Vai a Tecnologia
Vai a Videogiochi
Vai a Fotografia
Vai a Casa

Classico e novità si intrecciano per dare vita a Street Fighter V

di Giulio Tedescoaggiornato il 15 febbraio 2016

C’è sempre un’incredibile atmosfera d’eccitazione quando annunciano – e si è prossimi alla release di – un nuovo capitolo di una serie famosa e importante. Rappresenta sempre quella novità che però deve essere legata al nome che porta, riuscendo ad attirare l’attenzione (e a soddisfarla) di tutti gli appassionati di quella determinata serie, e ottenendo al tempo stesso l’attenzione di schiere di nuovi appassionati. Street Fighter V non si discosta da questa visione: una delle serie picchiaduro più famose dell’intero panorama videoludico ha portato un’attesa febbrile dal giorno del suo annuncio, passando per l’attesa spasmodica di poterlo provare pochi minuti ad ogni fiera possibile.

Ora è finalmente arrivato il giorno di vederlo disponibile sugli scaffali dei vari rivenditori fisici o meno, in quello che è un modo tutto nuovo di vedere Street Fighter, ma nella sostanza anche esattamente quello che conosciamo dal 1987. Eccone la nostra recensione.

Street Fighter incontra la rete

Se ogni nuovo capitolo numerato deve rappresentare un’evoluzione di un determinato brand, in cosa questo Street Fighter V mostra una ventata d’aria fresca rispetto al passato? Praticamente in tutta la sua struttura. Il gioco rimane sempre il classico picchiaduro che conosciamo, ma tutto quello ricucito attorno è ora proiettato in un’ottica futura o meglio presente, con un titolo che forse non si presenterà ricchissimo dal punto di vista contenutistico al giorno del lancio, ma che sarà un videogioco supportato per moltissimo tempo dai suoi sviluppatori in quel di Capcom.

Yoshinori Ono ha parlato chiaro: Street Fighter V sarà l’unico Street Fighter V che acquisterete. Questa è una delle prime grandi novità della serie: vi ricordate la versione di qualsiasi Street Fighter uscita un anno dopo quella base che comprende tutti i nuovi personaggi? E quella Ultra uscita due anni dopo? E quella Tournament tre anni dopo? E l’Ultra Tournament? Dal 2016 tutto questo non esisterà più per fortuna: il disco di Street Fighter V che uscirà nei negozi dal 16 febbraio sarà il solo ed unico che sarà disponibile per tutti questi anni fino all’uscita del prossimo capitolo. Ciò vuol dire che ogni singolo aggiornamento nei riguardi di bilanciamento e gameplay sarà totalmente gratuito e distribuito come patch da scaricare una volta accesa la nostra console o avviato il nostro client su PC. Un’altra novità di grande spessore riguarda il sistema di ricompense che il gioco apre ai suoi giocatori: un titolo che grazie al sudore della propria fronte permetta ai più determinati di riuscire a fare loro anche quasi tutti i DLC a pagamento semplicemente combattendo, vincendo e ottenendo Fight Money.

Street Fighter V non dimentica neanche la natura competitiva del suo essere, costruendo un’infrastruttura atta a sostenere chi vuole dimostrare di essere il giocatore più forte della serie al mondo grazie alla terza stagione del Capcom Pro Tour e il mezzo milione di dollari in palio, rendendo il nuovo capitolo dei combattimenti da strada quasi un lavoro più che un semplice passatempo.

Avviato il gioco per la prima volta, la prima cosa che ci sarà richiesta sarà la creazione di un nostro profilo online, scegliendo nazionalità e nickname, i quali diventeranno la proiezione del nostro Io combattente all’interno del gioco. Che Street Fighter V sia un titolo che si lega a doppio filo con la rete globale di Internet lo si capisce appena viene mostrato il menu di gioco: due terzi della schermata sarà occupata dalle opzioni rivolte al gioco online, con il Capcom Fighters Network ad occupare lo spazio maggiore all’interno del menu. Sullo sfondo della pagina principale stessa tra l’altro viene mostrata la mappa del globo in tempo reale con tanto di fascia diurna/notturna, mentre segnali luminosi staranno ad indicare ora i Top User, ora quelli attivi e infine tutti i giocatori.

