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Samsung Galaxy S4 è qui: ecco tutti i dettagli sul dispositivo

di Stefano Lovecchioaggiornato il 27 maggio 2015

Premessa

Allo scoccare della mezzanotte che ha dato inizio al 15 di Marzo, l’attenzione della stampa e degli appassionati di hi-tech si è mossa verso il grande evento che Samsung ha organizzato per lanciare, nella maniera più clamorosa possibile, il nuovo Samsung Galaxy S4 (qui trovate la nostra recensione), quarto esponente di una linea di smartphone Android che negli anni ha riscosso un successo indiscutibile.

È da molto tempo che Samsung lavora a questo prodotto, cercando di colmare le lacune del modello precedente e, nel frattempo, aggiungendo nuove features in grado di differenziarlo dagli agguerriti prodotti concorrenti (per citarne banalmente alcuni, HTC One e Sony Xperia Z). Sarà riuscita nell’intento di creare qualcosa di unico e irrinunciabile? Non è facile capirlo da una semplice presentazione, e non vogliamo nemmeno tirare le somme così in fretta, ma non ci tiriamo indietro quantomeno per farvi partecipi delle nostre prime impressioni. E, perché no, per rivedere a posteriori le nostre precedenti previsioni. Iniziamo, dunque!

Design

[img_sinistra][/img_sinistra]Partiamo dall’aspetto esteriore, che sembra proprio quello che era stato diffuso in anticipo tramite diverse fotografie leaked. Il Galaxy S4 non stravolge nulla, mantenendo uno stile molto simile al modello precedente, lasciandosi anche un po’ influenzare dalle linee della serie Galaxy Note. Convincente la realizzazione dei bordi, tra l’altro piuttosto sottili: neanche 8 mm di spessore. Interessante anche il peso, di appena 130 grammi! Samsung non si è particolarmente soffermata sui materiali e sul fatto di aver scelto, ancora una volta, il policarbonato.

Squadra che vince non si cambia, o forse no: sebbene sia una questione puramente soggettiva, ci aspettavamo qualcosina di diverso a livello di design, quantomeno per differenziarsi dal modello precedente e dalla linea Note. Pensavamo a qualcosa di leggermente più squadrato e dal look più professionale, che avrebbe potuto dare una ventata d’aria fresca alla linea. Anche sui materiali avevamo voglia di stupirci: le plastiche usate da Samsung sono sicuramente resistenti e costano di meno se vanno sostituite, ma sono scivolose e sicuramente non danno quel premium feel che può dare l’alluminio o altri materiali più nobili. In sostanza, da questo punto di vista i nostri occhi sono ancora saldamente incollati ad HTC One, in arrivo ad Aprile.

Hardware

Stando alle ultime indiscrezioni da fonti molto vicine all’azienda coreana, pare che Galaxy S4 verrà distribuito in Italia in due versioni: la prima, con LTE e la potente CPU Qualcomm Snapdragon 600, la seconda con Exynos 5 octa-core, la CPU prodotta direttamente dalla casa coreana che dovrebbe essere in grado di superare molte barriere odierne in fatto di prestazioni ed autonomia. Questa differenza non ci sta proprio simpaticissima, e temiamo di vedere differenze prestazionali tra i due device, ma staremo a vedere.

Sappiamo però molto altro sull’hardware: batteria da 2600 milliampere, potenzialmente valida; 2 GB di RAM LPDDR3, 16/32/64GB (a meno che come l’anno passato poi non venga, almeno in italia, commercializzata solo la versione da 16GB no brand) di memoria interna espandibili fino a 64 GB, sensori di umidità e temperatura, connettività LTE con supporto globale. Addirittura, un trasmettitore infrarossi per utilizzare il telefono come telecomando per la TV.

Tra le altre caratteristiche degne di nota, sicuramente la presenza del nuovo standard WiFi “ac”, che si va ad aggiungere ai precedenti. Ottima mossa da parte di Samsung, anche se prima di vedere nelle case di ognuno di noi un router che supporti tale standard, forse faremo in tempo a cambiare questo device.

