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Sekiro Shadows Die Twice

Sekiro Shadows Die Twice

di Stefano Zocchiaggiornato il 26 ottobre 2018
attesaelevata
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Sekiro Shadows Die Twice presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 20 Novembre 2018.
Sekiro: Shadows Die Twice, trapelano indiscrezioni sulla beta

Il segreto è finalmente stato svelato: il nuovo titolo di From Software, preannunciato da un teaser enigmatico con le tonalità horror e oscure che caratterizzano lo sviluppatore, è un viaggio nella storia giapponese dal nome di Sekiro Shadows Die Twice.

Sekiro Shadows Die Twice news: tutte le novità conosciute ad oggi

Lo stile fa molto From Software, per la gioia dei fan: siamo davanti a un gioco cupo, sporco e cattivo, con personaggi che parlano con voci roche e che sanno maneggiare per bene una spada. Come nei precedenti Souls-like, il nome dato a quel filone di giochi ispirato a Demon’s e Dark Souls, abbiamo una attenzione particolare ai duelli all’arma bianca, che stavolta lascia da parte le atmosfere vittoriane di Bloodborne per andare in un Giappone feudale che sembra prendere ispirazione dal recente Nioh.

Rivelato durante la conferenza di Microsoft dell’E3 2018, il gioco è in realtà multipiattaforma, ed è stato realizzato in collaborazione con Activision.

La trama: dark, fantasy e samurai

Subito guardando i primi filmati è chiarissimo che l’ispirazione proviene dai classici lavori sui samurai e ninja che il Giappone ha prodotto soprattutto in campo cinematografico. Campi fioriti, villaggi solitari tra le montagne, duelli al chiaro di luna e un certo debito verso i film di Akira Kurosawa spiccano subito agli occhi, con samurai sporchi e cattivi e ambienti polverosi e più “realistici” rispetto al mondo gotico di Bloodborne o ai draghi millenari di Dark Souls. Diretto dal veterano Hidetaka Miyazaki, il designer che ha capitanato lo sviluppatore e lo ha reso uno degli studi più di successo in questa generazione, la trama di Sekiro Shadows Die Twice prende a piene mani dalla storia del paese orientale, con una inedita ambientazione parzialmente basata su luoghi ed eventi che hanno caratterizzato la storia del paese orientale.

Tecnicamente ambientato alla fine del periodo Sengoku (1467 – 1603), l’importantissimo periodo di guerre feudali intestine che si sarebbe concluso con la nascita di uno stato unitario in Giappone, il gioco presenterà comunque una versione molto romanzata e con elementi fantastici di questi eventi. Sekiro sarà il nome del nostro protagonista, un guerriero maestro nell’arte della spada la cui sete di vendetta si placherà solo una volta che avrà potuto ristabilire il suo onore.

In un paese in preda a guerre e devastazioni, Sekiro ricopre infatti il ruolo di guardia del corpo per un giovanissimo daimyō , uno dei signori feudali che combattevano per la supremazia durante il periodo. Ultimo erede di una stirpe antica che pare voglia venire usata per qualche trama malvagia da parte dei nostri antagonisti, ancora si sa pochissimo del nome e di che ruolo svolgerà questo personaggio; sappiamo però che Sekiro fallirà nel suo compito di proteggerlo, perdendo il braccio in un duello e svanendo nel nulla per una quantità di tempo indeterminata, mentre il piccolo lord sarà rapito dal famigerato clan Ashina.

È in questo punto che inizierà il gioco vero e proprio: dato per morto dai suoi nemici, Sekiro sarà salvato in extremis da un eremita noto solo come Busshi del Tempio Desolato, che, come suggerisce il suo nome (“scultore” in giapponese), pare vivere in un tempio circondato da statuette di legno da lui create. Sarà lui a prendersi cura di Sekiro fino al suo risveglio, e – a giudicare da cosa suggerisce il materiale disponibile – a dargli il nome che porterà con se nel gioco.