Street Fighter V permette di essere approcciato e goduto sia dai neofiti che dagli esperti del picchiaduro CapcomPer il giocatore solitario Street Fighter V offre una modalità storia che altro non è che un semplice prologo che andrà poi ad espandersi e raggiungere il suo apice nella patch futura e prevista a giugno in cui SFV vedrà ampliarsi con una modalità storia fatta di combattimenti e cinematiche create con il motore di gioco. Quello che offre all’inizio sono dai tre ai cinque combattimenti per personaggio (sedici in totale) e che, se prese singolarmente, sembrano storie fortemente slegate tra loro, ma che man mano che completeremo le trame dei singoli combattenti, si andrà a tessere un filo che unirà e farà scontrare i sedici lottatori e metterli davanti all’organizzazione di Shandaloo con a capo il delizioso e cordiale M.Bison, anche se non mancheranno i colpi di scena e soprattutto la volontà di scoprire di più sul minaccioso Necalli e la sua potenza devastante. Ad accompagnare il tempo speso dal giocatore è anche la modalità sopravvivenza con il quale in quattro livelli di difficoltà dovremo andare a sconfiggere tutti e sedici i lottatori nel gioco. Immancabile sarà poi la modalità dedicata agli scontri per due giocatori seduti fianco a fianco davanti al televisore e la modalità allenamento con cui prendere confidenza con i diversi personaggi del gioco e infine una sezione dedicata alle varie impostazioni del nostro profilo e delle preferenze nella mappatura dei tasti.

Nell’economia del gioco online è importante anche la parte dedicata al giocatore singolo, visto che completando la modalità storia per ogni personaggio e quella sopravvivenza nei vari livelli di difficoltà si andranno a guadagnare quei Fight Money necessari per ottenere costumi e personaggi che saranno poi disponibili anche previo pagamento. Completando la modalità storia con tutti i personaggi si avrà un boost ai FM che saranno sufficienti all’acquisto del primo personaggio quando sarà disponibile – e che costeranno 100.000 FM a capoccia.

Per la parte in rete, Street Fighter V prevede i soliti match amichevoli e classificati, così come una Lounge di combattimento che altro non sono che le stanze private con impostazioni di combattimento personalizzate.

Una cosa che mi è un po’ dispiaciuta è che nei match online non possiamo scegliere il nostro personaggio, ma lo imposteremo automaticamente dal nostro profilo scegliendo il nostro lottatore preferito; sarà sempre e solo quello che comparirà selezionato quando avvieremo un nuovo scontro.

Classico e Variabile

Abbiamo tanto parlato delle novità in termini strutturali di Street Fighet V, ma sappiamo bene che ogni lottatore che si rispetti vede solo il sistema di combattimento in questo genere di titoli, andando a trovare il combattente che più si avvicina allo stile che più lo aggrada. Anche in questo caso troviamo un mix tra novità e le solide basi su cui è stata costruita la serie di Street Fighter.

In termini di pulsanti vari abbiamo quello a cui la serie ci ha sempre abituato: tre tasti per i pugni e altrettanti per i calci nelle loro varianti veloci, medie e pesanti, ognuno da direzionare nelle otto possibilità che il gioco prevede. A questa base di partenza comune a tutti i lottatori ci sono poi le mosse EX con l’apposito indicatore che andrà a riempirsi per ogni colpo che infliggeremo agli avversari e che daranno la possibilità delle Critical Arts una volta riempita al massimo la barra, una per personaggio, le quali rappresentano le mosse più devastanti e in grado di ribaltare le sorti di un combattimento: fino a qui niente di nuovo rispetto a quello che abbiamo già imparato a conoscere in Street Fighter.

La novità dei combattimenti risiede nella nuova barra V-Trigger che invece si riempirà per ogni cartone nei denti che prenderemo. Questa nuova barra di lunghezza variabile a seconda del personaggio, e attivabile tramite la pressione di pugno e calcio forti insieme, determina una variabile che differisce per ciascuno dei lottatori presenti nel gioco. Per qualcuno attiverà una mossa speciale, per qualcun altro un periodo di power up mostrando al massimo le potenzialità del personaggio, così come le sue debolezze. Altri permetteranno movenze particolari e così via. La V-Trigger in sostanza permette di variare quello che già conosciamo grazie allo sblocco di mosse unicamente attivabili quando attiviamo la modalità come ad esempio le V-Skill tramite la pressione di calcio e pugno medi insieme e le V-Reversal che permettono potenti contromosse agli attacchi avversari.

