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Turtle Beach Elite Pro 2 recensione: un passo avanti, mezzo passo indietro

Turtle Beach Elite Pro 2 recensione: un passo avanti, mezzo passo indietro

Dopo il grande risultato ottenuto da Turtle Beach con Elite Pro avevamo grandi aspettative per Elite Pro 2. Durante la nostra prova, però, siamo arrivati alla conclusione che nonostante Turtle Beach Elite Pro 2 sia un ottimo prodotto non offre cambiamenti così radicali da meritarsi un 2 in fondo al nome. / Ultima modifica il

Se avete seguito il mercato delle migliori cuffie gaming di fascia alta negli ultimi anni, difficilmente non avrete mai sentito parlare delle Turtle Beach Elite Pro. Come dicemmo all’interno della nostra recensione di Turtle Beach Elite Pro nell’ormai lontano 2016,  questo headset fu una vera e propria rivelazione, un’autentica gemma del settore. Comfort stellare, resa sensazionale per un prodotto mirato al gaming, grandi possibilità di customizzazione audio; insomma, il meglio del meglio che ha avuto da offrire il mercato per diversi anni.

L’unico vero aspetto che necessitava un miglioramento era la scocca, che risultava un filino fragile in relazione al peso dei comodissimi padiglioni. Quando finalmente vennero mostrate per la prima volta le Turtle Beach Elite Pro 2, notai con gran piacere che l’archetto sarebbe stato in metallo e non più in plastica. Ciò che però mi fece venire qualche dubbio fu l’annuncio che sarebbero state proposte due varianti, una per PlayStation 4/PC, l’altra per Xbox One/PC, e che ciascuna avrebbe avuto incluso un nuovo audio controller.

Questo, chiamato SuperAmp, era palesemente un downgrade rispetto al superlativo Tactical Audio Controller (o TAC) del primo modello ma se non altro avrebbe accompagnato le Elite Pro 2 nella confezione. L’idea è assolutamente apprezzabile, ma due scelte particolarmente sfortunate e poco lungimiranti hanno leso l’offerta del pacchetto. Andiamo a parlarne, assieme ai tratti che invece abbiamo apprezzato, in questa nostra recensione di Turtle Beach Elite Pro 2.

Turtle Beach Elite Pro 2 recensione: il comfort è ancora una volta da dieci e lode

Come ormai ho già detto in numerose occasioni, l’ordine d’importanza delle specifiche più caratterizzanti in un paio di cuffie da gaming è il seguente: comfort, microfono e solamente poi gli speaker. Quando si tratta di prodotti di fascia alta, dunque con un prezzo di listino ben superiore ai 100€, ciascuno di questi aspetti deve chiaramente essere buono, ma l’ordine d’importanza non cambia. Fortunatamente Turtle Beach Elite Pro 2, esattamente come il suo predecessore, azzecca appieno questi aspetti, specialmente il lato comfort.

I padiglioni sono meravigliosi, un vero fiore all’occhiello del settore

Non c’è davvero molto da dire riguardo i padiglioni di Turtle Beach Elite Pro 2, se non che sono sublimi. Il rivestimento esterno è in morbidissima pelle, e l’area a diretto contatto con il nostro capo è in un morbidissimo tessuto traspirante. Tutti questi materiali sono piacevoli al tatto, di buona fattura, ma il punto forte è l’imbottitura.

Ciascun padiglione, infatti, contiene al suo interno della memory foam morbidissima. Non solo questa imbottitura è notevolmente soffice, ma – contrariamente per esempio a quella di cui vi abbiamo parlato nella nostra recensione di HP Omen Mindframe – è in grado di conservare questo livello di morbidezza anche una volta indossate. Questo aspetto non è affatto da poco, dato che solitamente le imbottiture si induriscono notevolmente quando si indossano gli headset.

Come se il pacchetto già di per sé non risultasse notevole, è importante evidenziare anche la presenza della tecnologia ProSpecs. Questa è una caratteristica di vitale importanza per chi, come il sottoscritto e presumo molti fra voi, indossa occhiali ed infatti era stata inclusa anche nel modello precedente. Il funzionamento è sempre il medesimo: una volta tolto il padiglione, nel retro è presente una striscetta di gomma ed una volta tesa stringe la zona dell’imbottitura per creare un solco in cui le stanghette degli occhiali possono stare senza premere sul nostro cranio.

L’unico ammodernamento fatto rispetto ad Elite Pro riguarda il sistema di aggancio dei padiglioni all’unità d’alloggiamento degli speaker, che ora è magnetico invece che a torsione. Una buona aggiunta, tutto sommato, che aumenta la qualità di produzione e a lungo andare evita anche il rischio di fratture involontarie degli agganci di plastica.

