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Samsung Galaxy Note 3: per molti ma non per tutti

di Luca Gramicciaaggiornato il 26 maggio 2015

Dopo una lunga attesa, siamo finalmente riusciti a mettere le mani su uno dei terminali più desiderati del momento. A dire il vero, il terminale che vi proponiamo oggi è la terza generazione del dispositivo che ha fatto da apripista ad una tipologia di prodotti che oggi conosciamo come phablet. Stiamo ovviamente parlando del famosissimo Samsung Galaxy Note 3, l’ultima variante sul tema Note della casa coreana.

Proprio come vi avevamo anticipato in occasione dell’IFA 2013, questo prodotto presenta molti aspetti interessanti, aspetti che cercheremo di evidenziare in questa nostra recensione.

Scheda tecnica

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Design: ritorno al passato

Gli amanti della gamma Note avranno sicuramente notato una sorta di ritorno al passato rispetto al vendutissimo Note 2, via le linee tondeggianti e sinuose della precedente generazione e spazio a delle forme più marcate e decisamente più simili a quelle del primissimo modello di questa fortunata serie. Questa “nuova” linea si integra perfettamente con altri tratti stilistici di alcuni prodotti della recente produzione Samsung.

[adrecensione]Nello specifico ci riferiamo al frame in policarbonato cromato presente lungo tutta la cornice laterale del prodotto, molto simile a quello visto su Galaxy S4, anche se con una finitura decisamente differente. Particolarmente indovinata la scelta di limitare al massimo la cornice dello schermo, un fattore che contribuisce a dare un certo “slancio” alla vista complessiva del dispositivo. Nella parte frontale troviamo, come sempre, i soliti sensori di prossimità, il tasto home, i vari tasti soft touch indietro e menu, e la capsula audio. Sulla cornice laterale destra troviamo il solo tasto di accensione/spegnimento, mentre su quella laterale sinistra trova spazio il bilanciere del volume.

L’ingresso audio per le cuffie trova spazio sulla cornice laterale superiore, al pari della porta infrarossi e del microfono esterno. Ricca di elementi è la cornice laterale inferiore, che per l’occasione ospita l’ingresso MicroUSB (3.0), l’altoparlante esterno (finalmente posizionato bene), un secondo microfono e il famosissimo S-Pen. Grosse novità anche per la cover posteriore, caratterizzata dalla ormai nota finitura in materiale policarbonato che richiama la simil-pelle con finte cuciture a vista. Sempre su questa porzione di dispositivo troviamo la fotocamera posteriore e il flash led, entrambi posizionati centralmente. Complessivamente bisogna dire che non ci sono tratti stilistici che ci possano far strappare i capelli, ma questo non significa che si possa definire il Note 3 un terminale brutto o stilisticamente poco valido.

Quello che sicuramente non manca al nuovo nato in casa Samsung è la “personalità”. Da elogiare anche l’ottimo lavoro svolto dai tecnici Samsung per ridurre al minimo gli ingombri generali di questo phablet, specie per quanto concerne la vista laterale. Con dimensioni così elevate, il rischio di ritrovarsi con un piccolo mattone tra le mani non è sicuramente un’ipotesi da scartare a priori, eppure, nonostante questo, il dispositivo risulta essere ben bilanciato e sufficientemente ergonomico. Ottimo anche il peso e la sensazione che si ha tenendolo in mano, un elemento già visto su Galaxy S4 ma che in questo caso si presta meglio a qualche piccolo elogio in più. Se l’S4, vi è sembrato troppo leggero, quasi finto o di scarsa qualità, in questo caso non rimarrete certamente delusi. Tenendo in mano il Note 3 si ha una meravigliosa sensazione di “sostanza”, e se vogliamo anche di qualità. Proprio la cura sull’assemblaggio è uno degli aspetti che ci ha maggiormente colpito su questi device.

