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Smartphone 18:9: la nostra guida all’acquisto aggiornata mensilmente

Smartphone 18:9: la nostra guida all’acquisto aggiornata mensilmente

di Luca Pierattini
Specialist Miglior smartphone
aggiornato il 16 maggio 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

Che aspetti? Per un tempo limitato puoi approfittare dei nuovi sconti “Imperdibili di eBay“: tantissime offerte su svariate categorie, con sconti fino al 50% per innumerevoli prodotti di spicco.

In più, fino al 26 maggio, puoi approfittare su Amazon di una serie di sconti dedicati a tutto ciò che ruota intorno ad HP grazie alle promozioni per gli “HP Days“, dove puoi trovare notebook, monitor e cuffie in offerta. Nello stesso periodo, puoi approfittare anche della “Huawei Week“, una settimana di promozioni dedicata al colosso cinese con tantissimi prodotti in offerta.

Tra queste offerte, segnaliamo la presenza di questi smartphone da non perdere, disponibili salvo esaurimento scorte:

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N.B. La guida Smartphone 18:9 è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Maggio 2019.

In questo articolo andiamo alla ricerca del miglior smartphone 18:9 attualmente presente sul mercato. L’addio a bordi e cornici è la grande novità del momento e trovare il telefono giusto è sempre più difficile. Abbiamo dunque selezionato per te i miglior smartphone 18:9 del momento, cercando di rispondere ai tuoi bisogni e alle tue necessità.

Smartphone 18:9: quale comprare

Quando Steve Jobs si è presentato sul palco del Macworld a San Francisco il 9 gennaio 2007 per presentare il primo iPhone della storia, sapeva di imprimere il proprio design nel mondo dei neo-nati smartphone, abituandoci ad una forma ben precisa: frontalmente ci sarebbe stato un display touch immerso in due grandi cornici con un pulsante centrale multi-uso. E infatti, da lì in poi, tutti i grandi produttori hanno rincorso gli iPhone cercato di proporre la propria versione della stessa storia, stabilizzandosi intorno ad una dimensione che oscillava tra i 5 e i 6 pollici e considerata quella ideale per assicurare la giusta maneggevolezza.

Almeno è stato così fino al 2017 quando Xiaomi ha deciso di cavalcare l’ondata “rivoluzionaria” che circolava tra gli ingegneri puntando a realizzare uno smartphone che abbandonasse quelle grosse cornici frontali e riuscisse a sfruttare quello spazio per avere altri pixel a disposizione: nacque così lo Xiaomi Mi Mix, il primo smartphone 18:9 della storia (dopo lo Sharp Aquos Crystal, ma era solo un prototipo). Una rivoluzione in senso ingegneristico che verrà poi chiamata anche design a tutto schermo perché aumenta terribilmente la percentuale di pixel presente sul pannello frontale (si arriva anche al 30% in più) e obbliga Xiaomi a ripensare tutta la struttura del display stravolgendo il sensore di prossimità, l’altoparlante, il microfono e la fotocamera anteriore.

Se i cinesi scelgono di spostare la fotocamera anteriore nella cornice inferiore, integrando gli altri sensori sotto lo schermo o nella minuscola cornice superiore, Essential – azienda lanciata da uno dei fondatori di Android, Andy Rubin – riprende la novità e decide di ridurre al minimo l’ingombro dei nuovi smartphone 18:9 ideando il notch, la tacca in alto sullo schermo che nasce proprio per “circondare” quelle componenti che non si possono integrare sotto il display. Dall’idea di Essential Phone, Apple va a chiudere il cerchio dieci anni dopo l’arrivo del suo primo smartphone, riprendendo il notch su iPhone X e facendo letteralmente scoppiare la mania sugli smartphone 18:9.

