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Super Smash Bros Ultimate

Super Smash Bros Ultimate

di Stefano Zocchiaggiornato il 9 novembre 2018
attesaelevata
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Super Smash Bros Ultimate presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 17 Novembre 2018.
Super Smash Bros Ultimate, il roster completo disponibile

Oltre all’ultimo episodio della serie Pokemon, Pokemon Let’s Go, c’era un altro annuncio da parte di Nintendo che era solo questione di tempo perché venisse confermato: uno Smash per la nuova generazione, che portasse la storica serie di picchiaduro giapponesi sugli schermi dei nostri Nintendo Switch, che siano integrati o televisivi. Ma, per quanto rumor e indiscrezioni continuassero a susseguirsi, abbiamo dovuto aspettare fino all’E3 2018 per avere una conferma ufficiale: il 12 giugno Nintendo ha annunciato Super Smash Bros Ultimate, una versione “definitiva” della serie con alcune novità di cui bisogna parlare.

Super Smash Bros Ultimate news: tutte le novità conosciute ad oggi

La prima cosa di cui parlare è in assoluto la più importante: come suggerisce quell’Ultimate aggiunto in coda al titolo, Super Smash Bros Ultimate contiene ogni singolo personaggio mai apparso nella serie di Smash, per un totale di 66 personaggi giocabili, inclusi quelli disponibili in precedenza solamente come contenuti scaricabili e alcuni “personaggi clone” speciali. Il roster è immenso: oltre ai classici Link, Mario, Fox eccetera provenienti dai grandi successi storici dell’azienda si vedrà il ritorno anche di quei personaggi “ospiti” la cui storia nulla ha a che fare con la Grande N.

Solid Snake, Sonic the Hedgehog, Bayonetta, Ryu, Cloud di Final Fantasy e tanti altri scenderanno di nuovo in campo, e ci saranno anche alcuni nuovi arrivi per la serie: tra questi gli Inkling, i ragazzi-calamaro provenienti da Splatoon (una scelta prevedibile vista la popolarità della serie di casa Nintendo), la principessa Daisy e soprattutto Ridley, il pirata pterosauro originario di Metroid che funge da cattivo finale per i giochi nella serie, ispirato sia nel nome che nell’aspetto ai film di Alien e che i fan chiedevano a gran voce da anni, senza però osare sperare che venisse davvero aggiunto. Una selezione di personaggi enorme, come la serie non ne ha mai viste prima, resa ancora più significativa dalla superba attenzione al gameplay tipica della serie, che rende ogni personaggio diverso dagli altri.

Super Smash Bros Ultimate: i personaggi aggiuntivi

A questi si aggiungono Simon Belmont e il suo combattente Eco Richter Belmont, provenienti da Castlevania assieme a uno stage speciale e a nuovi assist ed extra, e King K. Rool di Donkey Kong, due personaggi che fanno il loro debutto assoluto nella serie. I numeri sfoggiati dalla Grande N sono impressionanti: 103 arene di combattimento, 71 personaggi confermati, più di 900 tracce per un totale di 28 ore di musica che sarà possibile anche ascoltare a schermo spento usando Nintendo Switch come un lettore MP3. A questo si aggiungono gradite novità nelle opzioni, come la possibilità di salvare profili per le nostre partite custom, e lo Stage Morph, una opzione che può attivare la trasformazione dell’arena in cui stiamo combattendo facendola diventare un altro stage.

Di questi personaggi uno è la Pianta Piranha, un nuovo combattente sbloccabile gratuitamente comprando il gioco prima di fine Gennaio che introduce il piano di DLC post-lancio che Nintendo intende mettere in campo. Ancora non è stato annunciato né deciso il tipo di personaggi che verranno aggiunti, anche se si sa già il numero: 5 combattenti aggiuntivi, ognuno dei quali acquistabile al costo di 5,99€ e che porta con sé un nuovo livello e nuove tracce audio. L’aggiunta di DLC durerò fino al 2020, e si potrà acquistare un season pass dal costo di 24,99€ che include tutti i personaggi.

La storia: una serie di picchiaduro diversa dal resto del genere

Ma per chi di noi non si è ancora interessato alla serie, cos’è esattamente Smash? Nata nel 1999 sulla storica console Nintendo 64, si tratta di una serie di giochi picchiaduro che celebra la creatività di casa Nintendo, facendo scontrare personaggi provenienti da tutti i loro giochi e con qualche occasionale comparsa da parte di eroi di altri franchise. E con tutti intendiamo che non ci sono esclusioni di sorta: sono inclusi il personal trainer virtuale di Wii Fit, il cane di Duck Hunt e un Allenatore in grado di mettere in campo diversi tipi di Pokemon che può scambiare durante la battaglia. La serie è una festa con cui Nintendo celebra se stessa, una festa a cui ogni fan della Grande N è invitato per giocare con i suoi personaggi preferiti.

