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TP-Link HS110 recensione: la presa smart che ti dice quanto consumi

TP-Link HS110 recensione: la presa smart che ti dice quanto consumi

La TP-Link HS110 è una presa smart connessa in Wi-Fi è in grado di controllare i nostri elettrodomestici e al contempo leggerne in consumi energetici, ma saprà differenziarsi dalle tante offerte presenti sul mercato? / Ultima modifica il

Una presa smart può fare la differenza nella gestione della nostra abitazione? In certi casi sì. Abbiamo provato una delle prese intelligenti più interessanti in commercio, nella sua versione dotata di monitoraggio dei consumi energetici. Andiamo allora a scoprire nel dettaglio questa smart plug, con la recensione della TP-Link HS110.

Design e costruzione: solida e rifinita, ma non compatta

La presa smart HS110 di TP-Link è costituita da policarbonato bianco, ma a differenza delle tante prese smart in commercio, si nota la qualità costruttiva di un prodotto realizzato con cura e attenzione al dettaglio. I materiali appaiono solidi, mentre il peso, che arriva a 132 gr, denota una circuiteria interna dove non si è certo andati al risparmio. Nonostante questo, viene naturale pensare se non si potesse ridurre leggermente l’ingombro complessivo della presa, visto che arriva a toccare i 10 cm sulla dimensione maggiore, 6,5 cm di larghezza e ed oltre a 7 cm di spessore (compresi i poli della spina) – insomma, ce ne sono di più grandi, ma anche di più compatte. Frontalmente troviamo un tasto a filo scocca, ma non touch, per abilitare e disabilitare il passaggio di corrente quando non si sfruttano i sistemi smart. Sul pulsante è anche presente una spia che mostra lo stato di accensione della TP-Link HS110, ed una seconda indicante un eventuale problema di connessione al router di casa. Anche qui il tutto è realizzato con cura, poiché vediamo illuminati i classici glifi inerenti alla funzione indicata da ciascuno di essi, e non delle spie generiche. Nella parte alta presa troviamo un secondo tasto fisico più piccolo, ma questa volta in rilievo, utilizzabile (con una pressione prolungata) per dissociare la presa dalla nostra rete Wi-Fi, dunque ripristinandola. Per il resto, questa TP-Link HS110 assomiglia ad una qualsisia presa di corrente, dove però sono presenti due attacchi, uno maschio e uno femmina.

Standard e caratteristiche elettriche: domina la Schuko

Come sapete, le prese di corrente (con questo termine mi riferisco alla parte femmina, presente anche sulle pareti di casa) e le spine (con questo mi riferisco alla parte maschio) sono diffuse con tanti standard diversi. Se da un punto di vista delle specifiche elettriche, almeno all’interno del continente europeo, siamo allineati da tempo, rimangono ancora varie differenze negli attacchi utilizzati. Per questo motivo, praticamente tutti i produttori di prese smart hanno deciso di utilizzare – per i prodotti venduti anche in Italia – la presa europea di tipo Schuko, sia per l’attacco maschio che quello femmina, e questa proposta di TP-Link non fa certo differenza. Dunque, se le prese di corrente del vostro impianto elettrico non possono accettare la Schuko, dovrete aggiungere un adattatore per utilizzare questa HS110, prodotto che avrete certamente già in casa, e che comunque si acquista per pochissimi euro. Per quanto riguarda gli elettrodomestici da collegare alla presa, la Schuko femmina che troviamo qui è ovviamente in grado di accettare prese di quel tipo, ma anche le tradizionali europlug a due poli, comunemente usate per gli apparecchi con carichi fino a 10 Ampere. L’unico inconveniente può intercorrere in caso di prese a tre poli, sia da 10 Ampere che da 16 Ampere (quelle con i poli più spessi), che sono sì standard in via di superamento, ma ancora diffusi. In quest’ultimo caso non si potrà fare altro che aggiungere un secondo adattatore, sempre acquistabile per pochissimi euro. Il vero problema, in questi casi, è che da una semplice smart plug ci si ritroverà ad avere un accrocco di prese e adattatori che non finisce più – poco male se il tutto deve rimanere nascosto, un disastro se in vista.

La presa intelligente TP-Link HS110 può reggere un carico massimo di 16 Ampere – mentre alcune prese si fermano a solo 10 A – e quindi nel nostro caso si parla di circa 3500 Watt di potenza, più che sufficienti, e di gran lunga, per qualunque apparecchio comunemente in uso nelle nostre abitazioni, compresi forni, lavastoviglie e boiler elettrici.