 

Non siamo ancora ai livelli della “odiata” concorrenza ma qualcosa inizia a muoversi. Anche i materiali sembrano decisamente più idonei alla tipologia di prodotto, specie se osserviamo la già citata finitura della cover posteriore. La stessa può piacere o non piacere, ma sicuramente è un bel balzo in avanti per quanto riguarda l’originalità. Proprio i materiali e la maggiore cura negli assemblaggi hanno portato alla totale assenza di fastidiosi scricchiolii tipici di altri modelli della vastissima gamma Samsung, un fattore che ci ha quasi lasciati sconcertati. Solido, compatto e curato nei dettagli, quindi nessun problema per Note 3? Assolutamente no, come sempre abbiamo trovato qualcosa che si poteva migliorare.

La cornice laterale sembra essere particolarmente soggetta all’usura. Dopo qualche giorno di utilizzo “con i guanti” si iniziano già ad intravedere dei microsegni particolarmente fastidiosi. Nulla di irrecuperabile ma consigliamo caldamente l’uso di una cover protettiva se siete particolarmente attenti sotto questo punto di vista. Stessa cosa dicasi per il pennino in dotazione. La nostra è solo una strana sensazione, ma siamo pronti a scommettere che con l’uso intenso la “cromatura”dello stesso avrà veramente vita breve.

Batteria: la durata infinita

Avere un dispositivo dalle dimensioni così generose ha moltissimi pregi. Uno fra questi è sicuramente quello inerente alla possibilità di avere una batteria piuttosto performante. Ovviamente il Samsung Galaxy Note 3 non è fa nulla per smentire questa “regola” non scritta, la sua batteria da 3200 mAh garantisce prestazioni elevatissime in ogni circostanza. Basandoci sui soliti tre profili di prova, abbiamo concesso qualche ciclo di ricarica completo prima di cimentarci con questa importantissima prova. Con il profilo alto (notifiche attive, 4 mail in push, NFC, BlueTooth, WiFi acceso e display al massimo della luminosità) il Note arriva tranquillamente alle 19/20 (accendendolo e iniziandolo ad usare alle 7 del mattino).

[quote_sinistro]Visionare un filmato con questo terminale è veramente un piacere per gli occhi [/quote_sinistro]Naturalmente non ci siamo risparmiati chiamate, WhatsApp, navigazione internet e social network. I risultati sono stati, grosso modo, in linea con le prestazioni del precedente Note 2, anche se in questo caso ci sentiamo di posizionare Note 3 un gradino sotto al suo “glorioso” predecessore. Buonissima l’autonomia con il profilo medio, eliminando NFC, WiFi sempre attivo e BlueTooth e luminosità display al 75% circa, si oltrepassa tranquillamente la fatidica soglia dell’ora di cena, riuscendo anche ad arrivare alle prime ore del giorno successivo. Con il profilo basso potete scordarvi tranquillamente il caricatore, Note 3 arriverà senza troppi problemi a 2 giorni di piena autonomia. Ovviamente con questo ultimo profilo bisogna essere parsimoniosi e cercare di usare il dispositivo solo quando strettamente necessario, senza “giocarci” troppo e limitando al massimo l’enorme potenziale. Proprio per questo riportiamo questo ultimo dato solo per dovere di cronaca.

Avere un device come questo tra le mani ed usarlo solo saltuariamente è decisamente una cosa improponibile, meglio orientare la nostra scelta verso altri prodotti meno impegnativi. Usando simultaneamente più terminali, possiamo dirvi che l’ultimo nato in casa Samsung (almeno fino al momento in cui scriviamo questa review) distacca nettamente il resto della concorrenza. Questo, ovviamente, è dovuto proprio alla natura stessa del device e della sua generosissima batteria. Ricordiamo che è facilissimo riscontrare consumi energetici leggermente discordanti da quelli che abbiamo ottenuto noi durante la nostra prova. La batteria e quindi l’autonomia stessa di un moderno dispositivo, può essere influenzata sia da diversi parametri che da esigenze specifiche diverse.

Noi durante le nostre prove cerchiamo il più possibile di ricreare le diverse tipologie d’uso e di darvi un risultato più vicino alla realtà. A prescindere da tutto questo, non abbiamo paura di essere smentiti dicendovi che se sceglierete un Samsung Galaxy Note 3, non avrete sicuramente particolari problemi di autonomia.

