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Tado Testa Termostatica Intelligente V3+ recensione: la soluzione per il riscaldamento centralizzato

Tado Testa Termostatica Intelligente V3+ recensione: la soluzione per il riscaldamento centralizzato

Le Teste Termostatiche Intelligenti di Tado° sono la giusta soluzione per per automatizzare e controllare in modo smart i tradizionali termosifoni di casa, aumentando il confort domestico e riducendo i consumi. Scopriamo tutti i dettagli di questo accessorio per smart home. / Ultima modifica il

I moderni prodotti per smart home non sono solo accessori aggiuntivi per le nostre abitazioni, ma spesso si sostituiscono agli strumenti che già abbiamo, apportando una massiccia dose di funzionalità innovative, al fine di aumentare il confort domestico e, come in questo caso con la Testa Tersmostatica Intelligente Tado° (versione V3+), risparmiare sui consumi energetici. Scopriamo nella nostra recensione completa cos’è questo prodotto, a chi è rivolto e come funziona.

Che cos’è e a chi è rivolta la testa termostatica di Tado°?

Se state leggendo queste righe, probabilmente avete già almeno un’idea di cosa sia una testa termostatica smart per radiatori, ma se così non fosse, vediamo di chiarire in breve i possibili dubbi. Chi sfrutta una caldaia per il riscaldamento autonomo avrà probabilmente in casa un termostato, così come è presente anche nei più moderni edifici con caldaia centralizzata, ma a gestione autonoma del riscaldamento. Il terzo caso è invece quello del riscaldamento centralizzato, dove all’interno dell’appartamento si ha solo la facoltà di controllare i radiatori singolarmente, ruotando la valvola presente su di essi. In teoria, tutti i termosifoni di casa dovrebbero essere già dotati delle valvole di tipo termostatico, visto l’obbligo di legge (d.lgs. 102/2014 e d.lgs. correttivo 141/2016). Una valvola termostatica è una particolare valvola autoregolante, che ha l’obiettivo di mantenere il più possibile costante la temperatura ambientale, ed è quindi capace di variare l’afflusso di acqua calda al termosifone in modo autonomo, in base alla temperatura rilevata.

Tado Testa Termostatica Intelligente è quindi il prodotto ideale per chi si trova con diversi radiatori già predisposti con una termovalvola, ed è in grado di rendere quest’ultima smart e connessa. Quello su cui spesso si fa confusione, e che bisogna chiarire, è la natura del prodotto di cui stiamo parlando: questa non è una valvola termostatica, ma una testa termostatica (smart e connessa) da montare – in modo semplicissimo – al posto della testa della valvola che già avete. Un’ultima nota prima di addentrarci nella recensione della Testa Termostatica Intelligente Tado°: questo prodotto può essere usato anche se avete una caldaia autonoma, in abbinamento ad un termostato sempre dello stesso brand, per meglio controllare la temperatura di ogni singolo termosifone o ambiente di casa.

Per entrare nel mondo del riscaldamento smart con le teste termostatiche di Tado° è necessario in primo luogo acquistare uno Starter Kit, che oltre alla testa include un altro importante componente, l’Internet Bridge da collegare al router di casa. Nella confezione dello Starter Kit troviamo, oltre ai due componenti citati, diversi adattatori per montare la testa sulla vostra specifica valvola termostatica e, nel remoto caso in cui non si sia trovato l’adattatore giusto, potete contattare il servizio di supporto che vi fornirà quanto necessario; oltre a questo, poco altro: due pile stilo AA da inserire nella valvola, un alimentatore per l’Internet Bridge – ma potete collegarlo anche alla porta USB del router – e un libretto per conservare gli adesivi con i codici relativi a ciascuna valvola, termostato o altro componente dell’ecosistema Tado°.

L’installazione di tutti i componenti è un’operazione semplice, soprattutto perché l’applicazione Tado° guiderà l’utente passo-passo nella procedura. Non mi dilungherò qui nella spiegazione di ogni passaggio, poiché non necessario ai fini della recensione, ma vorrei specificare alcuni dettagli. In primo luogo, proprio perché stiamo sostituendo solo la testa della nostra valvola termostatica, non c’è alcun pericolo di fuoriuscita di acqua dal termosifone, che rimarrà sempre sigillato dalla valvola vera e propria. Inoltre, lo dico siccome mi è personalmente capitato di sbagliare, durante la fase di smontaggio della vecchia testa della valvola (di solito basta tirarla con un po’ di forza o togliendo qualche blocco), assicuratevi di rimuoverla completamente, quindi la parte rotante ma anche quella statica, fino a scoprire il piccolo pin di metallo della valvola, che rientra se viene premuto. L’applicazione Tado°, disponibile per iOS e Android, si occuperà di calibrare la testa termostatica, assicurandosi anche che sia montata correttamente, e quindi segnalandoci qualunque anomalia.

