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Telecamera WiFi: tutte le migliori per smart home

Telecamera WiFi: tutte le migliori per smart home

di Simone Sala
Specialist Smart Home
aggiornato il 24 maggio 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida telecamera WiFi è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Maggio 2019.

Se fino a poco tempo fa una telecamera WiFi era uno strumento riservato a ville, uffici o case lussuose, oggi qualsiasi smart home ne merita una o più. La sicurezza è un aspetto importante, oggi raggiungibile con prezzi più o meno modesti, grazie alle telecamere smart e connesse alla rete. Vediamo in questa guida agli acquisti le migliori telecamere WiFi in commercio.

Telecamera WiFi: quale comprare

Una telecamera WiFi, o un set di svariate telecamere, può essere un utilissimo strumento per migliorare la sicurezza domestica. Le moderne telecamere WiFi hanno funzionalità smart evolute, impensabili fino a qualche anno fa, anche su strumenti professionali; queste rimangono inoltre sempre connesse alla rete internet, pronte a comunicarci qualsiasi avvenimento rilevante attraverso i sensori di movimento e suoni. Le telecamere WiFi più evolute possiedono inoltre la capacità di riconoscere oggetti e volti, distinguendo le persone.

Praticamente tutte le proposte di questa guida possiedono alcune funzionalità di base, come la visione notturna agli infrarossi, oppure una dotazione di microfoni e altoparlanti per il cosiddetto audio a due vie (bidirezionale), che permette un dialogo con chi si trovi davanti alla telecamera WiFi.

Bisogna tenere in considerazione che esistono telecamere sviluppate per gli ambienti indoor, mentre altre – potette dagli agenti atmosferici – possono essere installate anche all’esterno. Tutte sono in grado di collegarsi alla rete Wi-Fi di casa, mentre alcune possiedono anche un ingresso Ethernet per la connessione cablata. Tuttavia, in alcuni casi il collegamento alla rete Wi-Fi avviene in modo diretto, in altri è necessario sfruttare una base station (una sorta di hub) da collegare al router, che rilancia poi il segnale a ciascuna telecamera WiFi.

Durante la scelta della telecamera è bene informarsi anche sugli eventuali piani di abbonamento cloud, quanto viene offerto in modo gratuito e quanto no. Infatti salvare le immagini su un server remoto può essere molto importante per uno strumento del genere, in modo da averle sempre disponibili anche in caso di furti o danneggiamenti. Infine, sempre nell’ottica di una smart home, può essere rilevante considerare l’eventuale supporto agli ecosistemi domotici, come Apple HomeKit, Google Assistant e Amazon Alexa, oltre all’utile IFTTT.

Nel seguito di questa guida all’acquisto analizzeremo, per ogni prodotto, tutti questi aspetti. Abbiamo scelto di raggruppare le telecamere per brand poiché, in fin dei conti, consigliamo di affidarsi ad un unico marchio per tutte le telecamere che si vogliono acquistare, usufruendo quindi di vantaggi anche in termini di abbonamento ai servizi cloud. Partiamo dunque con alcune soluzioni premium, passando poi a vedere altri interessanti prodotti più economici, ma sempre di qualità.

Arlo

Quello proposto da Arlo è certamente uno dei sistemi più interessanti in commercio. Troviamo qui telecamere per l’interno, cablate e semplici, nonché diverse telcamere outdoor, alimentate anche a batteria.

Per gli ambienti interni Arlo propone due soluzioni, la telecamera WiFi Arlo Q e la versione più evoluta Arlo Q Plus. Entrambe queste proposte registrano video a 1080p di risoluzione con un ampio angolo di campo visivo, pari a 130°. Sono inoltre presenti tutti i requisiti di base di cui abbiamo già discusso, come la visone notturna IR, l’audio a due vie e il rilevamento dei movimenti, a cui si aggiunge anche quello dei suoni. La connessione alla rete della telecamera WiFi Arlo Q avviene con protocollo 802.11b/g/n sulla frequenza dei 2.4 GHz e dei 5 GHz. Arlo Q Plus, invece, aggiunge a queste caratteristiche la la funzionalità PoE (Power over Ethernet), che permette alla telecamera WiFi di collegarsi tramite cavo di rete e, contemporaneamente, di essere alimentata dallo stesso. Oltre a ciò la versione Plus si impreziosisce uno slot microSD, per il backup in locale delle registrazioni. Le telecamere Arlo Q si possono appoggiare ad un piano o fissare al muro, il tutto attraverso la piastra in dotazione.