Nata solo con l’intenzione di vendere quante più copie possibile sfruttando la fama dei suoi personaggi,la serie è diventata quasi immediatamente uno degli eSport più famosi del mondo, grazie a un sistema di combattimento sopraffino e, come speravano i suoi sviluppatori, un insieme di personaggi conosciuti da tutti. Senza una vera e propria trama, il titolo originale era stato concepito come “quello che vede nella sua immaginazione un bambino che gioca con dei pupazzetti”, eppure si è rivelato essere nel corso degli anni uno dei giochi più hardcore esistenti nell’intero mondo dei videogiochi, creando un circuito di tornei e competizioni che sono anche in grado di attirare una buona percentuale di pubblico.

Il gameplay: quasi vent’anni di qualità e originalità

Ma l’unicità di Smash è il particolare sistema di gameplay che utilizza, che lo separa nettamente da altri giochi nel genere dei suoi sviluppatori. Super Smash Bros Ultimate, come i precedenti giochi della serie, non presenta barre vitali o altri tipi di sistemi con hit points da ridurre a zero per poter sconfiggere i nostri avversari. Invece sullo schermo è presente una percentuale di danno che sale per ogni colpo che riceviamo, al contrario di scendere, ma che non ci porterà a un KO nel caso raggiungesse il 100%; ogni aumento di percentuale permetterà al nostro avversario di lanciarci più lontano quando saremo colpiti in maniera particolarmente violenta, ed essere gettati fuori dall’arena in cui combattiamo sarà l’equivalente di un KO, che rimuoverà una delle nostre vite. Come in Mario, chi arriverà per primo a zero vite finirà per subire un game over e consegnerà la vittoria al nostro avversario.

Esistono modalità diverse, ma il multiplayer è da sempre al centro della serie: preciso e aggraziato per chi ne è esperto, estremamente caotico e divertente per chi lo prova per la prima volta, il gioco da il meglio di se quando ci si mette uno contro l’altro di persona in battaglie che possono coinvolgere fino a 8 giocatori, in stage con più livelli di altezza e un sacco di cose da tenere d’occhio, come ostacoli ambientali e piattaforme mobili. Il numero definitivo di questi stage non è stato ancora confermato, ma se ne sono potuti osservare finora circa una ventina, anch’essi che vanno a riprendere gli episodi precedenti. In questi stage potremo anche scovare oggetti che ci permetteranno di ottenere un vantaggio nel combattimento, oggetti come Pokeball che fanno scendere in campo Pokemon alleati, bombe e oggetti per potersi curare, e che permettono di variare ancora di più i nostri attacchi. Saranno inoltre inclusi i Trofei Assist, che ci permettono di chiamare in campo un personaggio per poterci dare una mano con un attacco speciale (personaggi in più rispetto ai 66 già presenti, tra cui Bomberman) e che rendono il gameplay ancora più profondo.

Ed il gameplay di Smash è sempre stato uno dei veri fiori all’occhiello di Nintendo. Anche senza parlare di wavedashing L-canceling o tutte le tecniche speciali inventate dalla comunità dei giocatori sfruttando spazi di qualche millisecondo e le caratteristiche delle animazioni della serie, spiegare nel dettaglio l’intero sistema di combattimento richiederebbe molte pagine – o qualche ora di video, a giudicare dalla lunga serie di episodi di gameplay che Nintendo ha rilasciato sul suo canale ufficiale YouTube solo per poter mostrare alcuni degli aspetti più importanti e per far vedere le mosse dei nuovi arrivati. Uno dei motivi è che ogni personaggio ha un gameplay a se stante: provenendo da giochi diversi, e date le loro capacità molto diverse, i nostri eroi avranno mosse e abilità uniche che richiederanno stili di gioco da adattarsi a seconda del personaggio, che siano i vari Pokemon che l’Allenatore può mettere in campo, i colpi caricati di Samus Aran, i personaggi che combattono in coppia o le dimensioni titaniche (ma ridotte per evitare di renderlo troppo potente) del nuovo arrivato Ridley. Dimensioni che contano: invece di avere una difesa basata su una statistica sarà il peso del nostro personaggio a stabilire quanto esso sia resistente, permettendogli di essere scagliato a una minore distanza nel caso avesse ricevuto troppi danni rispetto a un personaggio più leggero, ma sacrificando la sua velocità.

