Vai a Tecnologia
Vai a Videogiochi
Vai a Fotografia
Uncharted 4

Uncharted 4

di Federico Parraviciniaggiornato il 10 maggio 2018
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Uncharted 4 presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 23 Luglio 2018.
Uncharted 4: l'espansione Lost Treasures è disponibile da oggi

Come riportato dal PlayStation Blog ufficiale, Uncharted 4: Fine di un Ladro abbraccia la sua prima espansione dedicata alla modalità multiplayer, con il pacchetto Lost Treasures disponibile da oggi su PlayStation 4.

Uncharted 4, il DLC ora disponibile

Il DLC introduce la nuova mappa Sunken Ruins, tratta direttamente dalla controparte in giocatore singolo del titolo. A questa prima novità si aggiunge la possibilità di acquistare pacchetti bonus per ottenere oggetti ed equipaggiamenti speciali. Tra i nuovi oggetti a disposizione troviamo diverse skin, booster ed armi uniche come il P90, l’Arrowhead A3c, l’Enforcer G26 e tante altre.

Lost Treasures, inoltre, viene accompagnato da un nuovo update che porta Uncharted 4 alla versione 1.08, che – oltre ad una serie di bugfix e miglioramenti – va ad aggiungere un nuovo sistema di livellamento per la modalità multigiocatore e i deathmatch classificati.

Per ottenere questi ed altri contenuti, compreso il primo DLC single player mai realizzato per la serie Uncharted, è necessario acquistare il Pack Esploratore direttamente dal PlayStation Store, disponibile a 24,99€. Uncharted 4, infine, è acquistabile per PS4 direttamente da Amazon.

29 giugno 2016
Uncharted 4, la nostra recensione

Dopo una attenta valutazione su grafica e gameplay, ma soprattutto sulla storia, la nostra recensione di Uncharted 4: Fine di un Ladro è pronta per essere letta.

Uncharted 4, la nostra recensione

Si tratta davvero dell’ultimo capitolo delle avventure di Nathan Drake o no? E se la risposta è si, è una conclusione che riesce a dare un degno saluto al nostro eroe? Potete consultare la nostra recensione a questo indirizzo. Il gioco è disponibile in esclusiva PlayStation 4 ed è acquistabile direttamente da Amazon.it all’indirizzo linkato o premendo sui pulsanti presenti su questa pagina.

26 maggio 2016
I DLC multiplayer di Uncharted 4 saranno gratuiti

State come noi aspettando Uncharted 4: Fine di un ladro? Ora avrete un motivo in più per attenderlo ancora di più. Naughty Dog ha infatti pubblicato un lungo post su tutto quello che c’è da sapere in merito al comparto multigiocatore del titolo, che tra l’altro abbiamo anche avuto piacevolmente modo di provare nella beta dedicata.

Uncharted 4 news su prezzo e data uscita

Tra le caratteristiche più interessanti dell’aggiornamento rilasciato dal team c’è sicuramente quello nei riguardi dei contenuti post lancio rivolti proprio al gioco competitivo in rete, il quale vedrà espandere i propri contenuti in quasi tutte le direzioni: dalle modalità alle mappe, passando per armi, booster, skin e oggetti estetici. Il costo di tutto questo? Zero. Naughty Dog infatti vuole evitare la differenziazione tra i giocatori – paganti e non – rendendo il sistema di acquisto dei DLC possibile semplicemente giocando, un po’ come avviene nel già presente Street Fighter V. I giocatori infatti potranno sbloccare i contenuti in questione all’interno di uno store in-game spendendo “Reliquie”, una valuta ottenibile completando sfide quotidiane e vincendo partite online.

Grazie anche all’iconografia abbiamo la possibilità di venire a conoscenza in quale modo saranno distribuiti i diversi contenuti nel corso del tempo, arrivando a trovare un supporto almeno fino alla primavera del prossimo anno. Restando al presente invece, ricordiamo che Uncharted 4: Fine di un ladro vanta anche diverse novità per quanto riguarda il giocatore singolo che abbiamo potuto provare in un evento dedicato a Milano e che la sua uscita è fissata al 10 maggio esclusivamente su PlayStation 4, mentre potete già preordinarlo da Amazon.it.

In alternativa il prodotto è disponibile nelle varianti Uncharted 4 o nella variante Uncharted 4 edizione speciale.