Arlo Q: la nostra prova

La telecamera Arlo Q messa alla prova ha mostrato un ottimo comportamento sul fronte del rilevamento di attività, sia visive che sonore, con anche la possibilità di selezionare specifiche zone di attività. La qualità delle riprese è risultata molto elevata, con immagini nitidissime di giorno, un buon comportamento in notturna fino a 5 metri, ma un po’ di difficoltà in situazioni di controluce; l’angolo di campo di 130° è adeguato e le immagini non sono troppo distorte. L’audio bidirezionale è risultato efficace: senza ritardi, forte e chiaro. Sul fronte della connettività, la doppia banda a 5 GHz e 2.4 GHz ha garantito la giusta combinazione tra chi necessita di massima velocità e chi di ampia portata, che è risultata valida per qualunque situazione indoor. Le notifiche di attività sono sempre state tempestive e precise, con facile accesso al live streaming; ottima anche la personalizzazione delle condizioni di notifica, con programmazione o geofencing. Con un piano a pagamento è possibile sfruttare l’intelligenza artificiale per distinguere tra animali, persone e veicoli, ed in questo Arlo Q non ha mai fallito. È prevista la compatibilità con le piattaforme domotiche Amazon Alexa e Google Home: con la prima è possibile solo mandare il live streaming sulla TV con una Fire TV Stick, con la seconda si pio vedere lo streaming dall’app Google Home; gli applet per IFTTT sono molti e apportano diverse funzionalità extra permettendo, solo a titolo di esempio, di comandare le telecamere con la voce da Alexa e Google Assistant, oppure di far accendere le luci Philips Hue in caso di rilevamento di un’attività.

Puoi acquistare Arlo Q su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Arlo Q è disponibile nella variante Arlo Q Plus.

Passando a parlare degli ambienti outdoor, troviamo qui i veri gioielli dell’azienda, con le tre serie di telecamere: Arlo, Arlo Pro e Arlo Pro 2. Tutte queste hanno in comune il principio di funzionamento, ovvero a batteria (per alcune c’è l’opzione di alimentazione con cavo), oltre alla necessità di sfruttare una Base Station per il collegamento delle telecamere alle rete.

La linea più semplice, la Arlo, comprende telecamere a risoluzione HD e angolo di campo pari a 110°, il solito rilevamento dei movimenti e la visione agli infrarossi. Qui l’alimentazione è garantita da quattro pile tipo CR123, da sostituire quando esaurite. La Base Station, come per tutte le soluzioni Arlo che vedremo, deve essere collegata al router di casa, e questa provvederà poi a collegarsi a ciascuna telecamera WiFi, solo sulla frequenza dei 2.4 GHz. La serie Arlo è molto più limitata delle corrispettive serie Arlo Pro, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione a pile. Tuttavia il prezzo risulta in questo caso ancora contenuto, innalzandosi per le soluzioni Arlo Pro e Arlo Pro 2.

Arlo Pro mantiene la stessa risoluzione HD delle telecamere appena viste, ma l’angolo di campo sale a 130°. Si aggiunge anche l’audio a due vie un un rilevamento dei movimenti più avanzato; quello che conta di più è però il sistema di alimentazione, ora a batteria ricaricabile da 2440 mAh. Anche la Base Station cambia, integrando una sirena d’allarme da oltre 100 dB di pressione sonora, attivabile dall’utente o in seguito al rilevamento di una attività. È infine possibile collegare una memoria USB alla Base Station, così da mantenere un backup locale delle registrazioni video.

 

Puoi acquistare Arlo - Base Station + 1 telecamera su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Arlo - Base Station + 1 telecamera è disponibile nella variante Arlo Pro - Base Station + 3 telecamere.

Arriviamo dunque alla versione top di gamma, la Arlo Pro 2, che migliora anche le doti di ripresa, grazie al sensore a 1080p e campo visivo di 130°. Il rilevamento dei suoni si aggiunge poi a quello dei movimenti, così come tante funzioni sfruttabili con la telecamera WiFi connessa alla rete elettrica. In questo caso possiamo selezionare zone sensibili nell’inquadratura, da monitorare con attenzione e ricevere avvisi in caso di attività, possiamo poi guardare indietro di 3 secondi prima del rilevamento di un movimento o suono, oppure ancora sfruttare la modalità di registrazione continua CVR 24/7. Ciascuna telecamera Arlo Pro 2 è poi dotata di una propria sirena d’allarme, ed è stata aggiunta la compatibilità con Amazon Alexa e IFTTT.

