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Termostato digitale: i prodotti per rendere smart il riscaldamento

Termostato digitale: i prodotti per rendere smart il riscaldamento

di Simone Sala
Specialist Smart Home
aggiornato il 31 gennaio 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida Termostato digitale è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Febbraio 2019.

I vecchi termostati possono essere sostituiti facilmente con un termostato digitale smart e connesso, che permette di risparmiare energia e controllare il riscaldamento da remoto con lo smartphone. Per chi non ha una caldaia autonoma, si possono sfruttare le teste termostatiche smart per radiatori. Scopriamo questi prodotti nella nostra guida agli acquisti.

Termostato digitale: quale comprare e quali sono i vantaggi

Il primo passo per comprendere come utilizzare un termostato digitale smart, o delle teste connesse per valvole termostatiche, è capire quale sia l’impianto di riscaldamento di cui siamo provvisti, ma anche quale uso facciamo della nostra casa e, con uno sguardo al futuro, quali sono o potrebbero essere le nostre preferenze in merito agli ecosistemi per smart home. Chiariti questi aspetti, la scelta del prodotto più adatto alle esigenze di ciascuno sarà semplice e naturale, mentre l’obbiettivo di aumento del comfort e il contestuale abbattimento dei consumi, facilmente raggiungibili.

La prima domanda da porsi è questa: quale tipo di impianto di riscaldamento abbiamo? Ci sono diverse possibili risposte, ma potremmo semplificare il tutto prendendo in esame due categorie, che dovrebbero racchiudere la maggioranza degli utenti:

  • impianto (autonomo) con caldaia e termostato
  • impianto centralizzato a radiatori e senza termostato

È naturale, e giusto, pensare che chi ha un termostato può facilmente sostituirlo con un nuovo termostato digitale intelligente, adatto ad una smart home, cioè una casa domotica. Chi invece – magari perché abita in un condominio – sfrutta il riscaldamento centralizzato senza termostato, avrà però certamente montate delle valvole termostatiche su ogni radiatore, anche considerando il fatto che sono obbligatorie per legge ormai da diversi anni. In questo caso è possibile agire attraverso la sostituzione della testa delle valvole (operazione semplicissima), installando una moderna versione smart e connessa. C’è da dire che le teste termostatiche smart possono essere sfruttate anche da chi ha una caldaia autonoma, in abbinamento al termostato digitale, per meglio controllare la temperatura di ogni singolo radiatore (e quindi stanza) della casa.

Abbiamo chiarito quale sia la tipologia di prodotto più adatta a ciascuna situazione, ma per la scelta del termostato digitale (o teste termostatiche smart per radiatori) più adatto alle proprie esigenze, è giunto il momento di ragionare in termini di utilizzo dell’abitazione. Spieghiamoci meglio. Vogliamo semplicemente dire che se abbiamo una routine abbastanza standard, come nel caso in cui tutti i membri della famiglia seguano degli orari fissi di ingresso e uscita, possiamo allora rivolgerci ad un termostato digitale smart anche non dotati della funzionalità di geofencing; viceversa, nel caso di spostamenti improvvisi e saltuari, può essere utile questa funzione che, detta in breve, permette al termostato di conoscere la posizione approssimativa di ciascun componente della famiglia (localizzando lo smartphone tramite cella telefonica), cosicché questo possa adattarsi in totale autonomia ai rientri anticipati in casa o altri spostamenti imprevisti, senza che nessuna operazione sia da compiere da parte di alcuno.

Poiché parliamo di termostati connessi da inserire in una casa domotica, o in quella che vorrà esserlo sempre di più, un ulteriore questione da tenere presente è certamente quella relativa all’ecosistema domotico di riferimento. Stante che tutti i termostati smart e connessi hanno un’app compatibile con i moderni smartphone, ad alcuni potrebbe far piacere integrare il prodotto nell’ecosistema di riferimento, come può essere Apple HomeKit, oppure Google Assistant e Amazon Alexa – cosa che permette anche di ottenere la possibilità di controllare il clima con la voce, oppure di integrare il termostato digitale in scene complesse e catene causa-effetto. Proprio per questo anche l’integrazione con il sistema IFTTT (If This Than That), può essere un aspetto rilevante per qualcuno.

Ma quindi, prima di passare a vedere i prodotti, quali sono i benefici di un termostato digitale intelligente? Ci sono due aspetti, quello relativo al comfort e quello riguardante il risparmio (sia energetico che economico). Questi due obiettivi vengono raggiunti grazie agli agli algoritmi dei termostati smart, che imparano le nostre abitudini, come la casa si scalda e rilascia il calore, e incrociano questi dati ed altri – come quelli riguardanti la nostra posizione o il meteo – per far funzionare il riscaldamento il meno possibile, ma allo stesso tempo garantendo sempre la temperatura desiderata al momento giusto, senza alcuno sforzo da parte dell’utente. Oltre a ciò possiamo ottenere tante altre informazioni interessanti, come la qualità dell’aria, i consumi, e i dati relativi alla generazione dell’acqua calda sanitaria.

