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Confronto: Samsung Galaxy S6 vs S6 Edge vs S5

di Gianluca Cirignanoaggiornato il 26 giugno 2015

Nell’ultimo periodo abbiamo testato e recensito i nuovi top di gamma di casa Samsung: il Samsung Galaxy S6 e il Galaxy S6 Edge (la versione con schermo curvo sui lati lunghi). Come saprete se avete letto le recensioni si tratta in entrambi i casi di terminali che ci hanno colpito molto sotto diversi punti di vista, soprattutto il display sorprendente, la grande fluidità del sistema e la fotocamera posteriore di livello. Molti però si staranno a questo punto chiedendo quali siano le differenze principali tra i due device e soprattutto cosa cambia rispetto al precedente flagship del colosso sudcoreano: il Samsung Galaxy S5. Se siete indecisi su quale di questi smartphone sia quello più adatto a voi proviamo a schiarirvi, nel nostro confronto, le idee.

Videoconfronto: Samsung Galaxy S6 VS S6 Edge VS S5

Design: i materiali fanno la differenza

I fattori che differenziano maggiormente tutti e tre i terminali l’uno dall’altro sono molto probabilmente design e maneggevolezza. Come ci si rende conto già da un primo sguardo, il Samsung Galaxy S6 e l’S6 Edge hanno delle line e un aspetto estetico più curato e ricercato rispetto al Galaxy S5. Quest’ultimo infatti, principalmente per via della cornice dotata di rastremature e della back cover in plastica dalla lavorazione a puntini, da molti accomunata non a torto a quella tipica dei cerotti, colpisce nettamente di meno alla vista. Galaxy S6 e S6 Edge invece, grazie anche ai materiali pregiati e alle linee generalmente più armoniche, hanno uno stile che rimane sicuramente più impresso. Tra i due quello che, secondo me, ha il design migliore è l’Edge.

La scelta di adottare uno schermo curvo su entrambi i lati lunghi si rivela infatti una mossa davvero azzeccata soprattutto dal punto di vista estetico, visto che i designer l’hanno saputa sfruttare sapientemente per dar vita ad un terminale con uno stile sinuoso e accattivante, dotato davvero di una sua personalità e in grado di attirare immediatamente attenzione di chi lo vede per la prima volta. Di contro lo schermo curvo implica anche delle cornici laterali ridotte, e questo, unito ad un retro in vetro abbastanza scivoloso, rende il Galaxy S6 Edge il meno maneggevole dei tre terminali. Da questo punto di vista invece tra S6 e S5 non è facile individuare un vincitore netto: il primo, pur soffrendo dello stesso problema della backcover scivolosa, ha dalla sua il vantaggio di essere più sottile e leggero: 6,8 millimetri e 138 grammi contro 8,1 millimetri e 145 grammi dell’S5, che però ha un retro dalla lavorazione gommata che aumenta considerevolmente il grip generale. Tutti e tre i terminali comunque si riescono ad utilizzare abbastanza bene con una mano sola, anche se, dovendo proprio scegliere, quello che da questo punto di vista mi ha dato le migliori impressioni è stato l’S6.

Poco prima abbiamo parlato di come i nuovi top di gamma abbiano un aspetto molto più curato rispetto al loro predecessore. Buona parte di questo effetto è dovuto ai materiali di cui sono composti i tre dispositivi: l’S5 ha una scocca interamente in plastica con i bordi che hanno una verniciatura che simula il metallo, mentre gli S6 hanno una bordatura in alluminio e una back cover coperta con una lastra di vetro Gorilla Glass 4. Ovviamente tutto questo si traduce in un touch and feel nettamente migliore. Stringendo tra le mani il Galaxy S6 o l’S6 Edge si ha infatti da subito l’impressione di avere a che fare con un terminale premium, curato e ricercato anche nei dettagli, impressione che invece viene a mancare molto con l’S5, il quale ha un aspetto meno rifinito. Il precedente top di gamma di Samsung però sfodera dalla sua una certificazione IP67 che ci garantisce un’ottima resistenza in caso di caduta in acqua, fattore da non sottovalutare soprattutto se siete soliti utilizzare il terminale in situazioni a rischio da questo punto di vista o anche solo se siete un po’ sbadati.