Ci sono comunque delle caratteristiche di base condivise dai vari eroi. Nonostante la complessità raggiunga livelli altissimi, il sistema di controllo è molto facile da imparare, e pensato per poter permettere anche a giocatori giovani di potersela cavare senza dover memorizzare lunghe liste di combo e controlli. Un pulsante per un attacco di base e uno per un attacco speciale, uniti a una direzione o a un tasto per il salto, formano le fondamenta del sistema e possono essere concatenati in combo che permettono di mettere a segno colpi in grado di inchiodare l’avversario dove si trova. Con una semplice combinazione si può anche effettuare una presa, difficile da mettere a segno ma in grado di fare molti danni, e il controller ha un tasto direttamente dedicato a uno scudo in grado di negare qualunque danno stiamo ricevendo (ma il cui uso è limitato dalla sua carica). Il gameplay di base si fonda su questi tre elementi, che creano un effetto carta-sasso-forbice – combo batte presa, presa batte scudo, scudo batte combo – ma si apre anche al poter eseguire moltissime mosse speciali diverse. La serie ha anche una forte componente di gioco aereo, cioè la capacità di effettuare mosse a mezz’aria, necessaria per far più danni possibili al nostro avversario o per cercare di rientrare per il rotto della cuffia nell’arena senza essere lanciati nel vuoto.

Certo, si tratta solo delle potenzialità di base, ma tra le infinite mosse speciali bisogna certamente segnalare quegli attacchi chiamati Final Smash, potentissime finisher attivabili solo se si riesce a scovare un power up nell’arena che permettono di scatenare l’intera potenza distruttiva del nostro personaggio (o chiamare in causa alleati o intere flotte di astronavi) che riescono spesso a colpire tutti i personaggi presenti su uno stage nello stesso momento; l’inserimento di oggetti, power up e altre caratteristiche più vicine a un platform alla Super Mario che a un picchiaduro sono alcuni elementi storici della serie. Seguendo la tradizione infine potremo giocare Super Smash Bros Ultimate con moltissimi controller diversi, una scelta pensata sia per la scena competitiva in cui molti hanno i loro controller preferiti che per chi di noi avesse un amico con altre console, anche vecchie: tramite gli adattatori disponibili su Wii U sarà reso compatibile addirittura il controller per GameCube, oltre ovviamente a tutti gli Amiibo che Nintendo ha venduto e ha certamente intenzione di vendere in futuro.

Super Smash Bros Ultimate anteprima

Abbiamo potuto mettere le mani personalmente sul gioco durante un evento che Nintendo ha organizzato per la stampa a Milano. Nonostante l’evento in sé fosse principalmente dedicato a Pokemon Let’s Go, titolo che ha occupato la maggior parte della presentazione, erano anche disponibili alcune postazioni in cui poter mettere le mani su Super Smash Bros Ultimate, e abbiamo deciso di approfittarne per vedere come si comporta il gioco con un approccio “a freddo”, prendendo in mano il controller senza riscaldarsi, ripassando giusto i controlli principali e gettandoci immediatamente in un duello contro altri giornalisti presenti, per registrare le nostre sensazioni e opinioni con il controller in mano.

Il motivo per questa scelta è preciso: volevamo vedere quanto la serie fosse effettivamente approcciabile per chi non passa le ore a studiare combo e mosse speciali, un problema che piaga il genere dei picchiaduro fin dalla loro nascita e che la serie di Smash era (originariamente) nata proprio per risolvere, prima di trasformarsi in uno dei più raffinati e complessi esempi di questo genere. Nintendo afferma che sia ancora questo il modo in cui è stato costruito il gioco, ma i fan e gli esperti della serie hanno una prospettiva completamente diversa rispetto al giocatore medio, o addirittura rispetto a chi si avvicina per la prima volta al mondo dei videogiochi, e questa era l’occasione perfetta per testare qualcosa da un punto di vista completamente nuovo, ora che sono passati quattro anni dall’ultimo episodio della serie e c’è la possibilità di ripartire davvero da zero. Bisogna infine considerare che la versione che abbiamo provato non era quella finale, ma una demo preparata per l’evento, e che quindi alcuni dettagli particolari sarebbero potuti cambiare una volta pubblicato il gioco completo.

