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Samsung Gear Fit: pensato per gli sportivi, amato dai sedentari

di Luca Gramicciaaggiornato il 24 agosto 2015

Ci sono dispositivi che riescono a lasciarti un qualcosa sin dalla loro primissima apparizione. Nel mio caso corro spesso il rischio di innamorarmi di quasi tutto quello che viene presentato e che rappresenta qualcosa di innovativo. Questo è avvenuto lo scorso febbraio in occasione del lancio mondiale del Gear Fit avvenuto al MWC 2014.

Mentre tutti aspettavano il Samsung Galaxy S5, io mi lasciavo rapire dalle straordinarie potenzialità di questa estrosa variante del Gear. Grazie al mio carissimo amico Francesco Graziani ho avuto modo di provarlo per qualche giorno, alla ricerca di conferme che sicuramente non tarderanno ad arrivare.

Scheda tecnica

[ridble_scheda_tecnica]https://www.ridble.com/prodotti/smartband/samsung/gear-fit/[/ridble_scheda_tecnica]

Design e materiali: piccola opera d’arte

Uno degli elementi che mi ha maggiormente colpito è stato sicuramente il design. Piccolo, leggero e se vogliamo quasi essenziale; la ricetta perfetta per un prodotto di successo. Il corpo in morbida gomma avvolge interamente il bracciale di Samsung Gear Fit, andandosi sapientemente ad incastrare nella cassa del nostro smartwatch. Lo schermo è delimitato da una cornice in plastica che richiama l’alluminio, ma che in realtà è la stessa presente in tutti i prodotti della casa sud coreana. Il piccolo quadrante si incastona perfettamente nella cornice e regala al tutto uno straordinario senso di armonia.

L’unico pulsante presente è posto sulla porzione destra della cassa e serve sia per accendere il Fit, sia per riattivare lo schermo. Nella parte posteriore della cassa sono presenti il cardiofrequenzimetro e anche il connettore per la ricarica. Tornando brevemente al bracciale mi sento di segnalare positivamente la piccolissima borchia in alluminio con il logo Samsung. Discreta e posizionata decisamente bene.

 

Meno convincente la finitura del bracciale. Questa è gradevolissima al tatto, ma forse in estate potrebbe rappresentare un piccolo problema per residui di sporco e/o sudore. Stessa cosa per la scritta Gear Fit presente, giustamente, su un solo lato. Un piccolo neo personale (purtroppo son fissato con queste cose) ma trattandosi di un prodotto che potenzialmente potrebbe essere indicato per gli sportivi, mi son sentito di menzionarlo.

Display: semplicemente fantastico

La prima cosa che ho pensato vedendolo a Barcellona è stata: “il display è sicuramente fantastico“. La mia prima impressione ha trovato conferma nell’uso quotidiano. Il pannello Super AMOLED da 1,84” è semplicemente perfetto. Personalmente lo paragono a quello del mio Note 3, specie per la scelta delle tonalità dei colori e per le sensazioni che restituisce. La risoluzione da 128 x 432 pixel è sufficientemente adeguata e vi posso assicurare che dal vivo rende proprio bene. Il pannello è lievemente curvo, uno dei primi commercializzati sul mercato. Il suddetto nasce con questa particolare forma per adattarsi al meglio sul polso del braccio, cosa che sa fare bene.

Nota di merito per il software integrato, di cui vi parlerò più avanti, che accentua ulteriormente le qualità del piccolo display del Fit. Molto bella anche la scelta dei vari sfondi che abbiamo a disposizione sul nostro Samsung Gear Fit, un altro elemento che accentua le qualità del display.

Hardware: poca potenza grandi prestazioni

Parlare di hardware in un dispositivo come questo risulta veramente difficile. Non stiamo provando sicuramente uno smartphone o un tablet, ma in ogni caso è necessario spendere qualche riga. Il piccolo processore dual-core da 1 GHz si comporta veramente in maniera eccelsa. Ogni animazione dei vari menu risulta essere veramente immediata. La  parola lag su questo dispositivo è veramente assente. Fluidità, rapidità ed estrema prontezza, queste in sintesi le qualità che l’hardware interno riesce a restituire. La piccola memoria interna da 4 GB mi sembra più che adeguata per la tipologia di prodotto, al pari della connessione BlueTooth 4.0 che ormai possiamo definire standard. Nota di merito per la certificazione IP67 che rende il Fit resistente alla polvere e ovviamente anche all’acqua. Presenti diversi sensori che interagiscono sapientemente con il nostro braccialetto. In particolare segnalo quello per rilevare il battito cardiaco, il giroscopio e accelerometro.

