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Smartphone di fascia media: i veri protagonisti del settore

di Claudio Carelliaggiornato il 30 aprile 2015

Diciamoci la veritá: gli smartphone top di gamma, tutti pompati nelle specifiche e con design e materiali di prima scelta, sono stupendi, accattivanti e tutto quello che volete, ma non tutti possono permettersene uno. Per fortunata il settore non offre solo soluzioni di prima scelta, anzi. Chi non necessita di performance esagerate su dispositivi mobili può contare su una vasta gamma di device di natura diversa, a partire da quelli di fascia bassa ben rappresentati dal low-cost, a finire a quelli di fascia media, con tutte le relative sfumature. Vogliamo parlare proprio oggi di quest’ultima categoria, la quale negli mesi recenti ha subito un’evoluzione estremamente consistente che ha portato ad una vera e propria riconcezione della stessa.

[quote_destro]Mancanza di aggiornamenti e hardware poco longevo: non è la nuova fascia media di oggi.[/quote_destro]E chi l’ha detto che è necessario obbligatoriamente spendere una cifra esorbitante per godere del proprio terminale ideale, in grado di soddisfare tutte quelle esigenze che non sono né troppo ricercate, e né troppo basic?. Nessuno, o almeno tutti, fino a qualche tempo fa. Il settore dei dispositivi mobili, e specificatamente degli smartphone, non si è mai troppo imposto di offrire soluzioni a tutti, o meglio, con uno o un paio di prodotti top di gamma ha sempre pensato di proporre e spingere hardware di nuova generazione adatto allo svolgimento di tutti i tipi di operazioni.

Sì, ovviamente parte di voi starà pensando: io ho un Samsung Galaxy Ace (o nomi dello stesso calibro), non si tratta di smartphone di fascia media? Sì, insomma, in buona parte forse. Esempi come il precedente sono decisamente idonei per capire qual era la concezione di prodotti intermedi ieri, e qual è quella di oggi. Un dispositivo che non si aggiorna periodicamente dopo un tot di tempo, e che presenta design palesemente meno elaborato e hardware poco longevo, oggi non rientra assolutamente nei criteri di smartphone di fascia media .

Che cosa è cambiato? Semplice, i produttori sono arrivati a capire che le odierne esigenze, con una conoscenza media della tecnologia mobile decisamente evoluta rispetto agli altri anni, sono molteplici. Non era quindi sufficiente offrire dispositivi al top e device davvero molto scarsi, in mezzo ci voleva qualcosa, qualcosa in grado di supportare oltretutto le richieste delle persone.

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[/img_sinistra]Tali necessità erano (e per alcuni versi lo sono ancora) fino allo scorso anno affidate ai vecchi top di gamma, cosa del tutto normale e che per certi aspetti può sembrare anche una ottima soluzione. Arriva il Galaxy S4, il vecchio S3 scala nella fascia medio-alta, il vecchio S2 nella fascia medio-bassa, e via discorrendo. Bene, non è facile da capire fin da subito la cosa, ma acquistare un device ultraprezzato fino all’anno precedente non equivale ad acquistare un nuovo fiammante smartphone di fascia media. Vediamo il perché.

Gli smartphone top di gamma in grado di rendere bene sul proprio settore di mercato e di continuare a farlo anche quando l’hardware diventa arretrato, più vicino alle esigenze medie nelle performance, non esistono. Sì, Apple utilizza proprio questo approccio per i suoi modelli precedenti di iPhone, attualmente 4 e 4S, e diciamo che in parte la sua scelta è vincente poiché l’OS, iOS, è un sistema proprietario che viene rilasciato nelle major release in contemporanea su tutti i dispositivi che portano il logo della mela.

Lo stesso non si può dire per i device Android che, sebbene propongano dopo un anno o sei mesi performance pensate per essere al top, non dispongono di un supporto mirato sugli aggiornamenti del software di sistema. Quest’ultimo, in una realtà dove l’hardware è diventato più sviluppato e accessibile a tutti, è praticamente fondamentale. Proprio per questo motivo, spesso, la comunità di sviluppatori realizza cooked ROM basate su build più aggiornate.