Display: luce dei miei occhi

Ci troviamo di fronte uno dei pannelli più validi presenti attualmente sul mercato. La nostra piccola premessa iniziale dovrebbe farvi capire che questa volta Samsung ha veramente fatto un ottimo lavoro. Nello specifico parliamo di un 5,7″ Super AMOLED con risoluzione 1080 x 1920 a 386ppi, tutti numeri che dovrebbero farvi capire le potenzialità di questo display. Quello che i numeri non possono dire è che l’esperienza d’uso con il nuovo Note 3 è veramente fantastica, arricchita proprio da l’ottima qualità del pannello anteriore.

Luminoso fino all’inverosimile, il nuovo Note gode anche di uno straordinario angolo di visualizzazione e di una buona usabilità sotto la luce diretta del sole. Proprio questo ultimo aspetto è uno dei balzi in avanti più rilevanti rispetto al vecchio modello. Potete capire da soli che l’esperienza con un phablet è fortemente condizionata proprio dalla qualità del display, in questo caso non avete nulla da temere, Note 3 accontenterà anche i palati più fini. Molto validi anche i colori, con menzione di merito per le tonalità più calde e per i neri profondi.

Anche i bianchi sono piuttosto validi, anche se a nostro modo di vedere, per la specifica tipologia di prodotto, si poteva fare qualcosina di più. Come se quanto detto fino a questo momento non bastasse, potete ovviamente regolare sia la luminosità che la modalità schermo, scegliendo tra quattro differenti settaggi più una specifica modalità che ci consente di adattare i colori alla visualizzazione del momento. Visionare un filmato con questo terminale è veramente un piacere per gli occhi, vuoi per le dimensioni, vuoi per l’elevata qualità hardware, Note 3 è attualmente una delle migliori soluzioni presenti sul mercato.

Fotocamera e riprese video: ecco a voi i 4k

Iniziamo questo capitolo dicendo che viste le abbondanti dimensioni del Galaxy Note 3, scattare foto con questo device non è sicuramente il massimo della vita. Per ottenere i risultati migliori si deve necessariamente prendere la mano con forma e dimensioni. Una volta fatto questo si riuscirà ad apprezzare maggiormente l’ottimo software che Samsung ci mette a disposizione per i propri scatti. Le possibilità di scatto sono veramente tantissime, al pari di quelle del “fratellino” minore S4, con l’aggiunta di un paio di opzioni che lasciano il tempo che trovano.

Oltre alle tantissime modalità di scatto, il Note 3 si segnala per la mancanza di uno stabilizzatore ottico vero e proprio, rilegando la possibilità di ridurre la sfocatura degli scatti ad un piccolo software interno che colma almeno in parte questa grave mancanza. Parlando di risultati allo stato puro, le foto vengono piuttosto bene, almeno vedendole direttamente dal terminale. Aprendole sul PC si inizia a percepire qualche piccola pecca, con colori che risultano essere leggermente alterati e con una massiccia elaborazione software delle immagini. Sintetizzando il nostro pensiero, si ha come l’impressione che le foto siano poco naturali, specie quelle con più soggetti su diversi piani. Intendiamoci, gli scatti sono molto buoni e la fotocamera da 13 Megapixel si comporta veramente bene, ma la sensazione che ci sia ancora qualcosa da migliorare rimane, specie se confrontiamo gli scatti eseguiti con Note 3 con quelli del nuovo iPhone 5S.

[img_destra][/img_destra]Generalmente segnaliamo un ottimo comportamento in tutte le situazioni di scatto, con qualche piccola imperfezione in ambienti con poca luce. Passando al comparto video è inutile negare che ci si aspettava veramente tanto da questo terminale, e in questo il Note 3 non ci ha sicuramente deluso. La possibilità di girare video con risoluzione 4K a 30fps è sicuramente una “primizia” a qui difficilmente si può resistere, e anche noi ci siamo avvicinati con un certo interesse a questa interessantissima opzione. Senza tirarla troppo per le lunghe possiamo dirvi che i video girati in 4K sono veramente molto buoni e anche lo zoom digitale 4x svolge egregiamente il proprio compito. Nelle riprese video ad altissima risoluzione si nota un certo ritardo nella messa a fuoco dei vari soggetti, un ritardo mai fastidioso che definiremmo più come una vera e propria pigrizia.

