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Smartwatch Android: ecco quali modelli acquistare

Smartwatch Android: ecco quali modelli acquistare

di Giovanni Mattei
Specialist Smartwatch
aggiornato il 22 maggio 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida Smartwatch Android è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Maggio 2019.

In questo articolo ci tuffiamo alla ricerca dei migliori smartwatch Android. L’obiettivo è offrivi una panoramica completa dei diversi prodotti presenti sul mercato in modo da aiutarvi nella scelta dello smartwatch Android che meglio soddisfa le vostre esigenze.

Smartwatch Android: quale comprare

Quando si parla di smartwatch spesso non ci si rende conto che al momento esiste fondamentalmente un duopolio: da una parte abbiamo Apple con il suo WatchOS e dall’altro abbiamo Google con WearOS. Volendo è un po’ quello che avviene anche nel mercato degli smartphone e dei tablet: iOS contro Android – questo, spesso, pesantemente customizzato da qualche produttore a tal punto da non assomigliare per niente all’OS sviluppato da Google.

Per quanto riguarda il mercato degli smartwatch, c’è da dire che esistono anche altre piccole isole felici in cui troviamo aziende di grande calibro che in passato avevano un rapporto di collaborazione con Google. Un esempio è Huawei che, nelle sue ultime edizioni di smartwatch, ha ufficialmente messo da parte WearOS per un suo sistema operativo proprietario. È un po’ quello che ha fatto anche Samsung con i suoi smartwatch, in questo caso basati su Tizen OS.

Gli smartwatch Android sono in questo caso dispositivi wearable al cui interno batte Android, anche se Google ha deciso di ribattezzare il suo OS in WearOS – cambia il nome ma la sostanza resta sempre la stessa. Il motivo di questo rebrand nasce dalla volontà di Big G di cambiare completamente registro rispetto alla brutta immagine che il mercato si era fatto di Android Wear. Da questo punto di vista dobbiamo sottolineare che il cambiamento non è solo di facciata, ma la sostanza, il sistema operativo, viene continuamente aggiornato e migliorato.

Quindi nella nostra guida agli smartwatch Android proponiamo quelli che per noi sono i migliori dispositivi con WearOS. Tutti funzionano alla perfezione con smartphone Android e volendo anche con iOS. In questo caso, per l’OS di Apple, si parla di un supporto piuttosto basilare, tale da rendere possibile solo una serie limitata di feature. Nonostante questo, però, chi dispone di un iPhone e preferisce WearOS a WatchOS può acquistare senza problemi uno dei prodotti qui presenti.

Huawei Watch 2

Apriamo la nostra personale selezione degli smartwatch Android prendendo in considerazione uno degli smartwatch più belli degli ultimi anni. Stiamo ovviamente parlando del Huawei Watch 2, dispositivo che il colosso cinese aveva portato sul mercato qualche anno fa ma che ancora riesce a soddisfare milioni di utenti. Come abbiamo visto in modo estremamente dettagliato nella nostra pagina prodotto dedicata al Huawei Watch 2, lo smartwatch Android risulta essere una scelta azzeccata per diversi motivi: il design è ancora oggi uno dei più apprezzati, con la sua cassa circolare in materiali nobili, la presenza di un gran numero di sensori, Android Wear in una delle sue ultime release ed un prezzo assolutamente aggressivo.

Per quanto riguarda il design, il Huawei Watch 2 presenta una cassa in materiali nobili, in acciaio, che funge da trono per un display AMOLED da 1,2 pollici con risoluzione 390 x 390 pixel. Anche se il Watch 2 non è uno dei migliori per quanto riguarda il rapporto display/telaio, il display è godibile in qualsiasi condizione di utilizzo, merito anche di un pannello touch sempre scattante. La cassa in acciaio permette a questo smartwatch Android di ottenere la certificazione IP68, un must per uno smartwatch completo a tutti gli effetti com’è appunto il Watch 2 di Huawei..

