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Smartwatch Samsung: scopriamo quali sono i migliori

Smartwatch Samsung: scopriamo quali sono i migliori

di Giovanni Mattei
Specialist Smartwatch
aggiornato il 9 agosto 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

Il Black Friday 2019 sta per iniziare! Dal 22 novembre al al 2 dicembre saranno davvero tantissimi gli sconti che arriveranno su Amazon, eBay, Unieuro e tanti altri store; non tutti però sono così convenienti come sembrano! Per questo motivo li selezioniamo per voi: trovate tutti i VERI sconti di questo Black Friday all’interno della nostra collana “Migliori offerte Black Friday“, catalogate per tipologia di prodotto. Salva il link e tienilo a portata di mano. Se vuoi dare un’occhiata liberamente alle offerte Amazon, la sezione è questa.

 

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N.B. La guida Smartwatch Samsung è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Novembre 2019.

In questo articolo parliamo del miglior smartwatch Samsung. L’obiettivo è quello di offrivi una panoramica completa degli smartwatch prodotti dal colosso coreano in modo da aiutarvi nella scelta del dispositivo che meglio soddisfa le vostre esigenze.

Smartwatch Samsung: quale comprare

Come ben sappiamo Samsung è un colosso impegnato in tantissimi settori. L’azienda passa facilmente dal commercializzare prodotti per la casa, arrivando anche a influenzare pesantemente settori dal valore di diversi miliardi di dollari – pensiamo solo a quello della telefonia. In tutto ciò, la compagnia coreana è anche da diversi anni impegnata nel campo dei wearable.

In questo ambito scopriamo che la sua strategia è molto simile a quella intrapresa da altri big del settore, ad esclusione di pochi come ad esempio Apple. Per conquistare una posizione di dominio nel campo dei wearable, Samsung produce sia smartband che smartwatch. Entrambi sono caratterizzati da una costante e certosina ricerca del miglior rapporto qualità/prezzo, ma in questa guida andremo a focalizzarci unicamente sugli smartwatch Samsung.

La linea di smartwatch prende il nome di “Galaxy Watch” (il nuovo branding manda in pensione la linea Gear sebbene ancora adatta ad utenti interessati a smartwatch dall’aspetto simile a quello degli orologi classici) e in questo momento troviamo pochi esemplari che attualmente vale la pena prendere in considerazione per l’acquisto. Trattandosi di un settore molto particolare e attualmente aggredito anche da una moltitudine di aziende che puntano tutto sul fattore economico, Samsung preferisce lavorare per lungo tempo su un prodotto prima di immetterlo sul mercato. Questo fa si che, come vedremo, alcuni prodotti hanno uno o due anni sulle spalle.

Se per uno smartphone questo lasso di tempo può essere visto come un aspetto punitivo, per gli smartwatch Samsung vale l’esatto contrario. Un esempio è il Samsung Gear S3, presentato per la prima volta all’IFA 2016 di Berlino ma ancora oggi fra gli smartwatch migliori sul mercato. Non abbiate quindi paura di acquistare un prodotto “vecchio” se non volete puntare al nuovo Galaxy Watch (anche se vi consigliamo di farlo), in quanto si tratta ancora oggi di dispositivi assolutamente validi, anche grazie al naturale calo di prezzo causato dal passaggio del tempo rispetto la data di presentazione.

Samsung Gear Sport

Per Samsung, il 2017 si è concluso con l’arrivo di un nuovo smartwatch pensato soprattutto per gli sportivi. Infatti, a differenza dell’anno precedente in cui aveva annunciato la nuova gamma di Gear S3 (Classic e Frontier), l’anno scorso è stato completamente sfruttato per posizionare meglio l’azienda all’interno di un mercato sempre più inclinato verso il fitness e lo sport in generale.

