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Smartwatch per iPhone: ecco le migliori soluzioni

Smartwatch per iPhone: ecco le migliori soluzioni

di Giovanni Mattei
Specialist Smartwatch
aggiornato il 20 maggio 2019
6950 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida Smartwatch per iPhone è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Maggio 2019.

In questo articolo ci tuffiamo alla ricerca dello smartwatch per iPhone. L’obiettivo è offrivi una panoramica completa dei diversi prodotti presenti sul mercato in modo da aiutarvi nella scelta dello smartwatch da affiancare al vostro iPhone.

Smartwatch per iPhone: quale comprare

Il grande ecosistema sviluppato da Apple ha insegnato a tutti che i prodotti dell’azienda di Cupertino lavorano al massimo della loro potenza solo se inseriti all’interno di un contesto in cui ogni prodotto ha un logo a forma di mela morsicata sul retro. Questo può corrispondere più o meno all’intera verità anche se, come vedremo all’interno della nostra guida sugli smartwatch per iPhone, non è del tutto vero.

Quando un utente inizia a navigare il web alla ricerca di uno smartwatch da affiancare al proprio smartphone Apple, inizia a scoprire che è possibile utilizzare anche altri prodotti in tandem al proprio device iOS. Ovviamente l’Apple Watch è l’unico prodotto che permette di avere una gestione completa e a 360° di tutto quello che riguarda il connubio watch OS + iOS, ma scopriamo che il sistema operativo mobile di Apple viene supportato da una grande mole di smartwatch prodotti da altre aziende.

Questo perché, proprio come avviene con Android e gli smartwatch muniti di Wear OS, gli smartwatch per iPhone diversi dall’Apple Watch basano la loro utilità sull’applicazione companion da scaricare sul proprio iPhone. Questa oltre a controllare tutte le statistiche relative alla frazione sportiva, permette di gestire quali tipi di notifiche verranno inviate direttamente al proprio polso. Gli smartwatch che vi proponiamo di acquistare non presentano alcun tipo di problema riconosciuto per quanto riguarda l’utilizzo con iPhone, e pertanto sono il punto di partenza per chi vuole uno smartwatch per iPhone completo dalla a alla z.

Nokia Steel HR

Il primo smartwatch per iPhone che inseriamo nella nostra guida è il Nokia Steel HR. Dapprima nato sotto il brand Withings poi ceduto a Nokia ed infine ri-ceduto a Withings stessa – sì, è andata veramente così -, questo smartwatch è ancora oggi uno dei più interessanti sul mercato. C’è da dire che non si tratta di uno smartwatch vero e proprio, o per lo meno simile a quelli proposti in questa guida. Infatti, come si può vedere dall’immagine del prodotto, lo Steel HR è tutto sommato un orologio classico con un piccolo display circolare posto nella porzione superiore.

È in tutto e per tutto il classico smartwatch ibrido, ovvero un prodotto che cerca di fondere il mondo analogico e digitale restando più ancorato all’idea di un orologio con tanto di lancette. Parlavamo del design: lo Steel HR viene commercializzato in due varianti da 36 e 40 mm. È uno dei pochi wearable che ancora oggi offrono un appiglio a chi ha polsi piccoli, specie nella variante da 36 mm. La cassa circolare in acciaio è di ottima fattura e il piccolo display è perfetto per scorgere al volo informazioni provenienti da notifiche e altro.

Ruotandolo è presente il sensore HR per il battito cardiaco, attivo 24/7 ed in grado di tracciare l’andamento del battito cardiaco in modo piuttosto preciso. Tutte le informazioni vengono poi ovviamente riversate all’interno dell’applicazione gratuita disponibile per iOS. Trattandosi di uno smartwatch per iPhone, lo Steel HR è perfetto per gli utenti che si affacciano per la prima volta a questo tipo di prodotto oppure a chi è alla ricerca di una soluzione con stile e dalla lunga autonomia.

Non è da sottovalutare la resistenza all’acqua fino a 5 ATM, ideale per chi vuole indossare lo smartwatch sia sotto la doccia che in piscina.

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Nokia Steel HR
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Fitbit Versa

Proseguendo lungo la linea dei migliori smartwatch per iPhone entriamo in contatto con Fitbit. Il colosso statunitense continua a macinare ottimi risultati quarto dopo quarto, dando indicazione che il lavoro che sta portando avanti viene effettivamente premiato dal pubblico. Il Fitbit Versa è la risposta dell’azienda americana per chi è alla ricerca di uno smartwatch in grado di intrigare sia l’utente navigato che chi invece è alla ricerca di un qualcosa adatto a tutti i giorni.