Adesso si sono formate due grandi scuole di pensiero: il partito del notch, di cui fanno parte ASUS, Wiko, Huawei, LG e OnePlus; e la filosofia di chi non ne ha voluto sapere di “ritagliare” il proprio design preferendo mantenere una banda nera superiore, come Samsung e HTC. Infine ci sono Nokia, Motorola e Xiaomi che sono a metà, avendo proposto entrambe le versioni per accontentare tutti. Che ti piaccia o meno la tacca, gli smartphone 18:9 sono oramai diventati il nuovo standard su tutte le categorie di prezzo ed è praticamente impossibile trovare il vecchio design con bordi e cornici sui nuovi terminali in uscita, perché questa soluzione dà ancora più spazio alle app e consente di metterti in tasca display ancora più grandi senza andare a danneggiare l’ergonomia del dispositivo.

Quindi quale smartphone 18:9 scegliere? Nella nostra guida siamo andati alla ricerca dei migliori telefoni in formato 18:9, cercando di trovare un equilibrio tra proposte con il notch e senza notch in ogni fascia di prezzo e stando alla larga dai formati intermedi e più particolari (come il 18,5:9 o il 18,7:9) facendo un’eccezione soltanto per il formato in 19:9. Poi abbiamo tenuto conto di alcune variabili fondamentali per questo genere di device. La prima è la portabilità: il fattore chiave che smuove gli smartphone 18:9 è proprio in termini di ergonomia e di semplicità d’uso, per cui lo riteniamo il primissimo elemento da prendere in considerazione. Poi la qualità del display, soprattutto legato alla visione di contenuti multimediali, senza dimenticare che non si può prescindere da una buona fluidità di sistema e da una batteria sufficientemente ampia da non abbandonarti a mezza giornata.

Vediamo nel dettaglio i migliori smartphone 18:9, nella nostra guida all’acquisto suddivisa in tre principali fasce d’acquisto.

Smartphone 18:9 fascia bassa: meno di 200€

Xiaomi Mi A2

Il primo smartphone 18:9 che vogliamo proporti ha invece scelto un design lineare, con una piccola cornice superiore che mette da parte la tanto “odiata” tacca in alto sullo schermo. Si tratta di Xiaomi Mi A2, uno degli smartphone cinesi di riferimento del momento, grazie ad una scocca elegante e raffinata e il design finalmente a tutto schermo. Il display da 5,99 pollici Full HD+ è racchiuso tra cornici e bordi sottilissimi che ne fanno risaltare la buona luminosità e la dotazione di Android One, la versione stock del sistema operativo di Google: un vantaggio innegabile perché significa zero app spazzatura pre-installate, maggiore fluidità d’uso e l’aggiornamento assicurato di Big G alle versioni successive ad Oreo – che è la base di partenza presente sull’A2.

Sotto la scocca c’è un SoC Qualcomm Snapdragon 660 (octa-core a 2.2 GHz), affiancato da 4 GB di RAM e da 64 GB di storage, alimentato da una batteria da 3010 mAh. Ottimo il comparto fotografico con una fotocamera anteriore da 24 MP e una doppia fotocamera posteriore da 12+20 megapixel in cui i sensori differiscono per la loro lunghezza e apertura focale: la seconda lente è telescopica, cosa che abilita uno zoom 2X senza perdita di qualità e la possibilità di attivare la modalità Ritratto. Perfetto per chi cerca un telefono veloce, comodo e in grado far bene tutto, con un occhio di riguardo soprattutto dal punto di vista fotografico.

Puoi acquistare Xiaomi Mi A2 su Amazon o se preferisci su eBay

Xiaomi Mi A2
Prezzo consigliato: € 147.97Prezzo: € 147.97

Xiaomi Redmi Note 7

Un altro smartphone 18:9 che ti presentiamo è il nuovo Xiaomi Redmi Note 7. L’azienda cinese ha rinnovato il suo smartphone di punta nella fascia media, integrando un buon processore e la fantastica camera posteriore da 48 megapixel. Lo schermo Full Screen in formato 19:9 da 6,3 pollici con risoluzione Full HD+ (1080 x 2340 pixel) è bello ed elegante, e presenta il notch a goccia in alto sullo schermo. Però, se ti stai preoccupando per la visualizzazione dei contenuti, ci pensa la nuova interfaccia pensata per adattarsi a tutto il display che ti permette di gestire chiamate, musica e documenti direttamente dalla barra situata nella parte superiore del display.