La Testa Termostatica Intelligente di Tado° è realizzata in solida plastica bianca, con una finitura opaca che non raccoglie ditate. Il cilindro, 5.2 cm di diametro per 6.2 cm di altezza, presenta sulla superficie curva una matrice di LED, completamente invisibile quando spenta, ma che si può attivare con una rotazione della parte anteriore del cilindro, per visualizzare informazioni sulla temperatura impostata, e eventualmente cambiarla. La rotazione della parte mobile è di tipo infinito, e si muove a piccoli scatti, mentre il movimento della valvola vera e propria viene messo in atto dal meccanismo interno, sempre alimentato attraverso due pile AA (l’autonomia dovrebbe essere di almeno 1-2 anni). Se proprio dobbiamo trovare un piccolo difetto sulla costruzione della valvola, questo è proprio nella sua parte rotante, che si muove con un po’ di gioco, un piccolo dettaglio che non raggiunge gli standard di qualità che sembrano essere stati imposti al prodotto nel suo complesso. È comunque una sciocchezza da nulla, proprio per trovare il pelo nell’uovo, e poi diciamocelo, una valvola termostatica smart non è lì per essere comandata manualmente, e infatti nella quotidianità non la toccherete praticamente mai.

Nel corpo della valvola, oltre all’attuatore di movimento e alle batterie, troviamo ovviamente un sensore di temperatura, uno di umidità ambientale, così come il modulo per la connettività wireless all’Internet Bridge. Quest’ultimo è un parallelepipedo di piccole dimensioni da collegare ad una porta Ethernet del vostro router, e lui si occuperà della connessione alla rete di tutte le valvole/termostati Tado°.

L’app e i servizi: usare Tado° è facile, ma bisogna impostare tutto per il meglio

La schermata principale dell’app Tado° – e qui ci riferiamo alla nuova versione arrivata a settembre 2018, disponibile per chi ha un bridge di tipo V3+ – è semplice ed intuitiva. Costituita da diversi quadrotti dinamici e colorati, permette di accedere a tutte le informazioni e funzioni principali. In basso troviamo invece tre tab, quello della schermata home, uno per le impostazioni, e infine uno di supporto. Una volta installata una valvola termostatica Tado°, la prima cosa da fare è configurare al meglio il suo funzionamento, adattandolo alle abitudini nostre e di chi vive con noi. Poiché Tado° sfrutta le funzionalità di geofencing, cioè il rilevamento approssimativo della posizione del telefono, è necessario installare l’app sullo smartphone di ciascun abitante della casa, cosicché il sistema saprà se l’abitazione è effettivamente vuota (modalità Away), oppure se è necessario mantenerla al caldo, ovvero in modalità Home, cioè rispettando la temperatura impostata per quella determinata stanza in quell’ora specifica del giorno.

Per impostare la temperatura desiderata in ogni momento della giornata, è possibile sfruttare la programmazione intelligente, e ogni testa termostatica di Tado° è settabile in modo indipendente. Per esempio, come potete vedere nelle immagini qui raccolte, ho scelto di mantenere bassa, durante il giorno, la temperatura della camera da letto, secondo delle fasce orarie personalizzabili, mentre concentro il calore nello studio. Qualora dovessi uscire di casa, Tado° lo saprà, e passerà in modalità Away su tutti i radiatori, garantendo comunque che la temperatura non scenda mai sotto un valore di sicurezza scelto. Quando staremo tornando verso casa, partirà il preriscaldmento, in modo da farci trovare la giusta temperatura al nostro rientro – e anche qui è possibile impostare diversi gradi di azione, più propensi al risparmio energetico (arriviamo a casa, e solo dopo la temperatura raggiunge il target impostato) oppure al confort (già poco prima di arrivare a casa la temperatura è quella desiderata).

