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Tolino Vision 2 recensione

di Gianluca Cirignanoaggiornato il 6 de abril de 2015

Negli ultimi anni il mercato degli eBook reader sta diventando sempre più ampio e ricco di competitor. Tra le nuove aziende che si sono interessate a questo settore una di quelle più promettenti è Tolino. Si tratta di una società nata nel 2013 dall’unione di diverse grandi catene di librerie tedesche, austriache e svizzere col colosso delle telecomunicazioni Deutsche Telekom, con l’intento di arginare lo strapotere dilagante di Amazon in questo mercato.

Nel corso del 2014 la società ha poi ampliato la sua zona di distribuzione a diversi nuovi paesi, tra cui l’Italia, dove ha portato alcuni dei suoi device migliori. Uno di questi è senza dubbio il Tolino Vision 2, eReader compatto e accattivante dotato di diverse soluzioni hardware interessanti, come l’impermeabilità dei circuiti interni o la tecnologia Tap2Flip per voltare le pagine dando dei leggeri colpetti sulla scocca posteriore. Questo eBook reader si configura come un ottimo concorrente del Paperwhite e del Kobo Aura, e ci ha convinto sotto diversi punti di vista, anche se rimangono delle mancanze software da colmare. Se siete interessati ad un eReader di fascia media che vi garantisca un’esperienza di lettura piacevole, allora date un’occhiata alla nostra recensione perché il Vision 2 potrebbe fare al caso vostro. Vi anticipiamo che, comunque, lo abbiamo messo fra i migliori eBook reader.

Design e costruzione

Il design del Vision 2 è semplice, accattivante e povero di fronzoli inutili, cosa che in questo caso si rivela, a mio avviso, un punto di forza. Le linee pulite e arrotondate del dispositivo lo rendono molto gradevole e creano uno spacco netto con i tratti più spigolosi e aggressivi di diversi competitor, come il Kindle Voyage o i vari Kobo Aura. Tra le prime particolarità che saltano all’occhio tirando fuori dalla confezione il Tolino c’è senza dubbio display a filo con la cornice. In questo terminale infatti, così come sull’Aura e sul Voyage, lo schermo E-Ink è ricoperto da una lastra di vetro protettivo che elimina il classico gradino tra i bordi e il pannello. Va sottolineato che tale vetro ha un’utile lavorazione opaca, la quale comporta principalmente un vantaggio : ridurre i riflessi migliorando l’esperienza di lettura anche sotto la luce diretta del sole o sotto luci artificiali particolarmente intense e fastidiose.

Gli unici altri due elementi presenti nella parte frontale sono il simbolo del brand in alto, che porta un piccolo ma piacevole tocco di stile, e un tasto soft touch nella parte bassa. Tale pulsante permette di tornare alla home e risulta molto utile quando si vuole uscire con rapidità dal menù, dallo store o dal libro che si sta leggendo. Peccato che non ci sia una vibrazione a conferma dell’avvenuta pressione, bensì un feedback luminoso, fornito attraverso un led posto sotto il tasto stesso e che ne permette l’accensione al tocco. Nella parte superiore troviamo poi altri due tasti, questa volta fisici: uno per l’accensione e lo standby e uno per attivare, disattivare e regolare la fronte-illuminazione.

Troviamo poi l’ultimo “pulsante” nella parte posteriore, anche se non visibile. Come avrete capito dalle virgolette, non si tratta però di un bottone canonico, bensì del Tap2Flip: la nuova tecnologia messa a punta da Tolino che permette di voltare pagina semplicemente dando un colpetto leggero sulla scocca posteriore. Niente bottoni soft touch o fisici dunque, ma un nuovo sistema, molto interessante e anche abbastanza comodo nell’utilizzo con una mano sola. Nella mia personale esperienza ho trovato più comoda la soluzione con la doppia coppia di pulsanti touch ai lati dello schermo adottata da Amazon sul Voyage, in primis perché permette anche di tornare indietro e in secondo luogo perché più intuitivo e comodo, ma anche il Tap2Flip è un discreto e apprezzabile tentativo di sostituire i tasti fisici, che funziona abbastanza bene in quasi tutte le situazioni.