Il nome del protagonista infatti non è stato scelto semplicemente per come suona, ma è denso di significati: Sekiro (隻狼) è un nome composto, formato dalle parole seki (隻, metà di una coppia) e ro (狼, lupo), una attenzione particolare alla tematica della storia che potrebbe riferirsi sia al suo braccio mancante che al giovane signorotto che serviva, rapito dopo il duello. Busshi sembra essere particolarmente legato ai lupi, visto il suo corpo molto peloso e il riferimento alla “zanna perfetta” con cui si riferisce al nuovo braccio di Sekiro – ma pare difficile che si tratti di un richiamo alla licantropia che aveva caratterizzato Bloodborne, vista la distanza di stile (e geografica) tra i due titoli.

Ed è in questo punto della storia che si colloca il teaser rilasciato da From Software prima dell’annuncio: mentre Sekiro era incosciente, Busshi ha impiantato sul moncherino del nostro eroe un Ningishu (Braccio Ninja Artificiale), un arto meccanico da lui realizzato che ricorda un braccio scheletrico ed è in grado di sfruttare diversi gadget a fini difensivi e offensivi. Sebbene la protesi sia in grado di fornire enormi vantaggi al nostro protagonista, Busshi pare descriverla come se Sekiro la rifiutasse, affermando che solo col tempo egli sarà in grado di apprezzarne il suo valore.

Si nota immediatamente l’estrema attenzione ai “nomi parlanti” e alla focalizzazione delle tematiche che caratterizza i lavori di From Software, e su cui i fan dello sviluppatore costruiscono teorie con lavori di ricerca estremamente approfonditi. Ma una novità assoluta si presenta in primo piano: avremo per la prima volta tra le mani un protagonista vero e proprio, non un avatar personalizzabile, con una sua storia e motivazioni che lo spingeranno ad agire. Una novità assoluta da parte di uno sviluppatore che fino ad adesso si era dedicato a RPG in cui il protagonista era quasi interamente deciso dal giocatore, e che sottolinea come From Software intenda spingere in una direzione diversa rispetto a quello che ha creato finora.

La storia comunque non sarà lineare, nonostante questi dettagli. Saranno disponibili finali multipli e momenti in cui le nostre azioni influenzeranno gli eventi, ma bisognerà vedere se queste cose si verificheranno come nei precedenti giochi Souls o se seguiranno giochi action adventure più tradizionali.

Il gameplay: moltissime novità assolute

Parlando di giochi tradizionali, c’è da chiarire immediatamente una cosa: stando a quello che dice l’azienda Sekiro Shadows Die Twice non sarà un RPG, ma un gioco d’azione in cui non dovremo preoccuparci particolarmente di statistiche e ottimizzazione dell’equipaggiamento. È un dettaglio su cui lo sviluppatore sta spingendo molto: il gioco è un action adventure, dove interpreteremo un personaggio dotato di nome e cognome che avrà la sua storia da scoprire (sempre secondo la tradizione enigmatica di From, quindi preparatevi a dover fare molte ricerche prima di capire cosa stia succedendo) e che sarà comunque una storia non lineare.

Non ci sarà un personaggio personalizzabile quindi, non ci saranno classi, e non si potranno comprare e vendere armi e armature; queste pare saranno sostituite in gran parte dai potenziamenti sbloccabili del braccio artificiale del nostro protagonista, che sembra avere più di una somiglianza con le Trick Weapon viste in passato. Finora sono cinque quelli che siamo stati in grado di vedere: un’ascia che porta decisamente alla mente Bloodborne nei suoi movimenti ed è in grado di triturare gli scudi, un rampino che permette di portare velocemente il nostro protagonista dove vuole arrivare (una novità assoluta in una serie che non permetteva quel tipo di libertà in passato) e afferrare i nostri avversari, uno scudo espandibile in grado di fermare gli attacchi, dei fuochi artificiali che possono stordire i nemici e un cannone portatile rivelato da un’immagine promozionale.