Sicuramente i video girati con questo tipo di risoluzione sono validi, questo nonostante sia palese che dal punto di vista software, il 4k ha ancora ampi margini di miglioramento. Quasi superfluo dire che il peso di questi video obbliga l’utente a l’acquisto di una memoria esterna, onde evitare di trovarsi al più presto con enormi problemi di storage esterno. Anche i video girati con risoluzioni “minori”sono piuttosto godibili, e anzi, se amate particolarmente girare video e non avete nessuna intenzione di dotare il vostro Note di una SD esterna, è preferibile puntare proprio su questi.

Aggiornamento: poco prima di mandare online la recensione, Samsung rilascia un piccolo aggiornamento firmware per la versione europa del Samsung Galaxy Note 3. Con questa versione di FW gli scatti sembrano essere leggermente migliorati, attenuando notevolmente la sensazione di elaborazione software di cui vi abbiamo parlato in precedenza.

Multimedialità ai massimi livelli

Con un display da 5,7″ non ci possiamo certamente esimere dal parlare di multimedialità. Abbiamo sempre apprezzato particolarmente le straordinarie qualità date da un così ampio display, e la categoria dei phablet è ormai regina nella massima fruizione di questo genere di contenuti. Se a tutto questo aggiungiamo che l’ottimo display,di cui vi abbiamo parlato in precedenza, amplifica ulteriormente le cose, direi che il quadro inizia decisamente a farsi più completo. Vedere un video, navigare per il web, oppure il semplice uso di una normalissima app per i social, è semplicemente una cosa da provare, specie per chi ancora si domanda l’utilità di un display di simili dimensioni.

Ovviamente il risultato è possibile grazie all’ottimo lavoro di squadra che svolgono le varie componenti hardware e software di cui il dispositivo è dotato, il tutto coadiuvato da un comparto audio finalmente degno di essere menzionato. Proprio questo elemento è uno di quelli che ci hanno colpito maggiormente durante questa review. Samsung ha finalmente capito che il posizionamento dello speaker esterno doveva essere cambiato al più presto, proprio per questo ha deciso di toglierlo dalla parte posteriore e inserirlo nella cornice laterale. Una scelta che a nostro modo di vedere si ripercuote favorevolmente sull’esperienza d’uso, andando a colmare una grossa lacuna della precedente versione. L’audio risulta essere veramente valido in più di una circostanza. Sia l’ascolto di brani musicali che la visione di contenuti video è più che soddisfacente, questo ovviamente dipende molto anche dalla qualità dei file che andremmo a riprodurre, ma generalmente possiamo dirvi che non abbiamo riscontrato grossi problemi.

Segnaliamo con estremo dispiacere la mancanza di un modulo radio FM, una grave lacuna che ci costringerà ad usare un app per lo streaming delle nostre stazioni radio preferite. Questa scelta non ci è piaciuta moltissimo, un brutto trend che purtroppo la casa coreana ha riproposto anche nel suo phablet più famoso.

Software e prestazioni: non si ferma mai

Iniziamo subito dicendo che l’ottimo hardware interno facilita non poco la stesura di questo specifico capitolo. Il processore SnapDragon 800 e anche i 3 GB di RAM interna, fanno immediatamente sentire la loro presenza. Rispetto al Galaxy S4, si percepisce immediatamente una buona sensazione di fluidità e reattività che non avevamo percepito durante la recensione dello smartphone top di gamma della famiglia Galaxy. Il tutto viene ancor più amplificato se decidiamo di rendere “dormienti” una serie di software che Samsung monta di serie sul proprio gioiellino.

