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Smartphone Xiaomi: scopriamo quali sono i migliori

Smartphone Xiaomi: scopriamo quali sono i migliori

di Luca Pierattini
Specialist Miglior smartphone
aggiornato il 21 maggio 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

Che aspetti? Per un tempo limitato puoi approfittare dei nuovi sconti “Imperdibili di eBay“: tantissime offerte su svariate categorie, con sconti fino al 50% per innumerevoli prodotti di spicco.

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Tra queste offerte, segnaliamo la presenza di questi smartphone da non perdere, disponibili salvo esaurimento scorte:

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N.B. La guida Smartphone Xiaomi è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Maggio 2019.

Ti diamo il benvenuto nella nostra guida al miglior smartphone Xiaomi. Su questa pagina andiamo ad analizzare gli smartphone Xiaomi sulla piazza, fornendoti una selezione curata ed aggiornata mensilmente, con l’obiettivo di aiutarti a scegliere tra le diverse gamme di prodotti del colosso cinese, quello che fa più al caso tuo. Proseguiamo.

Smartphone Xiaomi: quale comprare

Se c’è un marchio che si è fatto notare negli ultimi anni in ambito smartphone, quello è Xiaomi: un’azienda cinese nata praticamente dal nulla che aveva l’obiettivo di proporre telefoni con caratteristiche da top di gamma alla metà del loro prezzo. Una sfida coraggiosa che è stata affrontata dal brand con una strategia diversa dal solito: attrarre nella propria orbita le principali startup cinesi e sfruttare (pagando) il loro know-how per produrre qualsiasi genere di prodotto: così sono nati centinaia di device che spaziano dalla robotica alla VR passando per i droni e arrivando fino a spazzolini da denti ed elettrodomestici. Ma è chiaro che sono gli smartphone Xiaomi a tenere in piedi tutta la baracca.

In appena 8 anni, il brand cinese è arrivato in vetta alle classifiche mondiali di vendite di smartphone, arrivando oggi al quarto posto assoluto dietro a Samsung, Huawei e Apple ma con l’obiettivo chiaro di scalzarle nel giro di pochi anni. La crescita degli smartphone Xiaomi è stata impetuosa: dagli inizi a colpi di telefoni clone degli iPhone si è arrivati al primo, storico, smartphone 18:9 – lo Xiaomi Mi Mix – disegnato e realizzato da Philippe Starck. Nel mezzo, sono passati decine di milioni di smartphone il cui punto di forza comune era rappresentato da un rapporto tra qualità e prezzo semplicemente invidiabile.

Qualcuno obietterà, ma come è possibile che Xiaomi ci riesca e le altre no? A confessare il trucco è stata la stessa azienda cinese: nessun smartphone Xiaomi può far fruttare all’azienda più del 5% del suo costo di realizzazione. Per capirsi: se i cinesi spendono 100€ per produrre un telefono, quel prodotto non potrebbe essere messo in vendita a più di 105€. Va da sé che, siccome le altre hanno margini ben superiori, questo chiarifica una volta per tutte come mai riesca a realizzare telefoni di alta qualità, senza farli pagare troppo.

Allora, come scegliere uno smartphone Xiaomi? Semplice, noi siamo partiti da un’analisi delle prestazioni, scegliendo soltanto modelli con i migliori processori Qualcomm che ti potessero fornire una fluidità di sistema ai massimi livelli. Poi abbiamo scelto i dispositivi che fossero in grado di assicurarti un’autonomia ben superiore alla giornata media e, infine, abbiamo preso in considerazione i migliori telefoni dal punto di vista fotografico.

E perché sceglierli? Perché costano poco, a maggior ragione adesso che sono sbarcati ufficialmente nel nostro paese, spazzando via ogni dubbio in merito a costi di dogana, spedizioni dalla Cina e mancanza di assistenza: per legge, gli smartphone Xiaomi sono in garanzia per due anni e, qualora ne avessi bisogno, potrai portarlo ad aggiustare in uno dei centri assistenza ufficiali che stanno aprendo in tutta Italia.

Ma se non fossi ancora convinto, basterà dare un’occhiata all’offerta di smartphone Xiaomi per avere le idee ancora più chiare: il brand cinese è famoso per far uscire decine di telefoni all’anno, per cui si tratta di una line-up corposa e variegata, dove è davvero difficile non trovare la soluzione giusta per i propri bisogni. C’è la serie Redmi, che possiamo far combaciare con l’alternativa di fascia media, in cui puoi trovare le alternative economiche e a miglior prezzo, oppure la gamma Mi, che racchiude gli smartphone Xiaomi di punta: tanta potenza, bel design e la miglior scheda tecnica possibile.

