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Samsung Galaxy S5: non basta un Unpacked per scoprirlo

di Jacopo Famularoaggiornato il 24 agosto 2015

Se ben ricorderete, quando abbiamo provato Samsung Galaxy S5 all’Unpacked 5 di Barcellona, lo scorso febbraio, eravamo rimasti colpiti positivamente da alcune sue caratteristiche, mentre altre (quali il design) non ci avevano del tutto convinto. A quasi due mesi di distanza dalla sua presentazione, le cose sono parzialmente cambiate. Vediamo cosa ci ha lasciato questo Samsung Galaxy S5 dopo giorni e giorni di prove!

Videorecensione in 1 minuto

Scheda tecnica

[ridble_scheda_tecnica]https://www.ridble.com/prodotti/smartphone/samsung/galaxy-s5/[/ridble_scheda_tecnica]

Il Galaxy di sempre, con una marcia in più

Il design, come detto nell’introduzione, era la parte che forse meno ci convinceva di Samsung Galaxy S5. Soprattutto la parte posteriore, infatti, vista la sua forte caratterizzazione, è stata molto criticata da chi vi scrive. Ma procediamo con ordine e analizziamo le forme e le caratteristiche del nuovo gioiellino coreano.

Guardando con un po’ di distanza questo nuovo smartphone, vediamo subito che le forme riprendono in parte quelle di Galaxy S4 e in parte quelle di Galaxy Note 3: lo troviamo infatti con forme meno arrotondate. Parliamo però del fronte, il quale si caratterizza, come sempre, per la presenza di alcuni semplici ma ricorrenti elementi: in alto troviamo lo speaker telefonico, affiancato da LED di notifica, sensori di prossimità e luminosità e fotocamera frontale; appena sotto si posiziona il logo Samsung. Più in basso si fa spazio un display da ben 5,1″, dimensioni molto generose. Ancora in basso, invece, troviamo il pulsante home fisico (ottima scelta) che permette anche la lettura delle impronte digitale – come abbiamo visto in iPhone 5S di Apple; sulla sua destra ritroviamo il tasto tattile indietro, mentre alla sinistra abbiamo un nuovo arrivato, ovvero il tasto multitasking, che sostituisce quello di opzioni.

[adrecensione]Il frame laterale è ancora una volta plastico, come tutto il resto del dispositivo. Samsung crede particolarmente in questo materiale probabilmente ragioni di leggerezza e durabilità (?). Rispetto al Life Companion (ovvero Galaxy S4), quest’anno sulla cornice trovano spazio delle piccole scanalature, fatte per migliorare la presa viste le dimensioni generose del dispositivo. Se non consideriamo la versione oro del device, in cui il colore del frame è chiaramente di tale tonalità, nelle versioni bianca e nera assume la stessa colorazione di sempre, ovvero metallizzata. Parlando degli elementi presenti, sulla parte destra troviamo come sempre il tasto di accensione/spegnimento posto a circa 5/6 dell’altezza; nella parte superiore, invece, troviamo il jack audio sulla destra e il ricevitore infrarossi sulla sinistra. Sulla sinistra troviamo il bilanciere del volume, il quale però rispetto ad S4 mi è sembrato notevolmente ridimensionato e, vista la sua posizione praticamente in cima, è spesso difficile da raggiungere. Passando nella parte inferiore, infine, troviamo uno sportellino che permette l’impermeabilizzazione del connettore microUSB 3.0, dedito alla ricarica e alla sincronizzazione.

Così come troviamo questo sportellino per impermeabilizzare il telefono sul frame, troviamo una scocca posteriore rimovibile “stagna”: grazie ad una serie di guaine interne, questa protegge Samsung Galaxy S5 nelle immersioni a contatto coi liquidi fino ad una profondità massima di 1,5 metri. Il retro, se non appunto per la texture e la finitura della scocca, è rimasto molto simile a quello che siamo ormai abituati a vedere sui device Galaxy S: in alto abbiamo una fotocamera da 16 megapixel, accompagnata poco sotto da un flash LED e dal cardiofrequenzimetro. Appena sotto, il logo Samsung e più in basso abbiamo lo speaker principale, ancora una volta posto in posizione a mio modo di vedere infelice.