Nonostante le dimensioni importanti, il dispositivo è maneggevole e ergonomico, in più il design minimal viene risaltato nella cover grazie alla scocca cromata che dà un tocco di novità con una colorazione cangiante che riflette i colori che la circondano, cambiando così veste in ogni occasione. Buona anche la scheda tecnica: dal processore Qualcomm Snapdragon 660 – octa-core da 2.2 GHz – con 4 GB di RAM e 64 GB di storage (espandibili tramite micro SD) alla doppia fotocamera posteriore da 48+5 megapixel, passando per il lettore per le impronte digitali e tutto quello che serve per la connettività: Wi-Fi, Bluetooth, slot dual-SIM e jack audio per le cuffie. Per chi è consigliato? Per chi vuole spendere meno di 200€ e avere tra le mani un telefono in grado di fare ottime foto, avere una buona autonomia e zero compromessi in termini di prestazioni. Probabilmente il migliore in termini di rapporto tra qualità e prezzo.

Puoi acquistare Xiaomi Redmi Note 7 su Amazon o se preferisci su eBay

Smartphone 18:9 fascia media: da 200€ a 400€

Nokia 7 Plus

Nokia e smartphone è un connubio importante tornato alla luce soltanto nel corso degli ultimi anni. All’interno della seconda vita dell’azienda finlandese, il modello sicuramente più riuscito è il Nokia 7 Plus. Il grande merito va proprio al display curvo da 6 pollici con risoluzione Full HD+ (2160×1080 pixel) in 18:9 che emerge da un ottimo design a tutto schermo con bordi e cornici ridotti all’osso, ma comunque spessi a sufficienza da evitare il ricorso al notch in alto sullo schermo. Gli altri due assi nella manica del dispositivo sono la presenza di Android One, l’OS senza personalizzazioni di sorta realizzato da Google e il comparto fotografico, grazie alla doppia fotocamera posteriore ZEISS con due sensori da 12 e 13 megapixel – di cui un teleobiettivo per avere uno zoom ottico 2x – perfetti per ogni condizione di luce.

Non male anche sotto la scocca grazie al processore Qualcomm Snapdragon 660 – octa-core, 2.2 GHz – supportato da 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, ottimizzato e integrato per garantire massime performance e durata della batteria da 3800 mAh, che, secondo le indicazioni della casa finlandese, dovrebbe riuscire a durare tranquillamente due giorni. Per chi è indicato? Per chi vuole un ottimo dispositivo di fascia medio-alta in grado di spiccare rispetto alla media del suo target di prezzo.

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Nokia 7 Plus
Prezzo consigliato: € 399.9Prezzo: € 289.9

Motorola Moto G7 Plus

L’ultimo arrivato in casa Motorola è uno dei migliori telefoni in termini di rapporto tra qualità e prezzo. Il Motorola Moto G7 Plus rappresenta l’alternativa per chi vuole qualcosa in più di un dispositivo di fascia bassa, rimanendo in una fascia di prezzo che si aggira intorno ai 250€. Dal punto di vista del design, il telefono sposa un look elegante e raffinato che dice addio a bordi e cornici e ospita un notch in alto sullo schermo che protegge una fotocamera anteriore da 12 megapixel. Una scelta che mette in risalto l’ottimo display Full HD+ da 6,24 pollici (2270×1080 pixel) pur non ostacolando la compattezza del dispositivo e rendendolo indicato per chi cerca un device compatto e bello da vedere.

Dietro, fa capolino una doppia fotocamera posteriore composta da un sensore principale da 16 megapixel a colori e da uno secondario da 5 MP dedicato essenzialmente a migliorare la modalità Ritratto e l’effetto Bokeh. Buono il processore Qualcomm Snapdragon 636, octa-core a 1.8 GHz, supportato da 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna (espandibile via micro SD) e alimentato da una batteria da 3000 mAh dotata di ricarica rapida. In più c’è la connettività Bluetooth 5.0, il modulo Wi-Fi e l’ingresso USB Type-C. Per chi è pensato? Per chi ha bisogno di un ottimo smartphone in grado di far bene tutto: giochi, foto e multitasking, con buone prestazioni nel complesso. Difficile trovare di meglio a quel prezzo.