App, connettività e funzioni: tutto bene, ma si poteva osare di più

Come abbiamo visto, sulla scocca della presa HS110 è presente un tasto per abilitare e disabilitare il passaggio di corrente verso l’apparecchio collegato. Tuttavia non sarà certo questo il modo in cui la utilizzeremo solitamente, ma piuttosto tramite l’app Kasa Smart dedicata, la programmazione o gli assistenti virtuali compatibili. Ma andiamo con ordine. Per fare tutto questo è in primo luogo necessario connettere la presa smart alla nostra rete Wi-Fi, questa è infatti dotata di un modulo 802.11b/g/n compatibile con la frequenza dei 2.4 GHz.

Appena tirata fuori dalla confezione, la prima cosa da fare è scaricare l’app Kasa Smart di TP-Link, disponibile sia per iOS che Android, collegare la presa alla corrente e seguire la procedura di configurazione sullo smartphone. Questa è la classica e collaudata procedura dove si prevede che lo smartphone si connetta momentaneamente alla rete Wi-Fi generata dall’accessorio, per poi comunicargli SSID e password della rete Wi-Fi domestica. Insomma un sistema che funziona, e nemmeno così scomodo o laboriosa, sebbene – a mio parere – poco elegante e trasparente, tuttavia l’unico disponibile in mancanza di Bluetooth o altri sistemi alternativi a bordo della presa smart.

L’app Kasa Smart di TP-Link è veramente ben fatta, con un interfaccia semplice e pulita, tutto si trova al posto giusto e, oltre alla costruzione, questa è la seconda grande differenza che intercorre tra la presa smart HS110 ed una qualsiasi presa da pochi euro, offerta da uno dei tanti sottobrand cinesi. Tuttavia l’app non è localizzata in italiano, per quanto sia cosa davvero superflua vista la semplicità e chiarezza delle funzioni, ma uno sforzo in più si poteva comunque fare. Al primo avvio sarà necessario creare un account, in modo tale che ritroveremo su tutti i device presenti e futuri, le stesse impostazioni associate agli accessori smart configurati – oltre alla presa HS110, TP-Link offre un’ampia gamma di prodotti per smart home. L’app permette di monitorare tutti i dispositivi in una prima sezione, mentre un’altra è dedicata solo alle telecamere; troviamo poi un tab per le nostre scene preconfigurate, le smart actions attivabili con uno Smart Home Router della società e, infine, il registro delle attività.

Concentriamoci tuttavia su cosa possiamo fare con questa presa smart, che io ho principalmente sfruttato durante le settimane di test per controllare uno scaldabagno elettrico. In primo luogo ho appunto nominato la presa “Scaldabagno”, cosa che – come vedremo – torna utile soprattutto quando si dialoga a voce con l’Assistente Google; ho anche provveduto ad associare un logo coerente con il prodotto controllato, ma è anche possibile caricare o scattare da sé una foto. Dalla prima schermata è possibile accendere e spegnere la presa, così come vedere quale è la prossima azione automatica in programma nella giornata, come ad esempio accensione alle ore 14:00. Entrando nel tab dedicato allo Scaldabagno – e dico così perché a questo punto quasi ci si dimentica di stare controllando una presa smart, ma pare proprio che sia il nostro elettrodomestico ad essere diventato connesso, con tutti i limiti del caso – dicevo, entrando nel tab dedicato troviamo tutti i dettagli sul tempo di utilizzo e sul consumo energetico giornaliero. Approfondendo ulteriormente è possibile vedere le statistiche di consumo del giorno, della settimana e del mese – oltre al consumo istantaneo; la stessa cosa vale per i tempo di utilizzo. In questo modo ho potuto fare una stima del costo della corrente per scaldare l’acqua calda sanitaria, osservando che nell’ultima settimana ho consumato in media 2,60 kWh per giorno, per un totale di 18,2 kWh. Il costo della corrente è ovviamente un dato che dovete trovare da voi, in base alla tariffa del vostro contratto.

Più in basso sono presenti tab dedicati alla programmazione e alla speciale funzione Away, utile se collegate un punto luce alla TP-Link HS110. Con questa modalità attiva, programmabile anche in base all’ora e ai giorni della settimana, la presa smart si preoccuperà di accendere e spegnere la luce in modo randomico, simulando quindi la presenza di persone in casa e fungendo da naturale dissuasore per eventuali ladri. È poi possibile schedulare un programmazione di accensione e spegnimento, e impostare un timer che, in caso di attivazione in contemporanea alla programmazione, avrà la precedenza su quest’ultima. Non vi sono altre funzioni particolari, ma considerando che la presa si vuole porre al vertice della categoria, qualcosa in più si poteva anche fare. Per esempio, mancano dei grafici che mostrino il consumo energetico giorno per giorno, cosa che era assolutamente fattibile con i dati acquisiti dalla presa smart, e perché non mantenere una cronologia che vada oltre i 30 giorni, magari per tutto l’anno o più?