Dal punto di vista del tracking, lo smartwatch dispone sul retro del sensore HR per il tracking del battito cardiaco, ma anche accelerometro, giroscopio, bussola digitale, barometro, GPS + GLONASS, Wi-Fi 802.11 b/g/n e Bluetooth 4.1 LE. Trattandosi di uno smartwatch con qualche anno sulle spalle, è lecito trovare con SoC l’eterno Qualcomm Snapdragon Wear 2100, quad-core da 1.1 GHz, 4 GB di ROM e 768 MB di RAM. L’OS gira piuttosto bene, merito soprattutto degli ultimi aggiornamenti di Wear OS che hanno anche sistemato qualche piccola grana a livello di autonomia.

Vi consigliamo di prenderlo altamente in considerazione sia per il prezzo, sia per il comparto hardware che non dev’essere visto come un elemento punitivo. Il mondo degli smartwatch Android è ancora oggi pieno di prodotti nuovi con ancora il vecchio Snap 2100, nonostante Qualcomm abbia reso disponibile il nuovo Snapdragon 3100 ai vari produttori di smartwatch. Per chi volesse qualcosa in più, ricordiamo che Huawei ha reso disponibile anche la versione Watch 2 4G per utilizzare la connessione dati lontani dal proprio smartphone, semplicemente utilizzando una comune nanoSIM.

Huawei Watch 2: la nostra prova

Huawei Watch 2 è lo smartwatch che ha permesso al colosso cinese di entrare a far parte delle aziende più importanti nel mercato dei wearable. La qualità del lavoro è di così alto livello che, ancora oggi, nonostante la presenza di nuovi smartwatch Huawei, il Watch 2 continua ad essere una scelta più che valida per chi sta cercando un wearable di qualità. Durante le mie settimane di prova ne ho apprezzato il design e la cura dei dettagli, ma è il ricco numero di sensori che mi conquistato fin da subito.

Oltre a tracciare la distanza percorsa, i passi e le calorie bruciate, il Huawei Watch 2 integra un sensore HR per il battito cardiaco ed il modulo GPS. Per le mie prove ho voluto testare il modo in cui il sensore HR registrasse il battito cardiaco, mixando fasi di calma, magari stando alla scrivania tutto il giorno per lavoro, a sessioni di allenamento spesso piuttosto movimentate. Il modulo HR si è comportato bene in entrambe le situazioni.

È un test che faccio per ogni smartwatch e che mi permette di valutare la sensibilità del sensore quando si svolgono allenamenti intensi. Il GPS mi ha piacevolmente stupito per la stabilità della connessione, anche in zone problematiche. I dati relativi al tracking dell’attività fisica vengono riversati all’interno di Google Fit, l’applicazione mobile di Google che funge da raccoglitore di tutti questi dati (compreso il sonno).

L’app di per sé è fatta bene, ma sento la mancanza di una maggiore profondità di dettaglio tipiche dell’app di Fitbit o Salute di Apple. Infine l’autonomia è la classica che ci si aspetta da uno smartwatch con qualche anno sulle spalle. Nonostante i numerosi update dell’OS, il Watch 2 non riesce a superare con facilità un giorno di utilizzo intero.

Puoi acquistare Huawei Watch 2 su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Huawei Watch 2 è disponibile nella variante Huawei Watch 2 4G.

TicWatch S2

Come abbiamo descritto all’interno della nostra recensione TicWatch S, lo smartwatch Android sviluppato da Mobvoi si era dimostrato come una delle rivelazioni del 2017, garantendo alti livelli di utilizzo abbinati ad un prezzo di listino estremamente competitivo. Quest’anno, direttamente dalle giornate convulse del CES 2019 di Las Vegas, ecco che Mobvoi ha presentato il nuovo TicWatch S2.

Dal punto di vista prettamente estetico c’è da dire che le differenze sono poche, per non dire impercettibili. Un occhio poco attento potrebbe non notare la cassa leggermente più grande, questa volta con una leggerissima curvatura, cosa che invece era assente nella prima generazione. Stessa cosa per quanto riguarda la tecnologia che si muovo al di sotto del display touch. Infatti, mentre il TicWatch S si affidava ad un pannello OLED da 1,4 pollici, il nuovo TicWatch S2 monta adesso un display touch con tecnologia AMOLED da 1,39 pollici.