È con queste premesse che nasce il Samsung Gear Sport, il primo smartwatch Samsung che vi consigliamo all’interno della nostra guida. Nonostante la sua vena da smartwatch sportivo, il Gear Sport è prima di tutto uno smartwatch vero e proprio. Dal punto di vista del design, Samsung si è ancora una volta superata per aver concepito un prodotto adatto a tutti i polsi, anche in contesti formali. Frontalmente troviamo un display Super AMOLED da 1,2 pollici con risoluzione da 360 x 360 pixel.

La qualità del pannello e la tecnologia presente, permette di sfruttare al massimo la funzionalità “always on”. Come si sa, infatti, i display AMOLED permettono di avere una gestione dei pixel diversa dai pannelli IPS. Senza entrare in inutili tecnicismi, un pannello AMOLED permette di “accendere” solo i pixel che servono realmente, spegnendo gli altri. È per questo motivo che spesso si sente dire che i “neri” degli AMOLED sono molto più corposi rispetto a quelli dei display IPS.

Questa tecnologia permette quindi di sfruttare la funzionalità always on, garantendo all’utente la possibilità di controllare alcune funzioni dello smartwatch senza doverlo attivare. Lato hardware troviamo un processore Exynos 3250 dual core da 1.0 GHz, 768 MB di RAM e 4 GB di memoria interna. Il software non è basato su Wear OS ma bensì su Tizen OS, il sistema operativo sviluppato internamente da Samsung. Il tracking dell’attività fisica, oltre a tenere conto delle calorie bruciate, la distanza percorsa, i passi, la qualità del sonno, il battito cardiaco e molto altro, mostra per la prima volta informazioni anche sul nuoto.

Questo perché il Gear Sport è il primo smartwatch Samsung ad avere certificazione MIL-STD-810G e impermeabilità fino a 50 metri.

Samsung Gear Sport: la nostra prova

Samsung continua il suo assalto al settore dei dispositivi wearable con uno sportwatch che mi ha sorpreso in positivo. Il Samsung Gear Sport è stato lanciato sul mercato nel 2017 ma continua ad essere uno dei dispositivi più riusciti di questi ultimi anni. Il merito è ovviamente di Samsung, ormai in grado di gestire senza problemi elementi complessi come il tracking dell’attività fisica (anche tramite tecnologie di auto-tracking), ma anche e soprattutto di TizenOS che finalmente non deve chinare la testa di fronte a Wear OS o watchOS di Apple.

Nella mia prova del Gear Sport ho focalizzato la mia attenzione su tre aspetti che reputo importantissimi: i sensori, l’autonomia e l’applicazione mobile. Il Gear Sport presenta un gran numero di sensori, compreso quello per il battito cardiaco e il modulo GPS. Quindi, oltre a tracciare elementi ormai basilari come i passi, la distanza percorsa e le calorie bruciate, ho trovato un tracking molto preciso del battito cardiaco, anche in piscina.

Le prove mi hanno visto impegnato in allenamenti al chiuso (tapis roulant e squat) e all’aperto (cosa e camminata) e non ho trovato punti deboli relativi al tracking delle varie attività. Anche il modulo GPS stabilisce una connessione stabile in una manciata di secondi. L’autonomia fa affidamento su un modulo da 300 mAh che mi ha permesso di coprire 3 giornate piene di utilizzo, senza strafare con il modulo GPS; quest’ultimo è un elemento molto impegnativo per la batteria e riesce a buttarla giù in poco meno di 14 ore se lasciato sempre attivo.

Infine, Samsung Health è finalmente diventata l’applicazione fitness che stavo aspettando. Oltre a mostrare tutti gli elementi tracciati dai sensori, fornisce adesso interessanti informazioni su come migliorare la propria prestanza fisica o la qualità del sonno.

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Samsung Galaxy Watch Active

Continuiamo con la selezione dei migliori smartwatch Samsung con la loro ultima e più recente proposta per questo settore. Come abbiamo detto nell’introduzione, Samsung è stata tra le prime aziende a tuffarsi nel campo degli smartwatch con la sua linea Gear, e continua ancora oggi con l’arrivo del nuovo Galaxy Watch Active. Grazie a tutti questi anni di esperienza sulle spalle, l’ultimo prodotto del colosso coreano è senza dubbio quello che convince di più e che offre una valida alternativa a Wear OS o Apple Watch.

