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Total War Three Kingdoms

Total War Three Kingdoms

di Stefano Zocchiaggiornato il 28 settembre 2018
attesaalta
La storia del prodotto
Questa pagina raccoglie tutte le news a tema Total War Three Kingdoms ed è costantemente aggiornata. Il contenuto in cima è il più recente e l'ultimo aggiornamento risale al 15 Ottobre 2018.
Total War Three Kingdoms, annunciata la data di uscita

Creative Assembly ha ufficialmente annunciato Total War Three Kingdoms, ultima versione del franchise dedicato ai giochi strategici di stampo storico.

Total War Three Kingdoms news: tutte le novità conosciute ad oggi

Total War è la venerabile serie dello sviluppatore inglese Creative Assembly che mischia strategia a turni con battaglie in tempo reale – qui potete trovare una selezione dei migliori giochi di strategia per PC. Lanciato nel 2000 con Shogun: Total War, questo franchise esplora le battaglie e le guerre storiche dal punto di vista tattico, e ha spaziato per scenari bellici ambientati ai tempi degli antichi romani o nel medioevo, fino ad arrivare alle campagne militari di Napoleone.

Con quest’ultimo episodio la serie torna nell’Asia da cui era partita, ma invece di concentrarsi sui feudi giapponesi va a esplorare la storia del continente, in particolare il periodo dei Tre Regni nella storia della Cina.

Total War Three Kingdoms storia

Il gioco è ambientato nel 190 d.C., durante il tracollo della dinastia Han. È un periodo di fermento politico: Xian, l’imperatore bambino che governa il regno nonostante i suoi otto anni, è completamente inadatto a gestire il governo ed è vittima di intrighi e manipolazioni da parte di varie fazioni ed eunuchi di palazzo. Il vero potere è nelle mani di Dong Zhuo, signore della guerra e brutale dittatore che controlla l’imperatore e con lui il regno, caduto in un caos quasi ingovernabile e sull’orlo della rovina. Per poter fermare le sue mire e i suoi stratagemmi gli altri signori creano una serie di alleanze, che si formano e si sciolgono durante il corso di decenni, in un gioco di guerra e potere che ha un solo obiettivo: chi ne uscirà vincitore avrà il controllo dell’intera Cina.

Il periodo dei Tre Regni è stato caratterizzato da guerre intestine che durarono quasi cent’anni, con scontri come la Battaglia delle Scogliere Rosse che sono entrati nella leggenda. Questo periodo storico è stato uno dei momenti fondamentali nella storia della Cina, reso famoso nella cultura asiatica dal Romanzo dei Tre Regni. Il testo, uno dei quattro romanzi classici della letteratura cinese, ha ancora oggi un’influenza enorme sulla cultura popolare asiatica e ha già avuto moltissime interpretazioni videoludiche, nella maggior parte però riservate al mercato asiatico (con l’eccezione di Dynasty Warriors, serie che pare aver raggiunto un certo successo anche in Occidente).

Scritto da Luo Guanzhong attorno al 1350, il testo è considerato l’equivalente di Shakespeare per il mondo anglosassone o Dante per quello italiano. Si tratta di una versione romanzata di eventi storici reali, che condensa in una narrazione epica l’impressione che il periodo fosse il momento in cui si è decisa la storia della Cina, dove chiunque fosse dotato di capacità di comando e intelligenza poteva emergere come un personaggio chiave per il paese. Ovviamente il romanzo non rispecchia perfettamente gli eventi storici, dandone invece un’interpretazione più narrativa e ponendo enfasi sul giuramento degli eroi e su altri dettagli epici più che storici.

La separazione tra versione storica e versione romanzata sarà rispettata nel gioco: invece di scegliere una delle due interpretazioni gli sviluppatori hanno diviso il gioco in Modalità Classica e Modalità Romanzo, per permetterci di scegliere se vogliamo affrontare le campagne in una maniera più fedele agli eventi storici o se vogliamo ricreare la versione romanzata scritta da Luo Guanzhong, con i suoi eroi dalla forza sovraumana in grado di ispirare racconti epici.

Total War Three Kingdoms gameplay

Ovviamente, essendo un gioco strategico, gran parte dell’attenzione è riservata al gameplay. E la prima cosa da segnalare è proprio questa separazione tra Modalità Classica e Modalità Romanzo.

Nella Modalità Classica il gioco si svolgerà come un tradizionale titolo Total War: potremo muovere le nostre truppe sullo scacchiere continentale, scegliendo dove e come schierarle, in una modalità a turni che diventerà scontro in tempo reale quando andranno a incontrare il nemico. Potremo metterci al comando di una delle undici fazioni che combattono per il controllo della Cina, e giocare il gioco in maniera più realistica e fedele al “realismo”storico.