I sedici lottatori presenti inizialmente nel gioco inoltre andranno a corrispondere a quattro macro categorie con cui differenziare un personaggio dall’altro. Abbiamo dunque i personaggi Bilanciati piuttosto che quelli Offensivi, così come i Difensivi e i Grappler, questi ultimi fortemente votati alle proieizioni e ai lanci – saranno proprio i personaggi “da ring” come sono Zangief, Laura e Mika. Ovviamente poi in queste quattro categorie i personaggi al loro interno sono molto diversificati tra loro nei vari parametri di attacco, difesa, vitalità eccetera, così com’è anche diverso il numero di abilità presenti in ogni personaggio, rendendo Street Fighter V un titolo fortemente approcciabile da tutti. Tramite esso è infatti possibile partire con il classico Ryu per prendere confidenza con le basi del gioco e le prime mosse che richiedono un briciolo di abilità come il disegnare mezze lune, quarti in avanti/indietro o una Z con l’analogico o le frecce del nostro pad, per poi espandere il nostro approccio allo scontro e trovare il personaggio che più si avvicina al nostro stile di combattimento preferito.

Combattenti e lottatori dunque, come già detto presenti in sedici unità il giorno dell’uscita del gioco e provenienti per larghissima parte dai personaggi di Street Fighter II, Ryu e Ken a parte, e con quattro nuove entrate corrispondenti a Laura, F.A.N.G, Necalli e Rashid, ognuno fortemente caratterizzato e altamente differenziato dagli altri, ritrovandosi come dei personaggi convincenti e che ben si sono inseriti all’interno del roster, così come il loro stile di combattimento risulta equilibrato nelle rispettive peculiarità. Se comunque il numero di lottatori vi sembra esiguo sappiate che nel primo anno del gioco giungeranno anche Alex, Balrog, Guile, Ibuki, Juri e Urien, anch’essi provenienti dai diversi capitoli precedenti della serie.

Quello che delinea struttura e gameplay di Street Fighter V quindi è quello di un titolo votato alla permanenza e al supporto continuo. Gli sviluppatori infatti una volta rilasciato il gioco non fermeranno il loro lavoro, né investiranno il 100% delle risorse per gettare già le basi del prossimo Street Fighter VI, ma rimarranno a lavoro su questo quinto capitolo per tutto il supporto necessario e che sarà richiesto per correggere problemi di bilanciamento e inserimento di nuovi contenuti.

Per quanto riguarda la componente online il gioco si è comportato bene e con un netcode stabile, ma ovviamente quando il gioco sarà disponibile per tutti la situazione sarà un altro paio di maniche e sarà da vederne l’effettiva stabilità complessiva, anche se in fase di test non sono presentati problemi di lag o ritardo durante i diversi match (che ho rigorosamente perso uno per uno).

Uno stile più realistico e un energetico accompagnamento sonoro

Uno dei grandi dubbi che contraddistinse Street Fighter IV fu il passaggio del comparto grafico dal 2D conosciutissimo e peculiare, alla grafica totalmente in tre dimensioni (se non contiamo lo spin off EX uscito nella seconda metà degli anni ’90, vero primo esponente della serie completamente in 3D). Come storia insegna il passaggio è riuscito senza grandi intoppi e senza che lo stile grafico andasse a cozzare con l’atmosfera della serie e Street Fighter V parte dalla base del quarto capitolo, per andare ad offrire un look sempre cartoonesco, ma leggermente più realistico di quello molto più fumettoso del capitolo precedente. Peccato per l’assenza delle inchiostrate scaturite da alcune mosse del quarto capitolo, avevano un look da anime/manga che mi piaceva molto. Il frame rimane incollato a 60 unità al secondo senza mai calare in nessuna occasione (e ci mancherebbe altro vista la relativa semplicità dell’intero motore grafico e delle dimensioni ristrette dei diversi stage).