Parlando della finitura della scocca posteriore, questa credo sia stata migliorata rispetto a quando l’abbiamo vista in anteprima a Barcellona: il feeling è molto bello e sembra di avere un elemento in pelle tra le dita. Inoltre il fatto che la versione nera non sia lucida come quella blu che avevamo visto in Spagna dà un senso di quasi ricercatezza che non avevamo assolutamente potuto riscontrare lo scorso febbraio. Una volta comunque rimossa questa scocca dalla parte posteriore di Galaxy S5, troviamo la batteria rimovibile, l’alloggiamento per la micro SIM e per la microSD (che può arrivare a 128 GB di memoria).

Come detto, abbiamo tre colorazioni principali: nero, bianco e oro (quest’ultimo in esclusiva con Vodafone per quanto riguarda il territorio italiano). Il peso e le dimensioni sono leggermente aumentati rispetto a Samsung Galaxy S4: parliamo infatti di 145 grammi di peso contro i 130 dello scoro anno e uno spessore di 8,1 millimetri contro i 7,9 dell’anno passato.

Finalmente il Super AMOLED che tutti aspettavamo

Sono anni che ci lamentiamo che i display AMOLED di Samsung non siano all’altezza dei vari IPS che possiamo trovare su altri dispositivi: in realtà la questione si sviluppa solamente attorno al fatto che la visibilità alla luce diretta del sole è sempre stata davvero bassa, un problema che ha fatto patire davvero molte persone. Se già però con Galaxy S4 avevamo trovato un miglioramento da questo punto di vista, Galaxy S5 si è mostrato addirittura di molto superiore al suo predecessore.

Durante le prove che ho avuto modo di effettuare, mi sono trovato a paragonare i display dei due device in una giornata in cui il sole si mostrava in tutto il suo splendore. A parità di illuminazione, Galaxy S4 sembrava spento confrontato ai brillanti colori di un fantastico Samsung Galaxy S5. I miei complimenti a Samsung per essere finalmente giunta a questo livello!

Detto ciò, parliamo delle caratteristiche del display: abbiamo detto essere un Super AMOLED da 5,1″ con risoluzione Full HD; il tutto ci permette di intuire che la densità di pixel è di circa 432 ppi, ovvero di gran lunga superiore alla soglia visibile dall’occhio umano. Piccolo passo indietro se pensiamo alla densità di S4, ma la cosa risulta ovvia essendo aumentate (seppur di poco) le dimensioni del pannello montato.

Avere uno schermo AMOLED significa neri profondi e grande risparmio energetico quando appunto questi sono chiamati a mostrarsi nelle immagini: i pixel, per colorarsi di nero, vengono infatti spenti e quindi rendono molto inferiore il consumo. I bianchi, dal canto loro, rendono un po’ meno rispetto che su un display IPS retroilluminato, ma sostanzialmente non si tratta di qualcosa che cambia la vita. I colori in generale sono molto accesi ma la sensazione è che siano meno “fosforescenti” rispetto agli scorsi anni. Abbiamo ancora una volta una voce nelle impostazioni che ci permette di scegliere la taratura del colore. Alle solite voci si aggiungono quelle di Foto professionale, Cinema e Adatta visualizzazione, che permettono una migliore resa cromatica in base alle necessità specifiche dell’utente.

Quando 2800 mAh non fanno la batteria d’eccezione

Se non ci sono state grandi rivoluzioni, possiamo almeno dire che questo Galaxy S5 è stato dotato di una serie di migliorie non indifferenti. Abbiamo appena visto un display davvero interessante in quanto a prestazioni e che ha portato un miglioramento davvero ragguardevole. Tutto questo entusiasmo si spegne un po’ quando dobbiamo parlare della batteria, elemento che Samsung tende un po’ a dimenticare quando introduce le sue novità nei dispositivi che progetta.