Purtroppo questo automatismo che sfrutta il geofencing, almeno per funzionare in modo trasparente e senza necessità di alcuna interazione da parte nostra, necessita di attivare il sevizio premium Auto-Assist. Questo prevede anche lo spegnimento automatico del riscaldamento, per un tempo prestabilito, ogni volta che viene rilevata una finestra aperta; allo stesso modo, grazie all’Auto-Assist, Tado° terrà conto dei dati meteo, delle previsioni e dell’irraggiamento solare per ridurre ulteriormente i consumi, scaldando con maggior efficienza. Qualora il servizio a pagamento (2,99€/mese o 24,99€/anno) non fosse attivo, il geofencing continuerà a funzionare, ma sarà richiesta un’interazione da parte dell’utente per confermare la volontà di spegnere il riscaldamento una volta usciti di casa, oppure in seguito all’apertura di una finestra.

Un’altra funzione messa ben in evidenza è quella relativa al benessere ambientale, dove attraverso una grafica di semplice comprensione, l’app ci informerà su quali sono i range di temperatura ed umidità ideali, e se noi ci troviamo all’interno di questi o meno. Inoltre, vengono acquisisti i dati sulla qualità dell’aria della nostra città/zona, e allo stesso tempo viene data una stima della qualità dell’aria interna. Nella corpo della testa termostatica Tado° non sono presenti specifici sensori per l’analisi della concentrazione di anidride carbonica, composti organici volatili (VOC) o del microparticolato, ma gli algoritmi sviluppati dall’azienda cercano comunque di stimare la qualità dell’aria domestica, basandosi sui dati di temperatura, umidità, presenza di persone in casa e sul tempo trascorso dall’ultima apertura delle finestre. Non si può parlare di una vera analisi della qualità dell’aria, come invece fanno alcuni dispositivi dedicati a questo scopo, ma è comunque apprezzabile l’attenzione messa anche su questo aspetto relativo al benessere ambientale.

 

 

Un’ulteriore sezione interessante dell’applicazione, è quella relativa ai grafici, che mostrano minuto per minuto il comportamento climatico della stanza e del radiatore: qui troviamo l’andamento di temperatura e umidità, i relativi dati meteo esterni e quelli sull’irraggiamento solare, la potenza di funzionamento del radiatore e la modalità attiva in quel momento. Sempre parlando di dati, troviamo un’intera scheda che raccoglie tutte le statistiche del mese appena passato, il risparmio energetico stimato, le ore passate in modalità Away, altri dati e curiosità. Per esempio, durante il mese di novembre, la mia abitazione ha avuto una temperatura media di 20.8 °C, contro una media di 20.4 °C per la mia zona geografica – come si dice, buono a sapersi.

Passiamo invece a discutere di una questione abbastanza rilevante, e su cui dovrete spendere un po’ di tempo, almeno nei primi giorni dall’installazione delle teste termostatiche Tado°. Il sensore che misura la temperatura si trova ovviamente all’interno della testa termostatica stessa, e questa è proprio a ridosso del calorifero. In molti casi ci potrebbe dunque trovare in una situazione per cui la temperatura rilevata sia decisamente più alta di quella ambiente(al centro della stanza, diciamo). Lo scarto potrebbe essere di 2-4 °C, a seconda di vari fattori, tra cui la temperatura di funzionamento del termosifone. Come è giusto che sia, Tado° ha pensato ad una soluzione per ovviare – ma solo parzialmente – a questo problema. Attraverso una specifica impostazione è possibile settare un offset di temperatura: se il sensore della testa Tado° rileva 24 °C gradi in prossimità del termosifone, con un offset di -3 °C la temperatura indicata sarà di 21 °C, e questa dovrebbe corrispondere a quella reale. Come fare quindi? L’unico modo è dotarsi di un termometro preciso, misurare la temperatura della stanza, e quindi confrontarla con quella indicata dal sensore della testa termostatica Tado°, in modo da capire quale sia l’offset corretto. In questo modo di agire c’è però un problema di fondo: il termosifone non sarà mai alla stessa temperatura nei vari momenti della giornata, e quindi anche l’offset dovrebbe cambiere di volta in volta. È scontato dire che quando il riscaldamento è spento, l’offset dovrebbe essere nullo, ma invece rimane impostato sempre con lo stesso valore.

