Sony A7SII: è davvero solo per videomaker?

Sony A7SII è sicuramente una delle migliori mirrorless in assoluto. Presente sul mercato da qualche mese, abbiamo deciso di provarla a fondo durante un viaggio fotografico in Scozia al fine di capire se davvero può essere interessante anche “solamente” per chi ha esigenze da fotografo e non da videomaker. Basata sulle richieste degli utenti, Sony A7SII integra davvero moltissime feature dedicate a chi fa video ogni giorno sia per svago che per lavoro. Può tutto questo tornare utile anche a un fotografo evoluto? Scopriamolo assieme.

Videorecensione in 60 secondi

Scheda tecnica

Sensore CMOS Exmor® full frame da 35 mm (35,8 × 23,9 mm)
Fattore di crop Nessuno
Processore BIONZ X
Sistema AF/punti AF a rilevamento di contrasto con 169 punti (messa a fuoco automatica a rilevamento di contrasto)
Mirino XGA OLED Tru-Finder elettronico da 0,5" (a colori) a 2.359.296 punti con copertura del 100% e magnificazione del 0,78x
Attacco obiettivo Innesto E
(vari adattatori disponibili per altri produttori di ottiche)
Risoluzione massima foto 4240 x 2832 pixel in 3:2 (12 Mpx)
Formato file Foto: RAW 14 bit, JPEG Extra Fine, JPEG Fine, JPEG Standard
Video: XAVC S: MPEG-4 AVC/H.264; AVCHD: MPEG-4 AVC/H.264; mp4: MPEG-4 AVC/H.264
Registrazione simultanea JPEG+RAW Si
Video fino a: 3840 x 2160 (30p/100 Mbps, 30p/60 Mbps, 24p/100 Mbps, 24p/60 Mbps)
Range ISO 100-409600
(si, avete letto bene, quattrocentonovemilaseicento)
Flash integrato No
Display LCD TFT da 3" con 1.228.800 punti
Supporti di registrazione Memory Stick PRO Duo™, Memory Stick PRO-HG Duo™, Memory Stick XC-HG Duo™, scheda di memoria SD, scheda di memoria SDHC (compatibile con UHS-I), scheda di memoria SDXC (compatibile con UHS-I)
Interfacce Connettore HDMI micro (tipo D), BRAVIA® Sync (menu di collegamento), PhotoTV HD, uscita video 4K Ultra HD, riproduzione foto in 4K Ultra HD
Connettività Wi-Fi, NFC
Batteria Batteria ricaricabile NP-FW50 serie W con autonomia fino a 370 scatti o fino a 100 minuti di filmati.
Dimensioni 127 x 96 x 60 millimetri
Peso 627 grammi (con batteria e memory stick PRO Duo)

Design e materiali: tutto come prima con qualcosa in più

Sony A7SII segue molto l’apprezzatissimo design di precedenti modelli della stessa linea/serie, ragion per cui, anch’essa sarà una gioia per gli occhi (se siete amanti di questa serie). Le rifiniture lungo tutto il corpo sono le stesse che abbiamo avuto modo di apprezzare in A7II, modello che abbiamo recensito qualche tempo fa e che si colloca dopo A7SII soltanto per una questione di risoluzione del sensore, ma ne parleremo più avanti nel capitolo dedicato alle prestazioni.

