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Smartwatch nuoto: i migliori per gli amanti della piscina

Smartwatch nuoto: i migliori per gli amanti della piscina

di Giovanni Mattei
Specialist Smartwatch
aggiornato il 20 maggio 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida Smartwatch nuoto è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Maggio 2019.

In questo articolo parliamo dei migliori smartwatch nuoto. L’obiettivo è offrivi una panoramica completa dei diversi dispositivi wearable in modo da aiutarvi nella scelta del prodotto che meglio soddisfa le vostre esigenze.

Smartwatch nuoto: quale comprare

Uno dei grandi vantaggi derivanti dal possedere uno smartwatch è quello di avere un coach (o quasi) a portata di polso. Fino a qualche anno fa erano utilizzati unicamente per controllare le notifiche o le previsioni del tempo, oggi, invece, le cose sono molto cambiate. Conosciamo benissimo i vantaggi che derivano dal possedere un wearable, a partire dai preziosi consigli derivanti dal conoscere dettagli del nostro corpo che prima ignoravamo.

Infatti, grazie a sensori sempre più precisi e innovativi, gli smartwatch di oggi si rivelano assolutamente preziosi anche nel tracciamento della propria attività fisica, che sia amatoriale o agonistica. Oggi comprare uno smartwatch nuoto vi permette di essere allenatori di voi stessi, dandovi l’opportunità di tracciare elementi importanti come la distanza percorsa, il battito cardiaco, le calorie bruciate, le bracciate, il tempo impiegato a fare una serie di vasche ed il numero delle stesse.

Ma c’è di più: grazie ai sensori e alla stretta correlazione che intercorre fra gli smartwatch nuoto e le app mobile, tutte queste informazioni vi permettono di confrontare le vostre prestazioni con dei giorni, dei mesi e addirittura degli anni precedenti, in modo da darvi modo di apprezzare il livello dei miglioramenti ottenuti. I modelli di smartwatch nuoto qui presenti offrono tutti la piena impermeabilità all’acqua, compresa la possibilità di tracciare in maniera completamente autonoma l’inizio dell’allenamento in acqua. La scelta di un modello rispetto ad un altro è solo una questione legata a gusto, potere economico e piattaforma.

Fitbit è come sempre la regina del settore wearable e il suo Versa è la base da cui iniziare, in grado di tenere testa a modelli ben più costosi. Stessa cosa si può dire con Samsung, anche se in questo caso il colosso sud-coreano può contare su una qualità di design decisamente migliore, oltre che su una piattaforma software più appetibile rispetto a fitbitOS. Infine, l’ultimo modello di smartwatch nuoto che vi consigliamo è ovviamente l’attuale generazione di Apple Watch.

Qui avrete dalla vostra un design di primissimo livello, ottimi sensori di tracciamento e una piattaforma robusta e utilizzata da milioni di utenti. Qualsiasi sia la vostra scelta, ogni prodotto qui presente vi permetterà di conoscere in dettaglio la qualità del vostro allenamento.

Fitbit Versa

Apriamo la nostra personale selezione dei migliori smartwatch nuoto con il Fitbit Versa. Lo smartwatch del colosso statunitense è stato il primo ad avere come scopo quello di avvicinare l’utente medio, di tutti i giorni, a questo particolare settore. Ricordiamo che il Fitbit Ionic era stato accolto un po’ tiepidamente – anche per colpa di un software poco maturo al lancio – e indirizzato già ad un ipotetico utente alla ricerca di una precisa idea di smartwatch.

Il Versa, invece, con il suo aspetto decisamente più giovanile e con linee più dolci rispetto al fratello maggiore, ha permesso al colosso hi-tech di fare breccia negli adolescenti e anche nel mercato femminile, grazie ad un apposita funzione che permette di tracciare l’andamento del ciclo mestruale. Nonostante il suo prezzo assolutamente concorrenziale, il Fitbit Versa viene consigliato come smartwatch nuoto in quanto presenta alcune caratteristiche molto interessanti.

Mettendo da parte l’impermeabilità fino a 5 ATM, elemento piuttosto banale per questo genere di prodotti, il Versa è in grado di tracciare senza problemi la distanza della nuotata in corso, rappresentandola di fianco all’orario. L’estrema luminosità del pannello permette inoltre di scorgere senza problemi questi dati anche tenendo lo smartwatch sotto il pelo dell’acqua. Ma non finisce qui: il Versa traccia in maniera automatica il numero di vasche tenendo anche conto dei vari cambi di vasca.

Tutte le informazioni vengono ovviamente riproposte all’interno dell’applicazione mobile – una delle migliori nel panorama wearable – per essere controllate in dettaglio sul proprio smartphone. È uno smartwatch nuoto adatto ad un pubblico che non necessita di un prodotto di fascia alta, magari ricco di funzioni e parametri che spesso confondono il neofita piuttosto che aiutarlo.

