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SSD MacBook Pro: cos'è e perché conviene montarne uno

SSD MacBook Pro: cos'è e perché conviene montarne uno

di Claudio Carelli
Specialist Memoria esterna
aggiornato il 31 luglio 2018
3359 utenti hanno trovato utile questa guida

Vi segnaliamo una nuova promozione da parte di eBay dedicata a TV e smartphone. Potete consultare tutti i prodotti in sconto attraverso questa pagina.

N.B. La guida SSD Macbook Pro è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Settembre 2018.

Possedete un MacBook Pro con qualche anno sulle spalle oppure siete ancora convinti che il “vecchio” MacBook Pro del 2011 possa ancora permettervi di lavorare? Aerò accidenti, è così bello, così curato, così… lento! Ormai anche i portatili più economici riescono ad essere più spediti del vecchio ma capace MacBook Pro senza Retina Display. Di seguito andremo a conoscere questo divario, imparando a colmarlo in maniera intelligente. In più, vedremo anche come aggiornare questo componente su MacBook Air e MacBook Pro Retina.

P.S.: avete un portatile Windows? Abbiamo realizzato una guida analoga anche sugli SSD notebook.

SSD, questo sconosciuto

Il MacBook Pro che avete è una macchina ancora fantastica. C’è solo un problema: non è perfettamente al passo con le moderne tecnologie. Si, ok, l’ultimo modello ha l’USB 3.0 e una CPU più veloce… ma ci sono componenti come il display e l’hard disk che Apple non aggiorna da moltissimo tempo. Ciò che rende altri notebook così veloci e scattanti non è il processore (tra l’altro parliamo di processori relativamente lenti per mantenere bassi i consumi). Il segreto è nell’hard disk a stato solido, e nulla più.

Questo componente, che da qui in poi chiameremo per comodità SSD (Solid State Drive), è un tipo di hard disk che da qualche anno si sta inserendo con prepotenza anche nel mercato consumer. Diversamente dagli hard disk tradizionali a disco magnetico che vengono inseriti nella stragrande maggioranza dei computer (compreso il vostro MacBook Pro), l’SSD dispone di memorie di tipo flash (un po’ come quelle di schede SD e chiavette USB). Alla fine della storia, questo tipo di hard disk offre prestazioni tremendamente maggiori rispetto ai dischi tradizionali meccanici che avete sempre usato.

Vantaggi e svantaggi

È il momento di mettersi al lavoro per ridurre il gap. La CPU del nostro MacBook Pro è ancora valida, per cui cosa manca per farlo diventare un mostro di potenza indiscusso? Ovviamente, un SSD! Per cui, sotto con un bel upgrade!

Prima di fare qualunque cosa, però, fate i conti con le vostre esigenze:

  • Vantaggi: grazie alla altissima velocità di trasferimento dati, il vostro Mac sarà in grado di volare. Accensione in pochi istanti e caricamento di applicazioni anche molto pesanti alla stessa velocità. Un esempio? Photoshop si carica in tre secondi netti (MacBook Pro 13″ base + Samsung 850 EVO da 512 GB)
  • Svantaggi: gli SSD costano di più. Se avete bisogno di tanto spazio sul vostro computer senza fare un investimento (non costano ormai tantissimo però), e non siete disposti a conservare un hard disk esterno per contenere i file più ingombranti, l’SSD non fa per voi.

In questo caso, l’unica alternativa è un po’ bizzarra: rinunciare al lettore DVD del vostro notebook inserendo l’SSD al suo posto, creando un Macbook dual drive ad un costo davvero esiguo. Tuttavia, la procedura da seguire è molto complicata e delicata. Anche la gestione dei due dischi dopo il montaggio non è semplicissima e molto spesso si notano cali vistosi della batteria per effetto dell’uso combinato dei due dischi. Il consiglio di chi vi scrive, dopo aver provato anche questa “via alternativa”, è di seguire la strada più semplice: sostituire il proprio hard disk con un SSD e gestire i file più ingombranti, come le librerie musicali e di foto, attraverso una economica unità esterna USB. Oppure fare un sacrificio e comprare una unità SSD bella capiente. Soldi ben spesi, potete starne certi. Continuiamo la nostra guida “SSD Macbook Pro” con i prodotti da scegliere.

Quale SSD Macbook Pro scegliere

A questo punto possiamo valutare meglio quali prodotti acquistare. In questo caso le proposte che abbiamo individuato vengono da pochi ma essenziali brand. Gli SSD in questione sono compatibili con i MacBook Pro e sono già stati testati sia da noi, che da migliaia di utenti in tutto il mondo che li hanno scelti per ridare nuova vita ai propri computer. Ovviamente se vi capita fra le mani un altro SSD non di questi brand non scartatelo: molto probabilmente sarà compatibile anch’esso, dato che tutti i modelli realizzati negli ultimi anni hanno un ottimo supporto driver, con firmware aggiornati e prestazioni più che valide. Ecco gli SSD Macbook Pro che Ridble vi consiglia.

