Smartphone in abbonamento: conviene acquistarne uno o no?

Molti utenti (chi vi scrive fa parte di questi) si trovano almeno una volta davanti al canonico bivio di acquistare un nuovo smartphone in contanti oppure in abbonamento. Gli operatori telefonici nell’ultimo periodo tendono a spingere sempre più sulle proposte “tariffa + smartphone”, e queste spesso fanno gola agli utenti che richiedono un telefono in grado di soddisfare le proprie esigenze per almeno un paio di anni.

Oggi vogliamo rendere un po’ più chiari tutti gli aspetti che caratterizzano l’acquisto di uno smartphone in abbonamento, così da potervi aiutare nella scelta.

Iniziamo col dire che di solito gli smartphone predisposti dagli operatori appartengono alla fascia alta di prezzo. Quelli che sono apparsi più in evidenza quest’anno sono stati senz’altro iPhone 5 di Apple, Samsung Galaxy S4, Nokia Lumia 925 e Huawei Ascend P6 (che non è un vero e proprio fascia alta, bensì un top di gamma). Tutti hanno generato numeri interessanti, mettendo a disposizione a chi non può permettersi un costoso dispositivo in contanti l’opportunità di avere una soluzione “all inclusive”.

Ma conviene davvero stipulare un contratto di 24-30 mesi con un operatore, sopratutto ora che la tecnologia tende ad evolversi con tanta rapidità?

I vantaggi degli smartphone in abbonamento: il “tutto incluso” per tutti

Acquistare un dispositivo in abbonamento non è di certo un’operazione da prendere alla leggera, poiché richiede il pagamento, anche se rateale, di cifre che solitamente tendono ad avvicinarsi ai 1000€. La cosa dispone però anche di svariati punti a favore.

Il primo vantaggio che dispongono gli smartphone in abbonamento è quello di mettere in condizione chi ne acquista uno di non doversi preoccupare di dover ricaricare continuamente il credito sulla propria SIM, poiché tutte le spese confluiscono solitamente in un addebito sul conto bancario dal quale ogni mese vengono detratti un quantitativo di denaro fisso per il dispositivo, e uno variabile per i costi tariffari + eventuali spese extra (vedi superamento della soglia dei minuti in chiamata, degli SMS inviati, o della navigazione su internet). La cosa non è affatto da prendere sottogamba, poiché chi possiede uno smartphone acquistato in abbonamento non tornerebbe mai volentieri a doversi preoccupare di scadenze o ricariche.

smartphone in abbonamento

Il secondo vantaggio è quello con un impatto maggiore: quasi chiunque può acquistare un telefono in abbonamento, anche se si tratta di modelli costosi. Basta infatti solitamente avere una carta di credito intestata all’acquirente per poter procedere al finanziamento, a patto di avere un passato poco burrascoso sotto l’aspetto finanziario. Chi ha difficoltà a sborsare un quantitativo di denaro in contanti che spesso si avvicina ai 700€, senza contare il denaro necessario per il mantenimento di un piano tariffario mensile, può quindi versare un tot ogni mese e portarsi un telefono fiammante, sebbene la cosa abbia i dovuti interessi.

Tali dispositivi sono spesso inoltre associati a tariffe “all inclusive” che mettono a disposizione SMS verso tutti, chiamate verso tutti, e un tot di GB mensile per la navigazione su internet. Queste, in associazione al pagamento automatico tramite carta di credito, consentono all’utente finale di poter utilizzare il proprio smartphone in abbonamento con un certa elasticità.

Gli svantaggi: vincoli e hardware e software poco al passo coi tempi

Ovviamente acquistare uno smartphone in abbonamento prevede anche degli svantaggi.

Il primo, probabilmente il più importante, è quello di essere legati da un vincolo con l’operatore, quindi di dover sottostare a ciò che il contratto dell’azienda presso la quale si acquista il dispositivo stabilisce. Spesso questo prevede una durata decisamente prolungata, di circa 24 o 30 mesi dalla ricezione del dispositivo, che può essere sciolto solo col pagamento in un’unica soluzione delle rate rimanenti. Inoltre con alcuni operatori le varie misure tariffarie non possono essere cambiate, quindi fate attenzione prima di scegliere di intraprendere questa strada.

smartphone in abbonamento

Il secondo punto a sfavore è conseguente al vincolo, ed è quello di diventare possessori di un dispositivo che dopo circa un anno può diventare arretrato, o comunque perdere il suo fascino di top di gamma fiammante. Dopo circa un anno, e ultimamente anche meno, le aziende produttrici sfornano nuovi telefoni con caratteristiche sempre più nuove, design diversi e accattivanti, e materiali di nuova generazione. Acquistando uno smartphone in abbonamento, con un vincolo prolungato a più di due anni, si deve invece rinunciare alla possibilità di avere un nuovo modello, fondamentalmente per l’alto costo richiesto che rende quasi impossibile sostenere un primo smartphone in abbonamento e uno in contanti in parallelo.