Motorola Moto G7 Plus: la nostra prova

Il Motorola Moto G7 Plus ha tutte le carte in regola per confermare il successo del suo predecessore nella fascia media di mercato: grazie a un bel design in 18:9, al triplo slot per la modalità dual SIM e a un display a tutto schermo con un notch a goccia non troppo invasivo può riuscire a convincere anche i più scettici. In mano è leggero, sottile ed ergonomico, ma soprattutto è davvero bello da vedere soprattutto nella parte posteriore: la doppia fotocamera sporge molto ma se utilizzi la cover in silicone in dotazione non te ne accorgi e eviti di lasciare troppe impronte vicino al lettore per le impronte digitali, rapido e preciso.

Lato hardware, il telefono non è eccezionale e va in difficoltà se messo sotto pressione con app, giochi e film pesanti (soprattutto in MKV) ma, sebbene rallenti un pelo, riesce sempre ad accontentarti, grazie anche alla personalizzazione Motorola che ti mette in tasca Android 9 Pie praticamente stock: non è un caso quindi che ottenga appena 118345 punti come benchmark su Antutu, appena sotto la media della sua fascia di prezzo. La doppia fotocamera posteriore è uno dei punti di forza del dispositivo essendo rapida e completa, con una buona resa cromatica in tutte le condizioni di luminosità; altrettanto buona quella anteriore che unisce un ottimo effetto Bokeh.

Dal punto di vista dell’autonomia, il telefono arriva tranquillamente al secondo giorno con un utilizzo medio (circa 5 ore di schermo acceso al giorno), ma è facile pensare che con un utilizzo intenso di social e giochi tu possa comunque arrivare a fine giornata senza troppi patemi d’animo. Se poi hai problemi, basta collegare il caricatore da 27W in confezione per avere il massimo della carica in poco più di mezz’ora. Alla fine, il Moto G7 Plus si conferma un’alternativa di tutto rispetto nella fascia media di mercato proponendosi come alternativa per chi cerca design, fotocamere e una buona batteria: sotto ai 300€ è da prendere al volo.

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Smartphone 18:9 fascia alta: più di 400€

Google Pixel 3

L’erede del primo Pixel 2 XL ad arrivare in Italia non poteva mancare in questa guida: un po’ perché è l’unico a conservare un form factor davvero compatto e tradizionale nel formato 18:9; un po’ perché rappresenta uno dei miglior smartphone Android in circolazione. Ecco, se stai cercando un top di gamma, il Google Pixel 3 può essere l’alternativa ideale per te. Ottimo lo schermo OLED da 5,5 pollici con risoluzione Full HD+ (1080 x 2160 pixel) e rapporto d’immagine 18:9 che occupa il pannello frontale dove si conservano bordi e cornici, senza tentare un look più moderno come nel caso del Pixel 3 XL.

L’altro grande elemento distintivo del telefono è la fotocamera posteriore da 12,2 megapixel che unita al mix di intelligenza artificiale e fotografia computazionale messo in piedi da Google riesce ad essere uno dei migliori comparti fotografici in circolazione, a maggior ragione se restringiamo la partita alla modalità notturna. Ottimo anche il processore, un Qualcomm Snapdragon 845 – octa-core, a 2.5 GHz – unito a 4 GB di RAM e 128 GB di storage, non espandibile essendo privo dell’ingresso micro SD. Perché comprarlo? Perché ha una scheda tecnica pari ai principali smartphone top di gamma, assicurando ottime prestazioni dal punto di vista del sistema operativo Android e solo il meglio dal punto di vista fotografico.

Google Pixel 3: la nostra prova

Il Google Pixel 3 è perfetto per chi ama il look degli smartphone tradizionali: compatti, leggeri da trasportare e con due cornici intorno allo schermo OLED da 5,5 pollici. Impeccabile dal punto di vista del design con una bella cover satinata che non trattiene le impronte, separata da una parte lucida superiore che dà un bell’effetto elegante e insolito. Frontalmente, il design conservatore si scontra un po’ con il look moderno, ma favorisce l’ergonomia e la comodità d’uso. Ottimo il lettore per le impronte digitali posto sul retro del telefono.