A loro volta, le due linee si diramano ulteriormente a seconda dei prodotti: i Redmi S sono per chi ha bisogno di un buon comparto fotografico, mentre i Redmi e i Redmi Note si contendono il segmento che va dall’entry-level alla fascia media; dall’altra gli Xiaomi Mi diventano Mi Max, per indicare i phablet, Mi Mix – per quelli a tutto schermo ma senza notch – e i Mi che rappresentano il vero e proprio top di gamma dell’offerta (con notch). Un marasma di prodotti in cui è difficile districarsi facilmente, soprattutto se non si è avvezzi al mondo Xiaomi. Per questo abbiamo deciso di fare questo lavoro al posto tuo, provando a selezionare i migliori smartphone Xiaomi usciti nel corso dell’ultimo anno.

Smartphone Xiaomi: serie Redmi

Cominciamo dall’offerta più a buon mercato, dove gli smartphone Xiaomi riescono a difendersi dal punto di vista della potenza nuda e cruda – da sempre cavallo di battaglia dell’azienda – “tagliando” un po’ i costi in ambito fotografico e di risoluzione dello schermo. Se stai cercando un dispositivo potente e che sappia accontentarti in termini di RAM e di processori, senza scendere a grossi compromessi in termini di comparto fotografico, questa può essere la soluzione giusta per te.

All’interno della gamma, abbiamo selezionato lo Xiaomi Redmi 6 – l’ultima evoluzione dell’entry-level – e lo Xiaomi Redmi Note 5, probabilmente il best buy assoluto tra gli smartphone Xiaomi.

Xiaomi Redmi 6

L’ultimo arrivato nella serie Redmi è il primo smartphone Xiaomi che vogliamo consigliare: un cellulare che unisce un bel design a tutto schermo con un corpo in alluminio curvo sui bordi. Il buon display da 5,45 pollici ha una risoluzione HD (1440 x 720 pixel) ed è oramai una delle ultime proposte rimaste in assoluto per chi cerca un device davvero compatto ed ergonomico.

Sotto la scocca c’è un processore MediaTek Helio P22 – octa-core a 2 GHz – insieme a 3 GB di RAM e a 32 GB di memoria interna, utile a ottimizzare Android Oreo nella personalizzazione MIUI dell’azienda orientale. Buona la batteria da 3000 mAh così come il doppio sensore fotografico posteriore da 12+5 megapixel che assicura scatti di qualità grazie a pixel più grandi (da 1,25 nanometri). Per chi è indicato? È perfetto se stai cercando un dispositivo potente e maneggevole che costi poco più di 100€.

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Xiaomi Redmi Note 7

Lo Xiaomi Redmi Note 7 è il cavallo di battaglia tra gli smartphone Xiaomi economici. Non solo perché è un medio-gamma che si è conquistato un posto tra i miglior smartphone fascia bassa, ma soprattutto perché è un buon competitor anche su fasce di prezzo più alte. Il telefono è grande – ha uno schermo da 6,3 pollici Full HD+ (1080 x 2340 pixel) in 18:9 – e potente, grazie al processore Qualcomm Snapdragon 660, a 4 GB di RAM e a 64 GB di memoria interna. Un pacchetto di mischia davvero ottimo, che si riscontra difficilmente in altri device nella stessa forchetta di prezzo.

Buono il comparto fotografico, con una doppia fotocamera posteriore costituita da un sensore principale da 48 MP e da un secondario da 5 MP destinato soprattutto a realizzare il famosissimo effetto bokeh intorno ai primi piani. Insomma, è perfetto per chi cerca potenza, un display grande e che abbia ottime prestazioni ad un costo davvero contenuto.

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Smartphone Xiaomi: serie Pocophone

Il nome che ha fatto più scalpore nel 2018 tra gli smartphone Xiaomi è Pocophone: il brand satellite inglobato dai cinesi per realizzare dispositivi di qualità appositamente per l’Europa. L’obiettivo è lanciare smartphone che vadano a convincere anche i più scettici sotto il punto di vista della potenza: qui troverai quindi soltanto i migliori processori a disposizione con un discreto quantitativo di RAM a corredo.