Le telecamere Arlo sono installabili al muro tramite svariati supporti, tra cui un comodo aggancio magnetico che permette di orientare la telecamera e rimuoverla in modo semplice e veloce. Molto interessante è anche il ricco catalogo di accessori extra, come sticker mimetici e protezioni, batterie aggiuntive e pannelli solari, per un’alimentazione continuativa anche in mancanza della rete elettrica.

Venendo a parare dei servizi cloud offerti da Arlo, è davvero da segnalare come ottimo il piano offerto gratuitamente, Arlo Basic, che offre l’accesso alle riprese partite in seguito ad un’attività per 7 giorni dopo il fatto. È chiaramente sempre possibile salvare qualunque ripresa ritenuta importante. Il piano Arlo Basic supporta fino a 5 telecamere, mentre con i piani Premier ed Elite a pagamento è possibile aumentare sia le unità di registrazione che i giorni di mantenimento dei file sui server di Netgear. È anche premete un piano apposito per chi vuole sfruttare l’opzione di registrazione CVR 24/7, tuttavia il piano gratuito è già più che sufficiente per la maggior parte delle situazioni, e aiuta a compensare l’elevato costo dell’hardware offerto da questo brand.

Arlo Pro 2: la nostra prova

Le telecamere Arlo Pro 2 messe alla prova hanno mostrato un ottimo comportamento nel rilevamento dei movimenti e dei suoni sospetti, senza mancare nemmeno una cattura – il sensore PIR si comporta bene anche con movimenti in direzione della telecamera, e non solo trasversali. Durante il giorno la qualità dell’immagine è risultata molto elevata, con poco rumore e un’ottima definizione; al buio i sensori infrarossi si sono comportati discretamente, con immagini chiare fino a 5 metri – però al crepuscolo, la modalità IR si attiva presto, non consentendo immagini a colori con un’illuminazione medio-bassa. L’angolo di campo di 130° permette una buona visuale, senza che tuttavia ci sia troppa distorsione sui bordi. La prova dell’audio bidirezionale è stata superata brillantemente, con una comunicazione priva di evidenti ritardi, e l’audio è risultato davvero buono. La connessione tramite base station, da collegare al router, permette di mantenere un buon segnale anche su distanze lunghe, ma comunque non troppo dissimile da quello che si avrebbe con un buon router su rete 2.4 GHz. La velocità d’arrivo delle notifiche in caso di un rilevamento è risultata ottima, e si può accedere subito alla diretta streaming; anche la personalizzazione delle notifiche, basata sulla programmazione e sul geofencing (la nostra posizione geografica), è molto variegata e programmabile su misura di ciascuna esigenza. Il sistema di difesa attiva di Arlo Pro 2 è ben progettato, sulla base station troviamo infatti una sirena professionale, che si può attivare da remoto o in caso di attività, e questa emette un suono acuto fortissimo, tanto da farsi sentire in tutto il vicinato e dare seriamente fastidio ai timpani di un intruso; tuttavia è sufficiente premere un pulsante sulla base station per disattivare questo forte suono. Arlo Pro 2 è capace di distinguere ciò che inquadra (funzione a pagamento) tra veicoli, persone e animali, oltre a riconoscere i pacchi lasciati davanti alla porta di casa, e dai nostri test si sono comportate molto bene, riconoscendo un gatto, le persone ed una bicicletta. Arlo Pro 2 supporta le piattaforme domotiche Amazon Alexa e Google Home: la prima è utile solo per proiettare la diretta su una TV tramite Fire TV Stick, mentre con la seconda è possibile accedere alla diretta tramite app Google Home, ma comunque senza altre funzioni disponibili. Ottimo invece il supporto ad IFTTT, con tanti applet utili.

Puoi acquistare Arlo Pro 2 | Kit base + 1 telecamera su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Arlo Pro 2 | Kit base + 1 telecamera è disponibile nelle varianti Arlo Pro 2 | Kit base + 2 telecamere, Arlo Pro 2 | Kit base + 3 telecamere o Arlo Pro 2 | Telecamera aggiuntiva.

Netatmo

Se siete alla ricerca di un sistema di sorveglianza con funzioni smart avanzate, allora Netatmo ha la soluzione. Nel catalogo dell’azienda francese sono presenti due telecamere WiFi, la Videocamera Esterna Intelligente, precedentemente chiamata Presence, e la Videocamera Interna Intelligente, che si conosceva con il nome di Welcome. Entrambe si alimentano tramite la rete elettrica, senza il supporto di una batteria, ma proprio per questo permettono l’uso di funzionalità particolari.

