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tado° 2.0: il perfezionamento della prima versione è tra noi

di Jacopo Famularoaggiornato il 6 maggio 2016

Ormai circa due anni fa vi abbiamo parlato, tramite un’apposita recensione, del primo modello di tado°, termostato intelligente che abbiamo incontrato per la prima volta al Mobile World Congress 2013 a Barcellona. A rendere “smart” questo prodotto è stata, fin dalla prima versione, la possibilità di interagire tramite dispositivi mobili con il proprio sistema di riscaldamento grazie ad una banale connessione ad internet; il tutto, però, non si fermava semplicemente alla possibilità di impostare una data temperatura, ma anche al rilevamento – da parte del sistema – della presenza o meno di persone all’interno dell’area da riscaldare, andando quindi a limitare i consumi (vedremo nuovamente questo aspetto nelle prossime righe). In questi tre anni tado° è migliorato molto e, dalla versione che abbiamo recensito, molti cambiamenti sono avvenuti, sia a livello hardware che software. Vediamoli assieme. Nasce appunto la nuova revisione di tado° – nota ai vari store anche come tado° V.2 – che abbiamo deciso di provare, come in passato, per voi.

Passi da gigante nel design, nei componenti e nella loro disposizione

Chi non conosce già tado° ed è andato rapidamente a spulciare la recensione della prima versione noterà forse che, a primo impatto, i due terminali risultano molto simili: a cambiare, infatti, non è tanto il form factor, quanto alcune parti interne e l’inclusione – in tado° V.2 – di un display LED touch che permette la gestione di alcune funzioni del termostato.

Rispetto alla prima generazione di tado° il nuovo termostato non viene più spedito con due accessori ausiliari, bensì semplicemente uno, ovvero il Gateway, che si connette in wireless con il termostato per la connessione alla rete e la gestione in remoto delle impostazioni. Anche questo secondo prodotto non è notevolmente cambiato, se non per quanto riguarda la sua alimentazione, che non avviene più tramite mini USB bensì tramite microUSB, e per la colorazione delle luci, che da gialla passa a bianca (la scelta è stata fatta per aiutare i possessori del vecchio modello che hanno deciso di passare alla nuova versione). In generale, la qualità costruttiva è molto migliorata ed entrambe le due componenti di tado° V.2 risultano migliorate in quanto a finiture e continua l’utilizzo della plastica, che mantiene il prodotto leggero.

Il box principale perde la connessione mini USB per l’alimentazione e guadagna lo slot per l’inserimento di tre batterie mini stilo (AAA) incluse in confezione che rendono completamente indipendente tado°, il quale risulta ora un elemento semplice ed esteticamente pulito che si va ad “appoggiare” alla parete della stanza in cui è posto. Ancora non abbiamo dei dati sulla durata delle batterie in quanto, sebbene stiamo provando il prodotto da ormai qualche mese, non abbiamo ancora avuto la necessità di cambiarle. La scelta, a livello puramente estetico, risulta però essere molto azzeccata. Ovviamente, come per la versione 1.0 del prodotto, anche qui non avremo fili di interfaccia con la caldaia in vista: essi verranno infatti connessi e nascosti nella parte posteriore del prodotto.

Nuove funzioni, nuove interazioni e gestione di più dispositivi

Nel corso del tempo, soprattutto considerato che Ridble è stato il primo sito italiano a recensire tado°, molte funzioni sono state aggiunte e l’interfaccia grafica dell’applicazione, ora disponibile sia per iOS che per Android e Windows 10 Mobile, è molto cambiata.

L’aspetto più smart di questo prodotto, presente fin dalla prima versione ed elemento distintivo rispetto ai termostati tradizionali, è il tracciamento della presenza di persone all’interno della “zona riscaldata”. Questo significa che, tramite il GPS presente nel vostro smartphone, tado° capirà quanto siete distanti e, in base a quello, andrà a regolare a temperatura in modo da risparmiare quando effettivamente non ve n’è bisogno.