Il primo device ad arrivare è lo Xiaomi Pocophone F1, costruito per demolire la fascia media di mercato visto che può proporre il SoC Snapdragon 845 a meno di 400€. Andiamo a scoprirlo.

Xiaomi Pocophone F1

L’ultimo arrivato tra gli smartphone Xiaomi punta tutto sulla potenza ed è in grado di metterti a disposizione l’ultimo processore Qualcomm Snapdragon 845 con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna all’interno di uno dei telefoni di punta della fascia media. Il display da 6,18 pollici con risoluzione Full HD+ (1080 x 2246 pixel) è racchiuso all’interno di bordi e cornici ridotti al minimo; dietro, troviamo il sensore d’impronte digitali al centro della scocca, mentre in alto a sinistra c’è una doppia fotocamera posteriore rispettivamente da 12 MP e 5 MP.

Non manca una fotocamera anteriore da 20 megapixel, un modulo Bluetooth 5.0 e un connettore Type-C per alimentare la batteria da 4000 mAh di capienza, oltre ad Android Oreo 8.1. È il device perfetto per chi vuole giocare e avere un telefono senza interruzioni e lag, che scorra via veloce anche col multitasking più estremo.

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Smartphone Xiaomi: serie Mi

Questa gamma racchiude soltanto i modelli che puntano in alto. Come il Mi Mix che ha aperto la strada al 18:9 o il Mi Note ha aperto la strada ai phablet, oramai abbattuti dal design borderless, mentre il Mi A1 è il telefono che ha portato l’ecosistema Xiaomi a sposare Android One, la versione stock del sistema operativo Google.

Qui proponiamo il top di gamma assoluto secondo Xiaomi, lo Xiaomi Mi 9, insieme allo Xiaomi Mi A2 e al Xiaomi Mi Mix 3: per unire tanta qualità declinata a seconda delle necessità – in questo caso, di Android One o di un design senza notch. Vediamoli in dettaglio.

Xiaomi Mi A2

Se il Pocophone è il telefono per l’Europa, anche lo Xiaomi Mi A2 è pensato per avvicinarsi particolarmente ai nostri gusti grazie ad un look meno “spinto” dal punto del design ma che mette in risalto uno stile sobrio ed elegante. Lo schermo da 5,99 pollici Full HD+ è luminoso e fa risaltare la buona scocca metallica che lo circonda con bordi e cornici davvero sottili. Appena lo accendi scopri il suo punto di forza: il sistema operativo Android One, la versione senza fronzoli dell’OS di Google: nessuna app aggiuntiva e nessuna personalizzazione, soltanto ciò che serve a far funzionare il telefono. Questo, non solo rende lo smartphone fluido e veloce, ma ti consente di avere l’aggiornamento alle nuove versioni praticamente in contemporanea con Big G.

Non male anche il resto della scheda tecnica: dalla doppia fotocamera posteriore da 12+20 megapixel, a quella anteriore da 20 MP, fino al processore, un Qualcomm Snapdragon 660 (octa-core a 2.2 GHz), affiancato da 4 GB di RAM e da 64 GB di storage. Buona anche la batteria da 3010 mAh. È consigliato per chi vuole provare uno smartphone Xiaomi ma è spaventato dalla personalizzazione MIUI, ottenendo non solo Android stock, ma anche un’ottima dotazione nel complesso, soprattutto se si pensa che costa meno di 200€.

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Xiaomi Mi Max 3

Per chi ha bisogno di tanta batteria e di uno schermo gigante, lo Xiaomi Mi Max 3 è la soluzione ideale sotto i 300€. Il display 18:9 da 6,9 pollici di Mi Max 3 ha una risoluzione Full HD+ 2160 x 1080 con un rapporto screen-to-body dell’85,19%, 6,5% in più rispetto a Mi Max 2. Questo significa che Mi Max 3 offre uno schermo più grande rispetto al suo predecessore, senza aumentare significativamente le dimensioni del corpo. Lo schermo grande è ideale per la navigazione GPS e risulta adatto per lo stock trading e per le app utili al lavoro d’ufficio: è particolarmente utile per attività come la modifica di documenti e dei fogli di calcolo.