In seguito al lancio del Fitbit Ionic che vedremo fra poco, il Versa presenta sicuramente un design più giovanile, meno serioso, pensato per essere indossato sia sotto una tuta che affiancato ad una giacca. È un must buy per l’utente attento ai consumi e che quindi cerca uno smartwatch dalla lunga autonomia – circa 4 giorni di utilizzo come dichiarato dall’azienda -, ma soprattutto per l’ottimo lavoro nel campo del tracking dell’attività fisica e del sonno

In aggiunta, per non chiudere le porte al gentil sesso, il Fitbit Versa permette anche di tracciare l’andamento del proprio ciclo mestruale in accoppiata ai classici parametri di salute. Tramite il nuovo OS Fitbit OS 2.0, il Versa traccia con estrema precisione i passi, la distanza percorsa, le calorie bruciate, la qualità del sonno e ovviamente il tracking del battito cardiaco grazie al sensore HR. Il supporto ad iOS è su molti livelli, soprattutto a livello dell’app che la riteniamo essere una delle più complete attualmente presenti in circolazione.

Fitbit Versa: la nostra prova

Fitbit Versa è lo smartwatch del colosso statunitense pensato per gli utenti che non sono alla ricerca di una soluzione avanzata come lo Ionic. Se anche tu fai parte dei tanti che cerca uno smartwatch per tracciare l’attività fisica in maniera precisa ma senza soluzioni tendenti al “professionale”, allora potrebbe fare al caso tuo. Infatti, nonostante il prezzo di molto inferiore rispetto allo smartwatch top di gamma dell’azienda, il Versa presenta sensori di ottima qualità.

Questi non solo ti permettono di tenere traccia della distanza percorsa, i passi, le calorie bruciate o il battito cardiaco, ma addirittura ti offrono qualcosa in più grazie alla possibilità di tracciare automaticamente l’attività fisica in corso. Questa funzione è stata ripresa da quella presente nello Ionic, e permette all’utente di iniziare un esercizio fisico senza preoccuparsi di indicare l’attività sportiva in corso.

Ovviamente lo smartwatch non è in grado di tracciare qualunque tipo di sport, ma quelli presenti offrono un punto di partenza piuttosto vasto. L’autonomia è un altro aspetto del Versa che mi ha piacevolmente colpito. La batteria riesce a garantire un utilizzo continuato che supera i 5 giorni ed il tempo di ricarica non è poi così proibitivo; infatti, portando lo smartwatch allo 0% di carica, il Versa raggiunge la carica completa in appena 2 ore.

Si tratta di un buon compromesso considerando il numero di giorni che riesce a garantire utilizzandolo senza alcun tipo di limitazioni. Infine, l’applicazione mobile è uno degli aspetti che più apprezzo del lavoro di Fitbit in questo settore. Tutte le informazioni registrate dal Versa vengono riversate all’interno dell’app che le rappresenta in modo chiaro, ordinato, di facile comprensione anche a chi non hai utilizzato l’app o il prodotto.

Puoi acquistare Fitbit Versa su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Fitbit Versa è disponibile nella variante Fitbit Versa Edizione Speciale.

Garmin Vivosmart HR+

Fra i grandi nomi presenti all’interno della nostra personale selezione dei migliori smartwatch per iPhone, non poteva certamente mancare il Garmin Vivosmart HR+.

Attraverso l’applicazione mobile è anche qui possibile andare a impostare i tipi di notifiche, le quali possono essere poi controllate attraverso il display touch. Queste prevedono la gestione delle chiamate, gli SMS, le email e anche i social. Una funzione particolare, scorrendo lungo i pannelli delle notifiche presenti sul dispositivo, è la possibilità di avere rapidamente una visione delle condizioni meteo.

Come sensori troviamo l’ottimo modulo GPS, il sensore HR per il battito cardiaco con tecnologia Garmin Elevate, l’altimetro barometrico, l’accelerometro così come la possibilità di indossare lo smartwatch fino ad una profondità di 50 metri. Trattandosi di un prodotto Garmin, il Vivosmart HR+ rileva con estrema precisione la distanza percorsa, la qualità del sonno, le calore bruciate, i piani saliti, i minuti di intensità durante l’attività fisica, l’auto pausa quando si fa sport con la funzione di tracking attiva, le zone d’intensità legate al sensore HR, profili di corsa e molto altro.