L’impressione immediata è di un glorioso caos, tra effetti speciali dappertutto, esplosioni, oggetti che piovono sullo stage e un sistema di controllo che è diverso rispetto alla maggioranza dei giochi picchiaduro sul mercato. Se si proviene da altre serie, che sfruttano sistemi più tradizionali come il classico pugni e calci medi/forti/leggeri, è necessario un periodo in cui acclimatarsi al gioco e fare un po’ di pratica con il sistema di movimento, che “a pelle” fa quasi venire in mente un platform più che un gioco di questo genere e, curiosamente, potrebbe quasi risultare più facile da imparare per chi non ha esperienza di altri picchiaduro piuttosto che per chi proviene da Tekken, Injustice, Dragon Ball FighterZ o altri titoli più o meno rinomati. La differenza più difficile a cui abituarsi è il fatto che i nostri attacchi sono legati alla direzione che premiamo, con i personaggi giocabili che possono attaccare a 360 gradi invece di essere sempre rivolti nella direzione dell’avversario, un fatto che spesso ci ha portato a mancare completamente il nostro avversario nelle situazioni più concitate ma che è necessario negli scontro con più di due giocatori, e che si unisce alla possibilità di effettuare attacchi con slancio orizzontale o verticale per garantire una libertà di movimento che molti altri giochi non hanno.

Inutile dire che i primi scontri non sono decisamente andati a nostro favore. Ovviamente, chi ha più esperienza con la serie vince più spesso rispetto a chi non gioca da qualche tempo (o è completamente nuovo), e di esperti di Smash ce n’erano molti all’evento, ma una delle caratteristiche della serie che è presente anche in questo episodio è che è in grado di dare soddisfazioni anche a chi sia meno esperto degli altri giocatori. Oltre al poter ribaltare le sorti di uno scontro afferrando l’oggetto giusto, la percentuale di danno dell’avversario non si resetta dopo che un giocatore è stato gettato fuori dallo stage, dando un vantaggio significativo a chi ha appena perso un punto e permettendo soddisfacenti eliminazioni anche ai più piccoli tra di noi. Il giocatore più forte sarà comunque vincitore, ma è difficile che il meno esperto non riesca a divertirsi invece di essere continuamente abbattuto in un tradizionale sistema a round.

Abbiamo provato l’Allenatore Pokemon, che combatte alternando Squirtle, Ivysaur e Charizard, con una meccanica di sostituzione dei Pokemon che richiede obiettivamente una certa esperienza prima di dare qualche risultato, potendo scambiare il nostro set di mosse al volo durante una battaglia. Dopo un po’ di tempo dietro al controller si riesce però a districarsi tra le varie caratteristiche del gioco e a compiere combo e mosse speciali afferrandone le meccaniche al volo, e siamo riusciti anche a vincere uno scontro a 4 grazie a Snake di Metal Gear Solid e ai suoi razzi e alle sue mine che ci permettevano di tenere i nemici più pericolosi a debita distanza, colpendoli mentre erano distratti dagli altri avversari. Il roster a nostra disposizione era limitato, rendendo disponibile circa metà dei personaggi che saranno effettivamente nel gioco una volta che verrà rilasciato, ma siamo riusciti a farci un’idea soddisfacente del titolo – e a provare Bayonetta e le sue mosse speciali che rallentano il tempo, un altro esempio di meccaniche prese dai giochi da cui i personaggi provengono e innestate in un contesto picchiaduro.

Molto soddisfacente, approcciabile ma che richiede comunque impegno per essere padroneggiato completamente, e con un numero di personaggi in grado di soddisfare qualunque giocatore; questa la nostra valutazione temporanea, in attesa della prossima stagione in cui potremo mettere le mani sul gioco completo. Non abbiamo notato bug o problemi di sorta, e la grafica sembra già a un livello da prodotto finale. Le piccole differenze meccaniche nei personaggi rispetto all’episodio precedente potrebbero richiedere un periodo di aggiustamento per chi è molto esperto del gioco, ma questo tipo di dettagli preferiamo lasciarli all’esperta e agguerrita comunità di professionisti della serie, in grado di sviscerare ogni personaggio al millesimo di secondo e disposti a passare settimane a migliorare le proprie capacità in ambiti del gioco estremamente specifici. Per ora ci limitiamo a confermare che Smash è ancora perfettamente giocabile anche dai meno esperti, e ad augurarci che il gioco finale, dove compiremo le nostre analisi dettagliate, possa mantenere il livello di qualità visto in questa demo.