La qualità e robustezza dei materiali è notevolmente (e fortunatamente) migliorata

I padiglioni sono ottimi, ma lo erano anche nel vecchio modello. Ciò che poteva essere invece classificato come unico punto non proprio sensazionale delle vecchie Elite Pro era la qualità dei materiali non legati ai padiglioni e – soprattutto – dell’archetto (non quello interno imbottito, già ottimo di suo). Se da un lato infatti l’archetto esterno includeva un sistema di regolazione della tensione, dall’altro era di una plastica “non proprio sublime”, stesso materiale adottato anche per rivestire l’esterno dei padiglioni.

Questo aspetto era chiaramente legato ad un tentativo di ridurre un po’ il peso del prodotto, che a causa dei padiglioni così importanti chiaramente risultava un headset non leggerissimo. L’altra faccia della medaglia, però, è che la rigidità strutturale e la propensione a fratture involontarie era superiore alla media. Non sto dicendo che Turtle Beach Elite Pro fosse un paio di cuffie fragili, sia chiaro, ma più fragili della media di sicuro.

Ebbene, sono felicissimo di segnalare che Turtle Beach Elite Pro 2 bypassa completamente il problema grazie ad un archetto interamente in sottile metallo, che aumenta complessivamente il peso solamente di 10 grammi rispetto al precedente (400 gr invece che 390 gr). Il sistema di regolazione della tensione è stato rimosso, ma non è per niente una grossa perdita dato che l’archetto risulta espertamente regolato di suo per risultare saldo ma assolutamente non stretto anche per chi ha un capoccione importante.

Oltre a questo importantissimo cambiamento, segnaliamo anche che è stata abbandonata quella che potremmo amichevolmente chiamare “plasticaccia”. Tutti i materiali plastici di Turtle Beach Elite Pro 2 sono infatti rigidi, lisci e sensibilmente più robusti/gradevoli alla vista e tatto. In aggiunta, similmente a quanto visto con i padiglioni, all’esterno delle unità d’alloggio degli speaker vediamo che è presente la possibilità di rimuovere la cover (su entrambi i lati).

Questo altro non è se non una maniera di offrire un opzione di customizzazione della livrea di Turtle Beach Elite Pro 2, nel caso desideriate farlo. Un aggiunta curiosa, che probabilmente ben poche persone sfrutteranno, ma che non rimuove assolutamente nulla all’esperienza e dunque è apprezzabile. L’aggancio magnetico inoltre, esattamente come con quello nei padiglioni, è incredibilmente saldo ma facile da rimuovere, quindi non c’è rischio di perdere involontariamente parti delle cuffie in giro.

Turtle Beach Elite Pro 2 recensione: speaker e mic ottimi, ma non sembrano un upgrade

Adesso che abbiamo stabilito quanto queste cuffie non siano solo estremamente comode ma anche ben costruite, è tempo di parlare degli aspetti legati all’audio: microfono e speaker. Entrambi questi frangenti se valutati in maniera individuale sono a dir poco notevoli ed hanno una resa difficilmente rintracciabile nella concorrenza.

L’unico vero competitor di Turtle Beach Elite Pro 2 è il vecchio modello, e come andremo a vedere ora se sul fronte comfort il miglioramento è piccolo ma esclusivamente positivo, il discorso è leggermente diverso per quanto riguarda driver e microfono. Entrambi i prodotti e le loro specifiche sono ottime, ed in Elite Pro 2 vediamo alcuni miglioramenti, però abbiamo trovato (purtroppo) un paio di di piccoli errori concettuali che ci hanno lasciati un attimino perplessi.

Il microfono offre tutto quello che serve veramente ad un videogiocatore

Senz’alcun ombra di dubbio il microfono di Turtle Beach Elite Pro 2 è ottimo. Si tratta, infatti, di una soluzione unidirezionale che offre una qualità molto buona di registrazione della nostra voce. In aggiunta, nonostante non sia ufficialmente dotato di un sistema di noise canceling, devo dire in tutta sincerità che si comporta molto bene anche in questo frangente.

La configurazione del microfono da un punto di vista hardware, con una plastica relativamente spessa che lascia aperto solo un lato del mic (a sua volta protetto da una spessa spugna) offre infatti un effetto di noise canceling passivo davvero buono. In tutta sincerità, prima di leggere le specifiche e le feature del prodotto ho provato ad impiegare il microfono su Discord ed il livello di rimozione era tale da portarmi a credere fosse presente questa feature.

So già cosa vi starete chiedendo: in questo caso il paragone con Turtle Beach Elite Pro è favorevole o sfavorevole? La risposta più corretta purtroppo è “dipende”. Di base, infatti, le vecchie Elite Pro avevano incluso un buonissimo microfono ma omnidirezionale. Detto questo, però, era possibile impiegare il TAC per regolare il livello di noise canceling manualmente, quindi seppur omnidirezionale risultava competente. Il microfono di Turtle Beach Elite Pro 2, però, è indubbiamente migliore di quello…ma non del Pro Mic.