I sedici combattenti sono fortemente differenziati l’uno dall’altro, offrendo a tutti di trovare il proprio stile di combattimento preferitoStreet Fighter V però non è avaro in effetti, accompagnando le diverse mosse speciali da un tripudio grafico tra fuoco, veleno, esplosioni varie e animazioni curate al particolare. Ogni pugno, ogni principio di calcio/salto o presa è splendidamente animata rendendo uno spettacolo per gli occhi gli scontri su strada. Meno buona la qualità di sfondi e scenari, tutti di grandezza limitata, percorribili solamente nelle due dimensioni di altezza e lunghezza e senza alcun elemento interattivo da poter utilizzare. Il combattimento al suo principio com’è sempre stato dunque. Anche gli scenari stessi non spiccano per chissà quale direzione artistica, posizionandosi in diverse aree del mondo e che presentano qualche somiglianza con altri stage già visti all’interno della serie.

Sul fronte doppiaggio, Street Fighter V permette ai giocatori di selezionare la doppia lingua per ciascun combattente disponibile tra inglese e giapponese. Volendo è anche possibile personalizzare ogni lottatore uno per uno in modo che qualcuno parli nella lingua nipponica e altri in quella d’Albione, ma ognuno di essi in entrambe le vocalizzazioni presenta voci convincenti e recitate nella giusta tonalità, senza farli risultare delle macchiette stereotipate. I vari “Hadouken” e “Shoryuken” gridati in mezzo allo scontro avranno sempre la loro epicità, non preoccupatevi.

Galvanizzante invece è l’intera colonna sonora del titolo. Da un menu principale contraddistinto da chitarroni heavy metal a brani più elettronici che vanno a scandire i diversi stage, l’accompagnamento musicale di Street Fighter V si mantiene sempre su un ottimo livello qualitativo. Poi personalmente quelle del menu principale sono finite dritte in loop per cui sono dei giorni interi che esplodono dalle casse della mia stanza.

Street Fighter V: le nostre conclusioni

Il nuovo capitolo del picchiaduro Capcom non delude le aspettative: mantiene le solide basi già da sempre conosciute per portarle in un contesto più attuale e votato al lungo supporto via aggiornamenti gratuiti e alla grande importanza che ha la componente online. Forse gli si può criticare la povertà sostanziale di modalità presenti nel titolo, ma non gli si può negare la totale attenzione rivolta ai combattimenti, togliendo praticamente tutto il resto per essere unicamente votato agli scontri. Grandi sono le personalizzazioni nei match che prevedono di agire sui vari parametri del combattimento e tutti i lottatori sono scelte uniche e ben differenziate tra loro, andando dunque a soddisfare quello che un giocatore vuole da uno scontro: dai personaggi iper veloci a quelli che presentano molti attacchi a distanza.

La parte online poi è accompagnata dalla totale assenza di confini digitali, potendo dunque scontrarci con utenti PC e PlayStation 4 senza soluzione di continuità, anche se ovviamente è possibile scegliere di combattere solo con avversari della nostra medesima piattaforma.

Street Fighter V è un nuovo inizio, un cammino che unirà i vari giocatori del mondo per diversi anni a venire, fino a quando non uscirà il prossimo capitolo su cui traghettare tutti quanti insieme. Ovviamente per fruirlo al meglio sarà necessario un Arcade Stick di cui ricordiamo che anche quelli per PlayStation 3 sono supportati dal titolo, in modo da non andare a strappare gli analogici del DualShock 4 durante i momenti di foga, oltre al fatto che con uno stick da sala giochi sarà molto più immediato disegnare le varie movenze per le mosse speciali.

Se non vi è mai piaciuta la serie difficilmente questo titolo vi farà cambiare idea, ma tutti i fan di Street Fighter troveranno pane per i loro denti e i nuovi incuriositi saranno accolti a braccia aperte. Street Fighter V è disponibile dal 16 febbraio unicamente su PlayStation 4 e PC; potete acquistarlo a un prezzo interessante su Amazon. Di seguito, invece, trovate la nostra video recensione.

Video recensione