Niente fuochi come checkpoint, niente livelli per il nostro personaggio: Sekiro Shadows Die Twice è  qualcosa di completamente nuovo per From Software, e bisogna se non altro apprezzare il loro coraggio nell’avventurarsi in un genere da loro non ancora provato, che si avvicina forse al più recente God of War. Ma se è vero che si perde un’intera dimensione di gioco, è anche vero che un ambiente più controllato permetterà agli sviluppatori di bilanciare meglio il gioco, evitando aree troppo facili o difficili, un problema che l’intera serie si porta dietro dalla nascita (come sa chiunque abbia affrontato la Culla del Caos o Girandola). Lo sottolineiamo una volta: nonostante le somiglianze, siamo davanti a qualcosa di completamente nuovo, e nessuno sa con esattezza cosa ci possiamo aspettare quando metteremo mano al controller.

E il cambiamento più interessante riguarda il sistema di combattimento. From Software ha deciso di tentare qualcosa di sperimentale: se infatti ci saranno barre di vita come in un gioco tradizionale, gli scontri saranno pensati come duelli e si baseranno sulla posture (posizionamento),nome dato a un sistema a metà tra stamina e strategia. Creato con l’intenzione di imitare gli scontri all’arma bianca, il sistema pare costruire sulle fondamenta del parry (parata), la tecnica dei precedenti giochi che permetteva di deviare un attacco e aprire la difesa dei nemici effettuando una mossa nel momento esatto in cui venivamo colpiti. In Sekiro Shadows Die Twice potremo certo tenere alta la nostra difesa, ma ogni colpo non parato alla perfezione andrà ad abbassare la posture, fino ad aprire le difese per un cruento colpo di grazia in grado di infliggere danni devastanti e uccidere direttamente i nemici più deboli. Invece di basarsi solo sul ridurre progressivamente una barra il gioco simula un duello vero e proprio, in cui nove volte su dieci la prima persona ad abbassare la guardia torna a casa in una bara. Forse è anche per questo motivo che la stragrande maggioranza dei nemici sembrano essere umani.

Riuscire ad effettuare una buona difesa richiede quindi saper studiare e reagire agli attacchi dei nemici, ancora più che nei Souls precedenti in cui la conoscenza delle animazioni dei nostri avversari era fondamentale. Il blocco sembra non avere un ruolo di primo piano come in Dark Souls, ma lo stile di combattimento riprende in parte la velocità e le schivate di Bloodborne, con occasionali possibilità di attacchi speciali sia da parte nostra che da parte dei nostri nemici, telegrafati da simboli che appaiono di fianco ai nemici. E non dovremo preoccuparci solo della nostra spada: Sekiro potrà ricevere attacchi che spazzano il terreno, da evitare saltando agilmente.

Proprio così: per la prima volta in un gioco di From sarà disponibile un tasto dedicato unicamente al salto, una scelta che sottolinea ancora la verticalità del gioco e le differenze di design rispetto ai titoli che hanno definito la carriera dello sviluppatore. Anche il nostro rampino, utilizzabile in questo contesto verticale, avrà applicazioni in combattimento e permetterà di afferrare gli avversari o scagliarci velocemente contro di loro. I livelli saranno interconnessi, con moltissimi passaggi segreti, porte e diverse entrate e uscite per ogni area.

Uccidere con furbizia: questa è la tagline del titolo, che intende lasciare una enorme libertà al giocatore riguardo a come vuole affrontare il gioco e, da quel che abbiamo visto dal trailer, Sekiro Shadows Die Twice permetterà anche approcci stealth. Tutte queste meccaniche sembrano richiamarsi a Tenchu, una serie di giochi action/stealth ambientati nel Giappone feudale a cui aveva lavorato in parte la stessa From Software. Stando ad alcune indiscrezioni pare che si fosse presentata la possibilità di creare un titolo che facesse proprio parte della serie, ma lo sviluppatore avrebbe preferito evitare di usare il nome per non andare a toccare una serie di giochi che sentiva appartenere ad altre persone. E, parlando di altre aziende, Activision si occuperà della distribuzione del gioco; vedremo quanto questo publisher dalle dimensioni enormi avrà influito sullo sviluppo del gioco.

