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Sony smartband: scopriamo le migliori sul mercato

Sony smartband: scopriamo le migliori sul mercato

di Giovanni Mattei
Specialist Fitness tracker
aggiornato il 27 novembre 2018
1 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida Sony smartband è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Dicembre 2018.

In questa guida andiamo alla ricerca delle migliori Sony smartband. L’obiettivo è quello di offrivi una panoramica completa delle smartband prodotti dal colosso giapponese in modo da aiutarvi nella scelta del dispositivo che meglio soddisfa le vostre esigenze.

Sony smartband: quale comprare

In questa guida andremo a vedere quali sono le smartband Sony che ha davvero senso acquistare. Come tante altre aziende hi-tech, anche la compagnia giapponese è impegnata nel campo dei wearable (smartband e smartwatch) nonostante i suoi prodotti godano di una fama decisamente diversa rispetto a dispositivi simili rilasciati da Fitbit, Garmin, Samsung, Huawei, Xiaomi e tante altre. Il motivo è sicuramente a livello di marketing visto che i prodotti sviluppati da Sony sono spesso molto buoni e al pari di quelli dei competitor.

C’è anche da dire che Sony non è impegnata in un rilascio serrato di prodotti legati al campo dei fitness tracker; diversamente, la maggior parte delle aziende citate poco più su sono spesso solite annunciare nuove versioni (o nuovi prodotti) a cadenza regolare, almeno una volta all’anno. Alcuni potrebbero affermare che le Sony smartband possono essere inferiori ai prodotti rilasciati dalla concorrenza, ma una valutazione più attenta ci fa scoprire che in realtà le cose non sono proprio così. Ogni prodotto ha una sua nicchia di mercato e serve una particolare forbice di utenti.

Chi è alla ricerca di una smartband capace di riconoscere automaticamente il tipo di attività in corso si deve affidare ad altro – Fitbit e Garmin per la maggiore -, ma questo non vuol dire che i wearable Sony non sono da prendere in considerazione. I prodotti che andremo a vedere in questa guida sono pochi ma particolari: il primo è una smartband molto minimal, con il numero essenziale di sensori per il tracking dell’attività fisica. Il secondo, invece, grazie alla presenza di un display E-Ink curvo, è un mix interessante fra una smartband e uno smartwatch. Entrambe possono essere un buon punto di partenza per chi non ha mai provato un fitness tracker e non vuole spendere un capitale per poi rendersi conto di aver fatto un passo falso, ma anche per chi è alla ricerca di prodotti con poche feature ma ben studiate.

Sony SmartBand 2

Apriamo la nostra guida su Sony smartband con la Sony SmartBand 2 (SWR12). Proprio come il dispositivo che vedremo più avanti, anche qui vige la stessa strategia: offrire il minimo indispensabile (in questo caso a tutti i livelli) mantenendo un prezzo parecchio aggressivo. La SWR12 è in qualche modo simile a prodotti sviluppati già da altre aziende – mi viene in mente la Fitbit Flex 2 che abbiamo visto qualche anno fa ad IFA – per quanto riguarda il design e le caratteristiche generali.

Si potrebbe dire che questa smartband incarna appieno lo spirito di un prodotto nato per accompagnare l’utilizzo del proprio smartphone senza surclassarlo in termini di feature. La Sony SWR12 è quindi una smartband adatta a chi è alla ricerca di un dispositivo decisamente minimal, sia in termini di design che di specifiche tecniche. Inutile dire che è legata all’utilizzo del proprio dispositivo mobile, sebbene siano presenti le classiche funzioni tipiche delle smartband più basilari.

Come la Fitbit Flex 2 citata poco più su, anche la Sony SWR12 è priva di display (come del resto sulla generazione precedente, la SWR10) ma guadagna il sensore HR per il tracciamento del battito cardiaco. Potremo dire che questa smartband è adatta a chi si affaccia per la prima volta al mondo dei wearable e non ha ancora capito di quali tipi di specifiche (e sensori) vuole usufruire. Il piccolo motorino a vibrazione permette di ricevere alcune notifiche direttamente sulla smartband, ma è sempre necessario prendere in mano lo smartphone per rispondere ad un messaggio, una chiamata o quant’altro. I sensori presenti al suo interno permettono di tenere traccia del movimento, la qualità del sonno, le calorie bruciate e tanto altro.

Tutte queste informazioni vengono trasmesse allo smartphone tramite il modulo Bluetooth 4.0 LE, spetta poi a Lifelog (per dispositivi Android) e a Sony SmartBand 2 SWR12 (su dispositivi iOS) di mostrare il tutto in maniera comprensibile. Visto il prezzo decisamente basso, la SmartBand 2 è perfetta da utilizzare per gli sportivi casual o chi non ama essere interrotto dall’arrivo di tante notifiche, a maggior ragione se presente un display.

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Sony SmartBand Talk

Chiudiamo la nostra guida alle Sony smartband con la Sony SmartBand Talk, un prodotto che in parte ricorda la Huawei TalkBand B3, anche se quest’ultima ha dalla sua la possibilità di essere rimossa dal cinturino per trasformarsi in un vero e proprio auricolare. Per quale motivo parliamo di similitudini fra questi prodotti? Entrambi permettono di ricevere e fare chiamate avendo vicino il proprio smartphone – magari in tasca o nello zaino, ma sempre nei paraggi. Infatti, come suggerisce il nome, la SmartBand Talk di Sony integra tutto il necessario per comunicare senza prendere in mano lo smartphone.

Potremo dire che questa è la famosa “killer feature” di questa smartband, ed effettivamente la consigliamo perché non tutti i wearable, nemmeno i miglior fitness tracker più blasonati, permettono di controllare la parte telefonica senza prendere il mano lo smartphone. Contrariamente a quanto visto con la SWR12 poco più su, qui Sony ha inserito un display E-Ink curvo pensato per offrire alcune informazioni. Oltre ai classici dati relativi allo sport – calorie bruciate, passi percorsi, distanza percorsa e tanto altro -, la SmartBand Talk mostra il nome della persona che ci sta chiamando; a questo punto sarà possibile accettare la chiamata semplicemente tramite un tap sul piccolo display.

Quest’ultimo non serve però solo per rispondere alle chiamate o per controllare i parametri relativi allo sport, ma tramite l’applicazione mobile si possono impostare i servizi social (Facebook, Twitter, WhatsApp) da abilitare per ricevere le notifiche direttamente sulla smartband. Contrariamente alla SWR12 poco più su, la SmartBand Talk non dispone del sensore HR per il battito cardiaco. È una scelta piuttosto discutibile, è vero, ma in qualche modo la presenza del display E-Ink rende la pillola un po’ meno amara.

Puoi acquistare Sony SmartBand Talk su Amazon o se preferisci su eBay

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