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Samsung Galaxy S8: la fotocamera ribelle che affronta l'impero

di Ricky Delli Paoliaggiornato il 20 giugno 2017

Dopo aver provato a fondo Samsung Galaxy S8 in una recensione classica, abbiamo deciso di realizzare un approfondimento prettamente fotografico ed ecco perché “la palla” è passata da Ridble Tecnologia a Ridble Fotografia. Avevamo già fatto questo tipo di test sulla fotocamera di Huawei P9, riscuotendo un ottimo successo da parte degli utenti, ma soprattutto con la fotocamera di Samsung Galaxy S7 Edge, che avevamo decisamente bocciato per diversi motivi, tra cui un’interfaccia ricca di problemi e vari difetti della fotocamera.

Il mondo di oggi, parlando di fotografia su smartphone, segue decisamente molto le tendenze (come la maggior parte degli ambiti): è una continua lotta a chi mette più fotocamere nella parte posteriore, a chi fa più zoom, a chi ti permette di avere il display più definito per vedere meglio i dettagli e a chi trova quella funzione che all’apparenza sembra rivoluzionaria ma che in realtà è una banale “trucco software” che rende tutto più bello.

E poi c’è Samsung che, nonostante si sia sempre comportata così (come tanti altri), ci ha decisamente stupiti presentando un prodotto che va controcorrente ed inverte le tendenze di mercato entrando prepotentemente in un settore governato da altri smartphone. In un periodo in cui tutti si aspettavano una grande evoluzione di Huawei P9 (a livello fotografico) non proprio ben riuscita, dove iPhone “stupisce” con la doppia fotocamera, dove HTC rimane costante nella buona qualità e ASUS mostra nuove potenzialità, Samsung cambia tutto e mostra come sia possibile, con poche mosse ben assestate, rivoluzionare tutto. Sappiamo che avete letto questo testo come i paragrafi a scorrimento iniziali di Star Wars, e per questo siamo molto contenti. Riuscirà il nuovo piccolo (e grande, visto che ci sono due modelli) ribelle di casa Samsung a sconfiggere l’impero?

L’impressione che ci ha dato la fotocamera di Samsung Galaxy S8 è stata proprio quella di un ribelle che lotta contro un impero dominato da tendenze, doppie fotocamere, flash da milioni di watt, obiettivi esterni, cover modulari e tanto altro. Ci sembrava troppo scontato paragonare questo dispositivo al libro “1984” di George Orwell, anche perché l’ha già fatto Steve Jobs contro IBM tanti anni fa e adesso stiamo comunque parlando di una società decisamente concorrente. È strano in ogni caso vedere come i ruoli si siano invertiti: tempo fa era Apple la ribelle anticonformista, quella del “Think Different“, quella che anticipava tutti, che stupiva e che sapeva come utilizzare tecnologie sperimentali in modo unico. E invece oggi ci ritroviamo a parlare di un prodotto Samsung, azienda da sempre nemica “in prima linea” di Apple, dipingendolo come un ribelle ed innovativo dispositivo – anche perché diciamocelo, iPhone 7 / 7 Plus non sono stati di certo una grande rivoluzione, né come smartphone, né a livello di fotocamera.

A tal proposito, com’è giusto che sia, abbiamo approfittato per fare qualche prova di scatto con iPhone 7 Plus VS Samsung Galaxy S8, ma del risultato ne parleremo più in fondo. Andiamo con ordine.

Interfaccia utente: scoprire un mondo infinito di funzioni

Personalmente sono abituato all’interfaccia della fotocamera di iPhone: niente di difficile, tutte le informazioni subito visibili, scatti in rapidità. Apple, all’epoca, è stata brava in questo: trovare la miglior user experience per poter facilitare il compito agli utenti. Nonostante sappiamo bene chi abbia copiato chi, non era forse Steve Jobs, citando Picasso, che diceva «i bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano»? In questo caso Samsung non ha fatto altro che prendere un’interfaccia ben collaudata e ri-trasformarla a proprio piacere; a noi l’idea è piaciuta e deve sicuramente servire a dare uno scossone alla concorrenza, soprattutto ad Apple, azienda ormai eccessivamente spenta e a corto di idee (avete detto “mac OS High Sierra” ?)

