Recensione Samsung Galaxy Tab 3 8.0

Samsung Galaxy Tab 3 8.0 è la dimostrazione che non c’è bisogno di inventare nulla, basta saper unire nel modo corretto. Mi è piaciuto tantissimo, ma voglio anche mettervi in guardia su alcuni aspetti che, forse, non lo rendono perfetto per voi.

Design e qualità costruttiva

Prima però, qualche altra sviolinata al design. Tornando al discorso iniziato poco sopra, gli angoli del telaio, per niente squadrati come da tendenza attuale ma molto, molto aperti, sono responsabili di gran parte della riuscita del tablet perché facili da tenere tra il palmo e il polpastrello del dito indice.

Tutte le finiture sono lisce, anche i bordi che nella mia versione hanno un colore ramato effetto satinato, tendono a sfumare per dei contorni che danno l’impressione di essere piatti ma in realtà sono cicciotti. La trama della vernice posteriore è ripresa anche sul fronte, zona tasti e fotocamera, ed è la stessa vista negli altri nuovi Galaxy. Attenzione ai materiali: quella esterna è plastica, non metallo come potrebbe sembrare, ed è anche assemblata a partire da più strati, non unibody come si direbbe. Questo non cambia nulla nel giudizio sulla qualità di costruzione, ma è bene precisarlo.

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Con 314 grammi di peso e un lato di 124 mm, il nuovo tablet Samsung è a metà tra un 7 pollici e un iPad Mini. Lo spessore di 7.4 mm è identico a quello del tablet Apple, ma qui la colorazione marrone inganna e lo fa sembrare più sottile. Il tasto home è fisico, come da ultimi Galaxy, gli altri due sono capacitivi con retroilluminazione LED bianca. I tasti sono integrati nella cornice, non nella UI Android, e questo contribuisce all’effetto full screen di cui parlavamo prima. Di contro, diventa troppo facile toccarne uno per errore e far partire un comando non voluto; in modalità orizzontale capita spesso. Si risolve con un po’ di pratica ma è fastidioso – oltre che un chiaro difetto di progettazione.

Tutta la costruzione è solida, stabile, piacevole da toccare, senza scricchiolii, senza flessioni, con pannello posteriore spesso al punto giusto, in modo da non creare problemi al display anche quando si preme con forza la zona centrale. Samsung potrebbe renderlo più pregiato intervenendo su alcuni materiali, ma già così, questo è un vero tablet premium. Cliccate la galleria sotto; trovate altre foto su flickr.

Lo schermo è il punto forte

Sotto al vetro c’è un display 8 pollici da 1280 x 800 pixel e 189PPI. Quello di Samsung Galaxy Tab 3 8.0 dovrebbe essere un pannello di tipo PLS, ma non sono riuscito a trovare informazioni ufficiali per confermarlo. Poco importa, perché lo schermo è l’altro punto forte del tablet. E’ anche giusto così: un tablet di questo formato ha nel display la sua parte più in vista, quella che influisce maggiormente nella scelta finale.

Il tipo montato su Tab 3 8.0 è brillante e luminoso, molto luminoso, bellissimo quando regolato al massimo e con una fantastica riproduzione dei colori. Non c’è perdita di colore e distorsione agli angoli, nessun punto più luminoso degli altri. Non è sui livelli degli AMOLED usati in certi smartphone di fascia alta, ma è un bel display, perfetto per il web, per i giochi e per i video HD. La densità di pixel è su buoni livelli, ed è difficile riconoscere i pixel dei caratteri; allo stesso modo è semplice leggere testi piccoli, comunque definiti.

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Samsung propone diverse possibilità di regolazione della UI, e tra le millemila dedicate alle impostazioni, ci sono quelle per regolare lo stile dei font, la loro grandezza, l’intensità dell’ombra così da incrementare la leggibilità, la tonalità principale dei colori di tutto lo schermo ed altro. Presente anche “Reading Mode” che con alcune apps diminuisce il contrasto e regola la luminosità così da stancare meno la vista (ma l’effetto è appena visibile). Che altro: Smart Screen, Daydream, Driving Mode, Color Adjustment e altre apps appartenente alla TouchWiz, sono tutte parti che in un modo o nell’altro permettono di regolare il display nella maniera desiderata. Sotto, nel paragrafo Android, trovate alcune schermate.