Passiamo allora a vedere quali sono i migliori termostati digitali in commercio, partendo da due soluzioni che possono adattarsi a tutte le abitazioni, poiché offrono anche la possibilità di acquistare le teste termosatiche smart. Passeremo poi a vedere brand che hanno in catalogo solo il termostato digitale. Di volta in volta vedremo anche quali sono i diversi modi per installare il prodotto, che in alcuni casi può essere duplice, rimandando alle guide fornite da ciascun produttore per i passaggi spiegati nel dettaglio – ma nella maggior parte dei casi si tratta di semplici operazioni fattibili da tutti.

Netatmo: termostato digitale smart e teste termostatiche

Il brand d’origine francese Netatmo si occupa della progettazione e vendita di dispositivi per la domotica, e nel suo catalogo sono presenti un termostato digitale smart e delle teste per termovalvole, prodotti il cui design è stato curato da Philippe Starck.

Il termostato digitale intelligente di Netatmo è costituito da una placca quadrata in plastica semitrasparente, alla quale si possono donare differenti finiture colorate con gli adesivi presenti in confezione, il cui colore risulta visibile in trasparenza. Al centro troviamo un display LCD monocromatico che mostra poche ma essenziali informazioni: temperatura attuale e impostata. Sempre incluso in confezione vi anche il supporto da tavolo, nel caso in cui volessimo installare il termostato in modalità full wireless, viceversa si monterà la placchetta al muro e la si collegherà via fili elettrici alla caldaia, come si fa tradizionalmente. Per finire è previsto un relè, così come altri accessori per il montaggio e le pile AAA – necessarie per l’alimentazione.

Come abbiamo accennato, possiamo installare il termostato digitale e connesso di Netatmo in due maniere: una più tradizionale ed una che prevede la possibilità di spostarlo liberamente per la casa, libero da ogni filo e vincolo di sorta. Nel primo caso, molto comodo per chi sta sostituendo un termostato cablato montato a parete, sarà sufficiente collegare i fili della caldaia al termostato intelligente di Netatmo, come previsto dal manuale di istruzioni. Il relè andrà invece collegato ad una presa elettrica di casa, in una zona dove arrivi il segnale Wi-Fi a 2.4 GHz del router. Il relè comunicherà poi con il termostato attraverso un segnale a bassa frequenza, capace di oltrepassare le pareti e coprire una buona distanza senza interferenze. Dunque, questa modalità di configurazione sarà formata dal router che comunica via Wi-Fi con il relè, che a sua volta è connesso al termostato, quest’ultimo collegato via fili elettrici alla caldaia. Questa è la soluzione più basilare, certamente comoda se vogliamo rimpiazzare il vecchio termostato ricoprendo con il nuovo lo spazio sulla parete, nonché la sola scelta praticabile se la caldaia e il router Wi-Fi sono tanto lontani da non poter stabilire una connessione stabile; lo svantaggio, se così vogliamo dire, è quello di avere il termostato montato a parete, in una posizione obbligata, che potrebbe anche non essere la migliore per acquisire la temperatura ambientale.

Il secondo metodo d’installazione offre all’utente la possibilità di svincolare il termostato dai fili (si alimenta a batterie AAA), posizionarlo in un punto qualsiasi dell’abitazione, non a ridosso di un muro, lontano dalle zone dove arriva la luce solare o vi è una temperatura non rappresentativa. In questo secondo caso il relè dovrà essere connesso alla caldaia con i fili della corrente, e questo comunicherà allo stesso tempo sia con il router via Wi-Fi, sia con il termostato su un frequenza dedicata. Il collegamento tra il relè e il termostato digitale non dovrebbe dare problemi di sorta, mentre il più debole segnale Wi-Fi è un parametro da tenere presente per questa metodologia di installazione. Netatmo fornisce anche in questo caso delle chiare istruzioni per compiere la procedura di installazione in modo semplice.