Samsung 860 EVO

Praticamente il disco SSD SATA per eccellenza. È forse l’SSD di ultima generazione più venduto e conosciuto al mondo, ha ottime prestazioni e un rapporto qualità prezzo davvero valido. Sicuramente il prodotto, sebbene sia proposto nell’ultima edizione, maggiormente scelto per eseguire un buon upgrade ad un MacBook datato. Fra le specifiche tecniche abbiamo lettura sequenziale a 550 MB/s e scrittura sequenziale a 520 MB/s per una memoria nuova di zecca a 64 livelli 3D V-NAND. Dispone di cinque anni di funzionamento garantito. Lo trovate nei tagli da 250 GB, 500 GB, 1 TB, 2 TB e 4 TB.

Puoi acquistare Samsung 860 EVO su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Samsung 860 EVO è disponibile nelle varianti 500 GB, 1 TB o 2 TB.

Crucial MX500

Se non volete scegliere Samsung sappiate che i dischi di Crucial sono sicuramente un’ottima scelta da compiere per chi vuole spendere per puntare ad un prodotto che fa di un nuovo sistema di caching ottimizzato il suo punto forte, ottimo per chi utilizza frequentemente spesso determinati file.  Al suo interno troviamo una memoria 3D NAND di ultima generazione, in grado di raggiungere le velocità massime di lettura e scrittura pari a 560 MB/s e 510 MB/s. In questo caso potete sceglierlo in più tagli: i consigliati sono dai 500 GB in su.

Puoi acquistare Crucial MX500 su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Crucial MX500 è disponibile nelle varianti 500 GB, 1 TB o 2 TB.

Come montare un SSD all’interno di MacBook Pro

Prima di avventurarvi nel montaggio, bisognerà preparare qualche altra cosetta:

  • Un cacciavite adeguato per smontare il coperchio del Mac. Possibilmente, un Phillips Screwdriver #00, che entra perfettamente nelle viti che andremo a smontare. Servirà anche un cacciavite Torx T6 per le viti collegate ai bordi dell’hard disk attuale

  • Una copia DVD o USB del sistema operativo Mountain Lion, Mavericks, Yosemite, El Capitan o Sierra. Per quest’ultimo OS abbiamo realizzato una guida per la sua installazione tramite chiavetta USB.
  • (facoltativo) Un backup su disco esterno di tutti i dati importanti da riversare poi nel nuovo disco. Va benissimo un backup tramite Time Machine. Procediamo con il lavoro manuale: svitiamo tutte le viti che chiudono fermamente il coperchio del nostro MacBook Pro. Come sempre, facciamo attenzione alle dimensioni diverse delle viti, per poterle poi disporle correttamente al “ritorno”

Togliamo il coperchio: vedete l’hard disk? È posto nella parte inferiore sinistra del vostro Macbook e non è possibile scollegarlo così com’è. Lo step intermedio sarà quello di rimuovere la protezione superiore, che vedete nella foto. Rimuoviamo le due viti ed estraiamo il supporto.

L’hard disk dovrebbe essere accessibile ora, ma prestate attenzione: un cavo piatto e poco visibile è ancora fermamente collegato al tutto, quindi estraiamo con calma l’unità dal MacBook e iniziamo a togliere le viti laterali che servono per tenere fermo il connettore SATA. Tra le altre cose, dovreste vedere quattro viti poste tutt’attorno all’unità disco. Rimuoviamole con un cacciavite Torx T6 e mettiamole ai lati dell’unità che stiamo per installare.

Una volta fatto, possiamo reinserire il connettore appena staccato, collegandolo sulla nostra unità SSD nuova fiammante e ricollegare le viti. Riponiamo delicatamente il nuovo hard disk nel suo alloggiamento e rimettiamo al suo posto anche il supporto in plastica con le due viti. Adesso possiamo chiudere il coperchio avvitando con cura le viti.

Ora, l’ultima cosa che resta da fare è…avviare la nostra bestia rinvigorita! Colleghiamo l’unità USB del sistema operativo e accendiamo il Mac (oppure se disponiamo di DVD, inseriamolo all’accensione. Se non succede niente, riavviate tenendo premuto per una decina di secondi il tasto di avvio). Se il Mac non dà segni di vita, indirizziamolo noi: tenendo premuto il tasto ALT appena dopo il suono di avvio, il sistema ci permetterà di scegliere cosa fare. Noi ovviamente sceglieremo di avviare l’installazione del sistema da USB/DVD. Seguite tutta la procedura e… godetevi il vostro Mac ad una rinnovata velocità! Nelle prime ore è garantito un certo stupore.

