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Tronsmart T2: lo speaker Bluetooth economico e dalla batteria infinita

di Giovanni Matteiaggiornato il 9 aprile 2018

All’interno della nostra guida sulle migliori casse Bluetooth sta per arrivare anche il Tronsmart T2, ovvero il protagonista di questa recensione. Abbiamo deciso di provarlo in quanto, come potremo vedere più avanti nel corso dell’articolo, si tratta di un dispositivo estremamente economico ma con alcune caratteristiche che lo rendono un piccolo blockbuster, soprattutto considerando l’arrivo della bella stagione.

Ma basta spoiler: ecco la nostra prova di Tronsmart T2.

Scheda tecnica

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Design: solido e compatto

Quando ci si affaccia per la prima volta sulla fascia bassa del mercato per quanto riguarda la categoria delle casse Bluetooth, è possibile perdersi in una selva di nomi e sigle. Molto spesso di tratta di marche già note ai più per altri prodotti – pensiamo ad Anker o ad EasyAcc, giusto per nominarne due -, ma alcune volte accade un piccolo miracolo. Fondamentalmente è quello che mi è successo per il Tronsmart T2, uno speaker su cui non ci avrei scommesso nemmeno una birra al pub e su cui, invece, mi sono dovuto ricredere in toto.

Il mio concetto di “speaker economico = prestazioni discutibili” ha iniziato a vacillare già dal momento in cui ho tirato fuori il Tronsmart T2 dalla sua confezione. Quest’ultima, a differenza di quelle presenti nella fascia al di sotto dei 50€, mostra una cura di tutto rispetto. È piccola, compatta, di buona fattura – è presente un piccolo laccio magnetico che tiene salda la chiusura della stessa – ed offre le informazioni minime necessarie per avere rapidamente idea delle qualità dello speaker.

Tronsmart T2 è racchiuso in una piccola custodia di plastica mentre il resto della componentistica è messa da parte all’interno di un piccolo astuccio di cartone. Una volta rimosso dalla sua “custodia”, Tronsmart T2 offre già qualche piccolo assaggio delle ottime qualità che vedremo in questo capitolo. È solido, robusto, compatto, ricoperto da una spessa membrana di gomma (forse fin troppo spessa) e munito di una piccola appendice in metallo per facilitare l’aggancio dello speaker ad una tracolla o ad una cinghia dello zaino.

Il design dona ottime sensazioni al tatto e sembra non dare quasi mai l’impressione di essere di fronte ad un prodotto estremamente economico. La sua struttura ad ovale, schiacciato sui lati lunghi e con gli angoli smussati, premia certamente il suo trasporto. Tronsmart T2 è fondamentalmente uno speaker Bluetooth adatto alla vita all’aperto. Il rivestimento in gomma, la piccola appendice, la sua struttura tozza e solida sono gli ingredienti essenziali per resistere alle sfide delle uscite fuori porta.

Cadute, botte, graffi, acqua e altri liquidi non avranno modo di intaccare la struttura dello speaker, lasciandovi la libertà di portarlo con voi in qualsiasi condizione metereologica. La porzione superiore del Tronsmart T2 vede la presenza di alcuni tasti per comandare il comportamento della cassa. Da sinistra verso destra, abbiamo il tasto di accensione, il tasto Bluetooth, quello per play/pausa ed il bilanciare del volume; seguendo la piccola curva dello speaker, si arriva poi al vano in cui trovano posto il foro da 3.5 mm per il jack audio, la porta micro USB per la ricarica e il vano per la micro SD – forse iniziamo a comprendere il perché il Tronsmart T2 è davvero un ottimo speaker Bluetooth.

Ritornando un po’ più su all’altezza dei tasti per comandare le funzioni dello speaker, sono poi presenti due piccoli elementi. Il primo è il foro per il microfono integrato (serve per le chiamate in entrata) mentre il secondo è il LED di stato del Bluetooth. Questo può essere però utilizzato anche per avere informazioni circa lo stato di pairing del dispositivo oppure per controllare il livello di carica della batteria; quest’ultima ha però una piccola lacuna dal punto di vista del design: lo speaker invierà segnali acustici di batteria scarica solo quando lo speaker è ormai prossimo al suo spegnimento.