Il termostato digitale Netatmo, dopo essere stato configurato con l’app Netatmo Energy per iOS e Android, comincerà subito ad analizzare come l’abitazione si comporta da un punto di vista climatico, e lo fa attraverso degli appositi algoritmi. A noi non resta che gestire le nostre preferenze, in termini di temperatura e orari, ma durante i primi giorni di utilizzo, il termostato Netatmo continuerà ad imparare, aumentando così la sua efficienza. Se per esempio vogliamo svegliarci alle 6:45, trovando la stanza alla temperatura di 21 °C, Netatmo imparerà nei primi giorni con quanto anticipo sia necessario avviare la caldaia, così da arrivare nel modo più efficiente alla temperatura target, anche in alle condizioni meteo esterne, al vento, l’umidità e altri parametri acquisiti tramite i servizi meteo online. L’utente avrà sempre la facoltà di gestire ciascuna impostazione da app, così come avviare o spegnere il termostato digitale, e monitorare i consumi. Altro punto importante è l’integrazione con le piattaforme domotiche Apple HomeKit e Google Assistant, che permettono anche di abilitare i controlli vocali tramite Siri e l’assistente di Google; pieno supporto anche ad Amazon Alexa e la piattaforma IFTTT.

Come abbiamo accennato, Netatmo ha in catalogo anche le teste smart per termovalvole – soluzione ideale per chi non ha una caldaia autonoma, ma vuole controllare il clima domestico e risparmiare sui consumi. Le teste termostatiche si montano in tutta semplicità sostituendo l’attuale testa delle vostre valvole, presenti per legge sui tutti i caloriferi. L’operazione non presenta rischi di fuoriuscita d’acqua siccome non si va sostituire la valvola nella sua interezza, ma solo la testa rotante. Come primo passo è necessario acquistare il Kit di Base, che include due teste termostatiche, oltre al relè da collegare ad una qualsiasi presa elettrica. Questo comunicherà via Wi-Fi con il router, mentre via onde radio a più bassa frequenza con tutte le valvole. A questo punto è possibile acquistare tante altre valvole quanti sono i radiatori presenti in casa, o almeno quanti ne vogliamo controllare. Bisogna dire che questo non è in alcun modo una soluzione di ripiego rispetto all’opzione del termostato digitale, ma anzi fornisce la possibilità di controllare la temperatura di ciascun radiatore in modo indipendente, quindi stanza per stanza, abbattendo ancora di più i consumi. Proprio per questo motivo, nulla vieta a chi ha una caldaia e un termostato Netatmo di rendere smart anche le varie valvole termostatiche, o magari solo quelle di una particolare zona di casa, potendo quindi regolarne la temperatura in modo indipendente. In questo caso, ovvero se si è già provvisti di un termostato Netatmo con relè, non è necessario acquistare il Kit di Base delle valvole termostatiche, ma direttamente quelle aggiuntive.

L’ottima app realizzata da Netatmo non prevede però una caratteristica: il geofencing, ovvero la possibilità di localizzare la posizione (molto approssimativa) dello smartphone di ciascun abitante della casa, così da sapere se questa sia vuota o meno, oppure se qualcuno si trovi sulla via del ritorno. Certo che, se avete degli orari abbastanza standard potrebbe non essere un problema, oppure ancora è possibile aggirare la limitazione con altri prodotti, come la telecamera Welcome di Netatmo (vi rimandiamo alla nostra recensione di Netatmo Welcome) in grado di riconoscere la presenza di persone in casa, oppure con un semplice sensore di movimento abbinato alla piattaforma IFTTT.

Puoi acquistare Netatmo Termostato - Kit di Base su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Netatmo Termostato - Kit di Base è disponibile nella variante Teste termostatiche - Kit di Base.

Tado° V3+: termostato digitale e teste termostatiche

Tado° è un’azienda che ha investito molto sui prodotti per la gestione del clima domestico, con feedback positivi da parte dei clienti. Nella seconda metà del 2018 è stata presenta la versione V3+ del sistema Tado° per il riscaldamento, comprendente sia il termostato digitale smart, sia le teste termostatiche. Possiamo dire che il principio di funzionamento della soluzione Tado° non è poi così diverso da quanto visto poco sopra con Netatmo, ma ci sono comunque alcune differenze da sottolineare.

Il termostato digitale Tado° è formato da un placca bianca dagli angoli smussati, dove è presente una matrice di LED visibile solo quando accesa – questa restituisce semplici informazioni sulla temperatura attuale e quella target. Come sempre la maggior parte delle interazioni che avremo con il termostato avverranno via app, e proprio questa è stata in toto ridisegnata con la versione V3+. Il montaggio a parete tramite fili avviene in modo simile a quanto già visto, e nel Kit di Base si trova incluso l’internet bridge che andrà collegato via cavo Ethernet al router di casa – questo comunicherà poi su una specifica frequenza con il termostato digitale. Se vogliamo usare il termostato in modalità full wireless, in questo caso dobbiamo sfruttare al cosiddetto Kit di Estensione, che prevede un ulteriore esborso. Non si tratta d’altro che del relè da collegare alla caldaia, lasciando quindi il termostato digitale libero da ogni vincolo, proprio come abbiamo visto prima.