L’interfaccia utente di Samsung Galaxy S8 è facile da usare, immediata e soprattutto nasconde molte funzioni. Ciò che abbiamo capito è che, se volete fare di più con questa fotocamera, è necessario investire un po’ di tempo a cercare tutte le varie funzioni nascoste, particolarità non da subito immediate ma comunque presenti e prestanti. A tal proposito, Samsung si è concentrata proprio sulla facilità per gli utenti “base”, permettendo loro di scattare fin da subito senza problemi, senza pensare all’interfaccia pro e soprattutto senza dover fare un corso di fotografia per scattare una foto da smartphone. Se però rientrate nella categoria degli appassionati di fotografia o direttamente in quella dei fotografi, apprezzerete sicuramente le funzioni presenti all’interno di Samsung Galaxy S8.

Prima di aprire la fotocamera di Samsung Galaxy S8, dovreste memorizzare questo schema (da ripetere a piacere):

Una volta aperta la fotocamera di Samsung Galaxy S8, nella parte superiore troverete subito il tasto di switch per la visione posteriore / frontale, la modalità per la fotografia HDR, l’attivazione del flash e il tasto per le impostazioni della fotocamera. Nella parte inferiore trovate sulla sinistra le funzioni Bixby Vision che, tramite l’assistente di Samsung Galaxy S8, vi permetteranno di, ad esempio, fare una foto ad un oggetto e cercarlo automaticamente online per acquistarlo. Si tratta di una funzione ovviamente che necessita grandi ottimizzazioni e che, in base ai nostri test, funziona solo con prodotti che hanno scritte visibili o denominazioni modello (come ad esempio una scheda SD); in ogni caso, si tratta di una funzione interessante. Subito a destra di Bixby Vision troviamo la funzione di miglioramento del tono della pelle (che può essere personalizzata con un cursore dedicato) e dei simpatici sticker che possono essere applicati automaticamente al nostro volto tramite realtà aumentata, funzione sicuramente presa d’ispirazione da Snapchat.

Procedendo, nella parte inferiore troviamo il tasto di registrazione video sulla sinistra, il tasto per accedere alla gallerie sulla destra e il nuovo tasto di scatto al centro. Diciamo “nuovo” perchè già da questo bottone si capisce quanto Samsung abbia puntato ad ottimizzare l’interfaccia utente per l’utilizzo a singola mano. Avete presente la facilità di zoom nelle stories su Instagram? Samsung ha cercato proprio la stessa user experience con questo tasto multifunzione che, se spostato verso destra o sinistra, permette un agevole zoom con poca perdita di qualità.

Allo stesso modo, se al centro dello schermo trascinate il vostro dito da destra verso sinistra accedete alla schermata dedicata ai filtri: facile post-produzione da applicare istantaneamente e con la possibilità di scaricare nuovi pacchetti per aggiungere altri filtri. Diversamente, trascinando il dito da sinistra verso destra vi si aprirà “il mondo” di funzioni.

Modalità di scatto

Si parte con la modalità “Auto“, quella che sicuramente non ha bisogno di particolari presentazioni in quanto lascia decidere tutto al telefono. È senz’altro la modalità più utilizzata su uno smartphone. Si continua con la modalità Pro che abilita varie funzioni di gestione manuale della fotocamera come ad esempio la sensibilità ISO, il tempo di esposizione, la gestione del colore, la messa a fuoco manuale (con conseguente disattivazione dell’autofocus), il bilanciamento del bianco e la compensazione dell’esposizione. Oltre a questo avrete a disposizione, nella parte superiore, il tipo di misurazione dell’esposizione, a scelta tra matrice, spot e calibrata al centro.

Troviamo poi la modalità “panoramica” per catturare un’immagine decisamente più vasta e la messa a fuoco selettiva, funzione che fa un po’ il verso ad Apple e alla sua “modalità portrait” del nuovo iPhone 7 Plus. Messa a fuoco selettiva non fa altro che simulare la sfocatura posteriore ed enfatizzare un soggetto posto a circa 50 cm di distanza dall’obiettivo, con la differenza, rispetto ad iPhone, che la messa a fuoco può essere cambiata nella galleria e, tutto questo, è fatto con un risultato spettacolare e soprattutto con una sola fotocamera. Subito dopo troviamo la funzione “Rallentatore” per creare interessanti slow motion, “Hyperlapse” che registra Time Lapse sia da fermi su cavalletto che in movimento (Hyperlapse appunto), “Cibo” che ottimizza la fotocamera per Food Photography e “Scatto Virtuale“, funzione già presente su altri terminali Samsung che permette di girare intorno ad un oggetto al fine di catturare più scatti e virtualizzarlo.