10 maggio 2016
Uncharted 4: le prime impressioni sulla campagna single player

Pochi giorni fa, precisamente il 1 aprile, siamo stati a Milano ospiti di Sony e Naughty Dog in occasione di un evento esclusivo per la presentazione dell’attesissimo Uncharted 4: Fine di un Ladro. Nel corso della giornata sviluppatori e produttori hanno fatto finalmente luce sulle caratteristiche della campagna single player del titolo, dalla trama alle novità implementate a livello di gameplay; ma soprattutto abbiamo avuto l’opportunità di provare con mano, in anteprima assoluta, proprio parte della campagna di questo capitolo conclusivo dedicato alle avventure di Nathan Drake. Ad accompagnarci in questa giornata, per spiegarci nel dettaglio le nuove meccaniche di gioco, abbiamo trovato Arne Meyer e Ricky Cambier, rispettivamente il responsabile delle comunicazioni di Naughty Dog e il lead designer di Uncharted 4. Vediamo dunque cosa ci attenderà da qui a poco più di un mese, vale a dire all’uscita ufficiale di Uncharted 4.

Uncharted 4 news, rumor e caratteristiche

Dopo il Borneo, il Tibet e il Sahara, quali saranno gli scenari mozzafiato che andremo ad affrontare in Uncharted 4? In questo ultimo capitolo accompagneremo Nate, suo fratello Sam e il buon vecchio Sally sulle tracce del pirata inglese Henry Every. Intorno alla fine del XVII secolo, Every si ammutinò insieme ad alcuni suoi compagni da una nave corsara per salpare alla volta dell’Oceano Indiano a bordo della rinominata Fancy. Qui Henry Every strinse accordi con un’intera flotta pirata per cooperare al fine di depredare le rotte commerciali dell’impero britannico. Oggi si stima che il bottino recuperato da Every e compagni possa raggiungere un valore di più di 400 milioni di dollari.

E qui naturalmente entra in gioco proprio Nathan Drake. Il ritorno di suo fratello Sam, certo di aver finalmente trovato l’ubicazione del tesoro di Henry Every, porterà il celebre esploratore sulle selvagge pianure del Madagascar, location protagonista della nostra prova del gioco. Passiamo quindi alle novità del gameplay.

A differenza di quanto visto nelle precedenti demo mostrate da Naughty Dog, ciò che ci ha più stupito nella nostra prova di Uncharted 4 è stata senza dubbio la sua rinnovata struttura. Certamente tutti ricorderanno la spettacolarità dal sapore molto cinematografico dei precedenti capitoli, tra sparatorie mozzafiato ed incredibili fughe all’ultimo secondo. Naturalmente tutto quanto tornerà anche in questo nuovo capitolo, ma con una significativa novità: la demo da noi provata, infatti, ci ha portati in una sezione di gioco quasi interamente open world. Immersi nelle suggestive pianure del Madagascar, gli sviluppatori hanno qui introdotto per la prima volta nella serie un veicolo guidabile con cui spostarci per l’immensa mappa. Una scelta inedita che in ogni caso non ha lasciato assolutamente nulla al caso; infatti la nostra jeep non si è rivelata solo un comune mezzo motorizzato con cui spostarci più rapidamente da una zona all’altra, bensì una parte integrante del gameplay.

Con l’implementazione di una fisica estremamente ben studiata, il nostro mezzo è direttamente influenzato dal terreno ostile su cui ci troviamo. Ogni ostacolo, ogni deformazione del terreno, guado o salita ricoperta di fango ha delle conseguenze dirette sul veicolo, costringendoci in diverse occasioni ad interagire con l’ambiente circostante. Di fronte ad una salita invalicabile con il solo motore, ci siamo visti costretti a scendere dalla jeep, tirare il verricello, legarlo intorno ad un albero posto sulla cima in modo da poter trainare comodamente il veicolo. Allo stesso modo abbiamo utilizzato lo stesso verricello intorno ai paletti di un ponte per poterlo far crollare alla nostra altezza e proseguire lungo il percorso.

Naturalmente queste fasi di gioco più aperte non si sono rivelate dei semplici intermezzi di spostamento da un punto A ad un punto B, in quanto tutti gli aspetti precedentemente apprezzati negli altri capitoli della serie li abbiamo ritrovati anche in queste sezioni. Il concetto di esplorazione alla ricerca del tesoro è stato quindi ampliato a dismisura, portandoci a percorrere l’intera mappa in cerca del minimo indizio sul nostro obbiettivo.