Questo, come vedremo, non è poi un grosso deficit. Durante le mie prove ho dovuto fare i salti mortali per riuscire a portare lo speaker allo spegnimento, sorpassando di gran lunga le ore dichiarate dalla compagnia. Frontalmente e posteriormente sono poi presenti due grosse porzioni forate adibite alla diffusione dell’audio. Come vedremo nel capitolo relativo al suono, il Tronsmart T2 dispone di due speaker frontali, mentre posteriormente troveremo poi una diffusione passiva.

In definitiva il design del Tronsmart T2 è davvero di ottima fattura. Ancora oggi rimango di sasso quando scopro il suo prezzo così basso. Durante le mie prove ho apprezzato tantissimo la posizione del maniglione, così come l’integrazione di un comodo moschettone e di un laccio direttamente all’interno della confezione. Nonostante quest’ultimo non sia fatto per le scalate, riesce a garantire una presa salda alla cinghia di uno zaino.

Funzioni: Bluetooth 4.2, jack da 3.5 mm, micro SD

Quando mi arriva uno speaker Bluetooth la prima cosa che faccio è testare appunto come si comporta il modulo Bluetooth presente al suo interno. Tronsmart T2 dispone di un modulo Bluetooth 4.2 ma anche di una entrata jack da 3.5 mm per collegare lo speaker ad un computer, uno smartphone (a meno che non sia un iPhone 7) oppure ad un tablet. Devo dire che, non so se dipenda da macOS Sierra e iOS 10, ho fatto inizialmente fatica ad effettuare il pairing dello speaker con il mio computer ed il mio smartphone.

Anche seguendo le istruzioni presenti nel piccolo ma dettagliato libretto delle istruzioni, mi sono spesso trovato un po’ in difficoltà a concludere positivamente il primo pairing, quello che serve poi allo speaker per riconnettersi automaticamente al dispositivo una volta nelle vicinanze. Dopo qualche tentativo sono finalmente riuscito a portare a termine il lavoro ed iniziare a testare lo speaker. Come accade su altri prodotti, anche Tronsmart T2 presenta diversi toni di notifica per notificare l’accensione, la ricerca di una sorgente audio tramite il modulo Bluetooth oppure un livello di carica prossimo all’esaurimento.

Dopo qualche giorno di prova è possibile imparare a memoria il tipo di notifica ed il suo significato arrivando rapidamente a non farci nemmeno più caso. Come ho detto più volte, lo speaker è resistente al contatto con i liquidi grazie alla protezione in gomma delle sue parti; questa, in alcuni casi troppo spessa, può essere un ostacolo nell’accensione oppure nell’attivazione del modulo Bluetooth. Il tasto protetto dalla pellicola di gomma si trova a qualche millimetro di distanza dalla stessa, e bisogna applicare una pressione centrale e perpendicolare per accendere/spegnere oppure comandare la playlist.

Quello che apprezzo tantissimo del Tronsmart T2 è certamente il modulo Bluetooth 4.2. Rispetto al Bluetooth 4.1 ci sta un bel passo in avanti, soprattutto per quanto riguarda la distanza del segnale e la capacità di gestire file audio più pesanti. Molto spesso mi capita di girare per casa con il telefono alle mani e di scendere al piano inferiore mentre è in riproduzione una delle mie tante playlist. A casa dispongo di uno speaker Bluetooth con modulo Bluetooth 4.0 e sono costantemente obbligato a bloccare la riproduzione per evitare che si blocchi tutto non appena varco la soglia massima per la gestione del segnale. Con il Tronsmart T2 posso spostarmi come voglio senza dover per forza bloccare il tutto.

[quote_sinistro]Per quanto economico sia, non ha nulla da invidiare ad altri mostri sacri del settore[/quote_sinistro]Sono però sicuro che la vera funzione killer dello speaker è quella che l’azienda chiama “True Wireless Stereo“. Fondamentalmente è un modo carino per sottolineare la possibilità di creare una stazione stereo tramite quella che tutti conoscono come “funzione multi-link”. Trovare questa servizio all’interno di una cassa da poco meno di 30€ è un qualcosa che mi lascia positivamente colpito.