La telecamera WiFi Presence, resistente alle intemperie, è dotata di un grande illuminatore a LED da 12 W (presumibilmente 800–1000 lumen). Nonostante la sua presenza, è anche possibile sfruttare la classica visione agli infrarossi. L’obiettivo è invece posto nella parte basta del monoblocco nero d’alluminio, caratterizzante il design di questa telecamera; il sensore registra in Full HD con angolo di campo visivo di 100°. Presence – proprio come la telecamera WiFi Welcome – non necessita di una base station, mentre si collega direttamente alla rete Wi-Fi a 2.4 GHz. Nella confezione si trova tutto l’occorrente per il montaggio delle telecamera e l’installazione a muro, oltre ad una scheda microSD da 8 GB per memorizzare le immagini in locale. È poi possibile inviare le immagini sul cloud sfruttando il proprio account Dropbox, oppure su un server FTP, così da non dover sottoscrivere alcun abbonamento. Oltre a tutte queste funzioni di base, Presence offre un sistema di riconoscimento degli oggetti intelligente, in grado di distinguere tra persone, animali e veicoli; è poi possibile selezionare zone sensibili dell’inquadratura da monitorare al meglio, mentre è sempre garantito l’accesso al live stream della telecamera WiFi; grazie alla funzione time-lapse, si possono rivedere velocemente tutti gli avvenimenti rilevanti di una giornata. La soluzione di Netatmo è anche compatibile con Apple HomeKit, mentre Google Assistant non è al momento abilitato per la lingua italiana.

 

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Netatmo Videocamera Esterna Intelligente (Presence): la nostra prova

Questa videocamera di Netatmo si è comportata bene nel rilevamento dei movimenti, anche grazie alla sua capacità di distinguere persone, animali e veicoli – il tutto con un tasso di errore estremamente basso. La qualità dell’immagine è solo discreta, con imperfezioni nella definizione e nei colori, oltre ad un campo visivo non impressionante. Nelle ore notturne, la visione ad infrarossi si è rivelata abbastanza potente, e può essere coadiuvata dal forte illuminatore a luce visibile, per riprese fino a 10 metri di distanza, tuttavia la qualità dell’immagine non è ai massimi livelli, ma comunque sufficiente a svolgere il compito di sorveglianza. Il potente illuminatore LED, disattivabile e regolabile in intensità, si è rivelato molto utile anche come sistema di difesa attiva, per mettere in allarme un possibile intruso. Non è stato possibile sfruttare l’audio bidirezionale a causa della mancanza di un altoparlante. Le notifiche sono precise e puntuali, mentre l’accesso al live streaming talvolta pare incepparsi e a metterci qualche secondo di troppo ad avviarsi – anche il ritardo nel live streaming è abbastanza accentuato, fino a 10 secondi nel peggiore dei casi. La connettività Wi-Fi a 2.4 GHz si è comunque rivelata stabile, anche con un segnale non perfetto, non provocando disconnessioni improvvise. Sul fronte delle piattaforme domotiche, troviamo la compatibilità con Apple HomeKit, dove telecamera, sensore di movimento e luce vengono visti come tre dispositivi singoli, facilmente controllabili anche con Siri. Amazon Alexa non è invece pervenuta, mentre Google Home offre solo la possibilità di controllare l’illuminatore LED. Troviamo infine una buona quantità di applet per IFTTT, così da far meglio dialogare la Netatmo con altri accessori, ed abilitare il geofencing, altrimenti non previsto. Le immagini vengono salvate sulla microSD inclusa, e possono essere caricate sul proprio account Dropbox senza costi aggiuntivi.

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La telecamera WiFi Welcome è la corrispondente versione per gli interni. Troviamo qui un sensore Full HD con campo visivo di 130°, mentre alla connettività Wi-Fi si aggiunge anche una porta Ethernet. La differenza più sostanziale è qui nelle funzionalità smart della telecamera, più avanzate in questa versione, poiché in grado di distinguere i volti delle persone, riconoscendo quelli familiari e registrati, segnalando invece la presenza di sconosciuti. Possiamo inoltre tenere traccia degli accessi di collaboratori domestici, controllare il rientro dei più piccoli o monitorare per sicurezza una persona anziana. Ovviamente è anche garantita la tutela della privacy di tutti, con la possibilità di disabilitare la registrazione non appena viene rilevato il volto di un inquilino. Grazie alle funzionalità di geofencing, l’app Welcome monitorerà la nostra presenza in casa, regolando di conseguenza l’attività della telecamera. Welcome riconosce anche gli allarmi sonori, come una sirena antincendio, notificando l’accaduto e avviando una registrazione. Qui il supporto ad Apple HomeKit è arrivato nell’autunno del 2018, dopo una lunga serie di rinvii. Si aspetta ancora il supporto alla lingua italiana per gli altri ecosistemi.