[quote_destro]La filosofia Note è stata chiara sin dall’inizio [/quote_destro]Ci riferiamo in particolare ad Air Gesture e Air View, due software che sono belli a vedersi ma che dopo un breve periodo iniziale, gli utenti più esperti accantoneranno con estremo piacere. Anche la famosa TouchWiz Samsung beneficia a piene mani di tutto questo potenziale hardware, risultando anch’essa più fluida e reattiva. Dell’ottimo software per la fotocamera vi abbiamo ampiamente parlato nell’apposito capitolo, quello che non sapete è che anche il browser stock raggiunge (finalmente) un ottimo grado di maturità. Proprio questo elemento ci ha favorevolmente colpito e convinto, tanto da non farci sentire l’esigenza di usare browser alternativi. Ovviamente a bordo troviamo il nuovissimo Android in versione 4.3 con tutte le migliorie che questa versione del software by Google ha recentemente inserito. ma veniamo ora al vero valore aggiunto di questo Galaxy Note 3.

Stiamo parlando dell’ormai famoso Air Command, un software a cui non possiamo rinunciare se vogliamo vivere al meglio l’esperienza con questo terminale. Air Command può essere richiamato direttamente con S-Pen in due differenti modalità: la prima è quella che avviene automaticamente una volta estratto il pennino dal suo apposito alloggiamento, la seconda è quella che ci consente di schiacciare il pulsante sulla penna puntando la stessa su una porzione di schermo. Questa seconda modalità può sembrarvi complessa o poco chiara, ma vi garantiamo che basteranno 5 minuti per prenderci immediatamente confidenza. Una volta fatto questo riusciremo ad entrare in un “mondo” tutto nuovo che evidenzia ancora più la differenza tra Note 3 e un qualsiasi smartphone/tablet. Samsung ha deciso di dedicare 5 differenti opzioni a questo nuovo Air Command. La prima è Memo Rapido, che come avrete intuito sicuramente dalla parola, ci consente di scrivere in rapidità una nota, decidendo poi cosa fare della stessa.

Avvalendosi del riconoscimento automatico del testo, Memo Rapido ci consente di eseguire una ricerca su internet, inviare la nota per mail, chiamare un eventuale numero, salvare il numero nella nostra lista di contatti o più semplicemente salvare la nota che abbiamo appena scritto. Altra utilissima funzione di Air Command è Album Ritagli. con essa possiamo “ritagliare” una singola porzione di schermo per poi usarla successivamente. Per spiegare questa funzione possiamo dirvi che se state navigando in una pagina web e notate qualcosa di interessante, con questa funzione potrete decidere di estrapolare da tutta la pagina, una singola porzione di testo, un’immagine o qualsiasi altra cosa voi vogliate, per poi archiviarla in un album precedentemente creato, oppure creandone uno tutto nuovo.

[img_sinistra][/img_sinistra]La terza opzione disponibile in Air Command è Scrittura Schermo. Anche in questo caso il nome dice tutto. Con questa opzione possiamo effettuare uno screenshot del nostro display e scriverci sopra, decidendo poi se salvare la schermata oppure condividerla, aprirla con una differente App, e via dicendo. Quarta funzione a nostra disposizione è  S-Finder, un funzionalissimo motore di ricerca che ci permette di trovare molteplici informazioni direttamente dal nostro dispositivo. Avvalendosi di appositi filtri, parole chiave o più semplicemente della scrittura a mano, S-Finder ci mostra in pochissimi istanti i risultati della nostra ricerca, proponendocene una nuova se gli stessi non risultano essere di nostro gradimento.

Ultimo strumento messo a disposizione da Air Command è Funzioni Penna, un modo semplice ed intuitivo per crearci una singola porzione di schermo su cui decidere di far girare una delle tante app a nostra disposizione. Molto comoda per far girare un video di YouTube, per lavorare con la calcolatrice, modificare la nostra rubrica o più banalmente per inserire una nuova sveglia. Ovviamente tutte queste funzioni si basano sull’uso della famosa S-Pen, giunta anche lei alla sua terza edizione. Anche in questo caso segnaliamo un ritorno al passato, con l’abbandono delle linee viste nel Note II per tornare su quelle viste in occasione della prima edizione di Note.

