Display 4K: il primo passo concreto verso l’Ultra HD

La maggior parte di voi avrà sicuramente sentito parlare della risoluzione 4K. No, in realtà no, stiamo facendo ironia. Il mercato dei prossimi anni sarà ampiamente influenzato da questo nuovo standard di display, e abbiamo dunque deciso di darvi qualche informazione in merito per predisporvi alla presentazione e all’arrivo sugli scaffali di nuovi monitor e TV.

Cos’è il 4K?

Un nome come un altro per creare novità nelle schede tecniche dei prodotti, e per confondere gli utenti. Il 4K è anche questo, ma proprio perché non è riconducibile a nessuna specifica che conosciamo, in alcuni casi incuriosisce. La parola “4K” è la forma contratta di 4000, che è il numero approssimativo di pixel orizzontali minimi che un display deve contenere per raggiungere quasi l’Ultra HD. Avete capito bene: HD Ready, Full HD… Ultra HD, lo step successivo.

Bastava associare al termine 4K questa sigla fin dall’inizio – cosa che avviene soltanto nel mercato dei televisori – per capire che parliamo di pannelli con una definizione più elevata di quelli che siamo abituati ad utilizzare. Oltretutto, i 4000 pixel, che in realtà sono 4096 nei casi di 4K ad apertura massima – e soltanto 3840 × 2160 pixel nella risoluzione a 16:9 (la preferita tra tutte) – sono considerati sulla larghezza dei display, al contrario dei precedenti standard che con 720p e 1080p indicavano il numero di pixel in altezza. Insomma, davvero difficile da capire al volo per l’utente medio senza le dovute informazioni.

4k

Nel concreto, cosa significa? Semplice, prendendo in considerazione un display a 16:9 Full HD, questo ricopre soltanto un quarto della porzione di pixel su un area generata da un Ultra HD nelle stesse proporzioni. Ciò significa quindi, che il 4K preso in forma ideale, raddoppia il quantitativo di pixel orizzontale e verticale degli attuali schermi Full HD montati su laptop, nei monitor, e in moltissime TV, risultando quindi quattro volte più definito dei comuni Full HD.

Solo primo passo in avanti verso l’UHDTV

A questo punto la domanda sorge spontanea: perché non li vediamo in giro? La prima ragione, come è ovvio che sia, è il prezzo troppo elevato. Questo salto ad una nuova generazione di definizione su display implica l’utilizzo di componenti unici, decisamente poco distribuiti rispetto ai comuni pannelli Full HD. I palesi vantaggi di 4000 pixel orizzontali si fanno sentire, soprattutto su grande schermo, ma 4000 o 5000€ per un televisore 4K, ora come ora, sono un po’ troppi.

Dall’altro lato nella scarsa diffusione di tali prodotti, che al momento non vanno oltre i televisori e i monitor, c’è anche un altro dettaglio probabilmente anche più spiacevole: la mancanza di supporti per i contenuti. I contenuti video in UHD, senza compressione, necessitano di svariati tera di spazio per soli quindici o venti minuti di file multimediale. Le cose migliorano quando subentra la compressione, ma non si risolvono: tramite il codec MPEG-2, un film a risoluzione Ultra HD richiederebbe 100 GB o più di spazio. I film però, capirete bene, necessitano di un supporto ottico per essere venduti, e quindi attualmente l’industria pecca da questo punto di vista, rendendo le nuove generazioni di TV o monitor dotate di display 4K, parzialmente inutili, almeno al momento.

Qualcosa nel microsettore delle memorie deve cambiare, e infatti i ricercatori sono già a lavoro. Le ultime indiscrezioni in merito, portano in evidenza la ricerca su un nuovo supporto ottico con capienza di svariati Terabyte, utili principalmente in questo caso. Viste le varie spinte da parte dei produttori, probabilmente vedremo qualcosa di interessante a riguardo davvero presto; presto almeno in rapporto ai grandi benefici che il 4K promette.

Dove lo vedremo applicato

4kNon è affatto fantascienza. Sono già svariati i televisori 4K presentati nell’ultimo anno, quindi la predisposizione dal punto di vista della componentistica c’é. I freni dei prezzi elevati e dei supporti ottici sufficientemente grandi inesistenti, rendono latente la diffusione dell’Ultra HD. Questo però dal prossimo anno acquisirà una marcia in più, arrivando dapprima sui televisori, e poi sui monitor da computer desktop.

In un futuro remoto (davvero molto remoto), non è pero assurdo pensare all’arrivo del nuovo standard per i display anche su smartphone e tablet, probabilmente in versione più tendente ad un quantitativo di pixel ridotto rispetto ai 4000 orizzontali. Essi devono però,già da ora, far fronte ad una grande richiesta di energia che la batteria spesso non riesce ad offrire per garantire un’autonomia prolungata, quindi anche in questo caso il 4K sarà condizionato da un mancato supporto dal punto di vista dell’hardware d’appoggio.

A Settembre, in occasione della fiera IFA 2013 di Berlino, avremo modo di scoprire come l’Ultra HD condizionerà nel concreto il mercato dei prodotti elettronici. Staremo a vedere cosa il fiorente settore dell’elettronica di consumo sarà in grado di offrirci.

Aggiornamento – 17/11/2013

Attraverso la nostra pagina dedicata potete leggere tutte le novità e gli approfondimenti realizzati in occasione dell’IFA 2013.

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