Iniziando l’analisi dalla parte superiore, troviamo subito a sinistra un piccolo logo “4K” che ci fa subito capire che qualcosa è cambiato in termini di prestazioni. Una delle funzioni più richieste dagli utenti era infatti la possibilità di registrare filmati in ultra hd, caratteristica non presente in Sony A7S. Si passa poi alla slitta hotshoe centrale, comoda per collegare flash esterni e vari accessori (seppur, purtroppo, siano ancora pochi quelli disponibili per Sony se paragonati ad altri produttori), alla cui base troviamo il microfono integrato per la registrazione nei video, la sempre comoda e grande ghiera dei programmi per scegliere la modalità di scatto, il bottone di scatto unito allo switch d’accensione, due comode ghiere (una nella parte superiore frontale e una nella parte superiore posteriore) per variare tempo d’esposizione e diaframma, i bottoni C1 e C2 per funzioni personalizzate e la ghiera dedicata alla compensazione dell’esposizione (in grado di arrivare fino a +-3EV). Non dimentichiamoci il mirino EVF OLED, uno dei componenti più importanti di questa fotocamera: posto di fianco alla ghiera dei programmi, esso riesce a regalare prestazioni straordinarie grazie alla risoluzione XGA con 2.359.296 punti, già ampiamente apprezzato su Sony A7II (è praticamente lo stesso, cambia la magnificazione che su A7II è pari a 0,71 e qui è 0,78, purché essa sia valida solo con un obiettivo da 50mm impostato su infinito), esso si rivelerà un compagno d’avventure decisamente ottimo in ogni tipo di scatto; integra inoltre un sensore che disattiva automaticamente il display principale per farvi risparmiare batteria, tant’è che, grazie a questa funzione, scattando tutte le foto/video tramite il mirino, potrete risparmiare una notevole quantità di batteria.

Sony ha lasciato invariato, ai lati della fotocamera, il minimalismo già molto apprezzato nei modelli precedenti. Nella parte sinistra (guardando la fotocamera da dietro) troviamo infatti due comodi e compatti sportelli dedicati alle interfacce multimediali. Tra le connessioni presenti non mancano i due jack dedicati a cuffie e microfono (non potevano mancare), una connessione HDMI e una porta micro USB con cui è anche possibile ricaricare la fotocamera mediante cavo micro USB classico (anche collegato a una batteria esterna), funzione di cui già non potevamo fare a meno su A7II. Nella parte opposta troviamo il logo NFC dove avvicinare il dispositivo di vostro interesse con cui effettuare il pairing, lo slot dedicato alla memoria SD/Memory Stick e il sempre scomodo tasto di registrazione video. Nonostante i feedback degli utenti, Sony ha mantenuto il bottone di registrazione video in una posizione decisamente scomoda che, in molti casi, non rende facilmente agibile l’avvio di tale funzione.

Nella parte frontale troviamo il tasto di sgancio rapido per l’obiettivo con innesto E con la “sempreverde” ghiera ambrata che abbraccia i vari obiettivi montati, un tocco di classe nel design di questa serie. Troviamo inoltre la luce di messa a fuoco e un sensore IR dedicato ai telecomandi esterni per lo scatto remoto, oltre alla ghiera visibile di cui vi abbiamo già parlato nell’analisi della parte superiore. Girando la fotocamera sottosopra, nella parte inferiore troviamo il vano batteria che contiene la classica Sony FW50 da 1020mAh che garantisce un’autonomia media pari a circa 350 scatti o 100 minuti continui di registrazione in 4K e il classico aggancio universale di per treppiedi.

Concludendo l’analisi del design e dei materiali, si passa alla parte posteriore dove notiamo subito il display TFT da 3″ con 1.228.800 punti con angolo regolabile pari a circa 107° verso l’alto e 41° verso il basso. Alla destra sono presenti i vari buttoni di funzione come una ghiera di selezione rapida per le foto comprensiva di 4 bottoni cliccabili per accedere rapidamente a regolazioni ISO, autoscatto, raffica e informazioni visibili sul display. Troviamo poi il selettore rapido dedicato alla messa a fuoco automatica/manuale, un tasto C3 pienamente configurabile e il classico bottone per accedere al menù.

Insomma, per quanto concerne il design di questa fotocamera, se A7 vi ha fatto innamorare, non resterete certamente delusi. Certo, Sony A7SII è più pesante di circa 200g rispetto al modello precedente, ma molte caratteristiche interne sono cambiate, pertanto si parla di un aumento giustificato. Il corpo non è tropicalizzato, e questo è sicuramente un difetto importante; ad ogni modo, abbiamo avuto modo di utilizzare la fotocamera più volte sotto i cieli scozzesi (noti al grande pubblico per essere sempre limpidi e sereni, giusto?) senza mai aver nessun tipo di problema con una leggera pioggia.

