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Video Recensione Biblet 2 (WiFi & Touch)

di Riccardo Palomboaggiornato il 7 aprile 2015

Siamo a fine 2011. A pochi giorni dal lancio di Kindle 4 a 99 euro, Telecom Italia presenta Biblet 2, un ebook reader 6 pollici che costa quanto quello Amazon e usa lo stesso schermo e-ink Pearl, ma vanta in più una tastiera fisica, un pannello touchscreen, un lettore SD e una dotazione di accessori che va ben oltre l’essenziale. Molte più cose allo stesso prezzo, con la chicca dell’ebook store dedicato, ovvero Biblet Store, con oltre 18.000 libri italiani da comprare e pagare (volendo) direttamente nella bolletta telefonica. E ancora, con una distribuzione potenzialmente capillare che sfrutta i centri TIM sparsi per l’Italia o offre la spedizione gratuita a casa.

Quattro mesi dopo, a fine febbraio 2012, mi ritrovo con la possibilità di testare uno di questi Biblet 2 e di confrontarlo con il Kindle 4. Cosa ne penso? Guardate la video recensione per gli aspetti generali e per le mie considerazioni; continuate a leggere sotto per tutti gli altri dettagli.

Design, qualità costruttiva e schermo

Avete presente i telefoni a disco SIP degli anni 60/70/80 e il loro color grigio? Ecco, il Biblet 2 ha una tonalità simile, forse leggermente più chiara ma solo perché più nuova. Pesa 240 grammi contro i 170 grammi di Kindle 4, ma integra la tastiera e il pannello capacitivo, quindi sono grammi accettabili; Kindle Touch pesa solo 30 grammi in meno – e manca ancora di pulsanti e bottoni.

Magari la qualità delle plastiche mi sembra inferiore a quella dell’eReader Amazon, sono meno spesse e meno stabili; lo sportellino sul retro che nasconde il pulsante on/off “balla” leggermente se muovete il Biblet 2, e un pressione al centro del retro o agli estremi del telaio produce degli scricchiolii poco piacevoli. Sono dettagli, è solo per fare un confronto con Kindle 4, perché in fondo l’ergonomia e l’esperienza d’uso non risentono di questi aspetti, e i tasti della tastiera fisica sono bene distanziati e precisi nei loro doveri.

Lo schermo e-Ink Pearl ha una risoluzione di 800×600 pixel, quindi è del tutto identico a quello usato da Amazon. Ha 16 toni di grigio e, volendo, può aggiornare completamente la pagina ad ogni refresh così da annullare l’effetto ghost. Io non ho potuto confrontarlo personalmente con un Kindle 4 o con altri lettori, ma posso fidarmi di chi ne sa più di me, e lasciarvi una delle loro foto qua sotto.

Sono tentato da dire che il contrasto prodotto è leggermente inferiore a quello di Amazon, e che la dominante di fondo è un po’ più grigia, ma non vorrei che il tutto fosse solo un effetto ottico dovuto alla cornice “grigio SIP” descritta sopra, che contrasta meno con lo schermo di quanto non faccia la grigio canna di fucile di Kindle. E poi, anche il pannello capacitivo potrebbe sfavorire il contrasto, no?

Lettura, formati e interfaccia (touch)

Il punto forte di Biblet 2 è il numero di formati supportati. Legge praticamente di tutto: epub, doc, mobi, txt, rtf e pdf con o senza DRM. E poi anche jpeg, png, bpm e mp3 nella sezione “Galleria”. La possibilità di caricare tutto questo sia su scheda SD (nella confezione, una da 1Gb con adattatore microSD) che su memoria interna, rende ancora più comode queste compatibilità.

L’interfaccia utente ha una grafica molto semplice anche se poco elegante per quel che è il mio (personale) gusto. Si gestisce tutto, dalla lettura alle impostazioni avanzate, con le sole frecce avanti e indietro o con un tocco sul touchscreen.

Parliamo della scheda “Impostazioni“. E’ formata da 16 voci divise in 2 schermate, e permette di intervenire anche pesantemente sulla visualizzazione del lettore: il cambio font, il cambio lingua, la gestione delle reti Wifi, dell’account Biblet Store e di quello Adobe, il suono dei tasti e il timeout dello schermo, la calibrazione del touchscreen e l’attivazione delle copertine nella libreria. Ci sono poi alte voci che possono rientrare tra quelle relative al sistema, accessibili premendo il tasto “Menù” nella “Homescreen”. Guardate il filmato sopra per vederle meglio.