Mi Max 3 ha un corpo in metallo con le linee dell’antenna nascoste così da garantire un’estetica molto pulita/lineare. Il pannello posteriore è arrotondato in corrispondenza dei quattro lati, scelta che dà al corpo un profilo sottile. Grazie allo schermo 18:9 e il suo formato tascabile, Mi Max 3 può essere utilizzato con una sola mano. Sotto la scocca c’è un SoC Qualcomm Snapdragon 636 – octa-core a 1.8 GHz – con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna. Buona la doppia fotocamera potenziata dall’intelligenza artificiale che ospita due sensori da 12 e 5 megapixel. Ma è soprattutto la batteria da 5500 mAh il vero punto di forza del terminale, destinato a diventare il tuo compagno di viaggio per almeno due giorni ininterrotti.

 

Puoi acquistare Xiaomi Mi Max 3 su Amazon o se preferisci su eBay

Xiaomi Mi Max 3
Prezzo consigliato: € 243.69Prezzo: € 243.69

Xiaomi Mi Mix 3

Lo Xiaomi Mi Mix 3 è lo smartphone indicato per chi vuole sorprendere amici e parenti con un design elegante, raffinato e fuori dagli schemi. Difficile definire in altri modi lo schermo da 6,39 pollici con risoluzione Full HD+ (1080 x 2340 pixel) e rapporto d’immagine 18:9 che occupa tutto il pannello frontale, senza notch, bordi e cornici. E la fotocamera anteriore? Non è sullo schermo, ma è nascosta dietro il pannello frontale e compare con uno slider manuale: basta spingere il display verso l’alto per veder comparire la camera da 24 megapixel.

Per il resto non manca nulla: c’è il processore Qualcomm Snapdragon 845 – octa-core, a 2.8 GHz – con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, non espandibile via micro SD, così come è presente una doppia fotocamera posteriore tra le migliori in assoluto composta da due sensori da 12 megapixel, di cui uno grandangolare e uno in grado di effettuare lo zoom ottico con effetto bokeh. Perché acquistarlo? Perché ha una scheda tecnica pari ai principali smartphone top di gamma, assicurando le stesse prestazioni ma ad un costo decisamente più basso.

Xiaomi Mi Mix 3: la nostra prova

Xiaomi Mi Mix 3 è rivoluzionario: niente notch, fori o bordi, la casa cinese ha spostato la fotocamera anteriore dietro al display e ha introdotto uno slider manuale per accedervi. Il risultato è incredibile perché ti mette in tasca il miglior schermo possibile per un telefono: non tanto per la risoluzione o la qualità, comunque ottime, quanto per la resa in termini di multimedialità. Insomma, è lo schermo ideale per giocare, guardare film (anche in MKV, senza problemi) o YouTube senza problemi. Allo stesso tempo conservi un’ottima ergonomia e, attraverso lo slider, accedi in meno di un secondo alle due fotocamere anteriori, di qualità davvero super in termini di brillantezza, gestione dei colori e luminosità.

Parlando di fotocamere, Xiaomi ha lavorato bene anche su quelle posteriori per semplificare l’app Fotocamera e potenziare lo smartphone dal punto di vista del “punta e scatta”, mettendoti in tasca un comparto fotografico davvero super. Poi il telefono se la cava bene anche dal punto di vista delle prestazioni e dà il meglio anche sotto la pressione di film e giochi: non a caso, ha ottenuto un benchmark Antutu di 296912, al decimo posto della classifica assoluta. In mano è robusto, sottile ma non leggerissimo e lo slider è particolarmente duro da innestare – occhio, perché il rischio di farlo cadere a terra è alto.

Difetti? Le camere posteriori sporgono molto e il meccanismo di apertura, che di fatto separa in due corpi la scocca, fa sì che si riscontrino dei leggerissimi problemi al touchscreen. Buona l’autonomia media superiore alla singola giornata con una media di 6 ore di schermo acceso. Bonus: Xiaomi inserisce in confezione un caricatore rapido da 12V/1,5A (che impiega poco più di mezz’ora a ricaricare lo smartphone), insieme ad un caricatore wireless standard. Complessivamente, sotto ai 500€ è davvero un affare.