Nel caso in cui fossero presenti due Tronsmart T2 nelle vicinanze, tramite il tasto del Bluetooth è possibile impostare lo speaker in fase di “rilevamento” in modo da creare il ponte stereo fra le due casse. L’unica pecca del Tronsmart T2, è per quanto riguarda la gestione delle tracce presenti sulla micro SD. Come mi aspettavo, una volta inserita e fatta partire la riproduzione, non è possibile passare in shuffle da una canzone all’altra.

Storia completamente opposta per la gestione della batteria. Il Tronsmart T2 dispone di un modulo da 1900 mAh. Questo, come dichiara l’azienda, dovrebbe garantire una riproduzione continuativa di circa 12 ore. Durante le mie giornate di prova, con un volume miscelato fra il 30-50% (vi assicuro che il 50% è davvero alto, almeno per le mie orecchie), sono riuscito a varcare senza problemi la soglia delle 14 ore. Volendo tirare le somme, sono quasi riuscito a concludere due giornate piene di ascolto secondo le 8 ore lavorative che mi tengono impegnato qui su Ridble. Il tempo di ricarica è invece perfettamente in linea con quanto dichiarato dalla compagnia: a fronte delle 12-14 ore di autonomia ne servono 4-5 per portare al 100% il modulo.

Si tratta certamente di un limite a cui prestare attenzione per evitare di trovarsi a secco mentre si è fuori casa, magari ponderate l’idea di portare con voi una batteria esterna da 10000 mAh come fonte di backup.

Prestazioni audio: l’aspetto economico si fa sentire

Quando ci si affaccia alla soglia dei 30€ è molto spesso lecito aspettarsi una qualità audio non proprio da primato. Il Tronsmart T2 non si discosta troppo da questa legge non scritta, anche se devo ammettere di non essermi trovato poi così male nell’ascolto quotidiano. Come detto nei capitoli precedenti, la diffusione audio si basa su due speakear frontali capaci di generare un picco di 10 W di potenza (5 W ad amplicificatore). Vi starete certamente chiedendo quali potrebbero essere le qualità di uno speaker così economico e con una potenza totale non così spinta.

In verità vi devo dire che, sia al chiuso che all’aperto, il Tronsmart T2 permette un ascolto chiaro anche senza spingere al massimo il volume generale. Certamente la questione cambia radicalmente nel caso di gite fuori porta dove è presente un gran rumore di fondo; qualche problema lo si riscontra anche nella diffusione dell’audio. Mi spiego meglio: essendo gli speaker frontali con una diffusione passiva sul retro, potrebbe capitare di perdere un po’ di qualità dell’audio se posti lateralmente allo speaker.

La fascia di gomma spessa che ricopre lo speaker è come se “schermasse” un po’ la diffusione dell’audio verso i lati, colpa sicuramente anche della disposizione stessa degli speaker. Per un prodotto così votato alle uscite fuori casa, avrei preferito che la griglia abbracciasse l’intera struttura, in modo da garantire un audio a 360°. Nonostante questo, devo dire che con qualche piccola accortezza è possibile godere a pieno dell’audio emesso dal Tronsmart T2, anche a distanza sostenuta.

Prima che me lo chiediate, lo speaker non è certamente adatto all’ascolto “serio” – passatemi il termine -, proprio per via dei suoi connotati così fortemente ancorati al concetto di economico. Potrei dire che il Tronsmart T2 è lo speaker perfetto per l’ascolto casual, quello che non pretende tanto ma che comunque riesce a garantire un buon livello di qualità. Durante le mie giornate di ascolto gli ho dato in pasto la mia personale playlist di Spotify che ascolto durante le ore di lavoro.