Audio, fotocamere e un ottimo GPS

Prima di andare al sodo e parlare di come si comporta Galaxy Tab 3 nell’uso di tutti i giorni, ecco due parole sulla componentistica. Il tablet ha WiFi n Dual Band, Bluetooth 4.0 e GPS; supporta WiFi Display e WiFi Direct, integra due altoparlanti dal volume discreto sul fondo, e fotocamere da 2 e 5 megapixel. Viene venduto con un cavo USB lunghissimo. Avere gli altoparlanti in quella posizione, entrambi su un lato, può essere scomodo, ed infatti capita spesso di coprirli con le mani mentre si usa il tablet. E’ un passo indietro rispetto agli speakers frontali dei Galaxy Tab 2. Però c’è da dire che la qualità audio è buona per un tablet, ci sono bassi a sufficienza e un buon volume.

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Non mi sono piaciute le fotocamere. La frontale non ha molto grandangolo ed ha una qualità sotto la media, la posteriore ha sì autofocus e registrazione video 1080p, ma la qualità generale è bassa e c’è un costante effetto velato sopra le riprese. Rende benino solo con le macro. Peccato, perché con questo schermo sarebbe stato divertente poter registrare video o fare videochiamate di qualità.

Il GPS é fantastico. Samsung Galaxy Tab 3 8.0 è l’unico, e dico l’unico, tablet che è riuscito ad agganciare ben 13, e dico 13, dentro casa, a un metro dalla finestra. Solo sua maestà Nexus 7 si era avvicinato a questo risultato. La mia zona è particolarmente ostica per il GPS, molti tablet e smartphone non riescono ad agganciare nulla; questo si è rivelato il migliore. Ovviamente il test in auto con CoPilot Live è stato superato brillantemente.

Galaxy Tab 3 8.0 ha trasmettitore IR integrato. Con le apps Peels e Samsung WatchON diventa una vero telecomando multimediale, una sorta di Guida TV personalizzata dalla quale controllare la TV, il decoder, l’impianto WiFi, avviare le registrazioni e programmare macro (del tipo, accendi la tv + accendi il decoder + metti il canale TOT + attiva Surround Modalità Stadio + alza il volume). Non sono riuscito (e non sono l’unico) a far riconoscere il decoder MySkyHD.

Problemi anche con la funzionalità Wireless Display. Ho provato ad inviare il segnale ad una MK802 IV con Android 4.2.2 installato (la stessa usata nella recensione di ASUS MeMo Pad HD); i due dispositivi si vedono, si accoppiano, si dichiarano connessi, ma non succede nulla. Ho cambiato Mini PC, stesso risultato. Il mirroring funziona solo tra prodotti Samsung. Il supporto USB OTG funziona.

Multimedia e autonomia (di fascia media)

Samsung ha scelto un Exynos 4 Dual per questo tablet. E’ un processore risalente allo scorso anno, non affatto recente, ma ancora accettabile. E’ fabbricato a 32nm, abbinato alla grafica Mali-400 MP4 e qui portato ad una frequenza di 1.591 Ghz. La memoria RAM ha lo strano valore di 1500 Mb.

Galaxy Tab 3 8.0 ha prestazioni accettabili, una buona navigazione web e una discreta capacità di riproduzione video Full HD. Il SoC Exynos 4212 è adeguato alla tipologia di prodotto e tutto sommato ancora valido per un tablet di fascia media. A gennaio 2014 sarà ancora così? Il problema di un hardware così datato è capire per quanto tempo sarà possibile utilizzarlo su buoni livelli. Ecco qualche benchmark (è online anche un articolo dedicato).