Per quanto riguarda le differenze principali nella disposizione degli elementi la prima che ho notato è stata nello speaker: nell’S5 è posizionato nella parte bassa della backcover, zona che io trovo poco furba perché si occlude molto facilmente quando si poggia il terminale su di una superficie piana. Nei due S6 invece l’altoparlante è stato messo sul lato inferiore, in un punto migliore, anche se pure in questo caso capita di tappare per errore lo speaker quando si tiene il device in orizzontale con due mani, posizione abbastanza classica assunta giocando o guardando filmati.

Diversa anche la posizione dell’entrata da 3,5 millimetri per il jack delle cuffie, sotto negli S6 e sopra nell’S5, e quella dello slot per la SIM, che nell’S6 è sul lato destro, nell’Edge e su quello superiore mentre nell’S5 è sotto la back cover, visto che il precedente top di gamma è l’unico dei tre ad avere la scocca removibile. Altro dettagli che cambia leggermente tra i device è la forma del tasto fisico home, che nell’S5 è un pochino più schiacciato. Quello che invece cambia e non solo leggermente è il modo in cui lavora il sensore di impronte che tale tasto fisico integra: quello di S5 è infatti meno preciso e necessita di strisciare il dito sul tasto, mentre con gli S6 basta poggiarvi il dito sopra per essere riconosciuti con un margine di errore, stando alla mia esperienza, parecchio inferiore.

Display: tutti e tre ottimi pannelli

Lo schermo montato a bordo di Samsung Galaxy S5 è un pannello SuperAMOLED da 5,1 pollici con risoluzione Full HD, quelli utilizzati su S6 e S6 edge hanno la stessa tecnologia e diagonale, ma una risoluzione QHD. Abbiamo quindi una densità di 432 pixel per pollice contro una di 577 pixel per pollice. All’atto pratico questo si traduce in immagini più nitide e vivide nei nuovi top di gamma di casa Samsung. In entrambi i casi comunque siamo davanti a degli ottimi display dal punto di vista qualitativo: la brillantezza dei colori e la profondità dei neri sono più che buone in tutti e tre i device e anche gli angoli di visuale sono molto ampi. Nonostante S6 e S6 Edge siano leggermente superiore in quanto a resa cromatica e garantiscano una fruizione dei contenuti multimediali un po’ più piacevole, il Galaxy S5 è comunque dotato di un pannello di qualità più che sufficiente per godere bene di film e giochi.

Per quanto riguarda la luminosità poi le differenze non sono sostanziali. Per tutti i device quella massima è abbastanza elevata da permettere di vedere senza grossi problemi sotto la luce diretta del sole e quella minima è sufficientemente bassa da garantire di poter utilizzare i terminali anche al buio senza che si venga abbagliati. Molto bene anche i vari sensori di luminosità, che svolgono al meglio il loro dovere. Neo dei device è invece la poca oleofobicità del vetro di protezione, il Gorilla Glass 3 per S5 e il Gorilla Glass 4 per S6 e S6 Edge, che in tutti e tre i casi tende a trattenere troppo le impronte.

L’ultima differenza di cui parlare è la curvatura dell’Edge. Molti potrebbero pensare che si tratti di un fattore di diversità chiave, ma devo ammettere che in realtà le parti curve dello schermo sono davvero minime nell’uso quotidiano cambia ben poco, anche perché le feature dedicate non sono nulla di essenziale. Lo schermo curvo si riconferma quindi di maggior spessore per quanto riguarda l’impatto estetico dell’S6 Edge, più che per la sua utilità pratica.

Hardware e software: memoria e personalizzazione danno una spinta in più

Dal punto di vista hardware il Galaxy S6 e l’S6 Edge montano gli stessi componenti, mentre ovviamente l’S5 ha differenze notevoli rispetto ai suoi successori. I nuovi top di gamma di casa Samsung montano un processore Exynos 7420 a 64 bit, prodotto con processo a 14 nanometri e formato da quattro core a 1,5 GHz e quattro a 2,1 GHz, il tutto coadiuvato da 3 GB di RAM, una GPU Mali T760MP8 e soprattutto una memoria interna UFS 2.0. Il Samsung Galaxy S5 utilizza invece un SoC Qualcomm Snapdragon 801 quad-core da 2,5 GHz, con 2 GB di RAM e GPU Adreno 330. Dal punto di vista delle prestazioni, nonostante il Galaxy S5 rimanga comunque un discreto device, ho trovato gli S6 più reattivi e nettamente più fluidi. Ciò è sicuramente merito della miglior ottimizzazione software ma anche molto della memoria.