Esiste poi una possibile soluzione alternativa, ed è quella di cambiare il sensore predisposto alla misurazione della temperatura, indicando come fonte di questo dato un termostato intelligente Tado° posto lontano da qualsiasi fonte di calore. Anche qui c’è ovviamente un problema: se voglio conoscere la temperatura di ogni stanza non mi basta un solo termostato aggiuntivo: una soluzione quindi da non prendere nemmeno in considerazione, tanto più se non dovete acquistare il termostato fin da principio perché avete un riscaldamento di tipo centralizzato con radiatori. Vorrei sottolineare che questo problema è presente anche per le valvole termostatiche con testa tradizionale, solo che lì si ragiona solitamente per valori arbitrari, e una volta deciso che la valvola impostata sul valore 3 scalda abbastanza, non c’è modo di notare problemi di disallineamento con il termosifone spento, poiché nessuna temperatura assoluta viene mai comunicata. Con la testa Tado°, se decidiamo di impostare la temperatura corretta a riscaldamento accesso (quindi con l’offset), ci ritroveremo con un errore (una temperatura più bassa) quando il radiatore sarà spento – e viceversa. Detto questo, bisogna anche sottolineare che si tratta di un problema di principio, e che nella pratica non causa disagi, temperature non confortevoli o accensioni immotivate del riscaldamento.

Ecosistemi domotici: non manca davvero nulla

In ultimo, analizziamo le piattaforme domotiche con cui Tado° si integra, e lo facciamo brevemente poiché non abbiamo alcuna riserva in merito: un’integrazione davvero completa. Google Assistant, Amazon Alexa, Apple HomeKit ed IFTTT, tutti i principali ecosistemi sono ben supportati, è possibile regolare la temperatura con i comandi vocali, utilizzare scene di vario tipo e collegare prodotti di brand terzi con il sistema di riscaldamento, anche grazie a IFTTT.

Un esempio? Se avete un rilevatore di monossido di carbonio Nest, qualora questo rilevi un problema – la presenza del gas, appunto – è possibile far spegnere immediatamente al termostato Tado° la caldaia e, perché no, accendere tutte le luci connesse di casa (Philips Hue) – ma con altri accessori aggiungerei che si potrebbe implementare l’apertura automatica di finestre motorizzate, oppure lo sblocco della serratura di casa per permettere un facile accesso ad eventuali soccorsi – insomma, quando i prodotti demotici si parlano fra loro (grazie agli ecosistemi) le possibilità diventano praticamente infinite, e se ne aggiungono di nuove tutti i giorni. Tado°, da questo punto di vista, ha delle solide basi.

Tado Testa Termostatica Intelligente V3+ recensione: le nostre conclusioni

Abbiamo visto i pregi e difetti del kit di valvole termostatiche Tado°, un prodotto dedicato in primo luogo a chi ha un riscaldamento centralizzato, ma anche a chi sfrutta il termostato, con il quale si possono abbinare per controllare meglio la temperatura stanza per stanza. Un design piacevole, una solida costruzione e un'app davvero ben fatta, rendono questo prodotto assolutamente consigliabile, a prescindere dal fatto che vogliate integrarlo in una piattaforma demotica (è compatibile con tutte) o meno. Il problema del rilevamento della temperatura nei pressi del radiatore è solo di principio, ma certo il software potrebbe essere migliorato andando ad annullare gradualmente l'offset quando Tado° sa che il radiatore si sta raffreddando. Per il resto, l'unica vera critica la muoverei verso la necessità di doversi abbonare ad un servizio premium per sfruttare alcune funzioni, la più importante quella di accensione e spegnimento del riscaldamento in base alla posizione – anche se dobbiamo dire che il costo dell'abbonamento non è particolarmente elevato. Tuttavia, anche la parte hardware non è propriamente tra le più economiche del mercato, ma lo diventa talvolta con le varie promozioni e offerte su Amazon. Di listino, lo Starter Kit con bridge e una testa termostatica costa 129,99€, mentre ogni testa aggiutiva 79,99€; un termostato aggiuntivo costa 129,99€ (199,99€ nello Starter Kit).

Pro
Buon design minimalista ed elegante
App piacevole da vedere e usare
Vengono acquisiti tanti dati e forniti consigli utili
Il geofencing e la programmazione permettono un vero risparmio energetico (ed economico)
Si integra con tutti i principali ecosistemi domotici
Contro
Alcune funzionalità necessitano la sottoscrizione di un abbonamento
L’offset della temperatura fisso non permette di avere sempre una rilevazione corretta
La rilevazione della qualità dell’aria interna non si basa su dati oggettivi (servirebbero specifici sensori)
valutazione finale8.3

Tado Testa Termostatica Intelligente V3+ recensione: prezzo e dove comprarlo

Se volete potete comprare Tado° Testa Termostatica Intelligente V3+ direttamente alla seguente pagina Amazon. Vi ricordiamo che il prodotto è acquistabile anche in formato addizionale se già avete il kit base anche singolarmente.

Prezzo consigliato: € 129.99Prezzo: € 129.99