Qualche consiglio

Prima cosa che tutti devono sapere: le unità SSD si deteriorano. Sebbene negli ultimi anni questo deterioramento si è fissato su durate così ampie da non essere prese in considerazione, bisogna comunque prestare almeno un po’ di attenzione.

Come fanno a deteriorarsi? Tramite la scrittura. Più il disco lavora, più si andrà deteriorando nel tempo. Con questo non stiamo assolutamente dicendo “non usate il vostro Mac”, semplicemente vi consigliamo di evitare attività estremamente onerose per il vostro disco… quantomeno non ogni giorno! Comunque, tra poco mostreremo qualche suggerimento per eliminare un po’ di scritture inutili.

Piccolo appunto a margine: più il disco è grande, più il deterioramento impiega tempo. Un SSD da 128 GB è già considerato a posto per anni e anni, salvo usi sconsiderati. Seconda cosa: analogamente alla nostra guida riguardante le RAM, anche qui consigliamo il reset di PRAM ed SMC in caso di problemi… nel dubbio, fateli comunque. Altri consigli post installazione:

  1. Abilitate il TRIM tramite Terminale con il comando sudo trimforce enable. Il TRIM è una funzione software che gestisce in maniera più efficiente lo spazio del vostro SSD, impedendone il degrado veloce delle prestazioni.
  2. Disabilitate il sensore di movimento: il vostro Macbook è dotato di un sensore di movimento che in caso di cadute o movimenti bruschi, disconnette l’hard disk in modo da evitare perdite di dati. Questo andava bene prima poiché si trattava di un disco fatto di parti meccaniche. Ma ora che disponete di un SSD, ha senso che resti attivo consumando batteria? Potete disabilitare il sensore di movimento tramite una apposita opzione di Chameleon SSD Optimizer.
  3. Aggiornare il firmware del controller interno: se il vostro SSD non è un modello recentissimo, potrebbero essere usciti degli aggiornamenti del controller interno in grado di ottimizzare le funzioni del vostro prodotto. Per correttezza vi informiamo di questa possibilità, ma nella pratica risulta un po’ difficile aggiornare il controller del proprio SSD, poiché quasi sempre i produttori rendono disponibili i software di aggiornamento unicamente su Windows (salvo Crucial che dovrebbe offrire qualcosa anche per Mac).

Cambiare SSD in un Macbook Air / Pro Retina: si può?

Terminiamo con una sezione dedicata agli altri MacBook. I possessori di Macbook Air e Macbook Pro con Display Retina possono riprendersi dalla batosta ricevuta con la nostra guida alla sostituzione della RAM. Gli SSD di questi prodotti sono sostituibili senza problemi. Tuttavia, aprendo il coperchio del vostro gioiellino scoprirete che questi ultimi non sono i classici dischi da 2,5″, ma unità dalla forma più particolare. Acquistare un Macbook di questo tipo già con tanta memoria SSD di partenza non è una cattiva idea, ma i costi proposti da Apple per unità di grandi dimensioni risulta essere piuttosto elevato, di certo molto di più rispetto ad un upgrade “aftermarket”.

Per quanto riguarda le unità da scegliere, invece, abbiamo buone notizie, perché recentemente anche il mercato italiano ha ottenuto dei validi modelli di SSD per questi tipi di notebook, prodotti da Trascend o da OWC. Fate estrema attenzione alla compatibilità, perché in tempi recenti Apple ha abbandonato lo standard SATA 3 per le connessioni SSD in favore di una ancora più veloce connettività PCI-Express.

SSD MacBook Air

Macbook Air Early 2008 (sfruttando connettore ZIF):

MacBook Air Late 2008 – Early 2009:

MacBook Air Late 2010 – Mid 2011:

Macbook Air Mid 2012:

Macbook Air 2013 o modelli successivi:

SSD Macbook Pro Retina

Per i MacBook Pro Retina dal 2012 in poi abbiamo realizzato una guida apposita. Vi offriamo quindi un articolo dedicato al tema SSD MacBook Pro Retina, dove troverete sia i modelli giusti da acquistare che tutti i consigli per montare lo spazio aggiuntivo nella maniera più corretta. L’articolo è anche dotato di una video guida per poter seguire comodamente tutti i passaggi. Gli SSD per MacBook Pro Retina hanno un costo superiore alle proposte viste in questa guida e soprattutto un formato completamente diverso, quindi fate attenzione a cosa comprate.

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