Il TicWatch S2 ha dimensioni pari a 46,6 x 51,8 x 12,9 mm, quindi leggermente più ingombrante rispetto al modello passato. Anche se non si tratta di uno degli smartwatch Android più ingombranti, il suo design lo rende ancora una volta una soluzione più adatta al pubblico maschile. La cassa in policarbonato viene abbracciata dal classico cinturino in silicone, piuttosto resistente all’usura così come al contatto con l’acqua. Restando in ambito di liquidi, il TicWatch S2 è impermeabile fino a 5 ATM e presenta anche la certificazione MIL-STD-810G.

Dal punto di vista della connettività troviamo un modulo Bluetooth 4.1 LE, Wi-Fi 802.11 b/g/n, GPS + GLONASS + Beidou ed il classico sensore HR per i battiti cardiaci. Questo smartwatch Android offre l’esperienza Wear OS più recente grazie alla versione 2.2, mentre lato SoC troviamo ancora una volta il classico Snap 2100 di Qualcomm.

TicWatch S2: la nostra prova

Il TicWatch S2 nasce con l’importante compito di ripetere tutto il bene fatto dal modello precedente. Infatti, nel caso qualcuno se lo fosse dimenticato, la prima generazione di TicWatch ha permesso a Mobvoi (azienda cinese che si occupa dello sviluppo di questa linea di smartwatch) di entrare fra le aziende più promettenti nel mercato dei wearable. Ho provato il TicWatch S2 con tanta curiosità, soprattutto per valutare se effettivamente mi trovavo di fronte ad un’altra rivoluzione o ad una semplice prosecuzione dell’ottimo lavoro fatto in passato.

Dopo settimane di prova, devo dire che il TicWatch S2 è un buon smartwatch ma lontano dall’essere quel “game changer” che è stato il TicWatch di prima generazione. I sensori sono ancora una volta di buon livello, compreso il modulo GPS che continua ad avere un tempo di aggancio del segnale di tutto rispetto, soprattutto per un dispositivo da questo prezzo. Il sensore HR mi ha lasciato con qualche perplessità; durante i miei allenamenti in casa, sul tapis roulant, ho notato qualche problema nel tracciare correttamente i bpm del mio cuore in fase di allenamento intensivo.

L’applicazione mobile per il tracking dell’attività fisica si basa ancora una volta su Google Fit oppure su TicSalute, l’app sviluppata dall’azienda cinese che prende spunto da quelle ben più famose (Fitbit, Salute di Apple e Samsung Health). Durante le fasi di test ho apprezzato di più la soluzione cinese che l’app di Google; è ben fatta, informativa, con un bel livello di dettaglio. Infine, l’autonomia mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca. A fronte di un modulo batteria circa il 40% più capiente, il TicWatch S2 mi ha costretto a ricaricarlo ogni giorno e mezzo, anche a seguito di un utilizzo piuttosto blando.

Puoi acquistare TicWatch S2 su Amazon o se preferisci su eBay

TicWatch S2
Prezzo consigliato: € 179.99Prezzo: € 179.99

Fossil Sport

Il Fossil Sport fa parte di quella grandissima mole di smartwatch che il colosso ha immesso nel mercato nel corso degli ultimi mesi, senza considerare tutti quelli prodotti dagli altri brand ormai sotto il grande “ombrello” di Fossil. Quindi, oltre ad essere direttamente prodotto da Fossil, lo Sport ha anche il primato di essere uno dei primissimo smartwatch Android a integrare il nuovo Qualcomm Snapdragon 3100.

Infatti, a differenza di tutti gli altri smartwatch presenti all’interno di questa guida all’acquisto, il Fossil Sport presenta il nuovo SoC sviluppato da Qualcomm pensato appositamente per il segmento wearable. Le novità rispetto allo Snap 2100 sono parecchie (consumi, autonomia, migliore gestione dei componenti interni, migliore gestione dei consumi, eccetera), ma soprattutto abbiamo finalmente un SoC in grado di dare piena libertà di movimento ad Wear OS.

Il Fossil Sport è per natura uno smartwatch nato per chi ama fare attività fisica, e questo lo si nota sia per il suo aspetto estetico che per la palette di colori piuttosto vividi che Fossil ha scelto per questo device. Frontalmente troviamo un quadrante circolare interrotto da tre tasti fisici – un po’ come il Falster 2 presente qui sotto – di cui quello centrale pensato come corona rotante per scorrere lungo menu e notifiche.