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Xiaomi Mi Mix 3
Prezzo consigliato: € 435.64Prezzo: € 435.54

Xiaomi Mi 9

Lo Xiaomi Mi 9 è il modello di riferimento tra gli smartphone Xiaomi pensato per chi vuole solo il meglio dell’offerta cinese e a cui piace il design a tutto schermo comprensivo di notch. Uno dei punti di forza del telefono è il display AMOLED da 6,39 pollici con risoluzione Full HD+ (1080 x 2340 pixel) e rapporto d’immagine 19,5:9, in vetro curvato sui quattro lati, telaio in alluminio e schermo in vetro 2.5D, oltre all’elegante notch a goccia. Dietro scompare il lettore per le impronte digitali – che ritorna integrato sotto lo schermo – per fare spazio ad una tripla fotocamera posteriore da 48+12+16 megapixel comprensiva di sensore principale, grandangolo e zoom ottico da 2x.

Ancora più potenza sotto la scocca, grazie al processore Qualcomm Snapdragon 855 – octa-core a 2.8 GHz – con 6 GB di RAM e una memoria interna da 128 GB, non espandibili essendo privo dello slot per micro SD. Lato software, troviamo Android Oreo 8.1 con una batteria da 3300 mAh che promette di arrivare con tranquillità a fine giornata. Non mancano i moduli WiFi 802.11 a/b/g/n/ac ac, Bluetooth 5.0, il supporto 4G/LTE con bande per tutto il mondo, GPS e GLONASS.

Puoi acquistare Xiaomi Mi 9 su Amazon o se preferisci su eBay

Xiaomi Mi 9
Prezzo consigliato: € 449.9Prezzo: € 449.9

La nostra analisi

Perché fidarti di noi

Ridble è il primo sito in Italia dedicato alle guide all’acquisto per tre motivi: è, innanzitutto, il sito dedicato alle guide all’acquisto più longevo, avendo compiuto 6 anni il 18 febbraio 2019. Inoltre è il primo sito di guide all’acquisto per numero di guide a disposizione: ne offriamo oltre 2000, sempre accessibili per gli utenti. Ridble è, infine, il primo sito in Italia di guide all’acquisto per numero di ordini online generati: sono stati oltre 100.000 quelli effettuati nel 2018.

Sono infatti migliaia i lettori che si sono già fidati di noi per trovare il miglior prodotto per le loro esigenze, ed il perché è semplice: il nostro compito è quello di monitorare e seguire costantemente i prodotti al fine di testarli, analizzarli e confrontarli fra loro per suggerire solo i più degni di nota. La qualità del nostro lavoro è testimoniata dal fatto che il 98% degli utenti che hanno fatto un acquisto attraverso le nostre guide hanno dichiarato di essere rimasti pienamente soddisfatti del prodotto consigliato. Infatti solo il 2% degli utenti ha richiesto il reso del prodotto acquistato tramite una nostra guida. Nel corso di questi anni abbiamo risolto i più disparati dubbi sugli acquisti non solo in Italia, ma affermandoci anche in mercati più complessi e sensibilmente diversi, come quello spagnolo. Possiamo quindi dire che in questi anni abbiamo creato un vero e proprio “metodo Ridble” per consigliare i prodotti da acquistare.

Uno dei cardini di questo modello è rappresentato dalle competenze e conoscenze che i nostri Specialist devono necessariamente arrivare ad avere anche solo per realizzare una guida all’acquisto. Difatti, per diventare Specialist di Ridble è necessario studiare e testare circa 100 prodotti, al fine di dimostrare di essere realmente degni di aiutarvi nelle scelte più difficili. Inoltre ogni Specialist si dedica interamente ad una specifica categoria merceologica, perché non crediamo nei “tuttologhi”: ognuno ha delle aree di competenza, e non scrive di tutto solo per generare traffico.

Ad esempio, come responsabile su Ridble degli smartphone, mi dedico in prima persona a provare e testare ogni genere di telefono: dai più costosi agli smartphone di fascia bassa, dai rugged fino a quelli pensati esclusivamente per gli anziani. Un compito che, nel corso degli anni, mi ha permesso di riuscire a vedere tutte le trasformazioni che hanno segnato la storia del settore: dai mitici Star Tac a conchiglia all’avvento dell’iPhone fino, adesso, al futuro chiamato smartphone pieghevole. In questo tempo sono riuscito a dedicarmi a centinaia di telefoni, informandomi quotidianamente sullo sviluppo del mercato per sapere sempre quale consigliare all’interno delle guide sui migliori smartphone.

Un altro importante fattore del nostro modello è che le nostre guide all’acquisto sono sempre aggiornate. Infatti ogni mese aggiorno personalmente tutte le guide di mia competenza. Potete quindi essere certi che ogni volta che consulterete una nostra guida troverete i migliori prodotti da comprare in quello specifico momento.