Dal punto di vista delle prestazioni, spicca Android Pie nella versione pensata e realizzata da Google: mai così veloce e rapido, anche se il processore scalda parecchio se messo sotto la pressione di film e giochi pesanti; nonostante questo ottiene un benchmark di 282953 su Antutu, in media con la sua fascia di prezzo. Il display ha degli angoli di visione pressoché perfetti, un’ottima gestione della luminosità e dei colori leggermente freddi, ma ritoccabili nel menù Impostazioni. Davvero superba la fotocamera posteriore da 12,2 megapixel potenziata con l’intelligenza artificiale che è in grado di dare il meglio in tutte le condizioni di luminosità, sia di giorno (bellissima la modalità Ritratto) che di notte con una modalità notturna pressoché imbattibile. Davvero semplice da usare l’app Fotocamera.

La batteria è un po’ il tallone d’Achille del dispositivo, considerando che va in difficoltà dopo appena 5,5 ore di schermo acceso – anche se l’AI è destinata a “imparare” a gestire la tua autonomia nel corso del tempo. C’è la ricarica rapida (con il caricatore da 18W in dotazione ci mette meno di un’ora) e wireless (solo con Google Stand). Considerando il prezzo inferiore ai 700€ siamo di fronte alla scelta ideale per chi cerca compattezza e una fotocamera “punta e scatta” al livello dell’iPhone.

Puoi acquistare Google Pixel 3 su Amazon o se preferisci su eBay

Google Pixel 3
Prezzo consigliato: € 717.78Prezzo: € 717.78

Samsung Galaxy S10 Plus

Uno dei migliori telefoni del 2019 entra di diritto nel novero dei principali smartphone 18:9. Si tratta di Samsung Galaxy S10 Plus, l’ultimo top di gamma dell’azienda coreana e contraddistinto dal nuovo Infinity-O Display e dalla tripla fotocamera posteriore. Ma se il comparto fotografico è il fiore all’occhiello del cellulare, non è da meno anche il display AMOLED da 6,4 pollici con risoluzione Quad HD (3040 x 1440 pixel) e rapporto d’aspetto in 19:9. Frontalmente, lo schermo è bello ed elegante e unisce la doppia fotocamera anteriore da 10+8 megapixel – disposta in alto a destra con un “foro” nel display” – con un lettore per le impronte digitali integrato sotto lo schermo che garantisce un’ottima comodità d’uso oltre ad una buona ergonomia nel complesso.

Dietro troviamo la grande novità di questo dispositivo: i tre sensori che compongono una delle miglior fotocamere da smartphone del momento. C’è l’obiettivo principale da 12 megapixel, unito ad un grandangolo da 16 MP a cui Samsung ha deciso di aggiungere un modulo zoom 2X da 12 MP per garantire scatti davvero perfetti in ogni condizione. Il dispositivo è resistente all’acqua, mentre sotto la scocca troviamo equipaggiato un SoC Samsung Exynos 9820, octa-core da 2.7 GHz massimi, affiancato da 8 GB di RAM e da almeno 128 GB di storage, espandibile via micro SD. Ad alimentare il tutto ci pensa una batteria da 4100 mAh, mentre sul lato software troviamo Android Pie 9.0. Perfetto per chi vuole solo il meglio con uno dei telefoni più completi da trovare in circolazione.

Puoi acquistare Samsung Galaxy S10 Plus su Amazon su eBay o su ePrice

La nostra analisi

Perché fidarti di noi

Ridble è il primo sito in Italia dedicato alle guide all’acquisto per tre motivi: è, innanzitutto, il sito dedicato alle guide all’acquisto più longevo, avendo compiuto 6 anni il 18 febbraio 2019. Inoltre è il primo sito di guide all’acquisto per numero di guide a disposizione: ne offriamo oltre 2000, sempre accessibili per gli utenti. Ridble è, infine, il primo sito in Italia di guide all’acquisto per numero di ordini online generati: sono stati oltre 100.000 quelli effettuati nel 2018.