Netatmo Videocamera Interna Intelligente (Welcome): la nostra prova

La Videocamera Interna Intelligente (ex Welcome) di Netatmo ci ha stupiti per come sia stata capace di rilevare i movimenti, distinguendo persone e animali in ogni occasione, ma ancor meglio – dopo qualche giorno di apprendimento – distinguendo benissimo i volti delle persone familiari, con un tasso di errore inferiore al 5%. La qualità dell’immagine è invece solo discreta, con un angolo di campo buono e poca distorsione, ma una definizione non eccelsa, colori innaturali e problemi nel controluce. Di notte gli illuminatori IR sono risultati potenti, ma il rumore video si è accentuato ulteriormente. La connettività via cavo non ha dato problemi, mentre tramite Wi-Fi siamo stati in grado di trasmettere le immagini da una zona con segnale non eccelso, senza riscontrare disconnessioni. Le notifiche arrivano velocemente e in modo preciso, indicando se l’attività rilevata sia di un animale o una persona, ed eventualmente di chi si tratti; invece il live streaming ha un leggero ritardo di qualche secondo. Mancano strumenti di difesa attiva, e non siamo stati in grado di effettuare una comunicazione audio bidirezionale per la mancanza di un altoparlante. Abbiamo riscontrato qualche problema nella localizzazione delle persone, poiché la telecamera si basa più sull’avvistamento del volto che sulla posizione geografica (geofencing), mostrando talvolta un’assenza dall’abitazione non sempre veritiera. Sul fronte delle piattaforme domotiche, c’è la compatibilità con Google Home, sebbene abbia ben poche funzionalità, mentre tramite Apple HomeKit è stato possibile osservare lo streaming video direttamente dall’app Casa, anche utilizzando Siri. IFTTT presenta vari applet, sia per gestire meglio le notifiche, che per aprire il dialogo con le luci Philips Hue o Yeelight, e con altri prodotti per smart home. I video vengono salvati su microSD, oppure arrivano velocemente al proprio account Dropbox, ed eliminati dopo un tempo predefinito.

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Reolink Argus 2

La Reolink Argus 2 è una telecamera WiFi che non ha bisogno di alcun hub per funzionare, ma nonostante questo è dotata di batteria e completamente cable free. Si tratta di una soluzione comoda ed economica per chi ha bisogno di una singola telecamera (soprattutto per l’esterno), e se non si vuole rinunciare al funzionamento wireless a batteria. Delle proposte Argus, questa è la telecamera di fascia superiore, ma visto che la differenza di prezzo con quella subito sotto (ovvero la Argus Pro) è veramente risicata, non possiamo che consigliare questo specifico modello. Dotata di un sensore che riprende in Full HD (15 fps) e campo visivo di 130°, nonché visione notturna e audio a due vie, questa telecamera è davvero una scelta azzeccata per chi non desidera un set di più telecamere connesse tra loro da controllare in contemporanea, anche se è possibile comunque farlo, osservandone fino a quattro dall’app e senza necessità di una base station. La qualità di ripresa è molto buona, sia alla luce che nelle ore più buie, mentre la memorizzazione delle immagini avviene su una scheda microSD montabile a bordo della telecamera (non inclusa in confezione). Di recente è stata introdotta la possibilità di sfruttare servizi in cloud, ma al momento solo negli USA, con la promessa di un prossimo arrivo in altre nazioni. In ogni caso, grazie all’app companion, saremo notificati di ogni evento rilevato dal sensore PIR, come quello presente sulle telecamere Arlo, e verrano registrate clip tra gli 8 e i 30 secondi eventualmente salvabili offline, sempre che, nel frattempo, la telecamera non sia stata danneggiata, o la scheda microSD rimossa – problema che sarà esistente solo finché non arriveranno i servizi di cloud storage anche da noi. In aggiunta, a bordo è presente una sirena d’allarme, ma non potentissima. Insieme alla telecamera Argus 2 è possibile acquistare a poco prezzo anche un pannello solare, cosa che vi farà dimenticare la questione ricarica della batteria – questa, in assenza del pannello, dovrebbe avere una durata di circa 3 mesi, un po’ inferiore ad una Arlo Pro 2, ma comunque ottima. La telecamera si connette in Wi-Fi sulla rete a 2.4 GHz, ed in confezione troviamo tutto l’occorrente per il montaggio, compresa una pratica cinghia che permette un aggancio a grondaie, cancelli o ringhiere in modo non permanente, e senza necessità di forare il supporto. Il prezzo è davvero interessante, e potrebbe essere l’alternativa economica ai prodotti a batteria per esterni più blasonati – ma un’alternativa a metà, almeno finché non arriveranno nel nostro Paese i servizi cloud. L’altro grande limite, in questo caso, è la mancanza di integrazione con qualsiasi ecosistema domotico, come Google Assistant, Amazon Alexa e IFTTT, ma visto il prezzo non si può che farsene una ragione.