Prestazioni: come far felice un utente

Portare con noi in viaggio Sony A7SII si è rivelata sicuramente una scelta pienamente azzeccata in termini di peso e ingombro ma, contando che non eravamo interessati al comparto video, sarà stata all’altezza delle nostre esigenze?

Ovviamente gli utenti sanno bene quanti miglioramenti siano stati fatti da Sony in questo modello per accontentare le esigenze dei videomakers in continuo movimento, motivo per cui abbiamo voluto fare un tipo di recensione completamente diverso ed orientato quasi unicamente alla fotografia. Nella gamma delle “tre regine” (come ci piace definirle) sono comprese A7II, A7SII e A7RII; ognuna di queste viene scelta in base a varie esigenze completamente soggettive, anche se, dovendole ordinare, sicuramente la giusta classificazione sarebbe A7SII, A7II e A7RII.

Il motivo è presto detto: Sony A7SII ha un sensore CMOS Exmor full frame non retroilluminato da 12,4 megapixel, sicuramente il più “piccolo” rispetto ai 24 megapixel di Sony A7II e i mastodontici 42 megapixel di Sony A7RII. Il processore d’immagine è il classico BIONZ X, di cui abbiamo già ampiamente apprezzato le potenzialità nei modelli precedenti, anche se, in questo caso, il compito è decisamente più arduo: gestire una sensibilità ISO fino a 409.600.

La killer feature, come si dice in questi casi, di Sony A7SII è proprio questa fantastica gestione della sensibilità ISO che permette di “accedere” ad un nuovo mondo di possibilità creative. Sony è stata sicuramente pioniera di una sensibilità ISO così alta, seguita poi a ruota da Canon con EOS 1DX Mark II e Nikon con la nuova D5. Sia in termini fotografici, sia per quanto concerne il comparto video, anche “solo” 102.400 ISO sono sicuramente sufficienti per catturare quasi ogni cosa, soprattutto parlando di fotografia notturna. Se contiamo il fatto che, mediamente, una fotocamera reflex (anche professionale) è in grado di scattare senza troppi problemi fino a ISO 3200, è facile capire quanto sia stata superata questa “barriera” con Sony A7SII. Oltre a questo, come già avrete avuto modo di intuire, Sony A7SII vanta della possibilità di registrare video in 4K a 2160p con codec XAVC S fino a 100 Mbps, ma di questo possiamo solo che confermare ciò che altri hanno già detto in varie prove: la qualità c’è e si vede, potete tranquillamente affidarvi a questa fotocamera se siete appassionati di video e cercate la qualità massima possibile in questa fascia di prezzo. I primi problemi iniziano ad arrivare sperimentando l’autofocus: paragonata alla A7II, che ha un sistema AF Ibrido, Sony A7SII integra un AF a rilevamento di contrasto che pecca sicuramente in velocità. Nonostante l’AF abbia ben 169 punti e la possibilità di operare tranquillamente da EV-4 a EV20, in base ai nostri test si evince come, anche nelle foto, il sistema risulti spesso lento e macchinoso. Ci aspettiamo a tal proposito un corposo aggiornamento firmware che ci faccia dormire sonni tranquilli.

Tra le novità da segnalare non manca uno stabilizzatore IS a 5 assi dedicato a foto e video che promette risultati eccezionali (e li mantiene), così come il supporto S-Log 3 che renderà felici i videomakers più avanzati, WiFi ed NFC, supporto al formato RAW non compresso a 14 Bit, scatto silenzioso e una raffica da 5fps ad avanzamento continuo (seppur ci aspettavamo un po’ di più da questa fotocamera).

Sony A7SII non è provvista di flash e non se ne sente la mancanza: come su molte fotocamere professionali, è stata preferita una slitta hotshoe al classico flash pop-up integrato; questo permette di avere più scelta per il flash esterno e, soprattutto, mantenere il design più elegante. Molti penseranno che un flash non serva con tale sensibilità ISO, niente di più sbagliato: un flash fotografico è spesso necessario, anche di giorno, al fine di scattare foto più creative o ritratti non sotto-esposti in alcune condizioni di luce. Ad ogni modo, l’obiettivo di Sony con questa gamma di fotocamere è sempre stato quello di unire professionalità a compattezza, e sicuramente ci è riuscita.