Il resto della scocca posteriore ricalca quella scelta estetica di semplicità e linearità di cui parlavamo all’inizio. Il pannello posteriore è infatti una semplice lastra di policarbonato, su cui l’unico elemento di spicco è il marchio dell’azienda. Ho trovato molto piacevole al tatto la lavorazione gommata della scocca, che unita agli angoli e ai bordi arrotondati, alle dimensioni contenute, parliamo di 163 x 114 x 8,1 millimetri, e al peso non eccessivo, 178 grammi, rende il terminale molto maneggevole ed ergonomico e permette un utilizzo continuativo per svariate ore di fila senza stancare molto mani e braccia. Peccato solo che tale rivestimento gommato abbia lo spiacevole inconveniente di trattenere molto facilmente le impronte, niente di deficitario nell’uso, ma compromette l’altrimenti piacevole aspetto estetico.

Fortunatamente c’è una caratteristica molto interessante di Vision 2 che ci può venire in aiuto anche in questo caso: l’impermeabilità. Tutte le componenti interne del Tolino sono infatti state trattate con la tecnologia HZO, che permettete di rendere impermeabili i circuiti. Ciò vuol dire che l’eReader tedesco non è dotato di una scocca refrattaria all’acqua, come Aura H2O, ma ha direttamente l’hardware interno impermeabile. Qui difatti l’acqua può tranquillamente entrare, e il lettore può resistere senza problemi fino a 30 minuti in un metro di liquido senza subire danni. Ciò risulta davvero comodo perché permette di portare il Tolino al mare, o in piscina senza pensieri, o anche solo di lasciarlo sul tavolo della cucina senza paura che un bicchiere d’acqua versato accidentalmente lo rovini. Insomma l’impermeabilità è sicuramente un pro interessante, anche perché, come anticipato prima, ci permette di dare rapidamente una lavata al Vision 2 sotto il rubinetto togliendo le antiestetiche impronte trattenute dalla scocca posteriore.

Ultima nota positiva riguardo l’assemblaggio è l’ottima qualità costruttiva del device, che risulta molto robusto e che dà una piacevole sensazione di solidità e compattezza tra le mani.

Display e illuminazione

Il pannello a bordo di Vision 2 è un E-Ink Carta da 6 pollici con una risoluzione di 1024 x 758 pixel. Ciò si traduce in una densità di circa 212 DPI, che è la stessa del Paperwhite del 2013 o dell’Aura. La definizione è più che sufficiente per una lettura piacevole e anche per visualizzare discretamente bene le immagini, anche se in questo caso si vede già di più la differenza con schermi più risoluti, come quello del Voyage e dell’Aura H2O. In ogni caso il pannello a bordo del Tolino è di buona qualità: il contrasto non è male e ha poco, o nulla, da invidiare a quello del Paperwhite e dell’Aura, soprattutto con la fronte illuminazione disattivata.

Con il sistema di illuminazione acceso invece si denota una differenza leggermente maggiore nel contrasto, che è un pochino meno elevato in questo Vision 2, forse perché l’ereader di casa Tolino raggiunge una luminosità massima un po’ più bassa del device targato Amazon o del Kobo Aura. Si tratta comunque di differenze che si fa quasi fatica a scorgere ad occhio nudo e che non compromettono molto l’esperienza di lettura.

Le lettere appaiononitide e abbastanza ben delineate, e la fronte-illuminazione, pur non raggiungendo un’intensità elevatissima, è sempre più che sufficiente per permetterci di leggere in maniera agevole anche in condizioni di luce ostiche. Confrontando poi il terminale con altri si nota che per illuminare il display sono stati utilizzati dei led dalla tonalità più calda rispetto a quelli ad esempio dell’Aura o del Paperwhite. Ciò si traduce, soprattutto con una luce ambientale fioca, in una pagina dall’aspetto meno bianco brillante e un pochino più color panna, insomma più simile a un libro leggermente ingiallito. Io non lo ritengo un difetto e non lo considero fastidioso, ma è indubbiamente una questione di gusti, conosco diverse persone che preferiscono di gran lunga l’illuminazione più fredda di un Kobo. Per quanto riguarda la fronte-illuminazione ho trovato comodo il tasto dedicato, in alto a destra, che permette se cliccato di accendere o spegnere il sistema e se premuto per un paio di secondi di far comparire la barra per regolare la luminosità.