Gli eroi, quei personaggi che fanno parte del cast del Romanzo dei Tre Regni, in questa modalità saranno mischiati alle nostre truppe, comandando dal campo di battaglia sotto la protezione di speciali unità di guardie del corpo.

Passando invece alla Modalità Romanzo, quella su cui lo sviluppatore pare aver puntato di più, questi eroi si trasformeranno in un tipo di truppe a parte. È chiaro che Creative Assembly intende usare il Romanzo per svecchiare i suoi sistemi di gioco e offrire qualcosa di speciale ai fan: gli eroi del Romanzo sono dei superuomini in grado di affrontare centinaia di soldati da soli, delle vere e proprie one man army dalle capacità sovrumane che dovremo piazzare in campo con attenzione per evitare di perdere le nostre risorse migliori e sfruttarli al meglio.

I duelli tra eroi che possiamo causare se due generali si scontrano sul campo di battaglia sono momenti in cui vengono decise le sorti di intere armate, un’impostazione che riflette l’epica narrativa in una maniera molto interessante.

Le unità possono essere guidate da questi generali, di cui ci è permesso averne fino a 3 nella nostra armata. La scelta di quale reclutare è importante dal punto di vista strategico: ogni generale andrà a influenzare sia le battaglie a colpi di mouse che le campagne strategiche, permettendoci ad esempio di reclutare diversi tipi di truppe. Non dovremo quindi considerare solamente che tipo di vantaggi ci potranno offrire i nostri eroi con in pugno la lancia, ma anche cosa ci porteranno dal punto di vista organizzativo; potrebbe essere più conveniente lasciare in panchina un possente guerriero come Xu Chu per scegliere invece un prode stratega in grado di fornirci quel contingente di cavalleria che ci potrebbe aiutare a liberare una cittadella.

Per poter vincere una battaglia bisognerà uccidere o catturare i generali nemici oppure prendere il controllo di un punto centrale della mappa. A seconda delle nostre capacità, una delle due condizioni potrebbe rivelarsi più facile dell’altra o in grado di offrire vantaggi migliori per il resto della nostra campagna: se saremo in grado di sconfiggere un generale, infatti, potremo impadronirci del suo loot, che spesso includerà armi, cavalli e oggetti leggendari in grado di essere usati dai nostri eroi per ribaltare le sorti della battaglia. Questi, assieme alle abilità speciali degli eroi legate alle loro caratteristiche (sia positive che negative) daranno una sfumatura diversa al titolo, aggiungendo un ulteriore elemento strategico da considerare.

Bisognerà però fare attenzione: i generali hanno i loro interessi e le loro personalità, e per poter garantire che siano nella condizione migliore per combattere dovremo assicurarci di poter soddisfare i loro desideri. I vari eroi inoltre formeranno amicizie e legami nel corso del gioco, andando a creare rapporti di rispetto e fiducia con altri personaggi che influenzeranno ulteriormente la situazione loro e delle loro truppe. Il gioco traccerà un livello di “felicità” generale che, se cadesse troppo in basso, potrebbe causare grossi problemi per la disciplina delle truppe e potrebbe spingere qualche generale a domandarsi se davvero il nostro esercito è quello che fa per lui e abbandonare la nostra armata. E con lui, ovviamente, se ne andranno anche le truppe a lui fedeli.

Total War Three Kingdoms anteprima: la nostra prova a Gamescom 2018

Una cosa è certa: Total War non è una serie che puoi valutare in base a un’anteprima di quaranta minuti. Se è vero che una prova approfondita dei combattimenti può dare un’idea generale, è anche vero che non si può certamente dare un’opinione positiva o negativa di tutto l’insieme dei sistemi di gioco basandosi solo sull’analisi di uno di essi, e per quanto abbiamo messo alla prova il titolo questa anteprima è per forza di cose parziale.

Questo è il motivo per cui la prova stessa è stata preceduta da una presentazione in cui un rappresentante di Creative Assembly ha cercato di ficcarci in testa quante più informazioni possibili sulle meccaniche del gioco. Total War Three Kingdoms richiede studio e pratica, come è giusto che sia per un titolo strategico di questo calibro.