A conferma del nostro impegno, vi basti pensare che la nostra competenza in materia di guide all’acquisto è riconosciuta dai brand più importanti al mondo. Siamo, ad esempio, tra i pochi siti al mondo ad aver realizzato una guida all’acquisto direttamente su Amazon Italia.

Come selezioniamo i prodotti

Ogni smartphone Xiaomi presente all’interno delle nostre guide agli acquisti è selezionato attraverso una serie di passaggi che definiamo come “metodo Ridble”. Si tratta di un modus operandi che abbiamo sviluppato e perfezionato nel corso del tempo e che si compone di 4 fasi.

Qualsiasi smartphone Xiaomi entra nei nostri radar a seguito della sua ufficializzazione da parte dell’azienda. Elementi come rumors, indiscrezioni, fughe di notizie e quant’altro non ci interessano. Attraverso l’utilizzo di varie fonti (comunicati stampa, inviti ad eventi ecc..) ogni specialist raccoglie l’ufficialità sull’esistenza dei prodotti appartenenti alla sua categoria di competenza.

L’annuncio non è però un requisito di per sé valido per poter essere preso in considerazione per l’inserimento nelle nostre guide all’acquisto. Il dispositivo di turno, in questo caso lo smartphone, deve raggiungere un requisito necessario: l’eleggibilità. Bisogna che lo smartphone Xiaomi sia realmente acquistabile in Italia (online o offline) per poter essere oggetto di scelta.

A questo punto, se i primi due principi sono stati rispettati, allora passiamo alla terza fase, quella della prova. Testiamo i prodotti in vendita per conoscerne da vicino punti di forza e di debolezza, e poter esprimere un giudizio generale. In questa fase ogni specialist capisce quali esigenze di acquisto il prodotto è in grado o meno di soddisfare, in modo da riuscire ad identificare l’utente tipo, in questo caso riguardante smartphone Xiaomi.

I prodotti che ottengono un giudizio positivo sono selezionati e inseriti nelle guide all’acquisto. Questa fase si ripete ogni volta durante l’aggiornamento mensile delle guide all’acquisto. Quindi almeno una volta al mese lo specialist mette di nuovo in discussione tutti i prodotti selezionati in precedenza e decide se inserirne o meno di nuovi.

Se vuoi saperne di più del metodo Ridble visita la nostra pagina come lavoriamo.

Test tecnici

Quando si parla di smartphone Xiaomi è bene cominciare con un test sulla fluidità di sistema. È vero che il brand cinese è uno di quelli in prima fila in termini di aggiornamenti di sistema, grazie alla collaborazione stretta con Google, ma il progressivo miglioramento dei processori all’interno degli smartphone rende necessario capire come il telefono risponda alle sollecitazioni delle principali app in uso oggi. A partire dai social, passando per le app di produttività (come Slack, Word e così via), fino ad arrivare ai videogiochi più pesanti del circuito: mi assicuro che lo smartphone non abbia rallentamenti nel caricamento e che, se apro tutte le app e passo da una all’altra, non ci siano problemi di nessun tipo e tutto scorra liscio e veloce.

In seguito è il turno della batteria, che passo in rassegna su due variabili chiave: l’autonomia e il tempo medio di ricarica con il caricatore in dotazione. Nel primo caso analizzo, su più cicli di ricarica, il tempo medio di utilizzo, per capire se è in grado di reggere l’urto dell’uso quotidiano (a base di social, chiamate e messaggi) nell’arco delle 24/48 ore, esprimendo una media di ore di schermo acceso. Nel secondo caso, cronometro il tempo di ricarica con l’alimentatore in dotazione.

Infine passo ad analizzare il comparto fotografico del telefono, valutando se le foto che scatta hanno dei buoni colori, sono nitide e sono sufficientemente luminose. Per farlo ho bisogno di scattare tante immagini, provando a utilizzare tutte le modalità a disposizione nell’app Fotocamera (quindi macro, grandangolo, zoom, pro, panorama, e così via) da ripetere più volte nel corso della giornata in modo da giudicare l’operato del telefono in differenti condizioni di luce. Lo stesso discorso vale anche per i video, da giudicare in termini di qualità di registrazione e di audio.

Ti segnaliamo che per i prodotti in vendita su Amazon puoi usufruire delle spedizioni rapide e di tanti altri servizi privilegiati attraverso un account Amazon Prime: per attivarlo clicca qui.

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