Le impostazioni di lettura sono accessibili sia con il tasto “Menù” che con un tocco sull’icona in basso a sinistra. Al solito, per muoversi tra le voci, per cambiare font (“Zoom di testo”) o ruotare la pagina, si possono usare le frecce della tastiera e confermare con “Invio” o passare direttamente al touchscreen. La prima soluzione, usare la tastiera, è quella più precisa e comoda per muoversi tra i menù, mentre l’uso del touchscreen è preferito nel cambio pagina.

Fare un confronto con l’interfaccia di Kindle 4 è difficile, perché il lettore Amazon non ha touchscreen; magari si potrebbe chiamare in causa Kindle Touch, ma non è commercializzato in Italia, quindi niente da fare. Però posso affermare che il touchscreen su Biblet 2 non è al meglio; per come è stato implementato si finisce per utilizzare sempre la tastiera fisica, anche perché si ha la sensazione che svolga più in fretta i comandi.

A chi ha usato il touchscreen solo su questo ebook reader e lo ha definito superfluo, consiglio di provare quello del Kindle Touch o del Nook Touch, perché l’esperienza d’uso è molto più appagante (penso allo zoom a due dita del modello Amazon – vedi la mia videorecensione).

Anche la tastiera, a volte, non è precisissima. Faccio un esempio: il firmware attuale non permette di sottolineare parole o aggiungere più di una nota per pagina, ma è in grado di sfruttare il dizionario. Ora, farlo con il touchscreen è quasi impossibile, mentre usare la tastiera per muovere il cursore non solo è macchinoso, perché si deve premere un altro tasto e poi selezionare, ma anche difficilissimo perché il cursore è così chiaro che si fa fatica a vederlo.

E’ solo un problema software che verrà risolto nelle prossime release (magari ONDA, produttrice del Biblet 2, sta solo aspettando il feedback degli utenti per intervenire) ma in questo momento finisce per infastidire. Per chiudere – e poi la smetto – l’interfaccia non è certo la più veloce vista su eReader ed è dura da digerire visto che la CPU è una Cortex-A8 a 800Mhz con 128Mb di RAM abbinata.

L’esperienza generale di lettura è inferiore a quella di Kindle 4; ai discorsi appena terminati devo aggiungere le due barre nere che vedete nelle immagini allegate a questo articolo. Non possono essere eliminate (lo saranno in futuro?) e finiscono per rubare pixel preziosi alla pagina. Nota a favore della gestione dei PDF, che vengono adattati nel miglior modo possibile allo schermo 6 pollici e sono veloci nel passare da una zona all’altra.

Funzionalità extra

C’è il browser web, c’è la tastiera e c’è la connettività WiFi, ma l’esperienza web è pessima. Servono secondi per renderizzare le pagine e per agganciarsi alla wifi di casa, è quasi impossibile scrollare due volte di seguito e ogni tanto si hanno dei refresh non previsti. Non pensate di utilizzare Biblet 2 per leggere la posta perché sarebbe un incubo; di buono, c’è che un aggiornamento software potrebbe risolvere il problema.

Ottima invece la parte multimediale. Ok, caricare delle immagini per vederle in scala di grigi su un e-Ink non è il massimo, ma il rendering e lo zoom sono veloci, anche su jpg ad altissima risoluzione scaricate direttamente dalla compatta digitale. E’ integrata anche una “modalità presentazione”. Ottimo anche il lettore mp3. Potete farci playlist e potete alzare il volume a livelli incredibili per un dispositivo come questo; probabilmente finirete per tenerlo sempre con volume al minimo. Ci sono due altoparlanti stereo sul retro del Biblet 2, il merito è tutto loro. MP3 non significa solo musica ma anche audiolibri, magari anche in aula visto il volume possibile (e comunque c’è sempre il jack per collegare diffusori esterni o cuffie).

3×3 – Altri pregi e altri difetti

+ tastiera ottima per note + led di segnalazione caricamento + memoria ok con Android e Ubuntu
lento ad avviarsi assistenza via call center (187) Biblet Store lento

Considerazioni finali

Con tutto il fermento del settore ebook reader attuale, quella di Telecom Italia è la migliore risposta nostrana al Kindle 4, ma questo non basta a renderla superiore all’ebook reader Amazon. Biblet 2 ha dalla sua diversi aspetti interessanti, c’è molta carne al fuoco, ma a un novizio o a un amico non espertissimo, consiglierei un Kindle perché non sono certo che saprebbe apprezzarli in questo momento. Spero di essere smentito presto da un nuovo firmware. Il prezzo di Biblet 2 è comunque ottimo in rapporto al mercato ebook reader italiano, e il prodotto in sé vale certamente i 99 euro richiesti da Telecom Italia.