Già fin qui, i miglioramenti rispetto al modello precedente sono notevoli dal punto di vista della fluidità e delle funzionalità, ma ciò che ci ha davvero stupito è proprio l’impegno del produttore nel rendere Samsung Galaxy S8 un dispositivo, almeno per la fotocamera, utilizzabile tranquillamente con una mano, esigenza ormai ricorrente nel mondo della fotografia. Ed è proprio a tal proposito che troviamo una meravigliosa funzione, dentro nelle impostazioni, che ci permette di rendere il tasto di scatto completamente mobile all’interno dell’area di scatto.

In questo modo potrete decidere di spostarlo dove siete più comodi per le vostre esigenze di scatto. Oltre a questo, sono numerose le impostazioni presenti all’interno del menù dedicato, come ad esempio la scelta dell’autofocus dinamico per mettere a fuoco un soggetto in rapido movimento, la correzione della forma per sistemare la distorsione, la possibilità di visualizzare una foto subito dopo averla scattata (come nelle fotocamere vere e proprie), i metodi di scatto, cioè infiniti modi per dire al telefono come scattare una foto. In questa modalità troviamo la possibilità di toccare lo schermo per scattare oppure quella di fargli riconoscere il palmo della mano che, una volta mostrato alla fotocamera anteriore, fa partire il timer di scatto (funzione già presente in S7 e che ci era piaciuta tantissimo). È inoltre possibile scattare un selfie utilizzando il sensore di frequenza cardiaca posto nella parte posteriore del dispositivo.

Oltre a questo è disponibile la funzione “foto in movimento”, molto simile a “Live Photos” di Apple che permette di registrare un breve filmato prima dello scatto effettivo della foto. Ancora ottimo il controllo vocale, rifinito e perfezionato, ora incredibilmente, non sbaglia nemmeno un colpo. Il controllo vocale di Samsung Galaxy S8 è assolutamente formidabile: il tasso di riconoscimento delle nostre parole, durante i test, è stato del 100%. Basta infatti dire “scatta”, “cheese”, “registra” o “sorriso” per fare in modo che il dispositivo scatti automaticamente una foto con una precisione incredibile. Non mancano le classiche impostazioni come il tag posizione, la griglia a schermo, le funzioni del tasto volume per lo scatto, lo stabilizzatore video e molto altro.

Globalmente dobbiamo dire che il passo evolutivo della fotocamera di Samsung Galaxy S8 è davvero notevole. Non ci immaginavamo tali prestazioni prima di provare il dispositivo e, a tal proposito, vi lasciamo al capitolo più “focoso”.

Prestazioni: finalmente la rivoluzione, Samsung

Lo sappiamo, ci siamo lamentati tantissimo della fotocamera di Samsung Galaxy S7 Edge nonostante la maggior parte della stampa fosse favorevole a tal proposito. Noi non eravamo rimasti particolarmente stupiti, anzi: troppi lag, evidenti mancanze software, poca intuitività e una qualità non così spettacolare come dichiarato da tutti. Insomma, secondo noi, all’epoca, in un confronto Samsung Galaxy S7 Edge VS Huawei P9 non c’era di certo una sfida aperta in termini fotografici; il dispositivo con ottica Leica vinceva a mani basse. Adesso, dopo un anno, l’ago pende pesantemente dalla parte di Samsung e non solo nei confronti di Huawei ma dei maggiori concorrenti, iPhone 7 Plus incluso.

Samsung Galaxy S8 fotocamera: sensore e novità tecniche

Sebbene il sensore, in termini di megapixel, sia rimasto lo stesso di Samsung Galaxy S7 Edge, i miglioramenti sono davvero notevoli. Stiamo parlando infatti di un dispositivo con fotocamera da 12 megapixel che ora integra una miglior lettura dei dati e un sistema che prevede lo scatto di tre foto simultaneamente al fine di rendere il risultato finale ancora più definito e ben colorato. La caratteristica importante, secondo noi, di Samsung Galaxy S8 è il sensore montato, un Sony IMX 333 e, in alternativa, un S5K2L2 (gestito direttamente da Samsung).

Per quanto concerne la serie Sony IMX, si tratta di un modello molto simile a quello contenuto in action cam come GoPro (come GoPro Hero 5 Black) ed SJCam (SJCam M20 nello specifico), insomma, prodotti fatti per durare ed offrire grandi potenzialità. Il sensore è grande 1/2,55″ e ha un sistema di messa a fuoco Dual Pixel a rilevazione di fase, molto simile a quello montato nelle reflex Canon di fascia alta. Samsung Galaxy S8 registra video in 4K e, l’obiettivo, ha un’apertura pari a f/1.7, caratteristica che permette di ottenere risultati straordinari, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità.