Non intendo chiaramente dire che il modulo da 2800 mAh di cui Samsung Galaxy S5 è equipaggiato sia insufficiente, ma diciamo che ci aspettavamo qualcosa di più: lo scorso anno abbiamo visto 2600 mAh di batteria e quest’anno il cambiamento non sembra essere sempre in grado di seguire le necessità energetiche del device.

Detto questo, il dispositivo riesce a “star sveglio” circa 7/8 ore, che non è affatto male soprattutto se pensiamo che a questa autonomia si affiancano poi ben due modalità di risparmio energetico ben distinte. Una è quella classica che già conosciamo e che riduce sì le performance ma permette un utilizzo ancora “completo” del telefono. La seconda, che abbiamo visto in maniera simile su HTC One M8, permette all’utente di avere a disposizione ancora svariate ore (o giorni) di utilizzo: grazie alla forte riduzione delle performance e sfruttando le capacità del display AMOLED, Samsung Galaxy S5 è da questo punto di vista un ottimo compagno anche in caso di emergenza batteria scarica.

La modalità impiega qualche secondo per attivarsi e disattivarsi in quanto, come detto, va ad impattare in maniera gravosa sul device ma permette, tramite una grafica molto minimale e l’utilizzo del bianco e nero, di risparmiare pur non elidendo le funzioni essenziali dello smartphone.

Fotocamera: dai Samsung, ci siamo quasi

L’anno scorso non eravamo rimasti particolarmente colpiti dalla fotocamera di Samsung Galaxy S4: tanti megapixel, poca sostanza. Prendete ciò che dico con le pinze: le foto non erano male, anzi. Una cosa che ho però sempre odiato dei device Samsung è la quasi perenne presenza di micromosso all’interno delle foto. L’assenza di una buona stabilizzazione ha sempre indotto l’utente a dover usare strumenti quali lo scatto multiplo per riuscire ad effettuare foto di buona qualità.

Quest’anno fortunatamente le cose sono leggermente cambiate: ancora una volta troviamo sì un aumento dei megapixel, che da 13 megapixel passano a 16, ma oltre a ciò abbiamo anche un miglioramento dal punto di vista della velocità di scatto e di messa a fuoco, cose che fanno la differenza. Inoltre Samsung si è applicata anche dal punto di vista software e in modalità automatica la fotocamera comprende (grazie ai sensori di movimento) quando il telefono è stabile e scatta solo in quel momento la foto, in modo tale che non venga mossa.

Come sempre, Samsung non fa mancare ai suoi utenti un numero di opzioni di scatto davvero immenso: oltre alle classiche panoramiche, agli scatti dinamici e al miglior volto, questa volta abbiamo anche l’opzione tour virtuale – di dubbia utilità – e la possibilità di eseguire il download di funzioni extra direttamente dallo store proprietario dell’azienda coreana.

Abbiamo inoltre modo di effettuare delle modifiche ai nostri scatti (quali ad esempio il refocus), così come applicare filtri. Purtroppo il formato standard delle fotografie, per essere realizzate a 16 megapixel, è 16:9, una proporzione “sbagliata” per gli scatti. Interessante invece la funzione messa a fuoco selettiva, che funziona in maniera simile a quella di Nokia Refocus e che permette di selezionare a posteriori gli oggetti da mettere a fuoco nello scatto.

Ecco una breve galleria fotografica: come potete vedere gli scatti in notturna non sono eccezionali ma nel caso riportato la quantità di luce era davvero molto bassa. Vi è comunque una grande perdita di definizione.

Le immagini in galleria non sono state ridimensionate o modificate per non falsare il test. Il loro peso è rilevante e il caricamento potrebbe essere lento, in base alla connessione che utilizzate.