Per quanto riguarda gli aspetti più tradizionali, invece? Oltre all’elegante sistema di combattimento Sekiro Shadows Die Twice si lega alla serie Souls in uno degli aspetti fondamentali: come suggerisce il sottotitolo la morte è una meccanica, non la fine della nostra partita, e Sekiro potrà tornare in vita dopo essere stato abbattuto direttamente nel luogo in cui si trova. Ancora non è completamente chiaro cosa comporta questa meccanica: sappiamo che i nemici smetteranno di prestare attenzione a Sekiro dopo la sua “morte”, ma non sappiamo ancora quali limitazioni ci saranno e cosa significa dal punto di vista della trama (nei precedenti giochi la resurrezione era legata alla Maledizione dei Non Morti o ad altri fattori che non saranno presenti in questo gioco).

Ma se queste somiglianze faranno felici i fan, è più controversa la scelta di non inserire nel gioco nessun elemento multiplayer di qualunque tipo, creando un’esperienza unicamente in giocatore singolo. Il multiplayer “a evocazione” dei titoli di From Software è sempre stato un marchio di fabbrica dell’azienda, un’idea che permetteva di creare scenari di gameplay assolutamente unici (inclusa la possibilità di invadere le partite di altre persone, o di essere evocati da boss o per difendere specifiche aree). È di sicuro la scelta più coraggiosa mai effettuata dallo sviluppatore: è chiaro che, nonostante alcune somiglianze, Sekiro Shadows Die Twice vuole essere un taglio netto con la tradizione, confermando che almeno per il momento From Software ha deciso di chiudere qui la sua esperienza con Dark Souls e tutti i suoi cloni.

Sekiro Shadows Die Twice trailer

Il trailer presentato all’E3 2018 è sorprendentemente pieno di informazioni, considerato quanto criptico fosse il breve teaser rivelato in precedenza. Possiamo vedere in azione una buona parte dei gadget del nostro braccio meccanico, e in particolare si nota un boss a cavallo il cui destriero si imbizzarrisce in seguito all’aver ricevuto i nostri fuochi artificiali sul muso. Potrebbero tornare i potenziamenti temporanei elementali delle armi, o almeno così suggerisce una scena in cui quello che pare essere un boss sputa del veleno sulla sua lama. E nell’incontro con questo boss abbiamo anche una dimostrazione del sistema di resurrezione del titolo: Sekiro torna in vita dopo aver ricevuto un fendente devastante, sorprendendo alle spalle il suo avversario in un’esecuzione che porta alla mente i backstab di Soulsiana memoria. Ci sono anche elementi che suggeriscono abilità stealth, come il camminare rasente ai muri o l’aggirarsi accovacciati sui tetti di una città e sotto una pavimentazione rialzata.

Per quanto riguarda il lato meno storico del gioco, il trailer si chiude con un serpente gigante che attacca il nostro eroe mentre cerca di attraversare un ponte di corda (un richiamo al drago del ponte di Dark Souls?), e possiamo vedere per una frazione di secondo una misteriosa figura mascherata che pare poter controllare millepiedi giganti. Pare che ci sia una forte enfasi sull’uso dei colori nelle ambientazioni del gioco, con bianco e rosso fuoco in particolare che attirano l’attenzione in molti luoghi, dovute all’ambientazione montana e innevata del titolo. Per il resto il trailer segue quel tipo di marketing che è diventato il marchio di fabbrica di From Software, sottolineando come la morte sarà una tematica fondamentale e suggerendo una difficoltà alta.