Display

Soffermiamoci sul display, che finalmente conosciamo con certezza: Samsung non ha fatto sorprese, e il Galaxy S4 ha finito per equipaggiare un “consueto” display di tipo Super AMOLED HD, che non ci dispiace affatto. Facendo tesoro degli ottimi risultati ottenuti sugli ultimi due esemplari di Note, e imparando dagli errori del passato (la resa della matrice PenTile su Galaxy S3 era del tutto discutibile), Samsung ha portato questa tecnologia a maturazione: i colori dei Super AMOLED HD sono vividi, i neri profondissimi e l’angolo di visione è addirittura più che soddisfacente. Certo, l’LCD la spunta quando si usa il dispositivo sotto il sole diretto, ma non ci sembra un difetto poi così massiccio.

[img_destra][/img_destra]Insomma, il tipo di display ci piace eccome, soprattutto per via della risoluzione: 1920*1080 pixels, con una densità pari a 441 ppi, che è perfino troppo. La nostra paura, però, era di trovare un display da 5″, un po’ troppo grande secondo la nostra idea della linea Galaxy S. Insomma, abbiamo temuto il peggio, ma durante la conferenza abbiamo tirato un respiro di sollievo.

Il display misura 4.99 pollici. Pericolo scampato.

Scherzi a parte: la moda è sicuramente quella dei telefoni grandi, ma con la linea Galaxy S che tocca ufficialmente i cinque pollici di dimensioni del pannello, iniziamo ad avere qualche dubbio. Già il Galaxy S3 con i suoi 4.8 pollici era stretto per qualcuno, figuriamoci se si decide di allargarlo ulteriormente. Inoltre, Samsung già offre uno smartphone dallo schermo molto ampio (il Galaxy Note 2). Offrirne ben due rischia di scontentare chi, magari, preferisce qualcosa dalle misure meno estreme, lasciando un buco nella gamma che potrebbe venire colmato soltanto da un eventuale S4 Mini (che speriamo non abbia le stesse castrazioni del S3 Mini).

Le novità sul display non finiscono qui: oltre al fatto che il pannello touchscreen funziona anche con i guanti, qui troviamo una funzione che non ci saremmo mai aspettati. Si tratta di Air View, qualcosa che si era già visto nella serie Note: su questi prodotti, bastava avvicinare il pennino allo schermo per avere informazioni veloci a riguardo di cosa si aveva a portata di dito. Su Galaxy S4, questa funzione si può eseguire semplicemente con le proprie dita che, senza sfiorare lo schermo, potranno aprire informazioni su gallerie, pulsanti, messaggi, mail e tanto altro. Non sarà una rivoluzione a livello di produttività, ma indubbiamente sarà qualcosa di bello da vedere con l’uso quotidiano.

Come ha fatto Samsung a raggiungere un tale risultato? Sicuramente grazie all’impiego di un pannello touchscreen sensibilissimo. Anche qui però ci è venuto un dubbio: e se l’aumento della sensibilità ci facesse tornare all’epoca delle “chiamate accidentali in tasca”? Dopotutto un touchscreen sensibile potrebbe permettere allo smartphone, dall’interno dei jeans, di compiere azioni indesiderate se sbloccato per errore, semplicemente ricevendo impulsi dalle proprie… gambe! Speriamo davvero che non sia così.

Fotocamera

Chiudiamo sulla fotocamera, che ha ricevuto molte attenzioni soprattutto sul lato software: i sensori montati sul Galaxy S4 per foto e video sono due: 2 e 13 megapixels rispettivamente per la fotocamera anteriore e posteriore. Tra le features indicate ufficialmente figura un “Zero shutter lag“, che ci fa ben sperare sul fatto che l’effetto mosso nelle foto possa aver ufficialmente abbandonato la serie Galaxy. Sulla resa non possiamo esprimerci, ma siamo molto curiosi di vedere i primi scatti, specialmente in condizioni di scarsa luce ambientale, che è il vero banco di prova.

  

Molto interessanti le funzioni software aggiunte: le fotocamere possono funzionare simultaneamente, permettendoci di riprendere un doppio video oppure di fare una videochiamata in cui il ricevente può vedere sia noi che il panorama. Un’altra funzione che ci è piaciuta tantissimo è Eraser, che dopo una serie di scatti veloci, sarà in grado di rimuovere le parti mosse dalla fotografia finale. Tra le altre cose, Samsung ha aggiunto diverse funzioni prese a piene mani dal software della Galaxy Camera e aggiunto altre novità inedite. Infine, interessante la modalità Drama, che sembra permettere di creare degli scatti in stile cronofotografia. Insomma, un comparto fotografico che dal punto di vista del software è sicuramente molto valido. Speriamo soltanto che l’interfaccia abbia subito un lavoro di rifinitura per incrementare l’immediatezza d’uso, non sempre all’altezza finora.

