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Shadow of the Tomb Raider

Shadow of the Tomb Raider

di Stefano Zocchiaggiornato il 21 agosto 2018
attesaelevata
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Shadow of the Tomb Raider presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 19 Luglio 2019.
Shadow of the Tomb Raider, la nostra anteprima

Dopo le prime informazioni e i primi leak trapelati un paio di mesi fa, Square Enix ha finalmente mostrato Shadow of the Tomb Raider con un trailer di gameplay all’E3 2018 ed ha evidenziato brevemente ciò che possiamo aspettarci da questo nuovo capitolo. Andiamo a scoprire insieme, dunque, ciò che gli sviluppatori hanno detto del gioco sul palco losangelino.

Shadow of the Tomb Raider news: tutto quello che c’è da sapere

Shadow of the Tomb Raider funge da terzo ed ultimo episodio della trilogia che avuto il suo esordio con il reboot del 2013 e ci metterà i panni di una Lara Croft più esperta e forte che in passato, sia spiritualmente che fisicamente. Ciò che si conosce concretamente del gioco non è assolutamente molto, essendo state svelate solamente alcune informazioni sulla trama ed il gameplay, ma è comunque più che sufficiente per farsi un’idea di ciò che potremmo aspettarci quando arriverà su PC e console a fine anno. Andiamo insieme a vedere ciò che sappiamo, partendo dalla storia.

Storia: apocalisse Maya e sensi di colpa per Lara Croft

Shadow of the Tomb Raider è ambientato alcuni mesi dopo gli eventi di cui vi abbiamo parlato nella nostra recensione di Rise of the Tomb Raider, ed in questo sequel la nostra eroina sarà intenta a cercare un’antica effige Maya misteriosamente connessa al destino del suo defunto padre, Richard James Croft. L’avventura sarà ambientata in Messico ed in Perù, quindi nelle dense giungle e pericolose montagne del centro/sud America, ma non saranno queste a rappresentare il pericolo maggiore per l’intrepida archeologa.

L’organizzazione paramilitare Trinity, infatti, tornerà nuovamente a rappresentare il nemico principale dell’avventura. Capitanata dal Dr. Dominguez, il nemico principale dell’avventura, Trinity sembra anch’essa interessata ad impossessarsi dell’effige per innescare un’antica profezia e prendere il controllo del mondo intero. Nel tentativo di fermare i loro piani, però, Lara avvierà involontariamente una reazione a catena che farà partire uno tsunami che causerà la morte di numerosi innocenti, avvierà la prima fase  dell’apocalisse Maya e le causerà immensi sensi di colpa. La trama di Shadow of the Tomb Raider dunque a quanto sembra sarà piena di twist, avrà un tono decisamente cupo per i canoni della serie, e porrà come nostro obbiettivo quello di fermare Trinity e – per mancanza di migliore terminologia – salvare il mondo.

Gameplay: stealth, scalate e “tomb raiding” come non mai

Parlando ora delle fasi di gioco vere e proprie, Shadow of the Tomb Raider offrirà ai giocatori un’esperienza grossomodo simile a quella vista negli scorsi capitoli, ponendo grande enfasi sullo stealth – introducendo la possibilità di camuffarsi usando fango e foglie – e sull’esplorazione con chiaramente alcune novità per mantenere la formula fresca. Lara Croft è ormai un’avventuriera con molta esperienza alle spalle, ed il livello di controllo dei movimenti e di possibilità esplorative sarà direttamente connesso a questo maggiore livello di confidenza nelle proprie abilità. Le meccaniche e l’agilità durante le fasi di esplorazione subacquea, ad esempio, sono state espanse notevolmente per consentire al giocatore di muoversi più agilmente. Anche le fasi di arrampicata e movimento lungo le pareti di roccia sono state espanse con l’introduzione di una nuova meccanica, nello specifico quella del rampino, che consentirà di correre e dondolare lungo i muri per spostarsi e completare puzzle in maniera molto più versatile che in passato.

Parlando ora dei combattimenti, Lara potrà ovviamente continuare a sfruttare le dinamiche di potenziamento e crafting connesse con la caccia esattamente come nei precedenti capitoli, ed oltre all’arco potrà equipaggiare un fucile a pompa, un fucile automatico ed una pistola. Avete letto bene, Shadow of the Tomb Raider ancora una volta non offrirà l’attesa possibilità di usare la doppia pistola; i fan supponevano che questo capitolo finale della trilogia “di maturazione” di Lara ci avrebbe consentito di sfruttare l’iconica meccanica, ma non sarà questo il caso. I nemici saranno grossomodo identici a quelli visti in passato, con l’aggiunta ora di potenziali pericoli subacquei ed alcune evoluzioni per quanto riguarda le meccaniche corpo a corpo, sfruttando il coltello, il machete ed l’ormai iconica piccozza.