Il Vivosmart HR+ è lo smartwatch per iPhone ideale per gli utenti che vogliono spendere poco per avere al polso un vero e proprio coach digitale.

Puoi acquistare Garmin Vivosmart HR+ su Amazon.

Garmin Vivosmart HR+
Prezzo consigliato: € 219.99Prezzo: € 117.55

Fitbit Ionic

Come abbiamo visto poco più su quando parlavamo del Versa, il Fitbit Ionic è attualmente la punta di diamante del colosso statunitense quando parliamo di smartwatch per iPhone. Nonostante abbia sulle spalle diversi mesi e una introduzione sul mercato non proprio stellare, Fitbit è riuscita a rilasciare importanti aggiornamenti software che ne hanno ampliato le capacità e migliorato l’utilizzo quotidiano.

Il design mostra un prodotto molto interessante, con un aspetto potremmo dire il più mascolino fra gli smartwatch per iPhone qui presenti. La cassa in alluminio è affiancata dal cinturino in gomma, con una lavorazione pensata per incrementare il grip e resistente alle normali frizioni meccaniche derivanti dal suo utilizzo durante l’attività fisica. Il display è un pannello a colori di forma quadrata, pensata per offrire un’ottima visualizzazione delle notifiche e dei dati a schermo.

Al suo interno troviamo un gran numero di sensori fra cui un modulo GPS integrato direttamente nel telaio e un sensore HR per il battito cardiaco.Per quanto riguarda l’autonomia, la compagnia dichiara fino a 4 giorni di autonomia e 10 ore con GPS sempre attivo. Tramite l’applicazione mobile, una delle migliori sul mercato, è possibile scorrere lungo le impostazioni dello smartwatch, fra cui la gestione delle notifiche dalle app installate sul proprio smartphone.

Fitbit Ionic: la nostra prova

Fitbit è una delle migliori aziende al mondo impegnate nel settore dei wearable. Questa affermazione è diretta conseguenza di settimane di test sul Fitbit Ionic, smartwatch di fascia alta che mi ha lasciato davvero molto soddisfatto. Il parco sensori è uno degli aspetti più importanti di questo prodotto. Oltre ai classici elementi che permettono il tracking dei passi, della distanza percorsa, delle calorie bruciate e della qualità del sonno, sono rimasto piacevolmente colpito dal sensore HR e dal modulo GPS.

Il primo è costantemente attivo, 24/7, e offre un livello di tracking davvero molto preciso. Infatti, oltre a garantire un buon tracciamento dei battiti cardiaci durante le normali giornate di lavoro, il sensore HR è un mostro di precisione anche mentre si fa attività sportiva, anche nelle fasi più concitate. Il modulo GPS, che si attiva una volta avviato uno dei tanti profili di allenamento, stabilisce una connessione stabile nel giro di una decina di secondi.

Durante la mia esperienza in questo settore, si tratta di un dato in linea con altre soluzioni di fascia alta. Altro elemento molto valido è l’autonomia dello smartwatch. L’azienda certifica lo Ionic come in grado di garantire una durata di circa 4 giorni; durante le mie settimane di prova sono riuscito molto spesso a concludere anche la quinta giornata di utilizzo. Ovviamente si tratta di un dato che oscilla vertiginosamente in caso di “abuso” del modulo GPS.

Se siete sportivi incalliti che praticano sport all’aperto ogni giorno, per più ore al giorno, vi ritroverete a dover ricaricare lo smartwatch a sera, ogni giorno. Infatti, in caso di uso prolungato del modulo GPS, l’autonomia dello Ionic scende vertiginosamente a circa 10 ore. Infine, l’applicazione mobile è ancora oggi una delle migliori presenti sul mercato. È chiara, dettagliata, estremamente informativa e costantemente migliorata.

Puoi acquistare Fitbit Ionic su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Fitbit Ionic è disponibile nella variante Fitbit Ionic Adidas edition.