Un’altra funzione piuttosto interessante da integrare, e che qui manca, riguarda lo spegnimento automatico basato su certe condizioni di consumo. Quante volte, al termine del ciclo di una lavastoviglie o lavatrice, rimangono accese tutte le spie di standby? Una soluzione comoda sarebbe quella di interrompere il passaggio di corrente una volta che viene rilevata una potenza inferiore a tot Watt per un certo periodo di tempo; infatti, durante l’uso, un elettrodomestico del genere ha consumi piuttosto elevati, e settando una condizione del tipo “spegni dopo che la potenza scende sotto i 25 W per 2 minuti” – si avrebbe una comoda funzione che evita gli inutili sprechi energetici dello standby. Un’altra idea potrebbe essere quella di sincronizzare due o più prese smart (d’altronde già i dati sono in cloud), in modo che quando il carico complessivo supera un certo limite, la smart plug impostata con priorità inferiore si spenga automaticamente, evitando quindi di far scattare il contatore. Ho fatto questi esempi per dimostrare che le potenzialità di un prodotto del genere sono tante, ma se queste feature non sono disponibili sulle prese connesse da pochi euro, maggiore attenzione ce la si aspetterebbe da un prodotto del genere, che dovrebbe offrire qualcosa in più di una buona costruzione e un’app tutto sommato ben fatta.

Integrazione con le piattaforme domotiche: la direzione è quella giusta

La presa TP-Link HS110 si integra con le piattaforme offerte da Google e Amazon, dunque con la possibilità di sfruttare i comandi vocali per controllare l’accensione e lo spegnimento. Ho configurato la mia presa con Google Assistant, e constatato che funziona molto bene con i comandi “Ok Google, accendi/spegni scaldabagno”, ma nulla più di questo. Per fortuna è prevista una buona integrazione anche con il sistema IFTTT, dove è presente un discreto numero di applets che permettono di aggiungere svariate funzionalità, anche basate sul geofencing. Per esempio, possiamo fare in modo che un elettrodomestico o un punto luce, si accendano e spengano automaticamente quando entriamo o usciamo da casa, e come sempre il sistema è in evoluzione. Per ora non si può pretendere molto di più, poiché alcuni limiti sono imposti anche dalle piattaforme domotiche stesse, ma la direzione ci pare quella giusta. Purtroppo, anche per motivi hardware, l’ecosistema Apple HomeKit rimane escluso.

TP-Link HS110 recensione: le nostre conclusioni

Questa presa smart prodotta da TP-Link è una delle migliori sul mercato per qualità costruttiva, offre un'app ben fatta in cui possiamo trovare anche gli altri prodotti per la casa smart del brand cinese, ed è presente il supporto a Google Assistant, Amazon Alexa e IFTTT. Certamente possiamo considerare interessante la capacità di monitorare i consumi, anche se non sfruttata a dovere a livello software per abilitare tante altre feature, cose che avrebbero potuto davvero differenziare la HS110 dalle tante altre prese smart offerte a prezzi molto più contenuti. Certo, anche l'affidabilità, la qualità della circuiteria e le tante piccole cose che non si vedono hanno un valore, e questo nessuno lo mette in dubbio, qualità che si denota anche dai 3 anni di garanzia che TP-Link offre sul prodotto. Tuttavia oggi, per offrire un accessorio del genere al prezzo di 40€ circa, bisognerebbe forse puntare leggermente più in alto, e per farlo, un ritocco all'app e ai servizi cloud con l'aggiunta di qualche funzione smart in più – io ne ho suggerite alcune che mi sembrano di facile implementazione – potrebbe essere la soluzione giusta per innalzare il prodotto al di sopra della sempre più vasta offerta commerciale. Per questi motivi trovo che il vero punto debole della presa TP-Link HS110 sia il rapporto qualità/prezzo, cosa che non ci permette di innalzare il voto complessivo al di sopra di quanto vedete. Tuttavia non vi è nulla da dire sulla qualità complessiva del prodotto, che si lascia apprezzare senza alcuno sforzo.

Pro
Qualità costruttiva
App ben fatta
Regge i 16 Ampere
Varie integrazioni con le piattaforme domotiche
La modalità Away può tornare utile
Monitoraggio dei consumi
Contro
Un po’ ingombrante
Si poteva pensare a funzioni aggiuntive
I dati storici sul consumo si fermano a 30 giorni
Prezzo da limare leggermente (almeno con queste funzioni)
valutazione finale7.4

Acquisto

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Prezzo consigliato: € 44.99Prezzo: € 27