Il Galaxy S6 monta infatti uno storage interno, disponibile nei classici tagli da 32, 64 e 128 GB, UFS 2.0, che risulta nettamente più rapido di quello classico a bordo di S5: la velocità di scrittura e quella di lettura sono molto maggiori e ciò, all’atto pratico, fa una notevole differenza. Certo, di contro il Galaxy S5 ha la memoria espandibile tramite micro SD, mentre S6 no, ma probabilmente, oltre che per un fattore di marketing, Samsung ha fatto questa mossa per evitare che una memoria esterna potesse fare da collo di bottiglia compromettendo la grande fluidità del sistema.

 

Si tratta di una scelta non troppo popolare, però devo ammettere che la velocità generale del device è davvero sorprendente: S6 e S6 Edge sono nettamente più scattanti e meno soggetti a micro lag e impuntamenti di quanto mi sarei aspettato, e da questo punto di vista si nota una discreta differenza con il meno reattivo S5. Ciò, come anticipato sopra, è in parte merito anche della nuova versione della TouchWiz, l’interfaccia tipica di Samsung che nell’S6 è stata nettamente migliorata. Pur trovandoci in tutti e tre i terminali davanti ad Andorid 5 Lollipop, la fluidità e la velocità di risposta generale dei nuovi top di gamma sono sicuramente maggiori. Nel Samsung Galaxy S6 l’interfaccia è stata resa più rapida e, a mio parere, più accattivante graficamente e più semplice da utilizzare anche per i meno avvezzi alle nuove tecnologie. I menù sono stati ripuliti di molte voci in eccesso e nelle impostazioni i vari settaggi sono stati organizzati meglio e diversi settaggi sono stati riuniti in modo da rendere il tutto più chiaro e leggibile.

Insomma, pur non essendo io un estimatore dell’interfaccia di Samsung, che ho sempre considerato una delle meno piacevoli, soprattutto perché per anni è stata una delle cause principali dei lag e degli impuntamenti a cui erano troppo frequentemente soggetti i terminali del colosso coreano, ammetto che l’azienda sembra aver imparato dai propri errori e sia sulla buona strada. Finalmente la società sta rendendo la TouchWiz un’interfaccia apprezzabile, in grado di costituire un valore aggiunto e non un peso per il terminale su cui viene montata.

Fotocamera: foto straordinarie con S6 e S6 Edge

Dal punto di vista fotografico senza dubbio Galaxy S6 si rivela superiore al proprio predecessore. Partiamo dalla fotocamera frontale: quella a bordo dell’S5 ha un sensore da 2,1 megapixel, mentre quella utilizzata su S6 ed S6 Edge da 5 megapixel. Entrabe garantiscono, se supportate ovviamente da una buona connessione, videochiamate di qualità elevata. S6 però permette scatti indubbiamente più belli in condizioni di luce scarsa ad alti ISO e ha una resa cromatica migliore, e quindi sarà senza dubbio apprezzato dagli amanti delle selfie più del S5. Per quanto riguarda la fotocamera principale troviamo su tutti i device un sensore da 16 megapixel, però anche in questo caso sono Galaxy S6 ed S6 a regalarci gli scatti migliori. In condizioni di luce ottimali entrambi i device permettono foto molto buone. S6 ha comunque una marcia in più, ma nulla di troppo evidente.

È però al buio che la differenza si vede eccome: S6 in condizioni di luminosità ambientale scarsa garantisce comunque degli scatti molto nitidi e con pochissimo rumore ambientale, evidentemente più belli di quelli di S5, grazie anche al non trascurabile fatto che i nuovi flagship di Samsung siano dotati di un ottimo stabilizzatore ottico, assente invece sul vecchio top di gamma. Oltre a questo ho apprezzato anche di più la nuova interfaccia, che trovo visivamente più accattivante e leggermente più intuitiva nell’uso. Le differenze nelle prestazioni fotografiche di S6 ed S6 Edge sono praticamente identiche.