Tra una cascata ed un precipizio abbiamo trovato, infatti, diverse rovine e grotte interamente esplorabili in cui siamo riusciti a scoprire alcuni degli indizi sul grande tesoro di Henry Every, come i classici documenti o anche semplicemente alcune reliquie antiche. Nel corso dell’avventura, dunque, non avremo degli obbiettivi unici con cui proseguire, ma in queste grandi ambientazioni dovremo stare molto attenti al minimo punto d’interesse in lontananza e puntare immediatamente in quella direzione. Una caccia al tesoro in pienissima regola, in sostanza.

Lo stesso concetto di open world è stato applicato in questa demo anche nel confronto diretto con i nemici. All’interno della mappa, infatti, ci siamo imbattuti in un avamposto sorvegliato da diversi soldati ostili. Considerato quindi l’aspetto aperto dell’ambientazione, gli approcci con cui affrontare lo scontro si sono rivelati ben più variegati che in passato.

Prima di tutto, Naughty Dog ha puntato molto sulla rinnovata importanza di un’azione stealth, per cui siamo stati subito portati a studiare attentamente il terreno di scontro prima di procedere. E qui entrano in gioco due importantissime novità che sono state introdotte nel nuovo sistema di gameplay: prima di tutto giocheranno un ruolo fondamentale i nascondigli, come l’erba alta, una sporgenza o un riparo, con cui potremo sorprendere i nemici ed eliminarli in maniera silenziosa. Allo stesso modo è molto importante nascondere immediatamente i corpi da occhi indiscreti; infatti i nemici sono ora dotati di un sensore di minaccia, per cui sia i nostri movimenti sia eventuali tracce del nostro passaggio faranno immediatamente crescere lo stato d’allerta dei nemici, rappresentato da un’icona posta sopra la testa. Quando il sensore darà luce verde potremo procedere senza essere visti, con un sensore giallo al contrario avremo pochissimi istanti per nasconderci o per procedere rapidamente con un’uccisione; infine con il sensore rosso entreremo in fase di combattimento scoperto.

Sempre riguardo allo studio attento dell’avamposto nemico, la seconda grande novità è rappresentata dal sistema di marcamento dei nemici: prima di procedere all’azione, è possibile puntare la nostra arma direttamente sul nemico in vista per marcarlo con un segnale sulla testa in modo da poterne seguire gli spostamenti anche a distanza.

Considerando questi due aspetti inediti, la nostra sensazione – inutile negarlo – è stata di rivedere molte delle caratteristiche un po’ prese dalla serie Assassin’s Creed, un po’ dall’ultimo Metal Gear Solid V. Quest’ultimo, in particolare, deve aver ispirato non poco gli sviluppatori, in riferimento naturalmente al sistema di marking dei nemici e più in generale il più approfondito approccio stealth in ambiente open world. Non un male, certamente; soprattutto perché dopo un piccolo disorientamento iniziale questo nuovo approccio alla serie di Uncharted ci ha colpito decisamente in positivo.

Diciamo che, pur in maniera non del tutto originale, questi aspetti rappresentano proprio quella boccata d’aria fresca di cui si aveva bisogno per non lasciare la serie troppo ancorata ai precedenti capitoli su PlayStation 3. Alcuni interrogativi, tuttavia, sono rimasti per il momento senza risposta. Tra questi, nelle fasi di combattimento potremo contare sul supporto dei nostri compagni, ma ancora non ci è stata data risposta in merito ad una possibile componente di cooperativa con altri giocatori attivi. Secondariamente, per quanto queste fasi open world siano sicuramente innovative in un Uncharted, ancora non sappiamo in che quantità saranno presenti all’interno del gioco, quindi se si limiterà a questo capitolo in Madagascar o se ne potremo ritrovare altre nel corso dell’avventura.

Concludiamo le nostre impressioni parlando dell’aspetto tecnico di Uncharted 4. Che dire…dal punto di vista grafico l’impatto con la versione definitiva di Uncharted 4 – si trattava infatti di una prova di 25 minuti del gioco completo – è stata a dir poco sensazionale. Come i precedenti capitoli, in particolare Uncharted 2 e 3, hanno saputo spingere al massimo le potenzialità di PS3, lo stesso fa anche questo quarto capitolo con PlayStation 4. Tutto, dalla definizione dei personaggi agli splendidi paesaggi fino agli effetti di luce e alle interazioni con il terreno o l’acqua, sono riprodotti con un livello ai limiti del fotorealistico.