Apple Watch Series 4

Non potevamo chiudere la nostra personale selezione dei migliori smartwatch per iPhone se non con lui, l’Apple Watch Series 4. Come sicuramente saprete già, si tratta dell’ultima generazione di wearable sviluppata dall’azienda di Cupertino ed è ovviamente la migliore soluzione se si possiede un iPhone, indipendentemente dalla generazione di Apple Watch che andrete a scegliere – in ogni caso vi consigliamo di prendere in considerazione l’ultima in quanto sono presenti enormi migliorie rispetto alla passata generazione.

Facendo un rapido confronto con i vecchi modelli di Apple Watch, il Series 4 monta il tanto atteso design rinnovato per quanto riguarda il pannello frontale. Grazie ad un lavoro di ottimizzazione della cassa (adesso disponibile in tagli da 40 e 44 mm), il display frontale ha più superficie a disposizione. Questo permette di leggere meglio le notifiche in arrivo (banalmente il testo ha più spazio a disposizione), ma il rinnovato design apre la porta a tutta una serie di nuove watchfaces che possono essere sfruttate in modo completamente inedito, riuscendo adesso ad inserire parametri precedentemente tagliati fuori per colpa di un display troppo piccolo.

Al suo interno troviamo il classico watchOS 5, l’ultima release a disposizione, che si muove a stretto contatto con  il resto del comparto hardware perfettamente ottimizzato per tenere traccia di tanti tipi di attività fisica. L’Apple Watch Series 4 è strettamente legato ad iOS, sin dal primo avvio. Il tipo di interazione fra i due OS è qualcosa che non è possibile sperimentare con gli altri smartwatch per iPhone visti finora, per decisione di Apple stessa. Se non avete paura di spendere una cifra piuttosto alta e state cercando il meglio del meglio, allora il Watch Series 4 è il prodotto che fa per voi.

Apple Watch Series 4: la nostra prova

L’Apple Watch Series 4 è l’ultimo smartwatch sviluppato da Apple e presentato a settembre dell’anno scorso. Come si sa, il colosso hi-tech è da qualche tempo impegnato in questo settore e, a differenza di altri brand altrettanto famosi, sta leggermente modificando la sua rotta per andare a intercettare l’interesse di chi vuole uno smartwatch in grado di tracciare con grande precisione alcuni parametri.

Infatti, rispetto alle passate generazioni, l’Apple Watch Series 4 è il primo ad offrire la possibilità di avviare un ECG (elettrocardiogramma) sfruttando l’ottimo sensore HR presente sul retro. Oggi più che mai chi sceglie un Apple Watch lo fa per il parco sensori presenti al suo interno. Oltre a tracciare i passi, la distanza percorsa, le calorie e la qualità del sonno, il nuovo smartwatch di casa Apple permette quindi di avere un’idea più chiara dell’andamento dei battiti cardiaci.

Ho provato diverse volte ad utilizzare la funzione di ECG e devo dire che apprezzo la facilità con cui è possibile sfruttare questa feature. Davvero utile poi l’avere sempre a portata di mano il PDF di riepilogo che è anche possibile inviare al proprio medico di famiglia (o cardiologo). La funzione si muove quindi a braccetto con Salute, l’applicazione mobile di Apple tramite cui controllare ogni aspetto della propria persona.

Questa, assieme a quella sviluppata da Fitbit, è una delle app più curate e facili da consultare. Non ho mai riscontrato problemi nel muovermi fra i vari pannelli o nel capire un determinato valore. Infine, l’autonomia si attesta più o meno simile a quella delle passate generazioni. È un punto dolente per chi, come il sottoscritto, non ama ricaricare il proprio smartwatch ogni sera. Un utilizzo blando permette di arrivare al giorno dopo, ma a metà mattinata bisogna comunque ricaricarlo.

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Perché fidarti di noi?

Come specialist degli smartwatch mi ritrovo quotidianamente ad indossare uno o più dispositivi per volta. Come ho descritto nel capitolo relativo ai test tecnici, mi trovo nella situazione di dover testare alcune particolari funzioni che necessitano di un punto di riferimento per saggiarne la qualità. Ecco quindi il perché capita spesso di andare in giro con due smartwatch. Questo tipo di lavoro mi permette di entrare in contatto con moltissime aziende impegnate in questo settore.

È un workflow tarato alla perfezione che parte dall’annuncio di un nuovo prodotto e si conclude con la prova fisica sul campo. Come abbiamo descritto in maniera esaustiva all’interno della pagina su “come lavoriamo” linkata ad inizio guida, il nostro obbiettivo è quello di garantirvi un altissimo livello di attendibilità e questa responsabilità parte fin dalle prove in fiera dei nuovi prodotti.