Da non dimenticare è sicuramente la possibilità di registrare video in risoluzione massima 4K, ovvero quattro volte il Full HD (per un approfondimento vi rimandiamo a questo nostro video sulla città di Verona). Personalmente credo che la cosa sia molto interessante, anche se attualmente i display o i televisori a tale definizione presenti sul mercato sono molto costosi, e quindi forse è ancora presto per poter apprezzare poi la reale qualità di queste immagini, che già sullo schermo di Samsung Galaxy S5 sono downascalate a 1080p. Ultima cosa riguardante i video è la possibilità di effettuare uno zoom digitale durante la fase di ripresa: questa, pur teoricamente andando a croppare e quindi a far perdere di qualità al video, essendo Ultra HD non mostra una grandissima perdita di dati e il filmato rimane comunque molto nitido, pur effettuando l’ingrandimento di una parte (ottima cosa!).

Prestazioni e ricercatezza sono gli ingredienti di Galaxy S5

Se c’è un campo in cui Samsung non ha paura di andare ad investire, questo è sicuramente l’hardware: l’azienda coreana, come molti di voi già sapranno, spesso utilizza hardware all’avanguardia che però a volte non lavora in maniera perfetta con il software che vi gira sopra. In questo caso possiamo dire che il telefono risulta molto fluido e che i Sudcoreani hanno fatto un buon lavoro.

Galaxy S5 monta un processore Snapdragon 801 quad-core da 2,5 GHz di clock di Qualcomm, supportato da una memoria RAM da 2 GB. Lo storage interno è di 16 o 32 GB (quest’ultima versione ancora non è arrivata) ovviamente espandibile tramite microSD fino a 128 GB, feature che offre la possibilità di avere con sé un quantitativo di file non indifferente. Per caricare il device e trasferire dati alla massima velocità, Samsung ha dotato Galaxy S5 di un connettore micro USB 3.0 ma si è dimenticata il rispettivo cavo fuori dalla confezione di vendita, fornendo ai propri utenti un semplice cavo 2.0.

Ovviamente presente è il modulo 4G/LTE, accompagnato da un’antenna WiFi MIMO di ultima generazione che permette connessioni ad alta velocità. Su questi due aspetti Samsung ha giocato molto, creando Reti combinate, una funzione che permette il co-working di reti mobili e wireless per aumentare la velocità di trasferimento dati. Interessante soprattutto quando la rete fissa non è così prestante e viene quindi supportata da una rete mobile che, se almeno HSPA, permette uno scambio dati a velocità più che accettabili.

Tra le altre dotazioni hardware troviamo sicuramente il lettore di impronte digitali posto sul fronte del device (esattamente sul tasto home), che funziona sia per sbloccare il device, sia per effettuare pagamenti con l’applicazione PayPal, azienda con cui Samsung ha stretto una partnership per portare la sicurezza dei pagamenti in mobilità.

[quote_destro]Samsung ha scelto per questo Galaxy S5 il migliore hardware in commercio e lo ha sapientemente combinato[/quote_destro]A questo sensore si “affianca” (per modo di dire vista che l’altra reale novità è posta sul retro) il cardiofrequenzimetro, che permette appunto di valutare il battito cardiaco dell’utente. Il tutto avviene tramite l’app S-Health, diario personale di ogni sportivo (e non) che utilizza un device sudcoreano. A mio modo di vedere l’utilizzo di tale chip è molto specifico, forse troppo. Questo può essere considerato utile da chi compie molta attività sportiva; in questo caso, però, mi chiedo se non sia più adatto affiancare a Galaxy S5 un Gear Fit, indossabile, trasportabilissimo e con cardiofrequenzimetro integrato: insomma, un prodotto per veri sportivi.

Passando al software, Samsung Galaxy S5 monta di stock Android KitKat 4.4.2, il quale è stato come sempre personalizzato tramite la Touchwiz di Samsung, che nella recente versione ha a sua volta subito qualche cambiamento dal punto di vista grafico. A cambiare maggiormente è sicuramente il menù delle impostazioni, ora composto da icone grandi e leggibili in versione flat; le voci sono veramente molte ma grazie al tasto Cerca posto in alto a destra, non sarà poi difficile navigarvi. Ci spiace che Samsung, che ha preso vari elementi grafici dal proprio sistema operativo mobile Tizen, non abbia avuto il coraggio di improntare maggiormente S5 con novità simili e che abbia perso un po’ di coerenza tra elementi quali tendina delle notifiche e menù impostazioni e il resto dell’interfaccia grafica.