Gli altri due, invece, possono essere facilmente mappati per aprire rapidamente un applicazione oppure per funzionare come tasto di pagamento rapido tramite Google Pay – sì, il Fossil Sport integra un modulo NFC. Il resto dei sensori presentano ovviamente il sensore HR per il battito cardiaco ed il GPS per tracciare con cura il percorso di allenamento svolto all’aperto.

Puoi acquistare Fossil Sport su Amazon.

Fossil Sport
Prezzo consigliato: € 279Prezzo: € 199

Skagen Falster 2

Chiudiamo la nostra personale selezione dei migliori smartwatch Android con lo Skagen Falster 2, uno smartwatch davvero interessante. L’azienda è ormai da tempo custodita sotto il grande ombrello di Fossil (assieme a tantissimi altri brand impegnati in questo settore), ma nonostante questo continua ad esercitare le sue scelte stilistiche nel campo degli smartwatch Android in maniera completamente autonoma.

Il Falster 2 è uno smartwatch indirizzato ad una particolare categoria di persone, in un modo decisamente più marcato rispetto agli altri prodotti presenti in questa guida. Il design estremamente curato è il biglietto da visita di questo bellissimo smartwatch, che evidentemente cerca innanzitutto di attirare l’attenzione degli utenti interessati ad uno smartwatch Android curato e bello da vedere.

La ghiera completamente circolare è interrotta da tre tasti laterali che permettono di controllare alcune funzioni di Wear OS, mentre il pannello touch da 1,19″ con risoluzione di 390 x 390 pixel ha una densità di pixel pari a 328 PPI ed è inserito quasi a filo. Ovviamente troviamo il sensore HR per il battito cardiaco, il modulo GPS e una cassa finalmente waterproof – la prima generazione non mostrava alcun tipo di resistenza al contatto con i liquidi. Il Falster 2 è quindi uno smartwatch Android “particolare” nel senso che punta maggiormente sull’aspetto estetico; questo, però, non significa che il resto delle specifiche siano di poco conto, anzi.

L’unico cruccio resta il classico Snap 2100 che alcune volte sembra non riuscire a reggere le novità introdotte dalle ultime release di Wear OS.

Skagen Falster 2: la nostra prova

Lo Skagen Falster 2 fa parte del rinnovato interesse di Fossil verso il settore dei dispositivi wearable. Nonostante l’azienda sia ormai sotto il grande ombrello del colosso statunitense, continua a beneficiare di una certa indipendenza che le permette di offrire ai suoi clienti il classico design tipico degli orologi Skagen.

Questo modello, rispetto alla prima generazione, è un grandissimo passo in avanti. Durante i miei test ho apprezzato l’arrivo di alcune novità fra cui: sensore HR per il battito cardiaco, modulo GPS e la cassa waterproof con certificazione IP67. Partendo dai sensori, le mie prove hanno come sempre valutato il livello di accuratezza del tracking del passi e della distanza percorsa, andando anche a valutare il nuovissimo sensore HR.

In questo caso ho registrato sessioni di allenamento miste a giornate di completa calma. Il sensore si è comportato abbastanza bene, anche se ho notato qualche problema proprio durante fasi di allenamento piuttosto intensive. L’autonomia è un altro degli aspetti su cui focalizzo la mia attenzione. Purtroppo lo Snapdragon 2100 pesa un po’ sulla gestione dei consumi – spero nell’arrivo di una nuova generazione con lo Snapdragon 3100, più adatto a gestire questo aspetto -, ed infatti sono stato costretto a ricaricare lo Skagen 2 ogni giorno, anche non utilizzandolo in maniera intensiva.

Infine, Google Fit, l’applicazione mobile, sta andando incontro ad importanti aggiornamenti ma è ancora lontana dall’essere paragonabile alle soluzioni proposte da Apple, Samsung e Fitbit. Google Fit manca di quel livello di “profondità” che è invece il biglietto di visita di Fitbit, giusto per citarne una. Ad esempio, Fitbit presenta un livello di dettaglio nella visualizzazione delle informazioni relative al sonno, che non trovo su Google Fit. Lo Skagen Falster 2 è un buon smartwatch Android, ma non adatto a chi è alla ricerca di una soluzione completa a 360°.

Puoi acquistare Skagen Falster 2 su Amazon o se preferisci su eBay

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