Sono infatti migliaia i lettori che si sono già fidati di noi per trovare il miglior prodotto per le loro esigenze, ed il perché è semplice: il nostro compito è quello di monitorare e seguire costantemente i prodotti al fine di testarli, analizzarli e confrontarli fra loro per suggerire solo i più degni di nota. La qualità del nostro lavoro è testimoniata dal fatto che il 98% degli utenti che hanno fatto un acquisto attraverso le nostre guide hanno dichiarato di essere rimasti pienamente soddisfatti del prodotto consigliato. Infatti solo il 2% degli utenti ha richiesto il reso del prodotto acquistato tramite una nostra guida. Nel corso di questi anni abbiamo risolto i più disparati dubbi sugli acquisti non solo in Italia, ma affermandoci anche in mercati più complessi e sensibilmente diversi, come quello spagnolo. Possiamo quindi dire che in questi anni abbiamo creato un vero e proprio “metodo Ridble” per consigliare i prodotti da acquistare.

Uno dei cardini di questo modello è rappresentato dalle competenze e conoscenze che i nostri Specialist devono necessariamente arrivare ad avere anche solo per realizzare una guida all’acquisto. Difatti, per diventare Specialist di Ridble è necessario studiare e testare circa 100 prodotti, al fine di dimostrare di essere realmente degni di aiutarvi nelle scelte più difficili. Inoltre ogni Specialist si dedica interamente ad una specifica categoria merceologica, perché non crediamo nei “tuttologhi”: ognuno ha delle aree di competenza, e non scrive di tutto solo per generare traffico.

Ad esempio, come responsabile su Ridble degli smartphone, mi dedico in prima persona a provare e testare ogni genere di telefono: dai più costosi agli smartphone di fascia bassa, dai rugged fino a quelli pensati esclusivamente per gli anziani. Un compito che, nel corso degli anni, mi ha permesso di riuscire a vedere tutte le trasformazioni che hanno segnato la storia del settore: dai mitici Star Tac a conchiglia all’avvento dell’iPhone fino, adesso, al futuro chiamato smartphone pieghevole. In questo tempo sono riuscito a dedicarmi a centinaia di telefoni, informandomi quotidianamente sullo sviluppo del mercato per sapere sempre quale consigliare all’interno delle guide sui migliori smartphone.

Un altro importante fattore del nostro modello è che le nostre guide all’acquisto sono sempre aggiornate. Infatti ogni mese aggiorno personalmente tutte le guide di mia competenza. Potete quindi essere certi che ogni volta che consulterete una nostra guida troverete i migliori prodotti da comprare in quello specifico momento.

A conferma del nostro impegno, vi basti pensare che la nostra competenza in materia di guide all’acquisto è riconosciuta dai brand più importanti al mondo. Siamo, ad esempio, tra i pochi siti al mondo ad aver realizzato una guida all’acquisto direttamente su Amazon Italia.

Come selezioniamo i prodotti

Ogni smartphone 18:9 presente all’interno delle nostre guide agli acquisti è selezionato attraverso una serie di passaggi che definiamo come “metodo Ridble”. Si tratta di un modus operandi che abbiamo sviluppato e perfezionato nel corso del tempo e che si compone di 4 fasi.

Qualsiasi smartphone 18:9 entra nei nostri radar a seguito della sua ufficializzazione da parte dell’azienda. Elementi come rumors, indiscrezioni, fughe di notizie e quant’altro non ci interessano. Attraverso l’utilizzo di varie fonti (comunicati stampa, inviti ad eventi ecc..) ogni specialist raccoglie l’ufficialità sull’esistenza dei prodotti appartenenti alla sua categoria di competenza.

L’annuncio non è però un requisito di per sé valido per poter essere preso in considerazione per l’inserimento nelle nostre guide all’acquisto. Il dispositivo di turno, in questo caso lo smartphone, deve raggiungere un requisito necessario: l’eleggibilità. Bisogna che lo smartphone 18:9 sia realmente acquistabile in Italia (online o offline) per poter essere oggetto di scelta.