Va poi detto che la distribuzione dell’illuminazione è abbastanza omogenea e piacevole: non si notano aree particolarmente scure rispetto ad altre e l’impiego del vetro per portare lo schermo a filo con la cornice non influisce sulla nitidezza e sulla resa complessiva del device. Neo di questo comparto è l’utilizzo, mal sfruttato per ora, della tecnologia capacitiva per il touchscreen. Chi ha letto qualche altra mia recensione di eReader saprà forse che io preferisco spesso il touch ad infrarossi per tale tipologia di device, perché permette di utilizzare l’eBook reader anche con i guanti o, ad esempio, con il retro della biro, se nel mentre si stanno prendendo appunti a mano.

Il vantaggio della tecnologia capacitiva è però di poter riconoscere e utilizzare più punti di tocco, cosa che in termini pratici si concretizza nella funzione pinch to zoom. Peccato che in questo Vision 2 non sia attiva tale funzionalità, la quale permette di zoomare su un’area della pagina semplicemente avvicinando o allontanando indice e pollice mentre li si tiene poggiati sullo schermo. Ho trovato la cosa abbastanza fastidiosa e spero che venga implementata presto tale feature, soprattutto perché, a mio parere, è l’unico grosso vantaggio rispetto all’utilizzo del touch ad infrarossi.

Hardware e batteria

A dar vita alle parole su questo piacevole E-Ink Carta troviamo un processore da 1 GHz, supportato da 512 MB di RAM e da 4 GB di memoria interna. Purtroppo tale spazio di archiviazione, di cui solo 2,1 GB sono realmente a disposizione dell’utente, non è espandibile: non troviamo infatti lo slot per micro SD. In questo caso Tolino sembra aver voluto seguire le orme di Amazon, sostituendo la possibilità di aumentare lo storage locale, con una buona quantità di spazio sui server della società. Registrandosi infatti al sito Ibs.it, distributore italiano del Vision 2, e loggandosi attraverso il dispositivo, si riceve spazio di archiviazione infinito e gratuito su cloud per i libri comprati tramite Ibs e 5 GB per i propri file personali. Come accade con i Kindle però, questa è una soluzione solo a metà del probelma, perché se è vero che l’archiviazione su cloud ha diversi vantaggi e offre delle piacevoli possibilità di sincronizzazione tra più device, è anche vero che in assenza di una connessione internet da utilizzare risulta totalmente inutile.

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Parlando di connettività a bordo di questo nuovo eReader di casa Tolino troviamo un modulo WiFi 802.11/b/g/n, il quale non mi ha mai dato problemi di sorta, né riguardo l’intensità né per ciò che concerne la stabilità della connessione. Parlando di autonomia troviamo un modulo da 1500 mAh, che, stando a quanto dichiarato, dovrebbe garantire un massimo di sette settimane di lettura, utilizzando il device mezz’ora al giorno e con un livello medio di luminosità. Io personalmente ho letto circa 12 ore sul Vision 2 e sono arrivato poco sotto il 50% di autonomia residua, quindi un risultato abbondantemente nella media. Da questo punto di vista l’unica pecca, se possiamo definirla tale, è la mancanza del sensore di luminosità ambientale, che invece altre case, come Amazon e Pocketbook, stanno iniziando a utilizzare anche sugli eReader. Questo perché tale componente, oltre ad offrire una miglior esperienza di lettura, aiuta spesso a risparmiare in termini di consumo energetico.

Interfaccia e sistema operativo

Tutto questo comparto hardware fa girare un sistema operativo proprietario di Tolino, che devo dire mi ha colpito sotto diversi punti di vista, anche se ancora presenta qualche mancanza da colmare. Partiamo dalla prima cosa che ho apprezzato: l’interfaccia semplice e intuitiva. La home è divisa in tre zone, in alto abbiamo una piccola e classica barra delle notifiche, che ci segnala l’ora e lo stato dell’illuminazione, del WiFi e della batteria, nonché l’avvenuta sincronizzazione dei file. Nella parte centrale abbiamo poi uno spazio in cui visualizziamo le copertine degli ultimi tre libri aperti e due iconcine per aprire il menù, le tre linee orizzontali a sinistra, e per eseguire ricerche nella libreria e nello store, la lente d’ingrandimento a destra. Inoltre lungo il margine inferiore del riquadro con le copertine dei libri abbiamo la scritta, ben visibile, “La mia biblioteca”, che ci porta al nostro catalogo di volumi.