Stando alle affermazioni di Daniel Chayer-Bisson, game director di Shadow of the Tomb Raider, il gioco sarà l’iterazione più difficile della trilogia. Non è ancora chiaro cosa intenda esattamente con questa affermazione, dato che la natura del gameplay e le meccaniche di combattimento/stealth del gioco sembrano davvero molto simili a quelle già viste in passato, ma ha confermato se non altro una cosa: le tombe saranno ben più numerose, complicate e ricche di puzzle. Questo frangente è stato particolarmente rimarcato durante la conferenza, così da rassicurare i fan che gli errori commessi per le tombe in passato non solo non verranno ripetuti, anzi, queste saranno uno dei punti focali dell’esperienza. Infine, è stato anche detto che il gioco includerà una sorta di città/hub chiamata per il momento hidden city, e nonostante il gioco non sia un open world fungerà da porto franco durante le avventure di Miss Croft.

Shadow of the Tomb Raider anteprima: la nostra prova a Gamescom 2018

Proviamo in anteprima Shadow of the Tomb Raider alla Gamescom 2018, a seguito dell’evento nVidia in cui è stata presentata la nuova linea di schede grafiche pensate per il raytracing. Non è una scelta casuale: la rinascita della serie di Lara Croft è stata affrontata sin dall’inizio come uno showcase di nuove tecnologie, e la grafica è un punto di forza dei vari giochi – ma teniamo le considerazioni tecniche per più avanti; per ora ci limitiamo a dire che questa parte della prova è stata effettuata sulla nuova generazione di GPU di nVidia.

La demo si apre con un filmato di una festa in Messico, con gente con volti dipinti come teschi e musica e danze notturne, e la nostra Lara che spia un misterioso dottore a capo della Trinity, organizzazione paramilitare in cerca di artefatti misteriosi che apparterrebbero ai musei. Doppiaggio e direzione sono di ottimo livello, e anche se ci si trova davanti l’occasionale (ma quasi impercettibile) rallentamento il gioco pare reggere in maniera estremamente solida i 60 FPS per tutta la durata della demo anche ad alti livelli di dettaglio.

La sensazione di trovarci davanti a una modernizzazione di Indiana Jones è particolarmente forte, ed aumenta ancora di più quando ci troviamo nel gameplay, dove Lara cerca di battere sul tempo il buon dottore dentro a un sistema di caverne. La demo dà l’impressione di essere stata messa insieme abbastanza in fretta, a essere onesti: le situazioni di gioco non sono consecutive, ma introdotte da un montaggio che funge da fast forward per portarci direttamente alle sezioni da provare.

Una volta che siamo liberi di arrampicarci, si tratta della stessa Lara di sempre: salti, trappole, piccoli puzzle e oggetti da recuperare in giro per lo scenario sono presenti all’appello ed eseguiti con la classica cura riservata alla serie, che mette in mostra ogni singola A del suo sviluppo tripla A e pone molta enfasi sul rampino, che ci permette di espandere il nostro repertorio di acrobazie. Particolarmente degna di nota è la sezione subacquea, con controlli molto fluidi e intuitivi (un buon segno dato che tradizionalmente il nuoto è un punto debole nei videogiochi), e una murena che ci darà del filo da torcere e qualche brivido.

Dopo essere scivolati tra le rocce evitando lo stritolamento ci troviamo finalmente davanti alla principale attrattiva: un tempio Maya nascosto sottoterra, con un altare da raggiungere grazie alle solite manovre acrobatiche da eseguire e puzzle da risolvere tramite l’uso di arco, corde e carretti pieni di cadaveri. Anche se non si trattava certamente di The Witness, i puzzle erano ben pensati, basati sull’osservare l’ambiente per rendersi conto di come utilizzarlo e non risolvibili semplicemente premendo il tasto Q per evidenziare le interazioni.

