Blocco totale di Uber in Italia: questa alternativa al taxi non s’ha da fare

scritto da Claudio Carelli ultima modifica il 26 maggio, 2017

Aggiornamento x2: avanzato il ricorso di Uber, oggi viene stabilito che Uber Black non opera in modo sleale sul mercato dei trasporti. Il servizio ritorna infatti da oggi, 26 maggio, completamente attivo in Italia.


Aggiornamento
: come sempre riportato dal puntuale Il Sole 24 Ore, abbiamo una svolta sulla questione. Come richiesto dall’azienda, il blocco totale di Uber in Italia viene sospeso e le auto nere possono tornare a circolare. Ciò avverrà fino al prossimo 5 maggio, quando si terrà una nuova udienza per rianalizzare la questione e far valere il tentativo di ricorso della multinazionale. Di fianco ad Uber si schiera anche Altroconsumo, che parteciperà con i suoi legali all’udienza con la finalità di tutelare i diritti dei cittadini e quelli di circolare liberamente. A questo punto sarà da vedere cosa sceglierà di fare la politica.

 

Ebbene sì: come riporta Il Sole 24 Ore, la vicenda che vede in lotta l’intero settore dei tassisti in Italia e il neo-colosso Uber prende una svolta decisamente inaspettata. Dopo la risposta del Senato che vedeva abolire una importante tutela per le auto bianche, il ricorso del Tribunale Civile di Roma ieri ha stabilito che anche Uber Black, il servizio di trasporti alternativo che coinvolge autisti con autorizzazione Ncc, fa concorrenza sleale.

Entro dieci giorni l’app più in voga nel momento – e con essa anche tutte le simili nate sulla scia di Uber – dovrà cessare il proprio funzionamento ed, eventualmente, presentare un ricorso. Ricordiamo che la svolta è avvenuta dopo serie di manifestazioni e scioperi in tutta Italia, portati avanti a gran voce dai tassisti che hanno subito un duro colpo economico all’arrivo di Uber anche sul suolo italiano. Come in precedenza UberPop quindi, ritenuto un abuso che esponeva a rischi eccessivi il consumatore finale, Uber Black viene bandito sul nostro territorio: non sarà più possibile chiamare un’auto e pagarla in anticipo direttamente tramite il proprio smartphone e un’app.

Che si tratti di trionfo o di sconfitta, dipende da che punto di vista la si guarda. Sicuramente Uber presenterà ricorso e lotterà affinché possa esserci una nuova svolta.

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