Fatta questa premessa necessaria, ecco cosa ci siamo trovati ad affrontare. Abbiamo preso le redini di un contingente ibrido guidato da Sun Quan e Sun Ren, fratello e sorella figli del temibile signore della guerra Sun Jian, la cui missione era semplicemente di condurre le truppe oltre un guado. Era notte (il gioco presenta un ciclo giorno\notte che influenza le battaglie) e il piano era di spostare l’armata attraverso un percorso che si snodava in mezzo alle colline. Un piano che, ovviamente, ha subito un intoppo imprevisto.

Lanterne di carta si sono alzate in volo dai boschi che ci sovrastavano, un segnale utilizzato per avvertire truppe nemiche del nostro passaggio e scatenare un’imboscata con l’obiettivo di eliminare le nostre forze – lanterne che, ci tengono a far sapere i rappresentanti dello sviluppatore, erano una strategia realmente esistita nella storia della guerra cinese. Questo ci ha posto davanti a una domanda difficile: volevamo serrare le linee e combattere o cercare di salvare quante più truppe possibile lanciandoci verso il confine?

Questa scelta è un esempio delle varie possibilità tattiche che offre la serie: la nostra condizione di vittoria era salvare le truppe, ma come ottenerla era lasciato a noi. La situazione trovava il nostro esercito fortemente svantaggiato: il nemico era più in alto e riparato dagli alberi, due elementi che si riflettono in buff durante il gameplay. Ma, dato che i codardi non finiscono nei libri di storia, abbiamo deciso di restare a combattere.

Il gioco presenta quattro tipi di truppe, spadaccini, cavalieri, lancieri e arcieri, ognuno dei quali presenta vantaggi e svantaggi a seconda di che nemico si trova ad affrontare. Dato che avevamo la superiorità numerica abbiamo lasciato Sun Quan a creare una postazione difensiva mentre Sun Ren aggirava la collina, cercando di affiancare il nemico utilizzando gli alberi come copertura. La tattica presentava rischi e benefici: i reggimenti di cavalleria sono pensati per manovre rapide e di accerchiamento, ma dover attraversare zone boschive li mette in difficoltà.

Per fortuna a capo dei due contingenti c’erano Generali con specializzazioni adatte: Sun Ren è una combattente formidabile, con un bonus nel percorrere i boschi e in grado di vincere qualunque duello, mentre Sun Quan ha una specializzazione più difensiva e, pur non essendo tra i migliori combattenti in singolar tenzone, le sue capacità di comando gli permettevano di mantenere un maggiore controllo su truppe che rischiavano di finire in preda al panico.

La vittoria in questo primo scontro è stata nostra: dopo una lunga battaglia le truppe nemiche si sono date alla fuga tra gli alberi in fiamme (altro elemento di gameplay), e il generale nemico è stato finito in maniera ingloriosa da dei soldati semplici – la giusta fine per un comandante che preferisce colpire di nascosto invece che dichiarare battaglia in maniera onorevole. Ma non abbiamo avuto tempo di festeggiare: rinforzi nemici erano in arrivo, e dovevamo sbrigarci ad attraversare il fiume per evitare di finire intrappolati tra due armate.

La scelta era ovvia: i veri uomini (e Sun Ren) non scappano, e abbiamo posizionato il nostro esercito su una collina poco oltre il guado in modo da poter sfruttare ogni vantaggio difensivo dalla nostra posizione. Vincere o morire guardando il fiume sotto di noi tingersi del sangue dei nostri nemici: queste erano le uniche opzioni accettabili per le nostre armate.

Ha seguito una battaglia estremamente caotica, con tutte le truppe della zona impegnate in un unico punto. Abbiamo deciso di approfittarne per testare il sistema dei duelli, mandando Sun Ren a sfidare il generale nemico in un tentativo estremo di assicurarci la vittoria contro ogni speranza. I duelli sono propriamente epici e particolarmente emozionanti: i soldati creano uno spazio attorno agli eroi, la cui sfida dura molto a lungo e accompagna il corso della battaglia mentre il resto delle truppe continua a trucidarsi l’un l’altro.

Tra abilità speciali e un colpo a tradimento di un altro eroe che ha caricato la nostra eroina mentre era impegnata a combattere, Sun Ren è riuscita a uscirne vittoriosa, distruggendo il morale degli avversari che hanno visto il loro condottiero cadere per mano nostra. Da lì la vittoria è stata facile: le nostre truppe, galvanizzate dalla vittoria, hanno reagito mettendo in fuga il nemico e garantendoci il successo. Un dettaglio interessante: se Sun Ren fosse morta Sun Quan sarebbe entrato in uno stato di rabbia violenta, e il suo atteggiamento sarebbe cambiato per tutto il resto della campagna.