Dopo salti tra piattaforme che reagiscono al nostro peso e un pugnale mistico sottratto dall’altare siamo passati alla parte della prova che metteva in mostra il combattimento, e qui la nostra demo è stata spezzata; la lunghezza del livello di prova era particolarmente significativa, e il tempo a noi fornito limitato, e siamo stati accompagnati all’uscita. Ci siamo però rifiutati di lasciare il lavoro in sospeso e abbiamo completato la demo il giorno successivo su Xbox One.

Ovvie differenze grafiche e di framerate a parte, la sezione con nemici si apre con semplici passaggi stealth, dove abbiamo potuto divertirci a nasconderci tra i cespugli e lanciare oggetti per distrarre gli avversari – tutto molto standard, reso più interessante dal poter vedere dal colore quali nemici erano isolati e quali se uccisi avrebbero causato un allarme. È una scelta intelligente: uno dei problemi dello stealth è il non sapere con certezza quando una nostra mossa potrebbe allertare un nemico vicino, e questo dettaglio rimuove quell’incertezza, permettendoci di pianificare con più cura le nostre mosse.

Non che sia stato apprezzabile a lungo, dato che siamo stati comunque individuati e abbiamo dovuto dar fondo al nostro arsenale per sopravvivere. Il DNA di uno sparatutto in terza persona è sempre presente, con pareti dietro a cui proteggersi e nemici da aggirare e – sorprendentemente – un buon livello di difficoltà, che ci ha costretti a giocare in maniera molto difensiva e a sfruttare barili esplosivi e molotov per evitare di rischiare spostandoci allo scoperto. Il tutto si chiude con una serie di filmati e spezzoni di gameplay che suggeriscono futuri eventi della trama, tra cui una attenzione ai rischi che le crociate personali di Lara creano per le persone attorno a lei, travolte dall’inondazione e minacciate dall’apocalisse.

La demo è stata estremamente lineare, in sezioni che lasciavano pochissimo spazio all’esplorazione e che creavano un vero e proprio tunnel da percorrere da un punto A a un punto B. Ci auguriamo che il gioco finale possa lasciare più spazio alla libertà, ma bisogna anche considerare che raramente demo e anteprime sono pensate con questo scopo in mente e il kit di oggetti e abilità di Lara si presta molto bene all’esplorazione. Lati negativi veri e propri non ne abbiamo trovati, anche se mancavano alcuni effetti visivi e certe animazioni parevano leggermente legnose, in particolare i movimenti delle braccia di Lara durante il cambio armi. Valuteremo in fase di recensione se questi dettagli sono stati sistemati a dovere.

Per quanto riguarda il lato tecnico, non possiamo dire di essere completamente convinti dalla nuova tecnologia di nVidia applicata a questo gioco: la differenza rispetto a un top di gamma attuale era a nostro parere impercettibile, e la scelta di ambientare il livello in scenari bui e di notte non permetteva di rendersi conto pienamente di questi nuovi metodi di illuminazione e dei vari riflessi, difficili da distinguere nell’oscurità. Valuteremo questo aspetto in fase di recensione, dove avremo più possibilità di sperimentare il raytracing, ma ci ha particolarmente colpito la deformazione del fango, in grado di reagire ai nostri piedi in maniera dinamica.

In conclusione Shadow of the Tomb Raider ha tutte le carte in regola per essere un gran gioco, e una degna conclusione delle avventure della nostra eroina. Graficamente potrebbe non essere il miglior showcase per le nuove tecnologie di nVidia (il nuovo Metro Exodus sembra poterle mettere in mostra in maniera più efficace), ma bisognerà testare ambienti e illuminazioni diverse nel gioco completo prima di poter giudicare – considerato soprattutto che, data la prova, le nostre impressioni su framerate e altri dettagli vengono dall’osservazione e non da verifiche tecniche. Possiamo dire comunque di essere rincuorati dalla cura mostrata per trama e gameplay, e di avere buone aspettative per questo titolo conclusivo.

Shadow of the Tomb Raider trailer

Come potete vedere all’interno del trailer, che propone un approccio fortemente stealth in una giungla piena zeppa di nemici, il gioco offrirà ai giocatori libertà di approccio alle varie circostanze. Sia chiaro, non è affatto uno sguardo approfondito delle meccaniche di gioco ma un semplice showcase di un segmento stealth, evidenziando elementi che sono ormai comuni a molti giochi di questa natura come il distrarre i nemici con un suono per poi prenderli alle spalle o nascondersi nell’erba alta. Alla fine del trailer, però, sono state svelate fortunatamente ulteriori informazioni sul gioco.