Allo stesso modo – in caso si faccia uso del riscaldamento centralizzato – si possono acquistare le teste smart per valvole termostatiche, sempre partendo da un Kit di Base che include una valvola e l’internet bridge, e poi tante valvole aggiuntive quante ne desideriamo. Ancora una volta, nulla vieta di abbinare le teste al termostato Tado°, per meglio controllare la temperatura stanza per stanza, e in questo caso non servirà il Kit di Base per le teste. Per approfondire vi rimandiamo alla nostra prova: Tado Testa Termostatica Intelligente V3+ recensione.

Anche il sistema progettato da Tado° è dotato di algoritmi intelligenti che sfruttano vari dati per ottimizzare il consumo energetico e migliorare il comfort di casa; il geofencing è integrato nel sistema, e questo consente al termostato di far partire e arrestare la caldaia in base agli spostamenti di ciascun abitante, senza necessariamente dover ricorrere ad interventi da parte dell’utente, anche in caso di spostamenti che vanno fuori dalla routine quotidiana. Tado° V3+ è anche in grado di riconoscere da solo l’apertura di una finestra, spegnendo quindi il riscaldamento per evitare sprechi; l’app è ricca di grafici e report dettagliati, nonché consigli su come migliorare la salubrità dell’aria, avvertendoci se il clima è troppo umido o secco, quindi quando è ora di aprire una finestra per effettuare un ricircolo d’aria. Anche qui troviamo la compatibilità con le piattaforme domotiche Apple HomeKit, Google Assistant, Amazon Alexa e IFTTT.

Puoi acquistare Tado° Termostato Intelligente V3+ su Amazon. In alternativa Tado° Termostato Intelligente V3+ è disponibile nelle varianti Tado° - Kit di Estensione , Teste termostatiche - Kit di Base (V3+) o Testa termostatica aggiuntiva.

Termostato digitale Nest (3a generazione)

Uno dei primi prodotti di questo tipo a sbarcare sul mercato fu proprio il termostato digitale smart di Nest, ora arrivato alla sua terza generazione, con il nome di Nest Learning Thermostat. Un’importante differenza con quanto vista prima è che in questo caso non esistono teste termostatiche compatibili, ma è venduto il solo termostato digitale – prodotto che si rivolge solo a chi ha un riscaldamento autonomo, o centralizzato comunque gestito in autonomia dal termostato.

Ci troviamo davanti ad un prodotto dal design curato, e che permette di sfruttare tante funzioni direttamente dal display tondo del termostato digitale, completamente a colori e ricco di informazioni. Ma anche qui l’app per smartphone rimane sempre un centro nevralgico del sistema, anche se il display del Nest è molto gradevole, si attiva in autonomia al passaggio di una persona (grazie al sensore di presenza), oppure è possibile tenerlo sempre acceso con informazioni sul clima, sul meteo o con l’orologio in vista. Il sensore di presenza viene anche utilizzato, in abbinamento al geofencing, proprio per monitorare l’eventuale occupazione della casa e gestire al meglio il clima. Poiché siamo davanti ad uno schermo a colori retroilluminato, non è possibile in questo caso effettuare un’installazione totalmente wireless del Nest, che deve essere alimentato dalla rete elettrica.

È comunque presente una duplice modalità di installazione. In confezione troviamo infatti anche il relè (cioè, l’Heat Link), che andrà collegato alla caldaia tramite fili, e potrà comunicare con il termostato via wireless. Il Nest, in questo caso, può essere installato in modalità free standing, ma sempre collegato ad un normale alimentatore a 5 Volt, come quelli per smartphone. Come altra alternativa è possibile mantenere l’Heat Link e il termostato collegati tra loro con i fili passanti nel muro, utili per l’alimentazione, mentre i dati viaggeranno anche in modalità wireless.

Ci troviamo davanti ad un prodotto che non ha nulla da invidiare agli altri visti per quanto riguarda le funzionalità, con i soliti algoritmi che studiano in comportamento climatico dell’abitazione, incrociando i dati con il meteo, preferenze e abitudini di ciascuno. Anche se il termostato digitale è montato a parete, il Nest è fornito di vari sensori in grado di analizzare la temperatura in più parti della stanza, per una stima sempre precisa.

A tutto questo si aggiunge anche la compatibilità con lo standard OpenTherm, presente su molte delle moderne caldaie a condensazione, e che permette di minimizzare ancor più i consumi. Tra gli aspetti negativi vi l’assenza del supporto alla piattaforma domotica Apple HomeKit, mentre tutto funziona bene con gli ecosistemi Google Assistant, Amazon Alexa e IFTTT.

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