applicazioni che includono shell, console o comandi da terminale – fondamentalmente il 90% del lavoro che si fa con Linux – non sono abilitate, sempre per questioni di sicurezza. Microsoft sottolinea come questi sino tutti vantaggi per i vari capogruppo che non dovranno preoccuparsi di dover pensare anche alla sicurezza dei computer in rete. Tutto passa tramite il Microsoft Store, e con tutto si intende proprio tutto.

Se dovesse essere necessario dover utilizzare un’applicazione extra store, l’unico modo per farlo è passando a Windows 10 Pro. In questo modo Microsoft non lega le mani ai suoi utenti ma, com’è ovvio che sia, non permette il passaggio inverso. Il viraggio verso Windows 10 Pro avviene sempre tramite il Microsoft Store, e solo nel caso in cui venga cliccato un particolare link presente nel pop-up che blocca l’esecuzione di un’applicazione non presente sullo Store. Il passaggio verso la nuova versione di Windows 10 avviene secondo diverse modalità: nel caso in cui il dispositivo con Windows 10 S è affiancato da un dominio EDU, il passaggio a Windows 10 Pro avviene senza alcun tipo di costo aggiuntivo.

In caso contrario, bisognerà pagare 50€ per acquistare la licenza di Windows 10 Pro. Essendo Windows 10 S un OS pensato maggiormente per l’ambiente universitario – diversi OEM, come Dell, HP, Acer, hanno già mostrato alcuni prodotti in catalogo pronti per la nuova sessione scolastica -, Microsoft crede che la maggior parte degli utenti non avrà mai il bisogno di andare in contro a passaggi di licenza. Il piano dell’azienda di Redmond è di potenziare al massimo il numero delle applicazioni presenti sul suo store, a partire da quelle che hanno un impatto decisivo in ambienti EDU.

Microsoft Office, ad esempio, è disponibile al download direttamente dal Microsoft Store – il passaggio è avvenuto in concomitanza con la disponibilità di Microsoft Surface Pro 2017 e Surface Laptop -, come un’applicazione vera e propria con tanto di aggiornamenti e download delle varie app che vanno a comporre il pacchetto Office. Inevitabilmente restano fuori alcune applicazioni estremamente popolari: una su tutte Google Chrome. Il browser non dispone di una applicazione per il Microsoft Store e gli utenti su Windows 10 S dovranno fare ricorso al buon caro Microsoft Edge. Stessa cosa per quanto riguarda l’impossibilità di cambiare il motore di ricerca predefinito; se adesso è possibile passare attraverso Bing, Google e compagnia cantante, con Windows 10 S l’unico motore di ricerca sarà Bing.

Queste piccole limitazioni non impattano più di tanto l’utilizzo di Windows 10 S che, lo ricordiamo, è in tutto e per tutto una versione leggermente diversa di Windows 10. In esso troveremo la stessa interfaccia, Cortana ed il pieno supporto a Windows Hello per l’accesso biometrico alla macchina tramite impronte digitali.

Windows 10 S e Windows 10: le differenze

Come abbiamo visto nei precedenti capitoli, Windows 10 S è nato per servire un determinato pubblico di utenti anche se, volendo, è possibile passare alla versione di Windows 10 Pro senza grossi problemi. Certamente è necessario passare attraverso l’autorizzazione da parte di un amministratore; nel caso di un contesto scolastico, potrebbe essere il proprio docente. A questo punto nasce spontanea la domanda di quali siano effettivamente le differenze fra Windows 10 S e Windows 10.

Nel capitolo delle caratteristiche abbiamo delineato quali sono i contorni generali di Windows 10  seguendo il percorso tracciato da Microsoft stessa con il paradigma delle “tre S” – ricordate l’evento di presentazione, vero? Tolte quelle funzioni, Windows 10 S è fondamentalmente la stessa cosa di Windows 10. L’interfaccia, le icone, il menu Start, il pannello di controllo, tutto rimane allo stesso posto, solo che rimodulato per muoversi in tandem a Windows 10 S.

Le più grandi differenze fanno tutte capo al modo in cui l’utente si relaziona al web – ricordiamo che Windows Edge e Bing sono, rispettivamente, il browser e il motore di ricerca presenti di default su Windows 10 S -, e al modo in cui si utilizzano le applicazioni. Di particolare interesse è la possibilità di sfruttare alcune particolari funzioni di Windows 10 Pro su una macchina in realtà nata per utilizzare Windows 10 S. Infatti, nel caso in cui un utente dovesse fare il salto a Windows 10 Pro (ricordiamo che la funzione non è retroattiva), avrà l’opportunità di utilizzare strumenti come la gestione dei dispositivi mobile, la crittografia Bitlocker (livello di sicurezza fondamentale integrato fin da Windows 7 che permette di proteggere i dati “offline” da eventuali attacchi informatici), la linea di aggiornamenti per il segmento Windows Business e creare una chiavetta USB tramite cui installare una versione customizzata di Windows 10 S in un altro computer, in meno di 30 secondi.

Dal punto di vista puramente educativo, la più grande differenza fra Windows 10 S e Windows 10 (Pro) riguarda i benefici accessori per gli studenti. Oltre a poter sfruttare un anno di iscrizione al canale Minecraft: Education Edition, si avrà accesso illimitato a Office 365 Education e la grande utilità di salvare tutti i documenti all’interno di OneDrive. Alcuni potrebbero sollevare qualche dubbio su Windows 10 S a causa del (triste) ricordo che Windows RT ancora evoca nella mente di tante persone.

Fondamentalmente ci si chiede se anche Windows 10 S farà la stessa fine di RT, progetto nato di fianco all’allora Windows 8 e che non ha dato i frutti sperati. Le differenze fra le due versioni sono molte, quasi abissali, e alcune potrebbero delineare un futuro decisamente più roseo per Windows 10 S. L’elemento di disgiunzione fra le due versioni di Windows deriva anche e soprattutto dall’hardware integrato all’interno dei computer. Ricordiamo che l’allora Windows RT si basava su chip ARM mentre Windows 10 S corre nativamente su chip “desktop class“, come li definirebbero i colleghi anglosassoni.

Questo permette a Windows 10 S di supportare senza problemi programmi desktop e non delle versioni modificate e rimaneggiate. Inoltre, grazie alla presenza di una forte base di Windows 10 (in termini di interfaccia di utilizzo), Windows 10 S è un sistema operativo per computer che, volendo, può essere sfruttata anche per l’utilizzo come tablet – Windows RT, lo ricorderete, aveva l’annoso problema di prediligere un utilizzo tablet-first. 

Al momento Windows 10 S è disponibile sul Microsoft Surface Laptop ed arriverà su altri computer di fascia economica nel corso dei prossimi mesi.