Fitbit Versa: la nostra prova

Fitbit Versa è lo smartwatch del colosso statunitense pensato per gli utenti che non sono alla ricerca di una soluzione avanzata come lo Ionic. Se anche tu fai parte dei tanti che cerca uno smartwatch per tracciare l’attività fisica in maniera precisa ma senza soluzioni tendenti al “professionale”, allora potrebbe fare al caso tuo. Infatti, nonostante il prezzo di molto inferiore rispetto allo smartwatch top di gamma dell’azienda, il Versa presenta sensori di ottima qualità.

Questi non solo ti permettono di tenere traccia della distanza percorsa, i passi, le calorie bruciate o il battito cardiaco, ma addirittura ti offrono qualcosa in più grazie alla possibilità di tracciare automaticamente l’attività fisica in corso. Questa funzione è stata ripresa da quella presente nello Ionic, e permette all’utente di iniziare un esercizio fisico senza preoccuparsi di indicare l’attività sportiva in corso.

Ovviamente lo smartwatch non è in grado di tracciare qualunque tipo di sport, ma quelli presenti offrono un punto di partenza piuttosto vasto. L’autonomia è un altro aspetto del Versa che mi ha piacevolmente colpito. La batteria riesce a garantire un utilizzo continuato che supera i 5 giorni ed il tempo di ricarica non è poi così proibitivo; infatti, portando lo smartwatch allo 0% di carica, il Versa raggiunge la carica completa in appena 2 ore.

Si tratta di un buon compromesso considerando il numero di giorni che riesce a garantire utilizzandolo senza alcun tipo di limitazioni. Infine, l’applicazione mobile è uno degli aspetti che più apprezzo del lavoro di Fitbit in questo settore. Tutte le informazioni registrate dal Versa vengono riversate all’interno dell’app che le rappresenta in modo chiaro, ordinato, di facile comprensione anche a chi non hai utilizzato l’app o il prodotto.

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Samsung Galaxy Watch Active

Con il Samsung Galaxy Watch Active entriamo di diritto all’interno degli smartwatch nuoto di alto livello. Il Fitbit Versa visto poco più su non è solo una scelta adatta ai neofiti o agli utenti che non vogliono spendere tanti soldi, ma anche per chi non vuole perdere tempo ad impostare elementi di tracking supplementari, pensati per offrire una visione più completa della propria attività fisica in acqua.

Il Galaxy Watch Active si muove quindi in tutt’altra direzione. Non solo l’aspetto estetico e la costruzione risultano decisamente migliori – a parità di impermeabilità fino a 5 ATM -, ma anche il tracking stesso della nuotata ha elementi che lo indirizzano verso un target decisamente diverso, più cosciente di quello di cui hanno bisogno per allenarsi in modo serio.

TizenOS 4.0, il sistema operativo proprietario che batte all’interno di tutti gli smartwatch Samsung, permette di customizzare in maniera piuttosto granulare tutte le informazioni relative al tracking della nuotata. Ad esempio è possibile impostare un obbiettivo di allenamento, il tipo di dati da mostrare a schermo, la lunghezza della vasca e tanto altro.

A seguito dell’allenamento in vasca e dopo aver impostato correttamente la lunghezza della stessa, un résumé mostra alcuni dati piuttosto importanti fra cui: il giro più veloce, la durata dell’allenamento, le calorie bruciate, il ritmo della nuotata, il battito cardiaco e molto altro. Infine, per completezza di informazione, il Galaxy Watch Active, proprio come l’Apple Watch Series 4 che vedremo più sotto, permette di disabilitare il touch-screen, il movimento di attivazione con la torsione del polso e la funzione di orologio sempre attivo durante l’allenamento in vasca.

Tutte le informazioni e settaggi descritti devono quindi essere impostati prima dell’entrata in vasca oppure già in acqua utilizzando i tasti fisici.

Samsung Galaxy Watch Active: la nostra prova

Il Samsung Galaxy Watch Active è l’ultimo smartwatch sviluppato dal colosso hi-tech, e si propone come il punto di riferimento per gli utenti che sono alla ricerca di un dispositivo di fascia alta, con tutto quello che ne consegue in bene (sensori, cura nel design) e in peggio (prezzo sicuramente importante). Durante i miei test mi sono focalizzato su tre aree partendo ovviamente dai sensori.

L’Active è il fratello (quasi) gemello del tanto amato Galaxy Watch, di cui eredita lo stesso comparto hardware (CPU, RAM e spazio di archiviazione) ma che cambia radicalmente per quel che riguarda il design, adesso più lineare, pulito, finalmente adatto anche ad un pubblico femminile grazie alle sue linee morbide.