Per maggiori dettagli su questa telecamera potete leggere la nostra prova completa qui sotto.

Reolink Argus 2: la nostra prova

Reolink Argus 2, messa alla prova, si è dimostrata capace di rileva ei movimenti con il sensore PIR senza esitazioni, sia con movimenti trasversali che in direzione della telecamera. In presenza di luce la telecamera registra immagini di buona qualità, solo il frame rate risulta un po’ limitato, ma questo fatto non desta troppi problemi. Al crepuscolo il sensore dà il meglio di sé, con immagini a colori ancora buone con scarsa illuminazione; al buio completo, invece, i sensori infrarossi si sono comportati solo discretamente, con immagini chiare fino a 4 metri. L’angolo di campo di 130° sulla diagonele permette una discreta visuale, e la distorsione è un po’ presente solo sui bordi, e per i soggetti più vicini. L’audio a due vie è consentito, il ritardo non è eccessivo e il suono è chiaro per entrambe le parti. La connessione avviene per via diretta tramite Wi-Fi a 2.4 GHz (non serve una base station), e la distanza raggiungibile è buona (ma questo dipende anche dal router), non è stata riscontrata instabilità. In caso di rilevamento, le notifiche arrivano velocemente, ma non è possibile gestire il “tempo di sbollento”, ovvero la distanza di tempo minima tra due notifiche successive. Il sistema di difesa attiva di Argus 2 è basato su una piccola sirena, che in realtà è poco più che un altoparlante da smartphone come potenza sonora, rivelandosi un sistema di difesa attiva piuttosto inutile. Attualmente è assente il supporto a qualunque piattaforma domotica, anche se Amazon Alexa e Google Home sono previste in futuro. Anche il servizio cloud è mancante al momento, e questo rende la Reolink Argus 2 una telecamera facilmente attaccabile dai malintenzionati, che rubandola porterebbero via anche le uniche immagini del misfatto.

Puoi acquistare Reolink Argus 2 su Amazon. In alternativa Reolink Argus 2 è disponibile nelle varianti Reolink Argus 2 con pannello solare o nella variante Pannello solare.

YI Technology

Passiamo dunque a parlare di alcuni soluzioni economiche di YI Technology, brand che prima faceva parte del gruppo Xiaomi, e ora indipendente. YI costruisce telecamere di buona qualità, con tutte le funzioni di base che ci si aspetta, ma a prezzi pari ad una frazione di quanto visto sopra. La gamma, almeno per le telecamere da interni, è molto vasta, in qualche caso con soluzioni che si accavallano fin troppo per prezzo e funzionalità. Vediamo quindi una selezione di telecamere che coprono diverse esigenze e budget.

Ad inizio 2019 è stata lanciata la telecamera WiFi YI Home Camera 3, dotata di funzionalità smart. YI Home Camera 3 è fornita di sensori di movimento e sonori uniti all’intelligenza artificiale, così da poter ricevere soltanto le notifiche rilevanti ed evitare i falsi allarmi causati, per esempio, dal passaggio di un insetto o dall’accensione delle luci. In tal modo è possibile essere avvertiti soltanto quando davvero conta, come nel caso di pianto di un bebè, o in presenza di rumori insoliti come la rottura di una finestra. L’obiettivo con grandangolo da 107° nasconde un sensore 1080p, e non mancano le feature per la visione notturna e l’audio a due vie. In dotazione troviamo anche una pratica base con aggancio magnetico. Le immagini possono essere salvate su scheda microSD, oppure sul cloud, servizio che andiamo a vedere a breve, subito dopo le altre proposte YI.