A questo punto, se i primi due principi sono stati rispettati, allora passiamo alla terza fase, quella della prova. Testiamo i prodotti in vendita per conoscerne da vicino punti di forza e di debolezza, e poter esprimere un giudizio generale. In questa fase ogni specialist capisce quali esigenze di acquisto il prodotto è in grado o meno di soddisfare, in modo da riuscire ad identificare l’utente tipo, in questo caso riguardante smartphone 18:9.

I prodotti che ottengono un giudizio positivo sono selezionati e inseriti nelle guide all’acquisto. Questa fase si ripete ogni volta durante l’aggiornamento mensile delle guide all’acquisto. Quindi almeno una volta al mese lo specialist mette di nuovo in discussione tutti i prodotti selezionati in precedenza e decide se inserirne o meno di nuovi.

Se vuoi saperne di più del metodo Ridble visita la nostra pagina come lavoriamo.

Test tecnici

Quando si parla di uno smartphone 18:9, la prima caratteristica da mettere alla prova è l’ergonomia del telefono per capire se è sufficientemente compatto e trasportabile con comodità. Il form factor di questo tipo di smartphone unisce schermi grandi a una estrema portabilità grazie all’addio a bordi e cornici, per cui è bene capire se si porta bene in tasca, se dà fastidio ed è troppo ingombrante e se si utilizza bene con una mano sola valutandone peso, spessore e dimensioni.

Una volta accertato questo parametro, è bene tenere presente la qualità del display 18:9 nella visione di film e serie tv in streaming. Questi smartphone sono particolarmente indicati per la visione di contenuti multimediali, per cui è bene testare lo schermo per valutare se la luminosità è sufficiente, capire fino a dove riesco a visualizzare il contenuto inclinando il telefono in tutte le direzioni – caratteristica che può aiutarti se vuoi vedere un video a letto o mentre sei in aereo – e giudicare se ha un buon bilanciamento dei colori. Per aiutarmi nel test utilizzo l’app Display Tester, che mi mette a disposizione una serie di immagini contenenti un ampio spettro di colori con le loro mille sfumature in modo tale da poter avere un metro di giudizio pressoché implacabile.

Dopodiché è necessario assicurarsi che quel telefono sia in grado di offrire ottime prestazioni e una buona fluidità di sistema. Per farlo scarico le principali app del momento cercando di spaziare su tutti i generi: dai social, alle app di produttività fino ai videogiochi più performanti e utilizzo il telefono nel corso della giornata controllando che non ci sia alcun tipo di problema. Poi provo a intensificare un po’ il test passando ad un uso più intensivo a base di film in streaming e sessioni di gioco più prolungate e lancio contemporaneamente diverse applicazioni, provando a passare dall’una all’altra per controllare che non ci siano rallentamenti e tutto scorra fluido; fondamentale poi che il processore non scaldi sul retro, perché sarebbe indice di una cattiva gestione dei consumi energetici. Per aiutarmi nel giudizio, utilizzo l’app Antutu Benchmark, un software che si occupa di effettuare alcuni test su processore e scheda grafica del dispositivo assegnandogli un punteggio e classificando il dispositivo in base alle sue prestazioni: un buon termine di paragone nel caso in cui due telefoni siano troppo simili tra loro.

Infine, l’ultimo parametro da considerare è la batteria. Poiché i display sono la principale fonte di consumo di energia, è bene stabilire se uno schermo di qualità non rischia di farti rimanere col telefono scarico prima della fine della giornata. Per cui svolgo due test: uno per la durata media dell’autonomia e uno per misurare il tempo di ricarica. Nel primo caso, utilizzo lo smartphone installando le principali app del momento e calcolando quanto ci mette la batteria a scaricarsi in termini di ore di schermo acceso; nel secondo, cronometro su più cicli di carica, il tempo medio che impiega il caricatore in dotazione a ricaricare completamente lo smartphone.

Ti segnaliamo che per i prodotti in vendita su Amazon puoi usufruire delle spedizioni rapide e di tanti altri servizi privilegiati attraverso un account Amazon Prime: per attivarlo clicca qui.

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