Acquistare un device che nasce direttamente per la fascia media, e su cui l’azienda applica uno sviluppo mirato proprio a questo utilizzo, è completamente diverso. Innanzitutto il software non è già datato, ma proposto in una delle più recenti versioni disponibili, e oltretutto l’hardware presenta componenti nuovi di fabbrica, in grado di rendere spesso meglio dei vecchi top di gamma. Non ve la prendete se ne avete uno, spesso è la verità.

Esempi palesi dei nuovi rappresentanti della categoria mid-cost sono sicuramente Samsung Galaxy S4 mini, HTC One mini, Google Nexus 4 o Nokia Lumia 720, tutti dispositivi nuovi, con un display performante (cosa che di solito negli smartphone fascia media non si vedeva da un bel po’), design innovativo (soprattutto per il Lumia), e con un prezzo più popolare. Il loro peso sul mercato, citando soprattutto il nuovo Huawei Ascend P6, è davvero  fondamentale.

Il motivo è semplice: finché le alternative erano poche, gli utenti si sono buttati come di consueto sulla fascia alta per avere un dispositivo longevo e performante, cercando il risparmio magari anche nell’usato. Ora invece che il range di prezzo che va dai 300€ ai 450€ è ricco di soluzioni molto interessanti, le vendite dei top di gamma calano, e anche bruscamente. Poco male però, ovviamente per le aziende che offrono prodotti per tutti i gusti. Vedi Nokia, che con la gamma Lumia dal 520 fino al 1020 è riuscita a coprire tutte le esigenze degli utenti, e anche se ha perso nella vendita di Lumia 920 può comunque contare su Lumia 520 e Lumia 720 che fanno furore sugli scaffali dei rivenditori.

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[/img_destra]Chi è svantaggiato invece, è chi concilia le proprie attività di sviluppo su pochissimi prodotti. Sì, se vedete un chiaro riferimento ad Apple non vi sbagliate affatto. Sebbene iPhone 4 e iPhone 4S siano ottimi ex-top di gamma in grado di offrire buone performance, vi sono ben due problemi a cui l’azienda si trova a dover far fronte: l’aggiornamento software, e la monotonia.

Il primo dettaglio è essenziale: chi compra un iPhone 4 oggi avrà il supporto di nuove versioni di iOS probabilmente solo per un anno, cosa che non rende così longevo il terminale. Il secondo invece, la monotonia, è un punto debole che l’azienda di Cupertino ha sempre avuto e che quest’anno combatte grazie ad un iOS 7 completamente rivisitato (quindi l’assenza di aggiornamenti implica anche la monotonia).

Proprio per questo motivo è diventato praticamente quasi impossibile escludere che un iPhone di fascia media arrivi in tempi brevi sul mercato, andando a far fronte a tutte le esigenze di coloro che sì, amano la semplicità di iOS, ma che non sentono il bisogno di un hardware estremamente spinto tanto quanto la voglia di vedere design e materiali nuovi, e prezzo decurtato. Non se ne può fare più un segreto, le cifre parlano chiaro. Gli iPhone di vecchia generazione non attraggono più gli utenti, c’è bisogno di qualcosa di nuovo, e comunque non esageratamente d’elite come un iPhone 5S. Chi ha un piccolo gruzzolo messo da parte non aspetterà mai di raddoppiarlo, piuttosto compra un Lumia.

I rumor non ci appartengono più di tanto, ma le esigenze concrete sì. Il settore degli smartphone di fascia media sta dominando perché riconcepito, e Apple può far parte di quella schiera di aziende e competere su un nuovo fronte con Samsung, HTC, Nokia e Google. Tener testa a Nokia quest’anno è davvero un’impresa ardua, e la cosa sarà probabilmente analoga per quanto riguarda Google e il suo Moto X in uscita nelle prossime settimane. Ne vedremo sicuramente delle belle a riguardo.