Software

Come si può capire già dalla parte fotografica, Samsung ha lavorato tantissimo sul software, forse concentrando addirittura una attenzione maggiore. Il Samsung Galaxy S4 equipaggia Android Jelly Bean 4.2.2 fin dalla partenza, ottenendo tutti i benefici dell’ultimo aggiornamento di Google che, tra le altre cose, sembra aver migliorato sensibilmente prestazioni e autonomia complessiva.

L’ottima interfaccia TouchWiz UX Nature sviluppata da Samsung a partire dal Galaxy S3 non è stata buttata nel cestino ma, anzi, è stata ulteriormente rifinita, aggiungendo tantissime nuove funzioni. Graficamente, la fastidiosa barra grigia posta in alto sembra essere stata rimpiazzata con un più elegante offuscamento graduale, e all’interno del sistema non mancano altre piccole chicche grafiche del tutto nuove.

Ad accompagnare i servizi intelligenti già presenti da tempo, come Smart Rotation e Smart Stay, arrivano anche Smart Scroll e Smart Pause, con i quali rispettivamente controlleremo il testo muovendo semplicemente la testa e fermeremo la riproduzione dei video nel momento in cui non fissiamo lo schermo. Funzioni sicuramente che faranno stupire i vostri amici, ma nulla più: abbiamo provato alcune funzioni Smart su Galaxy S3 e Note 2, e il risultato è che funzionavano in maniera molto casuale.

Aumentata anche la gamma di gestures che è possibile eseguire con le proprie mani per avviare particolari comandi. Ad esempio, è possibile rispondere ad una chiamata semplicemente passando il proprio palmo sul display. Comunque, crediamo che molte azioni e funzioni extra (come anche Air View) siano limitate alle sole applicazioni Samsung, a meno che la società coreana non dia modo agli sviluppatori di poter integrare tali funzionalità.

Le novità software, a dire il vero, arrivano da tutti i fronti: S-Voice è stato migliorato: ora aiuta al meglio le persone nel dialogo con chi parla una lingua diversa, e offre una inedita modalità “alla guida” con tasti più grandi a schermo e diverse altre semplificazioni; è possibile collegare fino a 8 dispositivi tramite NFC per riprodurre musica simultaneamente o giocare in multiplayer; il Samsung Hub, una sorta di negozio virtuale per canzoni, video, applicazioni e altro è stato ora unificato in una unica applicazione. È stato inoltre introdotto Smart Switch, un sistema per permettere a chi proviene da un altro telefono di trasferire con la massima facilità tutte le informazioni dal dispositivo precedente.

Tra gli altri servizi nati con Galaxy S4 troviamo anche Samsung Knox, un sistema che tiene al sicuro i nostri dati relativi a tutto ciò che riguarda la nostra attività lavorativa, su cui però non abbiamo troppe informazioni sul funzionamento nello specifico. Novità assoluta è anche Samsung HomeSync: con questo servizio potremo trasferire alla nostra Smart TV Samsung una moltitudine di files multimediali. E dato che funziona tramite cloud computing, potremo farlo anche quando siamo lontano da casa. Davvero promettente.

Conclusioni

Le novità non finiscono qui, ma radunarle tutte, fino a quella più piccola, è veramente impossibile. Il nuovo arrivato di Samsung è sicuramente un dispositivo interessante, ma la presentazione non ci ha convinto del tutto, complice anche la natura insolita dello stesso “spettacolo”, che per buona parte si è tenuto sotto forma di… musical a sfondo commerciale, più che come un evento informativo per la stampa. Non ci lasciamo di certo influenzare da questo, tuttavia siamo ancora in attesa di qualche risultato sul campo che potrebbe farci pronunciare il tanto atteso “wow!

Per concludere, prezzo e data di uscita. Il Samsung Galaxy S4 non tarderà ad arrivare: sembra che in Italia arriverà nei negozi tra Aprile e Maggio, al canonico prezzo di 699€, che non ci sta molto simpatico ma che sicuramente calerà con la consueta fretta.