La connettività WiFI ed NFC è sempre un toccasana su fotocamere come questa: abbiamo avuto modo di scattare, fare diverse prove e subito avere il materiale su iPad, pronto per essere editato con la Creative Cloud di Adobe per iOS. I risultati sono stati straordinari e abbiamo avuto modo di sperimentare un workflow tutto nuovo, ma ne parleremo presto in un articolo dedicato. In ogni caso, queste possibilità di connessione sono fondamentali su fotocamere come queste e siamo soddisfatti del modo in cui Sony offre il servizio. Oltre ovviamente alla condivisione con smartphone e tablet, è possibile sfruttare il servizio “Play Memories” per caricare gli scatti in cloud e accedere in un secondo momento (come soluzione di backup, ad esempio).

Sensibilità ISO: qui è il caso di dire “mai come prima d’ora”

Visto l’abuso a livello commerciale e pubblicitario della frase “mai come prima d’ora”, adesso è sicuramente il caso di dirlo: Sony A7SII regala prestazioni ISO incredibili rispetto ai modelli precedenti, ed è stata la prima fotocamera sul mercato a permettere tali sensibilità.

Ovviamente questa non poteva essere una prova di sensibilità ISO come facciamo sempre, abbiamo evitato di analizzare gli ISO più “bassi” in quanto davvero i risultati sono straordinari (e ci mancherebbe). Abbiamo quindi deciso di focalizzarsi sulla parte in cui Sony vuole spingersi oltre: davvero queste caratteristiche sono ottime per tutti? Parliamoci chiaro, sono un fan della fotografia notturna, seppur, in un modo o nell’altro, finisca sempre ad andare in vacanza e/o gita in luoghi estremamente nuvolosi; quando Sony annunciò questo modello con cotanta capacità a livelli di ISO, che ho fatto un salto gioioso dalla sedia, curioso di provare questo modello. Sebbene io non sia riuscito a trovare un cielo limpido in tutta la Scozia (credetemi, TUTTA la Scozia), ho comunque avuto modo di sperimentare bene le capacità di questa fotocamera, anche di giorno. Insomma, non è davvero necessario scattare di giorno a 8000 ISO, ma se il cielo è molto coperto, la luce compromessa e la fotocamera te lo permette, perché non farlo?

Sony A7SII

Sono rimasto piacevolmente colpito dal fatto che stessi scattando a ISO 8000 di giorno (sempre per esagerare) e ISO 102.400 di notte senza quasi neanche accorgermi: il disturbo è estremamente ridotto e, per quel poco che si vede, è tutto facilmente correggibile in Lightroom. È chiaro che se vi spingete a 409.600 ISO la differenza si vede: molto rumore è visibile nella foto e spesso lo scatto risulta compromesso.

Vogliamo però sottolineare l’enorme lavoro di Sony con questo sensore, contando che, davvero, anche 102.400 ISO spesso risultano “troppi” per l’utilizzo che si vuole fare. motivo per cui il visibile rumore digitale alla massima sensibilità ISO non è assolutamente un problema, anzi.

Menù e interfaccia

Abbiamo già visto nel dettaglio la poca intuitività dei menù nella nostra recensione della Sony A7II, modello esteticamente uguale, che condivide anche un menù molto simile (sebbene con qualche funzione in meno rispetto a questo modello). Il menù di Sony A7SII offre moltissime funzioni ed impostazioni, spesso dedicate alla registrazione video e al massimo dettaglio per ogni singolo scatto. Per quanto concerne la possibilità di effettuare operazioni o cambiare settaggi, Sony A7SII sarà una meraviglia per un professionista abituato a districarsi in menù ben più complicati su videocamere di fascia alta, chi avrà qualche piccolo problemino sarà il principiante o l’utente “nuovo” al mondo Sony che, inizialmente, non si troverà a proprio agio.