Tale biblioteca personale presenta due visualizzazioni diverse, una con i titoli ad icone e una a lista, e quattro possibilità di ordinamento: rilevanza, titolo, autore e aggiunti di recente. Non si tratta di nulla di molto completo, ma si fa notare anche in questo caso per l’immediatezza e la semplicità di utilizzo. Ho inoltre gradito la possibilità di creare delle vere e proprie raccolte per organizzare i propri titoli come più si preferisce.

Tornando alla home troviamo poi sotto gli ultimi aggiunti, una zona in cui ci vengono proposti numerosi libri del catalogo Ibs, preceduti dalla scritta “Vai al negozio”, che ci permette di accedere allo store integrato. Quest’ultimo non è altro che una versione compressa del sito Ibs.it, che pur non offrendo una visuale particolarmente accattivante, risulta discretamente intuitivo da navigare. Nella parte alta abbiamo infatti tutte le voci fondamentali: home, argomenti, editori, top 50 e offerte, oltre alla sempre comoda barra della ricerca. Devo dire che il catalogo a disposizione, pur non essendo ancora a livello di quello di Amazon per completezza e quantità di libri, risulta già abbastanza ricco e propone spesso delle discrete offerte.

Il menù delle impostazioni infine contiene più meno tutte le opzioni classiche, da quelle sull’account e la sincronizzazione a quelle riguardanti la lettura, quindi ogni quanto effettuare il refresh delle pagine o quando attivare la modalità notte. Abbiamo anche un browser web che però, per via della natura stessa degli schermi E-Ink, non permette una navigazione molto piacevole, e può giusto tornare utile per qualche rapida ricerca su Google o Wikipedia.

Esperienza di lettura

Passiamo a quello che è ovviamente il cuore dell’esperienza d’uso per un eReader: la lettura. Una delle cose che mi ha entusiasmato meno del Vision 2 è lo scarso numero di formati supportati, abbiamo solo PDF, TXT e EPUB. Certo, per quanto riguarda i file di testo la presenza di quest’ultimo formato ci assicura di poter acquistare libri dalla maggior parte degli store alternativi, ad esclusione di Amazon che predilige un sistema chiuso e quindi utilizza il formato proprietario AZW, ma ritengo comunque che la mancanza di supporto ai file MOBI fastidiosa per diversi utenti. Nettamente peggiore invece la situazione se si parla di fumetti, ma approfondiremo questo punto dopo.

Partiamo dai file di testo. L’interfaccia di lettura di questi, che si raggiunge premendo la parte centrale del display mentre si è su una qualsiasi pagina, risulta abbastanza semplice e completa. Troviamo nella parte alta, oltre alla classica e già citata barra di stato, cinque icone sulla destra: l’indice, l’elenco dei segnalibri, il menù di formattazione, l’icona per aprire la barra della luminosità, e la ricerca all’interno del testo. Parlando di formattazione devo dire che le opzioni non sono tante come nei Kobo, ma abbiamo comunque una buona possibilità di scelta tra sei caratteri, sette dimensioni, tre interlinee, tre spaziature diverse per i margini e tre allineamenti del testo. Ciò permette quindi di trovare praticamente sempre una combinazione che soddisfi le nostre esigenze e garantisca una buona esperienza di lettura. Nella parte bassa dell’interfaccia di lettura troviamo infine una classica barra di navigazione, che permette di arrivare rapidamente ad una pagina successiva o precedente.

Per quanto riguarda le possibilità d’interazione con il testo stesso, sono anche in questo caso le classiche. Tenendo premuto su una parola o su una porzione della pagina possiamo infatti evidenziarla, creare una nota da ancorarvi, cercarla sul dizionari o anche tradurla. Tra l’altro, a proposito di dizionari, il Tolino ci da la possibilità, con un semplice tocco, di aggiungere alla nostra raccolta quelli che ci tornano più utili, scegliendo tra varie lingue (francese, inglese, italiano, olandese, spagnolo e tedesco), quello italiano nello specifico è lo Zingarelli minore.