La gestione della qualità in condizioni di scarsa luminosità era un grave problema di Samsung Galaxy S7 Edge e ora non solo sono stati fatti miglioramenti ma decisamente giganti passi in avanti. Abbiamo provato Samsung Galaxy S8 in condizioni di scarsa luminosità, sia con flash che senza flash, evitando lunghe esposizioni e limitandoci a scattare a mano libera: siamo rimasti molto stupiti. In tale situazione avevamo anche a disposizione un iPhone 7 Plus che abbiamo utilizzato come confronto: il risultato è stato decisamente favorevole nei confronti di Samsung Galaxy S8, dove, a parità di scena, immagine e luce, i dettagli mostrati non erano nemmeno comparabili in termini di qualità.

Samsung Galaxy S8 stupisce in modo positivo e soprattutto il produttore ha dimostrato non solo di aver imparato dai precedenti errori ma anche di essere in grado fornire incredibili miglioramenti realizzando una fotocamera davvero unica sul mercato attualmente. Certo, non abbiamo ancora avuto l’onore di provare il Google Pixel, telefono d’Elite considerato il migliore a livello fotografico nell’attuale panorama degli smartphone, motivo per cui un confronto con S8 sarebbe molto interessante e curioso.

La fotocamera posteriore di Samsung Galaxy S8 è da 12 megapixel mentre quella anteriore da 8. In entrambi i casi è possibile accedere a tutte le principali funzioni con l’ovvia differenza del flash, che nella parte anteriore è azionato grazie ad una forte illuminazione dello schermo. Anche in questo caso, considerato che la versione in prova è quella più piccola, il confronto con iPhone 7 Plus non ha retto in nessun modo: Samsung Galaxy S8 fornisce una luce migliore, meglio distribuita ed una qualità fotografica molto più alta rispetto al melafonino.

Sensibilità ISO: grandi passi in avanti sotto ogni punto di vista

Sapete bene che ad ogni nostra recensione fotografica realizziamo un piccolo schema per farvi comprendere al meglio le prestazioni della sensibilità ISO e mostrare da che sensibilità inizia la grana o come viene disturbata la foto in base alle condizioni. È difficile fare questa comparazione con uno smartphone in quanto…beh, è uno smartphone, non una reflex. Ad ogni modo, questo luogo comune sta lentamente andando a scemare in quanto stiamo notando come la tecnologia stia facendo davvero passi da gigante nell’ambito della fotografia da smartphone regalando prestazioni sempre più accattivanti e decisamente incredibili.

È il caso di Samsung Galaxy S8, un dispositivo che a livello fotografico ci sentiamo di promuovere appieno anche per quanto riguarda le prestazioni ISO, come potrete tranquillamente notare dalla comparazione qui sopra.

Le nostre conclusioni su Samsung Galaxy S8 fotocamera

La fotocamera di Samsung Galaxy S8, come avrete avuto modo di capire, ci piace molto. Ci piacciono le nuove funzioni, la nuova intuitività, l’intelligenza della messa a fuoco, la reale possibilità di utilizzare il dispositivo con una mano sola e molto altro. Purtroppo manca la possibilità di fare tempi d’esposizione più lunghi (non si può arrivare a 10 secondi, ad esempio) e questa è, secondo noi, una grave mancanza in un dispositivo del genere. Certo, sono cose che si possono fare con applicazioni di terze parti, ma ovviamente il nostro fine è quello di concentrarci sull’interfaccia nativa.

Se vi piace la fotografia e volete sperimentare qualcosa di nuovo, qualcosa che potete sempre portare con voi, qualcosa che sta tranquillamente nella tasca…beh, Samsung Galaxy S8 è la risposta. Ci sono tante funzioni innovative, tante possibilità importanti e tante comodità a livello fotografico che, ahimé, personalmente mi mancano tantissimo su iPhone 7 Plus. Personalmente sono un po’ allergico ad Android (punti di vista) e fatico a farmi piacere tale sistema operativo, tuttavia, comprerei Samsung Galaxy S8 solo per la fotocamera e per avere una qualità sorprendente in (quasi) ogni situazione. La mobile photography si reinventa da qui.

Se volete ulteriori informazioni, non solo sulla fotocamera, potete leggere la nostra recensione di Samsung Galaxy S8. Potete acquistare Samsung Galaxy S8 su Amazon cliccando qui.

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