Non solo smartphone: i tablet in abbonamento

La cosa ovviamente vale anche per dispositivi elettronici di consumo diversi forniti dagli operatori, solitamente tablet. L’arrivo di dispositivi con un grande display e con la capacità di connettersi, per le versioni 3G/4G, anche in mobilità, è stata una cosa che gli operatori hanno sfruttato sin da subito. Numerosi infatti i nomi che vendono ad esempio iPad in abbonamento.

Per i dispositivi appartenenti a tale categoria, quanto detto finora è altrettanto valido. Forse però il discorso del “dispositivo che diventa vecchio” si avverte di meno poiché i prodotti appartenenti a tale categoria sono decisamente inferiori rispetto agli smartphone, e difficilmente si rivoluzionano frequentemente.

A stento si sente la necessità di possedere più di un tablet, quindi se siete abituati a stare al passo coi tempi, la soluzione in abbonamento potrebbe non fare affatto al caso vostro. Diversamente, se siete soliti a spostarvi con frequenza e puntate su un ottimo tablet longevo nel tempo, scegliete un iPad, e valutate magari l’idea di acquistarlo in abbonamento tramite qualche operatore.

Conclusioni: qualche consiglio per fascia d’utenza

Vediamo un po’ di indirizzarvi verso la scelta più indicata, facendo alcune distinzioni per tipologia d’utenza.

Chi è l’utente che dovrebbe acquistare uno smartphone in abbonamento ad occhi chiusi? Semplice, quello che non ha particolari esigenze nell’avere uno smartphone sempre nuovo, ma che necessita semplicemente di un prodotto in grado di dimostrarsi longevo per più di due anni, con funzionalità e caratteristiche interessanti, e con un piano tariffario all inclusive in grado di rispettare sempre le proprie esigenze.

smartphone in abbonamentoChi non dovrebbe scegliere un abbonamento? Semplice, chi ha caratteristiche praticamente inverse, ovvero chi desidera cambiare smartphone frequentemente, o scegliere la propria tariffa più adatta in base alle nuove proposte degli operatori. La cosa è parzialmente vera: non è detto che ogni persona, soprattutto fra gli appassionati di tecnologia, debba avere un solo smartphone. Infatti, la configurazione “smartphone in abbonamento + smartphone da rivendere periodicamente” risulta essere abbastanza interessante, se non vincente. Molti però preferiscono avere l’opportunità di scegliere a quale dispositivo del proprio “armamentario” rinunciare; a questa tipologia di utenti, sconsigliamo di acquistare uno smartphone in abbonamento.

Un consiglio particolare invece, universale per tutti, è quello di valutare davvero tutte le proposte che gli operatori mettono a disposizione, e soprattutto di confrontarle tra loro rapportandole a quali sono le precise esigenze nelle tariffe presenti al momento. Capiamoci meglio.

Prendete come punto di riferimento la tariffa che secondo voi risulta essere più vantaggiosa e interessante, qualunque essa sia. Calcolatene il costo che richiederebbe in 24 o in 30 mesi, e sommate al totale anche il costo in contanti dello smartphone. Fatto ciò, confrontatelo ad uno smartphone in abbonamento associato alla tariffa dispnibile che ritenete più idonea: se il costo di quello in abbonamento risulta essere uguale o addirittura inferiore (ci sono state offerte particolarmente vantaggiose in passato, e ce ne saranno ancora), allora potete effettivamente procedere a questa tipologia di acquisto. Se invece il costo dello smartphone cash con ricaricabile associato ad una tariffa risulta essere più conveniente, e di molto, pensateci un attimo, e provate magari a raccogliere un gruzzolo per poter evitare il vincolo con l’operatore.

Sperando di esservi stati utili, non esitate a richiedere assistenza tramite i commenti in merito a qualche particolare configurazione di smartphone in abbonamento che vi lascia dubbi.

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