Batteria: piccola ma potente

Il piccolo modulo batteria di Samsung Gear Fit riesce a garantire delle prestazioni veramente molto interessanti. Personalmente non sono riuscito ad arrivare ai fatidici 4 giorni di autonomia sbandierati da Samsung, ma diciamo che più verosimilmente si arriva tranquillamente ai due giorni e mezzo/tre di pieno utilizzo. Ritengo che questo sia un dato decisamente importante quando si parla dispositivi indossabili e da questo punto di vista Fit viene ampiamente promosso. Segnalo che inizialmente avrete qualche piccolo difficoltà con il sistema di ricarica, ma dopo qualche giorno l’inserimento della relativa basetta per la ricarica (più piccola di quella del Gear normale) non rappresenterà più un problema.

Software: semplice e completo

Eccoci giunti ad uno degli aspetti più interessanti del nostro Samsung Gear Fit: il software. Corretto in corso d’opera il clamoroso errore che permetteva di visualizzare i dati solo in modalità orizzontale, posso dirvi che Samsung ha svolto veramente un ottimo lavoro. Il tutto risulta essere piuttosto completo, anche se sono certo che gli sportivi più attenti noteranno qualche piccola lacuna. Per quanto concerne la mia esperienza posso dire che mi sono divertito a monitorare la mia scarsissima attività quotidiana, cercando di migliorare le mie “piccole sfide” giornaliere. Naturalmente essendo un prodotto pensato per lo sport non potevano mancare Contapassi, app per l’esercizio, Cronometro. Molto valida anche l’integrazione con l’app S-Health di Samsung, un valore aggiunto destinato ai soli possessori di device della casa sud coreana.

Altri software integrativi sono il controller multimediale, il timer e anche la funzione per trovare il nostro dispositivo. Questa funzione ci permette di rintracciare il device a cui abbiamo connesso il Fit se lo stesso si trova nel raggio di azione del Bluetooth. Una vera e propria mano santa per chi come me ha la testa tra le nuvole e non ricorda mai dove posa lo smartphone. Entrando più nello specifico posso dirvi che l’interfaccia grafica è veramente molto gradevole, sia in modalità verticale che in quella orizzontale (anche se in quest’ultima è decisamente più scomoda). Ultima menzione per le notifiche. Anche in questo caso mi sono trovato benissimo, sia per la rapidità con cui le stesse arrivano, sia per la possibilità di leggerle integralmente sul display. Peccato non si possano installare altre funzionalità, una lacuna che spero venga colmata con futuri aggiornamenti. Devo dire che per le mie non elevatissime esigenze, il Fit è riuscito ad accontentare tutte le mie aspettative.

Parliamo anche di compatibilità. In questo caso arriva la vera nota dolente e quella che secondo me è una delle poche note di demerito del nostro Samsung Gear Fit. La piena compatibilità è garantita solo con i device Samsung di recente produzione, un limite che attualmente non può essere arginato. Allo stato attuale delle cose basta installare l’APK di Gear Fit Manager per gestire il braccialetto con quasi tutti i terminali Android (l’importante è che siano aggiornati a KitKat). Ho specificato che tale affermazione vale per chi legge la mia recensione in data odierna semplicemente perché tutto questo potrebbe essere “corretto” da Samsung con un futuro aggiornamento.

Piccolo appunto per il sistema operativo generico: pensavamo fosse Tizen, almeno da ciò che avevamo potuto vedere al MWC 2014. In realtà il Fit monta un RTOS, Real-Time Operating System, sviluppato da Samsung appositamente per il dispositivo. La cosa forse ci lascia intuire che il dispositivo non godrà di un supporto assiduo per un periodo esteso di tempo, ma questo è un po’ un difetto che affligge tutti i prodotti della casa sudcoreana.

Samsung Gear Fit: le nostre conclusioni

Lo ammetto, Samsung Gear Fit mi è piaciuto moltissimo. Bisogna considerare che chi vi scrive non è un amante dell’attività fisica, quindi il mio giudizio potrebbe contare meno di zero, ma personalmente mi sento di consigliarlo a tutti quelli che cercano un prodotto a corredo del loro smartphone (meglio se Samsung) e non hanno richieste troppo elevate.

Sottolineo che il Fit è indicato per un pubblico giovane e per tutti quelli che vogliono spezzare la monotonia di un orologio convenzionale con qualcosa di più attuale e completo. Ottima anche la gamma di colori disponibili e la possibilità di cambiare il colore del bracciale con pochi semplicissimi gesti.

I colori disponibili sono sei e penso possano essere di gradimento per le varie tipologie di utenza, sia per quelle più eccentriche che per quelle più conservatrici. Il prezzo di vendita ufficiale è di 199€, ma conoscendo le politiche Samsung non penso si possa faticare molto prima di vedere un calo di prezzo che renderebbe il Fit ancor più interessante. Basta cercare in rete per trovarlo a qualcosa di meno.

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