Ho testato i sensori sia a riposo, mentre lavoravo allo scrivania, che in piena fase di allenamento. Da questo punto di vista devo dire che il tracking dell’attività fisica è di ottimo livello. Oltre ai classici dati relativi al movimento (passi, distanza percorsa e calorie bruciate), sono rimasto piacevolmente colpito dalla precisione del sensore HR e dal modulo GPS.

Questo si comporta piuttosto bene, agganciando il segnale in una manciata di secondi, anche in zone di montagna dove potrebbero esserci un po’ più di problemi. L’autonomia è un altro punto su cui spingo molto i miei test, e devo dire che il modulo da 230 mAh non ha brillato più di tanto. Sono riuscito a coprire una giornata e mezzo di utilizzo anche se vi consiglio di fare attenzione a centellinare l’utilizzo del modulo GPS; ha un peso sulla batteria che si aggira attorno al 20% ogni ora di utilizzo.

Infine l’applicazione mobile. Il mio punto di riferimento resta quella di Fitbit ma devo dire che Samsung Health non ha nulla da invidiarle. È completa, ricca di informazioni, chiara e facile da consultare.

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Apple Watch Series 4

Chiudiamo la nostra personale selezione dei migliori smartwatch nuoto con l’ultimo smartwatch di Apple, ovvero il Watch Series 4. Dal punto di vista delle specifiche tecniche e delle potenzialità di tracking, siamo più o meno allo stesso livello di quelle viste con il Samsung Galaxy Watch poco più su. La più grande differenza però, la abbiamo sia dal punto di vista dell’OS. Il nuovo Apple Watch integra al suo interno watchOS 5.0, presentato dall’azienda di Cupertino ad inizio autunno dell’anno scorso e ancora più improntato sul tracking dell’attività fisica.

Il vantaggio di watchOS è che enormemente più popolare di Tizen OS di Samsung, cosa che permette agli utenti Apple di poter installare sullo smartwatch applicazioni di tracking sviluppate da aziende esterne ad Apple. Questo apre due tipi di scenari diversi: l’utente standard può fare affidamento a tutto quello che l’Apple Watch riesce a tracciare durante l’allenamento in piscina; quello un po’ più esperto, invece, può scaricare una delle tante app di nuoto presenti sull’App Store e scegliere quelle che secondo lui offrono qualcosa in più.

Tutte le informazioni raccolte durante l’allenamento in piscina – battito cardiaco, tempo di allenamento, calorie attive, calorie bruciate, numero di vasche e distanza percorsa – vengono riversate nell’app Salute, oppure nell’app esterna scaricata tramite l’App Store. Concludendo, l’Apple Watch Series 4 è il miglior smartwatch nuoto per gli utenti Apple in generale e per tutti quelli che cercano un po’ di duttilità in più per quanto concerne l’utilizzo di servizi (app) esterni.

Apple Watch Series 4: la nostra prova

L’Apple Watch Series 4 è l’ultimo smartwatch sviluppato da Apple e presentato a settembre dell’anno scorso. Come si sa, il colosso hi-tech è da qualche tempo impegnato in questo settore e, a differenza di altri brand altrettanto famosi, sta leggermente modificando la sua rotta per andare a intercettare l’interesse di chi vuole uno smartwatch in grado di tracciare con grande precisione alcuni parametri.

Infatti, rispetto alle passate generazioni, l’Apple Watch Series 4 è il primo ad offrire la possibilità di avviare un ECG (elettrocardiogramma) sfruttando l’ottimo sensore HR presente sul retro. Oggi più che mai chi sceglie un Apple Watch lo fa per il parco sensori presenti al suo interno. Oltre a tracciare i passi, la distanza percorsa, le calorie e la qualità del sonno, il nuovo smartwatch di casa Apple permette quindi di avere un’idea più chiara dell’andamento dei battiti cardiaci.

Ho provato diverse volte ad utilizzare la funzione di ECG e devo dire che apprezzo la facilità con cui è possibile sfruttare questa feature. Davvero utile poi l’avere sempre a portata di mano il PDF di riepilogo che è anche possibile inviare al proprio medico di famiglia (o cardiologo). La funzione si muove quindi a braccetto con Salute, l’applicazione mobile di Apple tramite cui controllare ogni aspetto della propria persona.

Questa, assieme a quella sviluppata da Fitbit, è una delle app più curate e facili da consultare. Non ho mai riscontrato problemi nel muovermi fra i vari pannelli o nel capire un determinato valore. Infine, l’autonomia si attesta più o meno simile a quella delle passate generazioni. È un punto dolente per chi, come il sottoscritto, non ama ricaricare il proprio smartwatch ogni sera. Un utilizzo blando permette di arrivare al giorno dopo, ma a metà mattinata bisogna comunque ricaricarlo.