Dando un giudizio sul singolo componente, la nuova penna è leggermente più scomoda e forse anche meno ergonomica. In particolare ci riferiamo al fatto che estraendola dal suo alloggiamento, non si riesce subito ad intuire il posizionamento del pulsante funzionale. Anche in questo caso le cose migliorano leggermente con il passare del tempo, ma onestamente si poteva fare di meglio.

Comparto telefonico

Vediamo ora come si comporta il Galaxy Note 3 dal punto di vista telefonico. Abbiamo avuto modo di provare il terminale con diverse sim di operatori italiani, e possiamo dire che il comportamento è più o meno omogeneo. Confrontandolo con altri terminali a nostra disposizione, il Note 3 ci è sembrato un gradino inferiore rispetto all’ottimo Lumia 1020, raggiungendo nelle prestazioni iPhone 5s. a differenza dello smartphone di Cupertino, Note 3 sembra comportarsi leggermente meglio in ambienti chiusi, anche se parliamo veramente di piccolissime differenze. Naturalmente per confrontare il device con gli altri terminali a nostra disposizione abbiamo usato lo stesso operatore telefonico.

Per quanto concerne l’audio in chiamata ci sembra piuttosto buono, privo di disturbi e con il volume adeguato. Anche la nostra voce giunge chiara e limpida al nostro interlocutore. Buona anche la velocità di switch tra le varie tipologie di reti, anche in zone di “confine” dove i passaggi sono più che frequenti.

Complessivamente telefonare con Samsung Galaxy Note 3 è piuttosto piacevole, questo nonostante le generose dimensioni potrebbero lasciar pensare altro.

Conclusioni finali

Come era lecito aspettarci note 3 ci è veramente piaciuto moltissimo. Non sono ovviamente mancati alcuni aspetti poco chiari, ma complessivamente ci sentiamo di dare un voto molto alto. Sicuramente la categoria di appartenenza ed il prezzo iniziale limitano leggermente la diffusione di questo prodotto, ma bisogna considerare che il Note 3 non è un semplice e comune smartphone. La filosofia Note è stata chiara sin dall’inizio, questa famiglia di terminali ha un suo target specifico in grado di sfruttarne al meglio le molteplici potenzialità. L’utente medio di questo smartphone è una persona che ama le prestazioni, la funzionalità, la rapidità e che usa il proprio dispositivo al pieno delle sue funzionalità, rendendolo anche un valido strumento lavorativo.

[proecontro]

Tutto questo senza rinunciare a nulla, avendo una buona fotocamera e tutte le funzionalità che un moderno smartphone può vantare. Sicuramente un device per chi non accetta compromessi e non si pone troppi problemi di dimensioni. Samsung è riuscita a migliorare quello che era già perfetto, donando a Samsung Galaxy Note 3 una forte personalità e osando anche soluzioni stilistiche alquanto originali. In questa fase di miglioramento è andata ad intaccare un pochino troppo la forma della S-Pen, un aspetto che sicuramente avremmo gradito rimanesse invariato. L’ottimo hardware interno è uno degli aspetti che incide di più nella nostra valutazione finale, con un display che si eleva dal resto della massa e finalmente riesce a fornire una discreta usabilità anche alla luce diretta del sole. Buono anche il nuovo posizionamento dello speaker esterno e l’originale finitura della back cover posteriore. La fotocamera ci ha lasciato qualche perplessità, ma ovviamente stiamo parlando sempre di prestazioni elevate, forse un pochino troppo elaborate a livello software. Air Command è il vero valore aggiunto in questa versione di Note 3, tanto da diventare una delle funzionalità più usate nell’uso di tutti i giorni.

Parlando di prezzi possiamo dirvi che ufficialmente il telefono costa 729€, un prezzo allineato con altri prodotti della concorrenza, ma che come saprete bene è solo indicativo. Trovare Samsung Galaxy Note 3 a poco più (o in alcuni casi a poco meno) di 600€ è un compito abbastanza semplice. Noi vi segnaliamo l’ottimo prezzo del sito de Gli Stockisti, che propongono questo terminale sia in versione europa (come quello della nostra recensione) sia in versione Italia. Entrambe le versioni sono disponibili nelle due differenti colorazioni, con prezzi di 569€ per la versione europa e di 599€ per quella Italia.

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