Nel caso non sappiate di cosa stia parlando, il Pro Mic di Turtle Beach è un acquisto opzionale che altro non è se non il microfono unidirezionale migliore sul mercato. Elite Pro dunque offriva una buona soluzione inclusa nel prezzo ed anche una opzione aggiuntiva dalla qualità eccelsa. Turtle Beach Elite Pro 2, invece, sta nel mezzo, dato che di base offre qualcosa di ottimo ma purtroppo non è compatibile con il Pro Mic. Questa scelta è alquanto discutibile a mio avviso, dato che sì, l’offerta base è migliore ma detrae all’utente la possibilità di effettuare l’upgrade al Pro Mic.

Anche i driver sono ottimi, essendo pressoché identici a quelli del primo modello

Questo lato della review sarà davvero breve, dato che la maggior parte degli aspetti legati all’audio riguardano la customizzazione, di cui parleremo nel prossimo capitolo. Vi basti sapere che gli speaker di Turtle Beach Elite Pro 2 sono ottimi, tra i migliori in commercio, ed hanno una resa qualitativa davvero degna di questa fascia di prezzo.

I bassi sono profondi, specialmente se si abilita l’equalizzazione Bass Boost e Windows Sonic o Dolby Atmos. Anche i medi sono resi molto bene, senza venire mascherati da bassi o alti. Ciò che mi ha lasciato un attimino perplesso è che, per qualche strana ragione, il tetto massimo del range della risposta di frequenza è sceso. Se Elite Pro aveva un range di 12 Hz – 22 KHz, Elite Pro 2 vanta un range di 12 Hz – 20 KHz.

All’atto pratico non è sicuramente una differenza abissale, dato che in uso gaming (specie su console) la differenza è pressoché inesistente, però se si ascolta musica e si presta attenzione si sente. Esattamente come ho detto parlando del microfono, non capisco la ragione dietro a questo cambiamento. Non è nulla di grave, come non lo è neppure il fatto che se si usa le Elite Pro 2 con il TAC e non con SuperAmp si può raggiungere un volume notevolmente più alto, però fa un po’ specie.

Turtle Beach Elite Pro 2 recensione: SuperAmp non è un miglioramento del Tactical Audio Controller, purtroppo

Finora tutto ciò che abbiamo detto è stato positivo, con un paio di scelte sì discutibili ma per nulla drammatiche. Adesso però è tempo di andare a parlare di uno degli aspetti che ha sempre contraddistinto la linea Elite Pro di Turtle Beach, elevandola notevolmente sopra la media anche in questa fascia, ovvero l’audio controller.

Non è l’unico brand che offre questa opzione nei modelli top di gamma, sia chiaro, però Turtle Beach Elite Pro con il suo Tactical Audio Controller si era dimostrato nettamente il migliore controller audio sul mercato. Il prezzo era notevole, ma essendo mirato a chi desiderava il meglio del meglio e vantando un tale livello di versatilità e qualità ciò non era assolutamente un aspetto negativo.

Che strada hanno deciso di adottare, dunque, per Turtle Beach Elite Pro 2? Non la medesima. Invece di continuare l’approccio già seguito in passato, infatti, Turtle Beach ha deciso di proporre un controller “più semplice”, chiamato SuperAmp, che però viene incluso con l’acquisto delle cuffie. Vediamo insieme come funziona e perché nonostante sembri una cosa buona si tratta all’atto pratico di un peggioramento.

SuperAmp vs Tactical Audio Controller: un confronto ingiusto ma necessario

Descrivere SuperAmp è davvero semplice: è un’unità di controllo audio che permette di regolare il volume e collegare le cuffie sia al sistema che al proprio smartphone via Bluetooth. Nulla di più, nulla di meno. Contrariamente a quanto succedeva con il TAC, infatti, tutte le opzioni di equalizzazione/regolazione sono delegate all’applicazione ufficiale di Turtle Beach; persino il muto del microfono è posto sul cavo e non sul controller audio. Questa natura semplicistica non sarebbe necessariamente un male, se solo SuperAmp offrisse le stesse opzioni del TAC, però purtroppo non è questo il caso. Il Tactical Audio Controller offriva non solo una quantità immensa di equalizzazioni pre-impostate (16) ma anche un controllo manuale istantaneo di ogni aspetto delle cuffie.

SuperAmp offre grossomodo lo stesso livello di regolazione, meno i livelli di equalizzazione che sono di fatto scomparsi a favore di Windows Sonic e Dolby Atmos. Ad eccezione dello split game/chat, che stando alla nostra prova su PC non funziona ma su Xbox One sì, tutto lavora benissimo. In termini strettamente legati alla competenza dell’unita, dunque, SuperAmp funziona.