A livello di framerate – come preannunciato dagli stessi sviluppatori – la campagna single player di Uncharted 4 offre 30 frame per secondo stabili ad una risoluzione di 1080p, rispetto ai 60 fps della modalità multiplayer da noi precedentemente testata in occasione della beta. Va comunque detto che in modalità multiplayer il raggiungimento dei 60 fps è garantito da un netto downgrade grafico, sia in termini di definizione sia in termini di risoluzione, offrendo 900p rispetto ai 1080p della campagna. Insomma, siamo sicuri che al momento della sua uscita Uncharted 4 rappresenterà davvero un punto di riferimento per quanto riguarda la qualità visiva in un videogioco. Dal punto di vista sonoro, infine, la versione da noi provata offriva già il definitivo doppiaggio italiano; e da questo punto di vista possiamo assicurarvi che anche in Uncharted 4 faranno ritorno i medesimi doppiatori dei precedenti capitoli.

In definitiva, la mezzora di prova effettuata sulla campagna single player di Uncharted 4 è stata più che sufficiente per farci venire l’acquolina in bocca. Per quanto ci saremmo tranquillamente accontentati di ritrovare le medesime meccaniche con un comparto tecnico rinnovato e migliorato, questo capitolo conclusivo sembra andare sin da ora oltre le nostre aspettative. Le novità, infatti, non mancano assolutamente, vista l’introduzione di queste ampie sezioni in ambienti aperti votate ad un’esplorazione più libera, ma altrettanto spettacolare, e di un gameplay in combattimento rinnovato a favore di diversi approcci all’azione, potendo variare dalla sparatoria più classica ad un’azione stealth molto più studiata. A questo punto non vediamo sicuramente l’ora di mettere le mani sull’edizione completa del titolo.

Noi vi ricordiamo, infine, che Uncharted 4: Fine di un Ladro sarà disponibile dal prossimo 10 maggio in esclusiva su PlayStation 4. Se siete interessati, potete effettuare il pre-order del titolo direttamente da Amazon, sia in edizione standard sia in Collector’s Edition.

4 aprile 2016
Tra piombo e talismani: la nostra anteprima di Uncharted 4 multiplayer

Può una modalità all’inizio secondaria prendere via via sempre più piede durante il corso di una serie? Il comparto multigiocatore della serie Uncharted dimostra di sì. Totalmente assente nel primo capitolo, ha acquistato un consenso sempre maggiore da parte dell’utenza giocante ad ogni capitolo pubblicato.

Uncharted 4 multiplayer beta, le nostre impressioni

Arriviamo dunque alla terza incarnazione della modalità multiplayer di Uncharted, disponibile pad alla mano in una versione beta disponibile per tutti coloro che hanno acquistato Uncharted: The Nathan Drake collection (recensito sulle nostre pagine con un buon 8). Vediamo quindi in beta Uncharted 4 multiplayer.

La beta in questione si presenta agli utenti con un numero davvero esiguo di contenuti: due mappe e un’unica modalità di gioco, ma offrendo ai giocatori un’esperienza solida dal punto di vista sia del netcode, che per quanto riguarda la stabilità del frame rate, fermo a 60 fps anche durante le situazioni più caotiche ed esplosive. L’azione da sparatutto in terza persona in questa nuova incarnazione trova delle aggiunte ben implementate, le quali vanno a rendere l’azione di gioco ancora più movimentata e divertente, grazie all’inserimento dei talismani e dei personaggi di supporto.

I primi sono abilità speciali dalle potenzialità sovrannaturali come un totem che scaglia sfere contro i giocatori nemici nelle vicinanze, o il talismano che permette di rallentare i nemici all’interno del suo raggio d’azione, così come quello che rende il personaggio molto più veloce del normale e con una breve capacità di teletrasporto che sostituisce la classica capriola. Le seconde aggiunte invece sono bot controllati dall’IA che andranno a svolgere temporanei ruoli di supporto estremo: possiamo trovare il tank corazzato in grado di abbattere molti nemici nel suo lento ma implacabile cammino; così come il cecchino che non mancherà di punire le teste troppo scoperte; o il personaggio di supporto che andrà a bloccare i nemici per poterli colpire più facilmente, o per aiutare a rimettere in piedi i compagni in difficoltà.