Foto da Samsung Galaxy S5

Foto da Samsung Galaxy S6 Edge

Foto da Samsung Galaxy S6

Batteria: la rivincita di S5

Un ambito in cui invece il Samsung Galaxy S5 riesce a spuntarla sui suoi successori è l’autonomia. Questo è infatti il punto di debolezza principale dei nuovi top di gamma dell’azienda sudcoreana. Il Galaxy S6 e l’S6 Edge, con i loro 2550 e 2600 mAh di autonomia e ad utilizzo molto intenso, hanno faticato a portarmi al termine della giornata lavorativa, mentre con un uso simile con il Galaxy S5, che monta un modulo rimovibile da 2800 mAh, sono riuscito ad arrivare almeno all’ora di cena. Ovviamente se non stressate troppo i device l’autonomia si allunga e con un utilizzo medio, composto da un po’ di navigazione internet e sui social, app d’istant messaging, qualche rapida sessione di gaming e ovviamente parecchie chiamate vocali si riesce senza grandi difficoltà ad arrivare a sera.

Anche in questo caso però il Galaxy S5 riesce a regalare una o due ore in più di autonomia con una singola carica, e in più la batteria sostituibile potrebbe rivelarsi un comodo vantaggio per chi ha bisogno di stare molte ore fuori casa senza la possibilità di collegare il device ad una presa di corrente e non vuole utilizzare una batteria esterna. Va notato comunque che tutti i modelli sono dotati dell’ottimo sistema di risparmio energetico avanzato di Samsung, che una volta attivato rende il display in scala di grigi, limita la connettività e le funzionalità e permette di tenere acceso il terminale diverse ore anche con una percentuale molto bassa di carica residua: un sistema davvero utile in casi di necessità. A favore dell’S6 bisogna ricordare che questo è dotato di meccanismo per la ricarica wireless integrato, assente nell’S5.

Samsung Galaxy S6 VS S6 Edge VS S5: le nostre conclusioni

Come abbiamo potuto vedere se le differenze tra Samsung Galaxy S6 e S6 Edge sono davvero poche e si concentrano perlopiù sull’aspetto estetico, i punti di discontinuità rispetto al Samsung Galaxy S5 sono invece molti di più. Dal punto di vista del design e delle sensazioni che i device danno tenendoli tra le mani, i nuovi top di gamma sono, a mio parere, nettamente superiori. S6 e soprattutto S6 Edge sono davvero belli e accattivanti e trasmettono davvero l’impressione fin dal primo tocco di avere a che fare con terminali premium, curati e ricercati anche nei dettagli, mentre S5 sembra essere meno rifinito ed esteticamente meno convincente.

Per il resto, esclusa la batteria, che si comportava leggermente meglio sul vecchio top di gamma, i nuovi S6 risultano ovviamente migliori, come è giusto che sia, ma non surclassano nettamente S5 come alcuni si aspetterebbero. I balzi in avanti più impressionanti sono probabilmente quelli fatti con la fotocamera, che è buona nell’S5 ma ottima nell’S6, e con l’interfaccia, che è stata resa nettamente più rapida e fluida grazie anche al buon hardware e alla memoria UFS 2.0. Di contro, come è ovvio, S5 costa parecchio di meno, parliamo di circa 370 – 400€. Il Samsung Galaxy S6 da 32 GB si trova invece da circa 600€ e l’S6 Edge da 880€ circa. Se siete indecisi tra questi tre device e cercate un terminale che vi colpisca per estetica, materiali, qualità della fotocamera e fluidità, S6 e S6 Edge sono una scelta da prendere seriamente in considerazione, mentre se materiali pregiati e un design innovativo non sono fondamentali, potreste risparmiare puntando sull’S5, anche se non bisogna scordarsi che quella fascia di prezzo è una delle più combattute e ci sono diversi altri ottimi terminali da valutare.

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