Una delle più importanti riguarda sicuramente l’esistenza di un grosso hub nel mezzo della giungla chiamato per il momento hidden city (città nascosta) e che fungerà da zona sicura per i giocatori in questo contesto dove saranno ancora volta è in forte inferiorità numerica. Inoltre, è stato anche detto che essendo la ben nota protagonista ben più esperta rispetto alle scorse iterazioni avrà un livello di controllo ben più elevato a livello di possibilità, come maggiore mobilità nuotando sott’acqua, la possibilità di calarsi in maniera controllata con un rampino ed altro ancora. Le tombe, infine, sono state confermate come non solo presenti in quantità ma anche pericolose e remunerative come non mai; staremo a vedere come questo verrà tradotto in-game.

Shadow of the Tomb Raider beta: quando sarà possibile provare il gioco?

Purtroppo nulla è stato svelato finora riguardante una potenziale beta di Shadow of the Tomb Raider; l’unica informazione svelata al momento è che chi prenota una copia del gioco diversa dall’edizione Standard potrà giocare al titolo 48 ore prima del rilascio. Staremo a vedere come evolve la situazione.

Shadow of the Tomb Raider prezzo e data d’uscita in Italia

Un’informazione già confermata di Shadow of the Tomb Raider, fortunatamente, riguarda la data d’uscita; il gioco è infatti atteso su PlayStation 4, Xbox One e PC il prossimo 14 settembre 2018. Una data non così lontana rispetto all’annuncio ufficiale, il che non può che fare piacere.

Edizioni: ecco le edizioni disponibili per la prenotazione

Al momento sono state rivelate quattro edizioni di Shadow of the Tomb Raider. Andando in ordine di prezzo, la prima che segnaliamo è la Standard Edition (disponibile anche con Steel Book) che se prenotata in forma digitale offrirà oltre al gioco anche un booster per le skill di Lara e un tema dinamico per PS4, un vestito per l’avatar per Xbox One o un wallpaper su PC. La Digital Deluxe Edition, invece, offrirà in aggiunta anche la colonna sonora, un vestito, un’arma ed accesso anticipato di 48 ore all’edizione completa del gioco.

Passando ora alla Croft Edition, questa versione include al suo interno quanto già citato con in aggiunta il Season Pass, che include sette tombe con diverse missioni secondarie, una storia dedicata, sette armi, completi ed abilità da sbloccare. Infine, l’edizione più corposa di Shadow of the Tomb Raider – che potete trovare esclusivamente sullo store di Square Enix – sarà chiaramente l’Ultimate Edition visto il prezzo d’acquisto consigliato di ben 199,99€. Per questo consistente esborso gli utenti potranno ottenere tutto ciò che è stato citato finora con in aggiunta una statuetta chiamata “Tombe Terrificanti”, una riproduzione della torcia presente in gioco ed un apri-bottiglia a forma di piccozza.

21 agosto 2018
Ciò che serve sapere di Shadow of the Tomb Raider in attesa dell'E3

Shadow of the Tomb Raider news, rumor e anticipazioni

Al momento del reveal, le informazioni in merito al nuovo Shadow of the Tomb Raider sono praticamente nulle, fatta eccezione per le pochi immagini trapelate dal primo trailer che trovate nella scheda in alto. Rimane importante specificare, in ogni caso, che come riporta il trailer stesso le immagini mostrate non provengono direttamente dal motore di gioco e potrebbero differire dall’effettiva qualità del prodotto finale.

Quello che abbiano potuto vedere fino ad ora ci permette comunque di attendere con trepidazione la presentazione definitiva del gioco, che avverrà probabilmente durante l’ormai prossimo E3 2018 con nuove informazioni e, probabilmente, un primo assaggio di gameplay. Le location presentate nel teaser d’annuncio, comunque, sembrano decisamente stuzzicanti per un terzo capitolo che sicuramente non saprà deludere. Square Enix e Crystal Dynamics, d’altronde, hanno deciso di puntare davvero molto su questa nuova immagine dell’archeologa icona di un’intera generazione di videogiocatori, come dimostra anche l’uscita contemporanea all’annuncio del nuovo lungometraggio ispirato proprio alle vicende di questa nuova trilogia.

Non resta che aspettare, dunque, ulteriori novità per farci una prima, vera idea su Shadow of the Tomb Raider.

25 maggio 2018