Per chi fosse interessato ad una telecamera in grado di coprire una zona molto ampia, oppure due punti chiave agli opposti di una stanza, può optare sulla YI Dome Camera, anche lei disponibile in versione 720p e 1080p. Questa telecamera di sorveglianza è dotata di una testa mobile che può roteare e inclinarsi per coprire un ambiente a 360°. Non solo è possibile muovere l’occhio della telecamera tramite l’app YI Home per smartphone e computer, ma anche impostare un programma di movimento continuo per mantenere sotto controllo tutto l’ambiente 24/7. Inoltre, nel caso sia rilevato un soggetto, la YI Dome Camera provvederà a seguirlo con il suo occhio, grazie alla funzionalità di motion tracking. Tutte le altre caratteristiche rimangono simili a quanto già visto. Segnaliamo anche l’ottima YI Cloud Dome Camera 1080p, che guadagna la connettività cablata, ma perde la possibilità di programmare i movimenti della testa. Per saperne di più in merito, potete leggere a prova approfondita che abbiamo realizzato: YI Cloud Dome Camera 1080p recensione.

Per l’esterno, YI ci propone la sua Outdoor Camera, impermeabile, con risoluzione Full HD e angolo di campo di 110°. La visone notturna è stata migliorata grazie ai 12 LED infrarossi a 850 nm, capaci di illuminare fino a 15 metri di distanza. Il cavo di alimentazione è lungo 3 metri ed in confezione troviamo anche il necessario per il montaggio al muro (viti, tasselli, eccetera).

Terminiamo la panoramica sui prodotti YI parlando dei servizi cloud. Anche senza nessun’altra aggiunta, le telecamere YI offrono una maggiore sicurezza, grazie la possibilità di controllare sempre cosa sta avvenendo, le notifiche di movimento e la registrazione in cloud di 10 secondi di video per ogni attività rilevata. Tuttavia, con il servizio YI Cloud è possibile ottenere di più, ovvero la registrazione sul cloud di tutto il periodo in cui viene rilevata un’attività oppure, con un piano specifico, anche la registrazione continuativa tipo CVR 24/7. In ogni caso il piano cloud base è già molto solido, permettendo di salvare i video di una telecamera di sorveglianza per 7 giorni ad un costo di meno di 3€, oppure con circa 8€ possiamo mantenere il salvataggio delle immagini di 5 telecamere. Come rapporto costo/beneficio, le telecamere di sorveglianza YI sono una scelta assolutamente valida e consigliata. Manca purtroppo il supporto a qualunque ecosistema domotico.

In alternativa YI Home Camera 3 è disponibile nelle varianti YI Dome Camera 720p, YI Cloud Dome Camera 1080p, YI Outdoor Camera o YI Outdoor Camera.

La nostra analisi

Perché fidarti di noi

Ridble è il primo sito in Italia dedicato alle guide all’acquisto per tre motivi: è, innanzitutto, il sito dedicato alle guide all’acquisto più longevo, avendo compiuto 6 anni il 18 febbraio 2019. Inoltre è il primo sito di guide all’acquisto per numero di guide a disposizione: ne offriamo oltre 2000, sempre accessibili per gli utenti. Ridble è, infine, il primo sito in Italia di guide all’acquisto per numero di ordini online generati: sono stati oltre 100.000 quelli effettuati nel 2018.

Sono infatti migliaia i lettori che si sono già fidati di noi per trovare il miglior prodotto adatto alle loro esigenze, ed il perché è semplice: il nostro compito è quello di monitorare e seguire costantemente i prodotti da anni, al fine di testarli, analizzarli e confrontarli fra loro per suggerire solo i più degni di nota, in base alle più disparate necessità. La fiducia nei nostri riguardi è ripagata con un tasso di soddisfazione elevatissimo, pari al 98% complessivo. Per consolidare il nostro modus operandi abbiamo risolto i più disparati dubbi sugli acquisti non solo per l’Italia, ma affrontando anche mercati più complessi e sensibilmente diversi, come quello spagnolo.

Il perché questo è possibile è legato alle competenze e alle conoscenze che i nostri Specialist devono necessariamente arrivare ad avere anche solo per realizzare una guida all’acquisto. Difatti, per diventare Specialist di Ridble è necessario studiare e testare oltre 100 prodotti, al fine di dimostrare di essere realmente degni di aiutarvi nelle scelte più difficili. Inoltre ogni Specialist si dedica interamente ad una specifica categoria merceologica, perché non crediamo nei “tuttologhi”: ognuno ha delle aree di competenza, e non scrive di tutto solo per generare traffico.