Super Smash Bros Ultimate trailer

Una cosa è certa: Nintendo è così sicura della qualità e della fama del suo titolo che il trailer mostrato all’E3 2018 non perde tempo in fronzoli, parlando delle novità e delle caratteristiche introdotte in Super Smash Bros Ultimate tramite le pacate parole di Masahiro Sakurai, designer a capo della serie e in questa sede interessato molto più ad informare che a creare hype tra il pubblico. Anche qui per sottolineare le dimensioni del gameplay della serie basta notare che un video di venti minuti è a malapena sufficiente per illustrare parte dei cambiamenti di gameplay dei personaggi rispetto ai precedenti episodi, tra cui si segnala l’arrivo di Ridley e la scelta di utilizzare un sistema di posizionamento come quello di Street Fighter per Ryu; il gioco, per quanto semplice da affrontare inizialmente, è davvero profondissimo.

Super Smash Bros Ultimate beta

La situazione per quanto riguarda la possibilità che Nintendo lanci un Super Smash Bros Ultimate beta, o un qualche tipo di test per il multiplayer, è un po’ confusa. Nintendo non ne ha ancora ufficialmente menzionato l’esistenza, ma non l’ha neppure smentita, e di sicuro l’azienda non intende mantenere il segreto sul gioco: oltre ai lunghi filmati in cui mostrano in ogni aspetto i vari personaggi, la Grande N ha già organizzato tornei e eventi in cui provare il gioco, quindi non è assolutamente da escludere che potremmo vedere qualche test di rete (se non direttamente una Super Smash Bros Ultimate demo) in un futuro non molto remoto, visto che il lancio non è poi così lontano.

Super Smash Bros Ultimate uscita e prezzo in Italia

7 dicembre 2018: questa la data di uscita di Super Smash Bros Ultimate, una data che indica la sicurezza con cui Nintendo intende affrontare il rilascio del titolo. Collocandosi in piena stagione natalizia il gioco afferma di voler essere considerato tra i maggiori titoli dell’anno, e il prezzo ne riflette l’intenzione, con un prezzo pieno di 69,99€ già disponibile da adesso per il preorder. Non sono ancora state annunciate edizioni speciali o Amiibo o altri extra che accompagnino il gioco, ma non dubitiamo che ce ne saranno; aggiorneremo questa pagina non appena Nintendo pubblicherà nuove notizie.

Puoi acquistare il prodotto su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa il prodotto è disponibile nella variante Bundle Console Nintendo Switch.

9 novembre 2018
Super Smash Bros Ultimate, i rumor prima dell'annuncio

Super Smash Bros Ultimate rumor

Essendo un titolo di altissimo profilo era inevitabile che da dietro le quinte trapelasse qualcosa sulla sua esistenza e sul suo sviluppo – e ovviamente una buona parte di questi rumor si sono rivelati falsi. Non stiamo a riassumere tutte le indiscrezioni sui nuovi personaggi che sarebbero dovuti uscire per questo episodio, visto che per ogni Smash circolano sempre dozzine di nomi, ed è abbastanza superfluo menzionare che voci nell’industria dicevano già nel 2016 che Nintendo stesse progettando un nuovo Smash per la sua nuova console; sarebbe stato strano il contrario, vista l’importanza della serie per l’azienda.

Una delle voci più insistenti diceva anche che Super Smash Bros Ultimate sarebbe stato fondamentalmente un port di Super Smash Bros 4, il titolo uscito per Wii U e Nintendo 3DS, in una specie di director’s cut che includeva i DLC passati, nuovi personaggi e alcune modifiche. È stato così? È difficile verificare personalmente la cosa senza esaminare il codice (le somiglianze di facciata potrebbero essere intenzionali e non dovute a un copia-e-incolla), e Nintendo non ha ancora né confermato né smentito che si tratti della stessa versione espansa in maniera significativa. Le somiglianze ci sono, ed è possibile che la Grande N si sia dedicata ad aggiungere personaggi, gameplay e livelli invece di rifare completamente da zero l’impianto del gioco come negli altri episodi. Fattori come l’aggiunta della portabilità e il poter giocare ogni personaggio mai apparso in Smash sono comunque un upgrade enorme, e cercheremo di stabilire personalmente se si tratti effettivamente di un port in fase di recensione; per ora ci basiamo sulle comunicazioni ufficiali dell’azienda, che non menzionano nulla a proposito.

20 giugno 2018