In essa trovano posto i generi più disparati: si passa dal rap, alla musica classica, musica leggera, cantautorato, rock, elettronica e tanto altro. Come spesso accade in speaker di questa fascia di prezzo (mi viene in mente Verbatim altoparlante portatile Bluetooth), si ha un ascolto abbastanza altalenante anche restando costante nel genere musicale in riproduzione. Capita di ascoltare un pezzo rock con una batteria ed una linea di basso chiara e pulsante, per poi passare ad un’altra in cui sembra di ascoltare un batterista chiuso all’interno di una scatola di cartone.

La stessa sensazione si ha anche con la musica elettronica. Alcune tracce, soprattutto quelle in cui sono presenti arpeggiatori e sintetizzatori, si assiste ad un po’ di perdita di qualità dell’audio. Non si tratta di un calo drastico, per carità, ma avendo in mente il tipo di risultato che dovrebbe dare una particolare traccia, si nota un certo cambio di prospettiva. Mi ha però piacevolmente sorpreso per quanto riguarda il cantautorato o in generale in generi in cui è presente una certa ottimizzazione della voce.

In questi casi il Tronsmart T2 si comporta davvero bene, riuscendo ad offrire degli ottimi spunti di ascolto anche in brani complessi dove sono presenti tappeti di strumenti a fiato. Non mi sento però in pace con me stesso se non spendessi qualche parola sulla gestione generale dell’ascolto. Mi preme sottolineare che, in questo caso, ha davvero poco senso andare così a fondo nell’analisi dei brani ascoltati. Per carità, vi lascio la tracklist generale di quelli che sono stati alcuni dei brani da me ascoltati, ma il Tronsmart T2 non dovrebbe essere preso come punto di riferimento per quanto riguarda l’ascolto di musica ad un certo livello.

Lo speaker è prima di tutto un dispositivo estremamente economico e completamente votato ad un ascolto senza troppe pretese. Sarà sicuramente in grado di allietare le vostre giornate ma non aspettatevi dei risultati tipici di casse di un certo livello.

Cherub Rock – The Smashing Pumpkins

Skyfall – Adele

Sunspots – Nine Inch Nails

Seek & Destroy – Metallica

L’Estasi Dell’Oro – Ennio Morricone

It’s Been Awhile – Staind

Diamonds On The Inside – Ben Harper

Il Cielo Su Torino – Subsonica

Caruso – Lucio Dalla

Freelove – Depeche Mode

Daytona – Salmo

Decks Dark – Radiohead

 

Il mio consiglio personale è quello di ascoltare tenendo un audio non troppo superiore alla metà. Oltre ad una questione prettamente legata alla salute del vostro udito, si evitano quei fastidiosi effetti “pastosi” con chitarre elettriche che si mischiano a tutto il resto generando un gran casino. Buono invece l’audio proveniente da una conversazione in vivavoce. Tronsmart T2, come detto poco fa, si comporta egregiamente con il parlato ed il piccolo foro per il microfono permette di parlare senza curarsi di indirizzare la propria voce verso il dispositivo.

Le nostre conclusioni sul Tronsmart T2

Perché dovrei consigliare Tronsmart T2 a chi cerca una buona cassa Bluetooth senza spendere un capitale? Fondamentalmente per tre motivi: è economica, ha una batteria che dura una infinità, è solida e robusta – non guasta nemmeno la certificazione IPX56 per la resistenza al contatto con i liquidi e gli urti.

Tronsmart T2 è una soluzione estremamente duttile: la potete utilizzare come cassa secondaria per il vostro studio, magari collegata con il jack da 3.5 mm al vostro computer, oppure in bagno per farvi compagnia durante la doccia – non teme l’umidità, state sereni. Il piccolo gancio è poi una soluzione perfetta per l’arrivo della bella stagione: permette di portare il Tronsmart T2 in trasferta, sia sul prato, magari per un pic nic, oppure in montagna per una passeggiata all’aria aperta.

Tronsmart T2 entra di diritto all’interno della nostra personale selezione delle migliori casse Bluetooth economiche. Ha tutti i connotati per essere l’acquisto ideale per chi non vuole spendere più di 30/40€. Vi assicuro che non vi pentirete mai dell’acquisto fatto. Tronsmart T2 è disponibile a questo link di Amazon, oppure al box poco più in alto.