Cosa fare di un tablet con schermo rotto

La risposta più banale è questa: buttarlo. Ma chi ha pratica con queste cose e un po’ di tempo da passarci su, può trovare un modo diverso di sfruttare l’hardware rimasto. In fondo, se è soltanto lo schermo ad essere danneggiato, magari per una caduta o un botta allo spigolo, si può ancora contare sulla scheda madre e sulle porte, e con loro sulla capacità di riprodurre video, musica e videogiochi su una TV esterna.

Prendo spunto da un articolo pubblicato nel weekend da Nate Hoffelder (a cui, sfortuna, si è rotto il display di un Hisense Sero 7 Pro, 7 pollici simil-Nexus 7 con Tegra 3) per chiedervi cosa fare di un tablet con pannello danneggiato, anche nel caso che sia impossibile da utilizzare con il touchscreen. Dite la vostra e suggerite esempi d’uso nei commenti (sono liberi, la registrazione non è obbligatoria). Io credo si debba anzitutto capire se il tablet in questione ha uscita HDMI o no.

Tablet con uscita video HDMI

In questo caso è facile immaginarlo come un riproduttore multimediale da salotto, magari nascosto in qualche cassetto o attaccato al retro della TV. Se è un modello Android, allora il sistema si sintonizzerà da solo sull’uscita video e mostrerà l’interfaccia Android sulla TV. Ed ecco che da lì, magari con l’aiuto di un controller apposito tipo il nuovo Rii i28 (ma va bene anche un mouse) si potrebbe gestire come un comune Mini PC Android. Riproduzione video, audio, gaming, magari XBMC per renderlo il centro multimediale di casa e navigazione web, non sarebbero un problema.

Ancora, se è un modello con CPU Intel o con uno dei SoC ARM supportati, potrebbe avere una seconda vita sulla scrivania o sul retro di un monitor con mouse, tastiera e una bella distro Linux sopra. E una volta fatto questo, potrebbe diventare qualsiasi cosa vista la flessibilità del sistema operativo. Una sorta di Raspberry Pi con batteria integrata.

Tablet senza uscita video

Qui diventa tutto più difficile. È obbligatorio avere uno schermo visibile per la gestione della UI e, magari, anche il pannello touchscreen ancora funzionante; l’interfaccia si può comandare anche con un controller, ma se non si vede nulla e non si ha un’uscita video… diventa un’impresa. Si potrebbe usare Miracast per avere almeno la riproduzione video su una TV, ma il tablet deve essere recente e supportare questa funzionalità.

Più consigliato l’uso come media server o riproduttore audio. Se il tablet ha lettore microSD o porta microUSB OTG, si potrebbe collegare un disco esterno o una scheda con dentro file e musica, installare un server DLNA e poi sfruttare la sua connettività wireless per accedere ai contenuti. Una sorta di piccolo NAS, assolutamente a bassa potenza, che potete migliore in mille modi con un po’ di studio e di ricerca.

Oppure, sfruttando l’uscita cuffie, si potrebbe collegare a degli altoparlanti e abbinare ad un’app tipo Spotify o web radio per farne un HiFi Android. Con un client DLNA potrebbe leggere musica da un NAS o una condivisione di rete e fare da amplificatore per degli altoparlanti dedicati. Anche qui, con pratica e creatività, si potrebbe inserire all’interno di un telaio particolare.

Altre idee e spunti

Se il tablet ha una fotocamera di qualità ancora funzionante potrebbe diventare un sistema di videosorveglianza basato su Android. Le app per farlo non mancano, ed hanno tutte funzioni di rilevamento dei movimenti, invio di notifiche via Internet, magari un allarme sonoro e altro. Ci sono davvero molte possibilità e, anche qui, nulla vieta di riassemblare il tutto in un telaio più idoneo (magari dentro una videocamera vintage non funzionante comprata a due soldi ai mercatini).

Infine, visto che parliamo di un dispositivo mobile, perché non sfruttare la sua batteria per farne un file server portatile da portarsi in birsa durante una conferenza? Se configurato bene, potrebbe essere una sorta di NAS wireless da viaggio, autonomo e probabilmente con qualche ora di carica, adatto alla condivisione di piccoli documenti, presentazioni, immagini o tracce audio.

Ci sono diversi buoni motivi per non buttare un tablet con schermo rotto e riciclare il suo hardware per fare altro. Bisogna vedere in che stato si trova e quantificare il danno, ma tutto sommato possiamo dire che sarebbe uno spreco, semplicemente, disfarsene a cuor leggero. Avete idee, suggerimenti? Vi viene in mente altro?

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