Visto nella nostra anteprima durante il MWC 2019 di Barcellona, il Galaxy Watch Active è dotato di un display Super AMOLED da 1,1 pollici con 360 x 360 pixel di risoluzione. Il Galaxy Watch Active ha un design semplice e pulito, ma allo stesso tempo molto efficace e moderno. Lo smartwatch si basa ovviamente su TizenOS 4.0, preferito a Wear OS di Google. Chiaramente il numero delle app è minore rispetto a quelle presenti negli smartwatch con l’OS di Google, ma avere un ecosistema proprietario dona a Samsung un po’ di libertà in più.

Al suo interno troviamo una CPU Exynos 9110 dual-core da 1.15 GHz con 4 GB di memoria interna e 768 MB di RAM. Sono presenti ovviamente Wi-Fi 802.11 b/g/n, Bluetooth 4. LE, GPS + GLONASS + BDS, NFC utilizzabile anche per Samsung Pay, la soluzione dell’azienda coreana per i pagamenti contactless e poi accelerometro, giroscopio, cardiofrequenzimetro, barometro e sensore di luminosità.

Il Galaxy Watch Active è inoltre certificato IP68 e dunque in grado di resistere al contatto della polvere e acqua. Senza ombra di dubbio si tratta di uno fra i migliori smartwatch Samsung presenti in circolazione.

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Samsung Gear S3 Classic

Chiudiamo la nostra guida sul migliore smartwatch Samsung con quello che potremmo definire lo smartwatch per definizione – non che il Gear Sport o il Watch Active non lo siano -, il Samsung Gear S3 Classic è ancora oggi lo smartwatch Samsung per antonomasia, nonostante sia stato presentato ormai da quasi due anni. Era infatti durante l’IFA 2016 di Berlino che il colosso coreano aveva calato il suo guanto di sfida ai big del settore wearable, presentando un prodotto che era la naturale evoluzione del Gear S2 ma che migliorava il design e le caratteristiche tecniche.

Guardando appunto l’aspetto estetico, il lavoro di Samsung è stato quello di puntare l’attenzione sul rendere il Gear S3 estremamente simile ad un orologio vero e proprio. La differenza con il Gear S2 è lampante, soprattutto sul design dove la precedente generazione di smartwatch era ancora troppo legata al mondo digitale; non che questo Gear S3 non lo sia, ma il lavoro fatto sulla ghiera e sul look & feel in generale camuffano perfettamente la nuova versione come un orologio classico.

La cassa è in acciaio 316L, quindi bello al tatto ed adatto per essere indossato in qualsiasi contesto, anche in presenza d’acqua. Infatti, grazie alla certificazione IP68, il Gear S3 può entrare in contatto con i liquidi per breve tempo (si parla di trenta minuti di immersione in un metro e mezzo d’acqua). Non siamo ai livelli del Gear Sport visto poco fa, ma è più che sufficiente per proteggere lo smartwatch da schizzi di acqua più o meno volontari.

Frontalmente troviamo un quadrante circolare da 1,3 pollici con risoluzione 360 x 360 pixel. Siamo più o meno agli stessi livelli del Gear Sport, anche se quest’ultimo monta un pannello leggermente più piccolo (1,2 pollici contro 1,3 dell’S3). Il processore è come sempre affidato ad un Exynos, in questo caso l’Exynos 7270 dual-core da 1.0 GHz; la RAM è da 760 MB e la ROM da 4 GB. Dal punto di vista dei sensori troviamo come sempre quello per il battito cardiaco, l’accelerometro, giroscopio e barometro.

Presenti poi il modulo Bluetooth 4.2 LE, Wi-Fi 802.11 b/g/n, GPS + GLONASS ed una batteria da 380 mAh. Anche questa volta, l’OS è basato su Tizen OS e non su Wear OS.

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