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Risoluzione QHD: panoramica sulla risoluzione del futuro

di Andrea Ricciaggiornato il 30 aprile 2015

Nell’ultimo periodo iniziamo a vedere nuove diciture all’interno delle schede tecniche pronte a confondere gli utenti. Oltre ai processori a 64 bit, ormai in dirittura d’arrivo massiccia su tutte le categorie di dispositivi, e ai video a risoluzione 4K, ecco giungere un nome che verrà spesso associato ai display di smartphone e, successivamente, anche di tablet. Stiamo ovviamente parlando della risoluzione QHD. Capiamo in breve di cosa si tratta.

Cos’è il QHD e dove lo troviamo

Sono bastati sei mesi dall’inizio del 2014 per avere una nuova serie di terminali top di gamma capaci di farci venire la voglia di cambiare il proprio smartphone. HTC ha continuato a sviluppare il suo One, proponendone una versione aggiornata e corretta, sempre caratterizzata da uno splendido design. Samsung con il suo S5 punta alle necessità degli utenti: telefono waterproof, con una fotocamera ultrarapida e un display grande e definito – peccato, magari, per materiali e linee generali. Anche Nokia ci prova con il suo Lumia 930: industrial design, policarbonato e fotocamera PureView da 20 Megapixel. Tutto questo fa venire l’acquolina in bocca.

[img_destra][/img_destra]Ma quella che forse ha sorpreso di più è stata LG. L’azienda, come abbiamo già detto nel focus dedicato al suo nuovo top di gamma, con G3 ha voluto segnare un punto di rottura netto con il passato, e l’ha fatto puntando tutto sul display. Basta Full HD. All’apparenza, non è più sufficiente. Ecco che lo schermo acquista 0,3 pollici per fare posto ad una mole di pixel impressionante: parliamo di una risoluzione QHD, cioè 2560 x 1440 puntini luminosi. Qualcosa di impensabile fino a qualche anno fa; quasi 3.7 milioni di pixel nella nostra tasca.

Questa corsa all’aumentare dei PPI ha avuto sicuramente i suoi enormi vantaggi: i telefoni di oggi appaiono estremamente più leggibili delle generazioni precedenti. La diffusione del materiale multimediale in HD ha reso apprezzabili video e foto ad alta qualità anche sui nostri dispositivi portatili. In particolare, l’utenza asiatica ha sicuramente gradito la possibilità di vedere gli ideogrammi con una definizione prima impossibile.

Tutto il 2013 e l’inizio 2014 ha visto protagonisti top di gamma con display HD o Full HD. Schermi vividi, definiti e piacevoli da utilizzare rispetto al passato, caratterizzato dalla presenza di pannelli sicuramente meno performanti. Sembrava che fossimo pronti a dire di aver trovato il punto di arrivo, eppure non è così. Non si parla solo di LG: anche il produttore cinese Oppo ha voluto puntare sul QHD con Find 7, telefono con caratteristiche hardware vicine a quelle di G3. Sono questi i nomi che fanno da rampa di lancio per il QHD.

[quote_sinistro]”Il contenuto QHD ancora praticamente non esiste.”[/quote_sinistro]La risoluzione aggiunta piace: lo schermo è ancora più definito, non è possibile vedere un pixel nemmeno avvicinandosi con l’occhio al display. I testi appaiono pulitissimi, come se fosse applicato un anti-aliasing aggressivo ed efficace, e i piccoli dettagli delle foto risultano essere sicuramente spettacolari. Ci sono però altre due questioni: prestazioni e batteria. Le prime potrebbero essere colpite dal fatto che il processore deve muovere una quantità importante di pixel, e soprattutto i videogiochi con la grafica più avanzata potrebbero subire qualche colpo a livello del numero di fotogrammi al secondo che il motore riesce a mantenere. La batteria è un’altra mezza incognita: sappiamo già, ad esempio, che il mostro da 3000 mAh che anima G3 è capace di offrire prestazioni identiche se non superiori a quelle del “vecchio” G2 – del quale vi rimandiamo alla nostra recensione a questa pagina. Però pensiamo un secondo: e se questo telefono avesse montato un “normalissimo” display Full HD, che cosa ci saremmo ritrovati fra le mani? Prestazioni elevatissime con una batteria capace magari di coprire un giorno e mezzo o addirittura due di utilizzo. Non lo possiamo sapere, però la curiosità rimane.

C’è da dire, però, che ha forse un senso che le aziende spendano tutto queste risorse per migliorare la tecnologia dietro i display dei nostri smartphone: nel corso degli anni sono diventati i display che più guardiamo nel corso della nostra vita, scalzando facilmente la TV dal podio e forse, presto, rubando spazio anche ai monitor da PC sulle nostre scrivanie. Probabilmente il QHD sarà supportato dall’arrivo delle nuove batterie più dense e in grado di avere una capacità maggiore.

Conclusioni

In definitiva, è forse presto per il QHD? Mentre sembra più sensato spingere per un upgrade alla risoluzione dei nostri monitor e televisori, ancorati nel 2014 alla stessa risoluzione del telefono che avete in tasca, forse proprio quest’ultimo dispositivo potrebbe fermarsi per un altro anno. L’avanzare della tecnologia ci piace, certo, ma quando è più giustificato. Il contenuto QHD ancora praticamente non esiste – a malapena, a volte, se ne ha in HD, specialmente nel nostro Paese. Ormai, però, la barriera del Full HD è stata infranta, e non è possibile tornare indietro. Ci aspetta un fine 2014 con ancora svariate proposte attinenti al nuovo standard.