Sekiro Shadows Die Twice beta: trapelano informazioni?

Nulla di ufficiale si sa per quanto riguarda una possibile beta del titolo, ma attraverso Twitter veniamo a conoscenza di un fatto curioso: un fan dei lavori di From Software si è rivolto al servizio clienti di Activision lamentandosi di non aver ricevuto un codice per la beta, nonostante la sua non-esistenza. Sorprendentemente, il servizio clienti ha risposto che avrebbe ricevuto una chiave a breve, ma che non potevano fornire una data precisa: una rivelazione frutto di sbadataggine o semplicemente un operatore che segue un protocollo generico per tutti i giochi di cui si occupa? Non bisogna dimenticare che è stata negata la presenza di una modalità multiplayer, il che difficilmente giustificherebbe l’esistenza di una beta, ma dall’altro lato From Software è specializzata nel creare giochi interconnessi in maniera diversa dal multiplayer normale, e potrebbero star riservando delle sorprese.

Sekiro Shadows Die Twice uscita e prezzo in Italia

Sekiro Shadows Die Twice sarà disponibile a partire dal 22 marzo 2019, e il gioco è preordinabile già da ora. Abbiamo conferma che il gioco sarà rilasciato in contemporanea in tutte le regioni, una dichiarazione che rassicura i fan che temevano rilasci separati per Giappone, Europa e America come succede con alcuni titoli, e che avrà il prezzo pieno per le varie piattaforme: 69,99€ per PlayStation 4Xbox One, e 59,99€ invece per PC. Per adesso non ci sono ancora notizie su edizioni speciali o limitate per il gioco, e nessuna notizia su DLC o altri contenuti aggiuntivi; aggiorneremo questa pagina non appena ci saranno notizie.

26 ottobre 2018
From Software rilascia un teaser per il suo nuovo titolo

Sekiro Shadows Die Twice rumors

Con l’enorme attenzione che crea ogni mossa di From Software, e con le ricerche a cui i fan sono abituati, era inevitabile che ci sarebbero stati rumor e leak per il suo nuovo progetto. Shadows Die Twice era un nome che già era stato menzionato, anche se non come titolo ufficiale, e le indiscrezioni suggerivano che il gioco sarebbe stato ambientato in un largo open world di campagna, ma con almeno una città esplorabile. Si parlava anche di elementi PvP che permettevano di controllare mostri nelle partite di altri giocatori (fatto successivamente smentito dagli sviluppatori), un dettaglio di cui si parlava anche ai tempi di Bloodborne ma che gli sviluppatori ammisero di aver lasciato da parte durante la creazione dell’horror gotico simil-londinese a causa della mancanza di tempo per poterlo perfezionare a dovere. Similmente, c’erano rumor che parlavano di un sistema meteorologico dinamico e di un’alternanza giorno/notte, qualcosa che era stato progettato in origine per Dark Souls 3 e di cui si trova ancora traccia in alcuni spezzoni di codice nel gioco.

In questo teaser, rilasciato in occasione dei Game Awards 2017, possiamo vedere un marchingegno misterioso dall’aspetto macabro, costruito con quello che sembrano essere meccanismi, ingranaggi e ossa (e il cui funzionamento e significato sarebbe stato chiarito solamente dal rilascio del trailer d’annuncio). Scritture misteriose appaiono sullo sfondo, e possiamo osservare i meccanismi muoversi e quella che pare essere una corda arrotolata tirarsi. Molto breve, e con la tagline Shadows Die Twice alla fine.

Sorprendentemente, a differenza di quanto spesso succede, molti leak e rumor si sono rivelati successivamente fondati, come possiamo vedere dall’annuncio ufficiale. Per quanto riguarda i dettagli ancora da confermare, continueremo a tenere d’occhio il progetto e ad aggiornare questa pagina.

8 dicembre 2017