In questi frangenti abbiamo l’opportunità di mettere mano su dispositivi non ancora rilasciati sul mercato, cosa che ci permette di testarli a tu per tu con chi li ha progettati e sviluppati. Oltre a garantirci una visione più ampia del settore, il contatto in fiera segna una sorta di filo rosso invisibile che seguiamo durante il corso di diversi mesi, al fine di registrare tutti i cambiamenti e miglioramenti a cui lo smartwatch è andato in contro durante il suo ciclo vitale.

Ovviamente non abbiamo la possibilità di provare istantaneamente tutti i dispositivi rilasciati sul mercato. È un limite fisico legato direttamente alla mancanza di tempo. Nonostante questo, il nostro lavoro di aggiornamento costante delle guide all’acquisto è pensato per offrivi sempre il meglio, e serve a me per continuare a testare nuovi prodotti che eventualmente verranno poi aggiunti nelle guide stesse.

Test tecnici

Sono diversi i test tecnici che utilizziamo quando ci apprestiamo a valutare la validità di uno smartwatch. Innanzitutto si parte dal design e più in generale dall’esperienza utente. L’orologio è di per sé un elemento estremamente personale e per tanto bisogna puntare l’attenzione su come si comporta una volta agganciato al polso. Durante i nostri test andiamo quindi a valutare innanzitutto come ci si sente una volta stretto al polso. Lo smartwatch, come l’orologio, è per antonomasia un qualcosa che dovrà accompagnarci per numerose ore ogni giorno, quindi questo punto è il primo elemento di test che andiamo a fare.

Durante i nostri test tendiamo a scartare tutti i prodotti che creano fastidio al polso, o che presentano una cassa estremamente ingombrante che rende difficile l’utilizzo del dispositivo senza creare fastidio. Al contrario di un orologio classico, lo smartwatch è pensato per essere utilizzato numerose volte al giorno; per controllare le notifiche, avviare qualche applicazione, impostare obbiettivi di fitness da raggiungere e molto altro. Quindi, per i nostri test, è fondamentale prendere in considerazione solo gli smartwatch in grado di garantire un alto livello di utilizzo.

Trattandosi di smartwatch pensati per funzionare correttamente anche con iOS, andiamo poi a valutare come si comportano una volta accoppiati con il sistema operativo di Apple. Come sappiamo, e come abbiamo sottolineato nel primo capitolo introduttivo, iOS è un OS proprietario e tendenzialmente chiuso. Questo significa che non sarà mai possibile per i produttori di terze parti garantire quel livello di sintonia presente fra un qualsiasi Apple Watch e un iPhone.

Però, nonostante questo, esistono delle grandi realtà che permettono all’utente di acquistare uno smartwatch per iPhone che non sia per forza un Apple Watch. In questo caso andiamo a testare l’applicazione mobile tramite cui lo smartwatch andrà a comunicare con l’iPhone. Per i nostri test prendiamo come punto di riferimento quella sviluppata da Fitbit, attualmente una delle migliori presenti sul mercato. Quando andiamo a testare la validità di uno smartwatch per iPhone è lì che andiamo a comparare le varie feature offerte all’utente.

Altri test vertono poi sul tipo di sensori inseriti in questi smartwatch. Ormai è impossibile entrare in contatto con dispositivi orfani del sensore HR per il battito cardiaco. In questi casi andiamo quindi a testare il grado di precisione offerto dai sensori presenti sugli smartwatch che prendiamo in considerazione. Grazie alle nostre prove, sappiamo che i sensori inseriti nei prodotti Fitbit e Garmin sono fra i più precisi – ovviamente la stessa cosa vale per gli Apple Watch.

Ecco quindi che simuliamo delle sessioni di allenamento in cui testiamo parallelamente uno smartwatch “valido” cono un candidato per la nostra guida all’acquisto. Questo ci permette di scartare a priori tutti quei prodotti che registrano dati molto lontani da quelli che noi reputiamo veritieri. Una serie di altri test prendono poi in considerazione elementi secondari come l’impermeabilità.

In questo caso non si tratta di una certificazione essenziale per scegliere gli smartwatch per iPhone, ma di certo si tratta di un qualcosa in più che ci permette di valutare positivamente un dispositivo rispetto ad un altro.

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