Sony A7SII

Come ogni Sony di questa serie, è possibile vedere il menù sia in modo “grafico”, cioè con icone quadrate e interfaccia più “user-friendly”, sia in modo più tecnico, cioè con meno icone e più sezioni. Starà a voi scegliere il modo che preferite, anche se è bene sapere che, in entrambi i casi, avrete bisogno di studiare bene il funzionamento di tutte le varie sezioni in base alle vostre esigenze al fine di evitare di ritrovarvi a perdere tempo prezioso sul campo.

Non avrei mai pensato di dirlo ma, in una fotocamera come questa, manca un display touchscreen. Il motivo è semplice: se un menù contiene molte voci e i tasti molte sotto-funzioni, spesso si riesce ad essere decisamente più rapidi grazie alla sensibilità al tocco; con un tocco sul display arriviamo subito alla funzione desiderata senza cercare di capire quale bottone premere. È chiaro che questo non possiamo considerarlo come un difetto di questa fotocamera, anzi, si tratta più che altro di una richiesta per il futuro. Seguendo l’esempio di altri produttori che sono stati in grado di integrare un touchscreen disattivabile e molto preciso, siamo sicuri che Sony riuscirà a creare qualcosa di unico come sa fare molto bene. Ci aspettiamo grandi cose per il futuro.

Le nostre conclusioni su Sony A7SII

Sony A7SII rimane una fotocamera molto comoda da portare in giro, leggera, con un’ottima impugnatura e con delle prestazioni da urlo. L’unica caratteristica che può far storcere il naso ai fotografi è sicuramente il sensore da 12 megapixel: trattandosi di una fotocamera perlopiù adatta ai video, Sony ha scelto di mettere a disposizione meno megapixel a favore di una sensibilità ISO da record. Pertanto, acquistando questa fotocamera dovete essere consapevoli che alcune foto potrebbero non essere piene di dettagli come volete o non sufficientemente definite per i vostri standard (sebbene 12 megapixel, oggi, siano ancora ben sufficienti per molti utilizzi).

Pro

  • Incredibili prestazioni ISO
  • Ogni tipo di obiettivo compatibile
  • Perfetta per i videomaker
  • Lo stabilizzatore a 5 assi fa il suo dovere
  • Materiali curati e maneggevolezza ottima
Contro

  • Prezzo decisamente altissimo
  • Messa a fuoco più veloce del modello precedente ma ancora non abbastanza
  • Non è ufficialmente tropicalizzata
7

Ricky Delli Paoli


È sicuramente difficile scegliere questa fotocamera per chi come me utilizza da tempo una Nikon D800 (che comunque monta un sensore Sony) e scatta foto a 36 megapixel, motivo per cui io personalmente, in base alle mie esigenze, preferirei acquistare una Sony A7RII, seppur io sia molto ingolosito da A7SII esclusivamente per una questione di ISO da record (che è un po’ la caratteristica per cui molti hanno messo gli occhi addosso a questo modello).

Ci siamo trovati sicuramente molto bene con Sony A7SII nonostante il fatto che, in ogni tipo di utilizzo, prevalga la parte video del dispositivo, a dimostrazione del fatto che è sicuramente lo strumento perfetto per il videomaker.

In definitiva, se siete fotografi di paesaggio, macro, ritratto o simili e avete messo gli occhi su Sony A7SII potreste trovarvi molto bene esclusivamente per quanto concerne le situazioni di bassa luminosità, diversamente vi conviene “virare” verso Sony A7II o Sony A7RII (che presto avremo modo di provare). Se invece siete videomaker, come abbiamo già ricordato in tutta la recensione, questo è lo strumento per voi. I professionisti del settore video già usano e apprezzano Sony A7SII per la qualità, le configurazioni possibili e il peso ridotto. È anche facile acquistare un adattatore apposito per montare ottiche non Sony ed evitare di dover vendere il proprio corredo personale (seppur per Nikon attualmente non sia disponibile un adattatore che mantenga l’autofocus attivo, discorso diverso invece per le ottiche Canon).

Sony A7SII è attualmente disponibile su Amazon ad un prezzo pari a circa 3200€ per il solo corpo ed è acquistabile cliccando qui.

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