Eppure, nella foga della battaglia abbiamo fatto un grosso errore. Vincere a ogni costo è uno sbaglio: il gioco ci ha assegnato una “vittoria di Pirro”, in cui siamo riusciti a cavarcela contro ogni aspettativa ma sacrificando gran parte delle nostre forze. Un approccio che va bene per un singolo scontro ma finirebbe per metterci in ginocchio durante una lunga campagna militare, facendoci vincere una battaglia ma perdendo la guerra; come abbiamo premesso in anteprima, non è un genere valutabile in base a una singola prova, soprattutto se non ci si può prendere tutto il tempo che serve.

Alla fine Total War Three Kingdoms ci ha fatto un’impressione particolarmente positiva: il sistema di combattimento con eroi, la parte più rischiosa del nuovo titolo, si rivela sorprendentemente coinvolgente e con il suo atteggiamento da MOBA light offre sia un buon ventaglio di opzioni tattiche in più che una grande capacità di creare storie sul campo di battaglia. Aspettiamo il titolo completo con grande ottimismo, per poter finalmente testare come si intersecano i vari sistemi che compongono il gioco.

Total War Three Kingdoms trailer

Il trailer ufficiale rilasciato da Creative Assembly mostra perfettamente l’epicità che il periodo dei Tre Regni porta con sé. Possiamo vedere i vari eroi e le loro armate sfidarsi all’interno di un impero diviso, in un territorio in guerra pronto per accogliere l’arrivo di nuovi eroi e delle loro armate. Possiamo vedere anche un breve flash dell’imperatore bambino controllato dal perfido Dong Zhuo e l’impatto che gli eroi hanno sul campo di battaglia, con un’impostazione che richiama il wuxia, il genere cinematografico cinese di spettacolari combattimenti all’arma bianca a cui appartengono capolavori come La Tigre e il Dragone.

Total War Three Kingdoms beta

Al momento non sono disponibili notizie per quanto riguarda una beta, ma continueremo a tenere d’occhio lo sviluppo per verificarne l’annuncio. Lo sviluppatore afferma inoltre che è ancora troppo presto per poter stabilire esattamente i requisiti minimi del gioco, quindi aggiorneremo questa pagina una volta che ci saranno più informazioni.

Total War Three Kingdoms uscita e prezzo

Per quanto riguarda la data di uscita, il gioco era stato originariamente programmato per l’autunno 2018, ma la data di uscita è stata spostata al 7 marzo 2019, finalmente fissata dopo alcuni ritardi – ma preferiamo certamente che il gioco sia realizzato a dovere piuttosto che realizzato di corsa, soprattutto visti i ritocchi accurati che richiede il genere. Il prezzo è quello classico: 59,99€ come il resto dei titoli di Creative Assembly. Il gioco è un’esclusiva per PC.

Total War Three Kingdoms edizioni

Oltre alla edizione standard, sarà presto resa disponibile una Collector’s Edition che una quantità particolarmente significativa di extra. In aggiunta al gioco e e una custodia deluxe, la scatola contiene una statua di Guan Yu che brandisce un’alabarda alta 31cm, un poster con mappa e disegni dei personaggi, un artbook con gli studi utilizzati per il gioco e il Yellow Turban Rebellion Pack, un DLC per il gioco che esplora la ribellione dei Turbanti Gialli aggiungendo nuovi eroi e contenuti. Ancora non è stata ufficializzata la vendita, e aggiorneremo con prezzo e link non appena gli store saranno aggiornati.

28 settembre 2018
Un nuovo episodio di Total War all'orizzonte?

La serie di Total War, strategico che mischia turni a battaglie in tempo reale dalla storia quasi ventennale, non vede un titolo basato su armate con spade e scudi da ormai molto tempo. È ormai giunto il momento che Creative Assembly torni al lavoro con gli elementi con cui si trova più a suo agio, ma – sorprendendo i fan – in una chiacchierata con la sede inglese di Eurogamer gli sviluppatori hanno fatto un annuncio che ha fatto notizia: il prossimo Total War sarà ambientato in un’era mai toccata dalla serie, lasciando quindi da parte l’impero romano e le guerre medievali. Forti del successo dello spin-off basato su Warhammer, gli sviluppatori affermano che il gioco è già in fase di pre-produzione, ma non vogliono rivelare nessun dettaglio. Possiamo solo speculare su dove sarà ambientato; tra le opzioni possibili la prima guerra mondiale, il periodo cinese dei Tre Regni o quello delle polis greche.

23 dicembre 2017