Io sono Simone, e come Specialist Smart Home mi occupo di testare e selezionare tutti i prodotti connessi che sono destinati ad entrare tra le mura domestiche, rendendo così le nostre case più “intelligenti”. Ho provato tantissimi dispositivi connessi, smart speaker e prodotti domotici, dalle luci ai termostati, passando per le telecamere, prese di corrente e sensori; i prodotti sono così tanti che ormai non esiste angolo della mia casa che non sia controllabile in modo smart, con lo smartphone o con la voce.

Inoltre ogni mese aggiorno personalmente tutte le guide all’acquisto di mia competenza.

A conferma del nostro impegno, vi basti pensare che la nostra competenza in materia di guide all’acquisto è riconosciuta dai brand più importanti al mondo. Siamo, ad esempio, tra i pochi siti al mondo ad aver realizzato una guida all’acquisto direttamente su Amazon Italia.

Come selezioniamo i prodotti

I prodotti che trovate nelle nostre guide all’acquisto sono stati tutti selezionati attraverso il metodo Ridble. Si tratta di un modus operandi che abbiamo sviluppato e migliorato nel corso del tempo, e si compone di 4 fasi.

Un prodotto entra nel mio radar una volta che è stato ufficializzato: rumors, indiscrezioni e chiacchiere non importano in alcun modo. Attraverso diverse fonti (comunicati stampa, inviti ad eventi ecc…) raccolgo l’ufficialità sull’esistenza dei prodotti appartenenti alla categoria di cui mi occupo, la smart home.

Tuttavia un prodotto per poter essere preso in seria considerazione, e quindi per avere la possibilità di entrare nelle guide di Ridble, deve avere un altro requisito: l’eleggibilità. Ciò significa che soltanto i prodotti realmente acquistabili in Italia (online o offline) sono eleggibili di poter essere inseriti nelle nostre guide all’acquisto.

La terza fase è quella relativa alla prova. I prodotti in vendita vengono testati per conoscerne nel dettaglio i punti di forza e le debolezze, al fine di esprime un giudizio completo. Inoltre, in questa fase, mi faccio un’idea di quali esigenze di acquisto il prodotto sia in grado di soddisfare, e per quali utenti risulti più adatto.

Infine, i prodotti che ottengono un giudizio più che buono sono selezionati per essere inseriti nelle guide all’acquisto. Questa fase è ripetuta come minimo una volta al mese, visto l’aggiornamento mensile delle nostre guide all’acquisto. Quindi, circa una volta al mese, vado a mettere in discussione i prodotti che ho precedentemente inserito, e decido se aggiungere o meno i prodotti che nel frattempo ho valutato approfonditamente.

Se vuoi saperne di più del metodo Ridble visita la nostra pagina Come Lavoriamo.

Test tecnici

Testare una telecamera WiFi richiede l’analisi di svariati aspetti. Una volta che vengo in possesso del prodotto, provvedo ad installarlo in un ambiente d’utilizzo reale (indoor o outdoor,  a seconda del modello), testando nel così anche l’adattabilità del prodotto a diverse necessità d’installazione, in base ai sistemi di montaggio inclusi. Il passo successivo consiste nel download dell’app associata, alla configurazione del prodotto e alla connessione alla rete Wi-Fi, dove metto alla prova la massima portata del segnale attraverso un muro portante. La successiva prova riguarda la rilevazione di movimenti e suoni da parte della telecamera di sorveglianza, dove controllo la sensibilità con cui il prodotto riesce a notare un’attività. Se si tratta di una telecamera con testa motorizzata, controllo la funzionalità di motion tracking, vedendo se l’obiettivo riesce riconoscere ed inseguire il soggetto.

In seguito passo al test sulla qualità video, dove registro diverse clip in varie condizioni di luce, controluce, penombra, fino al buio completo – momento in cui si mettono alla prova gli infrarossi; provvedo poi a visualizzare queste clip sul monitor del PC, per analizzare meglio la qualità video: pulizia dell’immagine, dettaglio, distorsione e angolo di campo raggiunto. Un ulteriore punto di analisi, da non sottovalutare, è il tempo di reazione della telecamera nell’invio di notifiche, che spesso dipende dai server dell’azienda: controllo quindi che le notifiche siano tempestive, e che si possa accedere velocemente allo streaming video, nonché che si possa effettuare una chiara comunicazione audio a due vie, dallo smartphone sotto rete 3G/4G. Infine, è bene verificare che l’app sia stabile e reattiva, e permetta di recuperare le immagini salvate su microSD o sul cloud, in base all’eventuale piano di abbonamento che ciascun produttore offre in opzione.

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