Trova inoltre aggiunta anche una presenza che utilizzeremo nella parte dedicata all’avventura per il giocatore singolo in Uncharted 4, ovvero il rampino. Questo divertente strumento si potrà utilizzare solamente in alcuni punti definiti della mappa, permettendoci di superare baratri o di dondolarci attorno ad un ostacolo, magari lanciandoci addosso ad un nemico cogliendolo di sorpresa. Sarà possibile anche adoperare le armi da fuoco ad una mano, potendo continuare la nostra fase offensiva anche mentre siamo appesi a mezz’aria.

L’azione di gioco risulta varia e movimentata; con equipaggiamenti che spaziano tra i soliti assalto – supporto – cecchino – corpo a corpo, ma anche grazie alla creazione di un proprio loadout personalizzato con meccaniche non troppo differenti da quelle già viste nella serie Call of Duty: ovvero tot punti da spendere in una classe con cui potersi permettere armi primarie, secondarie, pesanti, un talismano, un personaggio di supporto e diversi buff al nostro avatar. Con nuovi oggetti ed equipaggiamenti da sbloccare via via che progrediamo di livello grazie all’esperienza accumulata durante i match.

Le due mappe presenti – una all’interno di una foresta con tanto di tempio che ricorda molto le atmosfere del primo capitolo; la seconda dentro un centro cittadino con palazzi scalabili e una piazzetta ricolma di bancarelle – sono sufficientemente vaste e ben adatte agli scontri a dieci giocatori. Le coperture fanno ancora da padrona e sarà sempre indicato muoversi di riparo in riparo piuttosto che correre all’impazzata, pena il rischio di essere fin troppo esposti – aka vulnerabili – alle scariche di piombo nemiche.

Il level design degli ambienti proposti rende possibili diversi approcci, tenendo bene a mente le possibilità di movimento che ha il personaggio all’interno dell’ambientazione: ecco dunque rami e tralicci a cui appenderci col rampino, piuttosto che strutture da scalare per avere una posizione predominante sull’area sottostante; o anche cunicoli o scivoli naturali o meno da utilizzare come rapide scorciatoie a senso unico. Gli ambienti non sono distruttibili in senso stretto, ma vari elementi saranno soggetti alla fisica come oggetti minori quali bottiglie, scatole, sedie ed elementi scenici. Le coperture più deboli rimangono quelle che cadono miseramente sotto al fuoco nemico ed è sempre un bell’effetto vedere il piastrellato di una colonna cadere sotto il piombo, lasciando spazio alla struttura portante della costruzione.

Il comparto tecnico dell’esperienza multigiocatore non raggiungerà sicuramente le vette del giocatore singolo, ma è comunque sicuramente un bel vedere, merito sia di texture pulite e accompagnate da un ottimo sistema di illuminazione, ma anche per le splendide animazioni che rendono i personaggi a schermo uno spettacolo da vedere. Dalle scivolate per superare le coperture alle azioni di ricarica dell’arma, ogni movimento degli avatar digitali è preciso, fluido e soprattutto naturale. A conti fatti non è che ci si sposti molto dai già ottimi risultati mostrati a schermo della collector, specialmente quando si parla del secondo e terzo episodio. L’unico neo per i pignoli è l’assenza dell’effetto bagnato quando ci si cala in qualche superficie liquida; ma stiamo comunque parlando di una beta, per cui non è detto che questo piccolo dettaglio non venga poi inserito a titolo completato.

Completa il quadro l’immancabile personalizzazione del personaggio, tra copricapi, gesture e vestiti da acquistare (con la futura presenza di microtransazioni all’interno del gioco?) e sfide giornaliere da completare per ottenere punti con cui aprire casse che ci consentiranno di ottenere casualmente dell’equipaggiamento estetico appena descritto.

Personalmente non sono un grande fan dei giochi multiplayer, specialmente per la loro sostanziale azione fine a sé stessa, ma non posso che premiare Uncharted 4 multiplayer per la cura riposta che farà sicuramente felici i fan degli scontri multigiocatore e perché no, anche per coloro che vogliono rimanere dentro l’universo di Drake e compari tirandosi addosso qualche scarica di AK-47 tra amici.

Va da sé come la possibilità di testare questa beta è sicuramente un plus all’acquisto di Uncharted: The Nathan Drake collection (magari dal seguente link di Amazon.it), anche se a conti fatti parliamo semplicemente di una prova con poche modalità e per soli dieci giorni, ma che per qualcuno sarà sufficiente per resistere all’ulteriore attesa che separa Uncharted 4: Fine di un ladro dalla sua uscita nei negozi il 18 marzo 2016.

7 dicembre 2015