Nel complesso la gestione degli EPUB e dei TXT mi è sembrata molto buona, il terminale ha sempre risposto con gande rapidità ai comandi e ho trovato l’interfaccia di lettura abbastanza intuitiva da poter essere assimilata rapidamente anche dai meno avvezzi a questo genere di tecnologie. Meno soddisfacente invece l’esperienza per quanto riguarda fumetti e PDF. Per i primi influisce sicuramente molto il fatto che il lettore non supporti gli archivi CBR e CBZ, normalmente i più utilizzati per questo genere di pubblicazioni.

Per quanto concerne i PDF invece a rendere la lettura spiacevole ci pensa l’interfaccia, che è priva di diverse opzioni molto importanti. Tra le mancanze si fanno sentire soprattutto l’impossibilità di ruotare la visuale, e quindi di sfruttare il Tolino in modalità landscape, e il fatto che non mantenga il livello di zoom, cioè che cambiando pagina il lettore reimposti automaticamente la visuale sulla pagina intera e non mantenga invece la percentuale d’ingrandimento che avevamo nella pagina precedente. Tutto ciò, unito alla diagonale da 6 pollici , rende l’esperienza con questo tipo di file poco soddisfacente. Il che è un peccato, perché il lettore in realtà gestisce bene anche PDF discretamente grandi, cambiando pagina molto rapidamente e dimostrandosi reattivo anche nello zoom. Non resta che sperare in un aggiornamento del software che implementi le funzioni sopra citate e magari anche la lettura di CBR e CBZ, in modo da rendere questo device più versatile e completo.

Conclusioni

Il Tolino Vision 2 è, come abbiamo visto, un device ricco di pregi ma che ha ancora qualche mancanza, soprattutto software, da colmare. Tra i suoi punti di forza troviamo un’interfaccia molto semplice e intuitiva, un design semplice e piacevole e il sistema di cambio pagina Tap2Flip. Sena dimenticare poi il supporto per il formato EPUB che ci dà la possibilità di acquistare anche da store alternativi al già abbastanza ricco Ibs.it, e l’impermeabilità che costituisce un plus non male. Lo schermo ha una qualità soddisfacente, e l’hardware è abbastanza prestante da offrire un’ottima esperienza di navigazione tra la pagine e i menù.

I principali difetti sono invece per la cattiva gestione dei PDF, la mancanza di uno slot per microSD, sostituito solo in parte dal cloud, e l’impossibilità di leggere CBR e CBZ. Nonostante ciò si è rivelato un paicevole compagno di lettura. Veniamo dunque alla domanda clou: vi consiglio di comprarlo? La risposta è semplice quanto scontata: dipende dal prezzo. Tolino Vison 2 è attualmente in vendita sul sito di Ibs.it a 129€, un prezzo di 20 euro più basso di quello di listino. Considerando che attualmente anche i suoi principali competitor, il Kindle Paperwhite e il Kobo Aura, sono disponibili per quella cifra, sicuramente è nella rosa dei device da considerare per un acquisto.

A farvi decidere però deve essere soprattutto il vostro modo di utilizzare gli eReader: se siete dei lettori alle prime armi forse il Kindle potrebbe essere una scelta migliore, perché più intuitivo e soprattutto perché nel catalogo Amazon trovate davvero tantissimi titoli tutti a disposizione senza dover girare tra vari store. Di contro anche il Tolino e abbastanza intuitivo e semplice da utilizzare, quasi quanto il Paperwhite e sicuramente più del Kobo, e come quest’ultimo offre un sistema più aperto. Il kobo però risulta più versatile, e soprattutto legge anche CBR e CBZ e si comporta meglio con fumetti e PDF.

Come sempre quindi dipende da cosa cercate. Io posso dirvi che ho trovato Tolino un lettore dalla grande qualità costruttiva, dotato di una buona interfaccia e di feature utili e interessanti come l’impermeabilità e il Tap2Flip. Insomma, un fedele compagno, soprattutto nella lettura di libri e file testuali in genere.