Le funzioni principali le abbiamo poc’anzi elencate ma a queste ovviamente si aggiungono quelle che abbiamo incontrato lo scorso anno, tra cui la funzione di telecomando, che avviene tramite il trasmettitore infrarossi posto nella parte superiore del frame laterale. Grandi “assenti”, in quanto solo nascoste, sono le gesture, che Samsung ha lasciato ma relegato in un angolo probabilmente per la loro grande inutilità; siamo contenti di questa cosa.

Audio 6–, video 10+

[ridble_trovaprezzi_300x250]Samsung Galaxy S5[/ridble_trovaprezzi_300x250]Parlando di comparti multimediali, come avrete potuto notare dal titolo del capitolo, siamo rimasti particolarmente colpiti dal punto di vista della qualità offerta per quanto riguarda i contenuti video. Il display è fantastico ed è supportato da un hardware d’eccezione, il che permette agli utenti di poter godere dei migliori contenuti in Full HD senza alcuno scatto o indecisione.

Se però i video ci hanno pienamente convinto, lo stesso non avviene dal punto di vista dell’audio: Samsung si ostina a porre lo speaker principale sul retro, posizione sbagliata in quanto proietta il suono esattamente nella parte opposta rispetto all’utente. Diciamo che per avere un buon ritorno dobbiamo utilizzare le mani come cassa di risonanza; in quel caso l’output è discreto. Un vero peccato che l’azienda sudcoreana non abbia imparato molto da altri brand sotto questo punto di vista: sul mercato ci sono davvero molti concorrenti che hanno idee da offrire e, se non si vuol “sporcare” il fronte del device, come ad esempio fa HTC, esistono sempre i frame laterali, utilizzati da Apple piuttosto che da Sony. Samsung: buttaci un occhio!

Samsung Galaxy S5: le nostre conclusioni

Traiamo quindi qualche conclusione su questo nuovo Samsung Galaxy S5: si tratta di un dispositivo davvero molto interessante sotto molti aspetti. Sebbene sia un prodotto essenzialmente in plastica, di cui il frame laterale è l’elemento che meno apprezzo, diciamo che tutto sommato non è affatto male e il tanto odiato retro in realtà si è rivelato un elemento interessante; da apprezzare sicuramente il fatto che il device sia impermeabile fino ad 1,50 metri di profondità. Il display di Galaxy S5 è davvero strabiliante: grandi dimensioni ma senza andare ad “ingigantire” il device, colori vividi e -finalmente – grande visibilità è sole!

[proecontro]A ciò aggiungiamo una interessante fotocamera ma una batteria che poteva forse dare qualcosa in più vista la sua grande capacità (quasi doppia a quella di un iPhone 5, giusto per dare un metro di paragone). Dal punto di vista dell’hardware non possiamo che alzare le mani davanti all’utilizzo di elementi di ultima generazione e la sapiente combinazione tra loro; purtroppo c’è sempre qualcosa che si può ritenere superfluo, ma nel complesso Samsung ha fatto un ottimo lavoro. Anche la personalizzazione del software, sebbene non grintosa, non ci è dispiaciuta: diciamo che l’azienda avrebbe potuto osare qualcosa di più!

Dal punto di vista dei comparti audio e video, per il secondo possiamo ritenerci davvero soddisfatti, mentre per il primo, purtroppo, ancora non ci sentiamo in grado di esprimere un giudizio davvero positivo; aspettiamo di vedere cosa verrà presentato il prossimo anno.

Parlando di prezzi e disponibilità, Samsung Galaxy S5 è ora presente sul mercato italiano nelle versioni bianca e nera ad un prezzo ufficiale di 699€ mentre in versione oro in esclusiva con Vodafone. Il dispositivo è comunque disponibile a prezzi inferiori, come ad esempio su Amazon, dove può essere acquistato per 599€ nelle colorazioni bianca e nera. In alternativa potete utilizzare Kelkoo per trovare la migliore offerta.

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