Questo tipo di tracciamento risulta essere incrociato in quanto, tutti gli inquilini necessitano di avere l’applicazione installata sul proprio dispositivo per permettere a tado° di capire quando l’ultima persona ha lasciato la zona o quando la prima vi rientra. Grazie alle impostazioni presenti nell’applicazione sarà poi possibile decidere come si preferisce che tado° si comporti nella fase di “rientro”, ovvero quando stiamo tornando all’interno del raggio della “zona riscaldata”: scegliendo la modalità comfort, a mano a mano che ci avvicineremo alla zona, tado° inizierà a riscaldarla fino alla temperatura da noi stabilita in modo da farla trovare come da noi desiderata al nostro rientro. Scegliendo invece la modalità risparmio, tado° bilancerà il riscaldamento in modo tale da far giungere la temperatura al livello desiderato gradualmente, con il raggiungimento (però) dopo il nostro rientro.

Molto interessante è la possibilità di creare delle “schedule”, ovvero di andare a settare un comportamento del termostato differente in base ai giorni della settimana e ai nostri comportamenti. L’aspetto interessante di tutto ciò è che il risparmio risulta essere ancora maggiore, se conoscete più o meno con esattezza quali sono i comportamenti medi degli inquilini. Questo tipo di tecniche sono attualmente utilizzate anche in fase di certificazione energetica (avanzata – non standard) degli edifici, in quanto permettono un calcolo più accurato delle dispersioni e dell’utilizzo dei sistemi di riscaldamento. Si può comunque scegliere di avere una programmazione sempre uguale, differente tra giorni della settimana e weekend, oppure differente per ogni giorno; ovviamente sarà poi possibile andare a modificare il tutto a nostro piacimento ogni volta che le nostre abitudini cambieranno o ne sentiremo la necessità.

È presente, inoltre, una modalità Manuale, che permette la gestione manuale del sistema di riscaldamento. Questa risulta forse essere la funzione più “basica” in quanto ci permette sì di interagire con il nostro termostato tramite smartphone e quindi a distanza, ma inibisce tutte le feature di tracciamento.

Lo scorso settembre, in occasione di IFA 2015, tado° ha presentato nuove funzioni e nuovi accessori che possono essere integrati e rendere ancora più intelligente il nostro sistema di riscaldamento: tramite la sola applicazione per smartphone o web, è possibile gestire più elementi, tra cui tado° Cooling, le nuove valvole termostatiche intelligenti che dovrebbero essere rilasciate verso la fine del 2016 e le differenti zone, nel caso in cui volessimo gestire diversamente il riscaldamento di ambienti diversi in una grande abitazione. È infatti possibile utilizzare due tado° in contemporanea (ad esempio se possedete un duplex) e gestire autonomamente entrambi i sistemi di riscaldamento.

tado° V.2 conviene davvero? Le nostre conclusioni

Prima di passare all’analisi finale del prodotto è giusto fare una breve parentesi per chi ha già acquistato tado° di prima generazione: l’acquisto del nuovo modello prevedente un’installazione è così drammatica da preferire il supporto di un esterno rispetto al fare affidamento semplicemente sulle proprie forze? Personalmente mi sono trovato in questa situazione e, così come durante la prima installazione della versione 1.0, installare la nuova come sostitutiva è stato molto semplice!

Sul sito di tado°, infatti, sono presenti tutte le informazioni necessarie alla sostituzione, con delle istruzioni passo-passo corredate da immagini esplicative. Personalmente ho trovato la sostituzione davvero intuitiva e, sebbene come abbiamo detto in precedenza i prodotti siano leggermente diversi nella parte delle connessioni, con il supporto del sito internet e degli accessori inclusi nella confezione, l’installazione avverrà in pochi minuti e con fatica pari a zero.

A distanza di ormai tre anni da quando per la prima volta ho montato il sistema tado° nel mio appartamento, non posso che ritenermi soddisfatto. Il sistema si è rivelato semplice ed intuitivo anche per i miei genitori, che durante le mie lunghe assenze sono riusciti a gestire in quasi totale autonomia il sistema tado° tramite i propri dispositivi mobili.