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Perché fidarti di noi?

Come specialist degli smartwatch, ho l’opportunità di testare decine e decine di dispositivi wearable. Questo genere di lavoro mi accompagna quotidianamente, visto che il mio obbiettivo ultimo è quello di consigliarvi il miglior prodotto presente sul mercato – che poi, trovare un unico vero vincitore non è possibile, e quindi vi offro una selezione dei migliori, al plurale.

Questo workflow vede il mio impegno fin dall’annuncio di un nuovo prodotto. In alcuni casi questo coincide con la presenza di una data azienda ad una delle tante fiere internazionali a cui partecipiamo, e così ho modo di provarlo in anteprima. In questi frangenti ho l’opportunità di parlare a tu per tu con chi ha sviluppato un nuovo smartwatch, riuscendo così a fare domande e a scoprire quali sono i motivi alla base della sua nascita.

Ecco quindi che, una volta entrato nel mio radar, continuo a seguire la vita del nuovo smartwatch fino al suo arrivo nelle mie mani, per la prova delle prove. Il tutto però si scontra con un limite fisico a cui è difficile sfuggire. Non è mi è possibile provare contemporaneamente tutti gli smartwatch presenti sul mercato. Nonostante questo faccio mio l’impegno di aggiornare mensilmente questa e molte altre guide, come descritto in maniera esaustiva nella pagina “come lavoriamo” linkata ad inizio articolo.

Nel mentre, durante il mio lavoro di manutenzione, ho l’occasione di continuare a testare nuovi prodotti al fine di offrirvi solo i migliori, ovvero quelli che acquisterei io stesso e che escono vincitori dai test che ho descritto poco più sotto.

Test tecnici

I test tecnici che abbiamo messo in campo per andare a testare la validità dei prodotti inseriti all’interno della guida sugli smartwatch nuoto, sono abbastanza scontati e prevedibili. Si è partiti dalla volontà di andare ad individuare solo i prodotti in grado di offrire un’ottima esperienza utente in acqua. Questo significa che sono stati presi in considerazione gli smartwatch nuoto con certificazione IP tale da garantire l’utilizzo del wearable anche sotto il pelo dell’acqua.

Può sembrare una cosa da poco, ma basta farsi un giro in rete per scoprire che in realtà una fetta piuttosto ampia di wearable offre solo una minima protezione dal contatto coi liquidi. Noi siamo invece andati ad individuare e testare solo gli smartwatch nuoto garantiti dalle aziende come in grado di resistere al contatto prolungato con l’acqua. L’esperienza utente resta ancora una volta uno dei capi saldi per quanto riguarda la nostra scelta, ancor di più quando si parla di smartwatch pensati per il nuoto.

Infatti, non tutti sanno che un gran numero di questi dispositivi “limita” la responsività del touch screen quando si cerca di utilizzarlo al di sotto del pelo dell’acqua. Il limite ha una funzione chiara e precisa e serve per evitare tocchi accidentali mentre si fa sport in acqua – il pannello diventa di nuovo utilizzabile dopo aver pigiato un tasto, proprio come abbiamo visto all’interno della descrizione del Galaxy Watch di Samsung e non solo. I nostri test vertono poi sul saggiare la qualità del sensore HR per il battito cardiaco.

In queste fasi andiamo a testare il grado di rilevamento del sensore mentre si utilizza lo smartwatch sott’acqua, in modo da andare a scartare tutti gli smartwatch nuoto il cui sensore HR non è in grado di offrire una stima reale del proprio battito cardiaco mentre si fa nuoto. Chi sceglie questi tipi di prodotti lo fa per tracciare con precisione l’allenamento in vasca, quindi diventa estremamente importante scegliere e testare dispositivi muniti anche di una buona applicazione mobile.

Il display limitato degli smartwatch non è in grado di mostrare tutte le informazioni relative all’allenamento svolto, e quindi riversano tutte i dati carpiti all’interno dell’applicazione mobile. Questo elemento è un altro tassello dei nostri test al fine di scegliere smartwatch nuoto con alle spalle un’app companion robusta e chiara. Infine, ovviamente, tendiamo a testare i wearable con un buon rapporto qualità/prezzo. Esistono alcuni prodotti a buon mercato in grado di offrire un ottimo punto di partenza per questo tipo di atleti.

In questo caso andiamo a tirare una somma di tutte le feature presenti tenendo in considerazione il prezzo proposto. I test ci permettono di scartare smartwatch economici ma non all’altezza del compito ed eventualmente individuare device veramente validi.

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