Vi è però un peggioramento notevole legato appunto al fatto che si deve regolare tutto via software: per gestire qualsiasi cosa bisogna ogni volta avviare l’app. Peggio ancora, se si gioca su Xbox One si deve o staccare SuperAmp dalla console, collegarlo al PC e cambiare le opzioni, oppure regolare tutto via Bluetooth usando l’app del telefono. Non proprio la cosa più pratica/comoda del mondo. Per fortuna il Tactical Audio Controller è compatibile con Turtle Beach Elite Pro 2, quindi chi già possiede l’unità (o vuole comprarla a parte) può usarla e cambiare tutto con le manette o i pulsanti.

Tutto questo potrebbe anche essere “perdonato”, come giustamente mi ha detto un mio collega, se si considera Elite Pro 2 come una soluzione “formato convenienza” di Elite Pro. Oggi come oggi però è possibile acquistare le “vecchie” Elite Pro in bundle col TAC per 259,99€, mentre le nuove Turtle Beach Elite Pro 2 sono offerte a 249,99€.

Non è necessariamente un prezzo sbagliato, per carità, però ciò non toglie che tolto l’archetto in metallo si tratta sostanzialmente dello stesso headset di prima per comfort, con un microfono leggermente migliore (ma non buono come il Pro Mic), speaker pressoché identici (con un range di frequenza lievemente inferiore) e però un audio controller nettamente inferiore.

Oltretutto è importante anche segnalare che esistono due versioni di Turtle Beach Elite Pro 2: una compatibile con PlayStation 4 e PC, l’altra con Xbox One e PC. Al contrario, il TAC era compatibile con tutti i sistemi (persino Xbox 360 e MAC). Questo porta ad uno sfortunato corollario: se siete possessori sia di One che di PS4 l’acquisto di Turtle Beach Elite Pro 2 è semplicemente da evitare, dato che non potreste usare lo stesso SuperAmp su entrambe le console. Personalmente ritengo che questo sia in assoluto il problema più grave, e che sarebbe stato bypassato completamente se avessero deciso di ammodernare l’headset e basta, senza introdurre il Super Amp. Il prodotto è indubbiamente ottimo, ma se fosse stato questo il caso la nostra valutazione sarebbe stata sicuramente più alta.

Turtle Beach Elite Pro 2 recensione: le nostre conclusioni

In chiusura, quindi, Turtle Beach Elite Pro 2 si è rivelato essere un prodotto assolutamente ottimo, ma non un completo miglioramento. Non fraintendetemi, non mancano upgrade importanti come quelli apportati alla scocca, che ora è in metallo e quindi più robusta e meno ingombrante. Detto questo, però, abbiamo visto alcuni aspetti che più che miglioramenti ci son sembrati una maniera di rendere più semplificata la produzione e la distribuzione del prodotto, a discapito della leggendaria versatilità del predecessore. Se da un lato il microfono è migliore di quello originale, è anche peggiore del Pro Mic venduto separatamente (e non più compatibile con Elite Pro 2). SuperAmp è un'unità di controllo apprezzabile, in quanto inclusa con l'acquisto, però è anche altrettanto vero che oggi come oggi per la stessa cifra è possibile prendere le vecchie Elite Pro con il vecchio TAC, che è incredibilmente più versatile dato che offre molte più configurazioni e compatibilità con tutte le piattaforme. In sostanza, dunque, Turtle Beach Elite Pro 2 è un prodotto eccezionale ma offre sia miglioramenti sia scelte che non ci hanno convinto del tutto. L'headset in sé risulta infatti un miglioramento, seppur non netto, mentre il SuperAmp è assolutamente un downgrade.

Pro
Microfono unidirezionale ottimo e perfetto per uso gaming…
Resa audio pressoché identica al modello precedente
Comodità ancora una volta sensazionale
Scocca notevolmente irrobustita senza gravare sul peso
Contro
…ma non come l’accessorio Pro Mic, purtroppo non compatibile con Elite Pro 2
SuperAmp non convince, risultando un vero e proprio downgrade rispetto al Tactical Audio Controller
Senza il TAC si è obbligati a scegliere tra versione PS4/PC  o Xbox One/PC
valutazione finale7.5

Turtle Beach Elite Pro 2 recensione: prezzo e dove comprarlo

Potete acquistare Turtle Beach Elite Pro 2 direttamente da Amazon, sia la versione PlayStation 4 che l’edizione Xbox One.

Prezzo consigliato: € 249.99Prezzo: € 249.99

Come vi abbiamo detto, però, se siete possessori sia di Xbox One che di PlayStation 4 il nostro consiglio è di optare per il vecchio modello, che trovate a praticamente lo stesso prezzo (con anche il TAC) direttamente su questa pagina Amazon.

Prezzo consigliato: € 259.99Prezzo: € 259.99