In caso di “grosse problematiche”, magari relative a qualche impostazione più “spinosa”, sono riuscito a gestire, tramite l’applicazione web, tutto quanto, sebbene mi trovassi prima in Australia e poi negli Stati Uniti. La gestione remota è forse una delle cose più interessanti, che permette di tenere sotto controllo in ogni momento il proprio sistema e gestirlo pur essendo a migliaia di chilometri di distanza.

Inoltre, la possibilità di monitorare l’andamento della temperatura e l’utilizzo dell’impianto sia tramite l’applicazione che il browser web è davvero comoda e permette di capire esattamente quando e come il sistema si è comportato durante la giornata – e vi è ovviamente un record che tiene traccia dell’andamento sul cloud di tutte le giornate dal momento dell’installazione in avanti.

Ma veniamo ora al dunque: conviene acquistare tado° oppure no? Vi è un reale risparmio? Parlando di numeri, dovete sapere che l’investimento iniziale per acquistare il vostro tado° V.2 è di 249€ spedizione inclusa (ben 50€ in meno rispetto al primo modello, che avevamo provato nel 2013); per chi preferisse, è possibile inoltre noleggiare tado° e pagare mensilmente circa 6€ per il primo anno e poi 10€ a partire dal secondo. Personalmente credo sia più conveniente l’opzione acquisto, ma ovviamente dipende molto dalle esigenze di ognuno di noi.

Fatto fronte della spesa iniziale, a maggio 2013 ci eravamo lasciati con una bolletta (la mia) di 1700€ per quanto riguardava il gas (da specificare che all’epoca in casa utilizzavamo Eni). Sommando tutte le bollette del 2014, la spesa totale è risultata essere 1297€, tenendo conto che l’ultimo mese ho cambiato la gestione e sono passato da Eni ad Enel. Nel 2015, invece, la spesa totale è risultata essere di 1456€, totalmente gestita da Enel. A quanto pare, quindi, sarebbe stato meglio rimanere con Eni.

Sebbene il risparmio rispetto all’anno precedente sia stato inferiore, se notiamo il confronto con i dati del 2013, riusciamo a cogliere quanto il risparmio effettivo vi sia (e, badate bene, io vivo in casa con altre tre persone, tutte con orari diversi e che quindi influenzano il funzionamento della caldaia). Se ai 1297€ del 2014 andiamo a sommare i 249€ di costo del tado°, otteniamo 1546€, ovvero comunque una cifra inferiore a quanto speso nel 2013. Dal 2015, quindi, il risparmio è di circa 250€.

In definitiva, gli elementi di cui bisogna tenere in considerazione durante il calcolo delle spese sono davvero molti (e vi assicuro che potete fidarvi di chi, come me, purtroppo si è dovuto sorbire un bel corso di fisica tecnica e controllo ambientale in università e quindi sa di cosa sta parlando)! Ciò che sembra comunque essere interessante è che il risparmio vi sia e che questo sia determinato non da grandi investimenti quali l’aggiunta di un sistema di isolamento alle pareti o un cambio di tecnologia di riscaldamento (come ad esempio un sistema a pavimento rispetto ai tradizionali termosifoni), bensì tramite la semplice – e più intelligente – ottimizzazione dei sistemi di input e di controllo del riscaldamento.

Personalmente, alla fine di tutta questa lista di numeri, non posso che consigliare tado° a tutti coloro i quali volessero risparmiare ed avere un sistema più avanzato di monitoraggio. Insomma, sebbene ormai possiamo (forse) definire la stagione fredda alle porte, non è mai troppo tardi per organizzarsi e fronteggiare il prossimo inverno.

Cosa però ci piacerebbe vedere in futuro da tado°? Penso che giusto un paio di cose potrebbero renderlo davvero ottimo: sicuramente l’introduzione di un sistema wireless che ne permetta la connessione diretta al router di casa, senza dover “occupare” una porta Ethernet ed una presa per il Gateway; altra cosa potrebbe essere un’applicazione per smartwatch che consenta il controllo delle impostazioni anche dal polso.

Voi state già usando il prodotto? Se sì, cosa vi piacerebbe vedere in futuro?