Sono risultati discreti, appena sotto una Tegra 3 nel multimedia e non preoccupanti. Però dubito che tra sei mesi questi due core a 1.5 Ghz saranno ancora in grado di garantire un’esperienza utente decente. Chiedo troppo? Meglio puntare al presente? Se la pensate in questo modo, allora non fatevi troppi problemi e saltate questo paragrafo; il tablet è bello e piacevole da usare e non sarà certo qualche lag a rovinarvi il divertimento! Al contrario, continuate la ricerca.

Risultati discreti anche per la batteria. Galaxy Tab 3 8.0 ha una 4450 mah che arriva tranquillamente a fine giornata se usato in modo davvero intenso, diciamo come unico pc, con luminosità su “Auto”.  Si scende a 6 ore con schermo al massimo e GPS. In un week-end, usato per controllare email, fare qualche foto, provare la ricezione Wifi con la rete comunale e cose di questo genere, mi ha retto senza problemi da venerdì sera a mercoledì mattina; non è male, anche se per 24 è stato praticamente chiuso in borsa e se ho usato quasi sempre la luminosità su “Auto”. Samsung mette a disposizione una modalità di risparmio energetico che si occupa anche di disattivare alcuni sensori per risparmiare energia; è consigliato prenderci confidenza per recuperare quei minuti di autonomia extra che a fine giornata possono essere preziosi.

Esperienza Android e TouchWiz

La personalizzazione Samsung all’interfaccia Android è totale. Di questo passo si potrà dire che Samsung usa un suo sistema operativo basato su Android. La Touchwiz cambia molto della UI Google, aggiunge molte opzioni e propone funzioni integrate nel “core” del sistema quando, invece, potrebbero essere delle apps. Su Galaxy Tab 3 abbiamo 14 icone di notifica, personalizzabili, più di 10 voci aggiuntive nel menù impostazioni, tutta una serie di sotto funzioni e menù contestuali attivabili con il tasto opzioni e il supporto al Multi Window come da ultimi modelli. Chi non arriva da un dispositivo Samsung impiegherà del tempo a capire come come funziona il tutto.

Tutto questo rallenta il sistema? Sì, un po’, ma l’esperienza è più che gradevole, le possibilità di personalizzazione sono massime e funzioni come il Power Saving, lo Smart Stay e lo stesso Multi Window, dei veri punti di forza rispetto alla concorrenza. Il tablet riesce ad essere reattivo quanto basta anche nei momenti di maggiore carico, ma ci sono apps come Google Maps o Google Earth che finiscono per mettere sotto stress la CPU Dual Core. Anche il Multi Window non è scattante come, esempio, su un Galaxy Note 8.0.

Samsung sta facendo un lavoro di supporto fantastico ad Android, ma se cercate una pura Google Experience, state lontano dai suoi dispositivi. Questione di gusti, di necessità e di tempo a disposizione (quello che vi serve per cambiare ROM).

Considerazioni finali

Galaxy Tab 3 fa categoria a sé. E’ la vera star delle nuova linea Samsung, è un Galaxy Note 8.0 più leggero, sottile e bello da vedere. Con una CPU più recente sarebbe stato uno dei migliori tablet Android di sempre per quanto è ben costruito e piacevole da usare. Il formato è decisamente quello giusto; si ha la corretta ergonomia, le dimensioni giuste per video e giochi e spazio extra per leggere.

Lo consiglierei come tablet generico, come unico modello di una famiglia, soprattutto a chi è in cerca di un modello molto flessibile e ben supportato anche per quel che riguarda la gamma di accessori. Chi mette il design prima di tutto non avrà problemi a chiudere un occhio sulla scheda tecnica, mentre i puristi dovranno necessariamente venire a patti con le loro (reali) esigenze. Galaxy Tab 3 8.0 non è un top-di-gamma, probabilmente è sovra-prezzo come tutta la nuova gamma Samsung, ma ha personalità, è unico e piacevole da utilizzare. Vi sembra poco?

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