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Recensione ECS LIVA - Parte 1

di Riccardo Palomboaggiornato il 3 maggio 2015

Ad inizio giugno EliteGroup annunciava la disponibilità del Mini PC LIVA sul mercato americano: 179 dollari per la versione con 32 Gb di spazio interno e 2 Gb di RAM. Pochi giorni dopo mostrava LIVA a Computex 2014 in quella che è stata l’occasione per esporre anche dei divertenti lavori di modding; la scheda è grande quanto uno smartphone e tutto il resto è plastica che può essere modellata a piacere.

Io non ho proprio resistito. Quello stesso giorno ho ordinato una ECS LIVA su Newegg, l’ho fatta recapitare ad Usabox e da lì in Italia. Spesa totale: appena sopra i 200 euro. Ora sono pronto a parlarvi di questo adorabile Mini PC, compatto come nessun altro e venduto come KIT, quindi un po’ da assemblare. Nella prima parte della recensione vedremo cosa contiene la confezione e quali passaggi occorrono per montare il tutto. Nella prossima, online tra qualche giorno, faremo test, benchmark e prove di utilizzo con Windows 8.1 e Ubuntu, i due sistemi operativi ufficialmente supportati in questo momento. Iniziamo!

→ Aggiornamento: è online la seconda parte della recensione ad ECS LIVA.

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ECS LIVA è un Mini PC basato sulla scheda ECS BAT-Mini. È un formato ultra compatto, il più compatto x86 al mondo secondo l’azienda, basato su piattaforma Intel Bay Trail e con tutta la componentistica necessaria integrata in 12 x 7 x 5.6 cm. LIVA si alimenta da microUSB, ed arriva in una confezione che comprende un alimentatore dedicato con amperaggio di 3A e 5V; è una buona cosa averlo già compreso nel prezzo perché non sarebbe stato facile trovare un 3A di qualità. La piattaforma integra 2 GB di RAM DDR3L (Hynix), 32 GB di memoria eMMC, Gigabit LAN (RTL8111G), HDMI, USB 3.0, USB 2.0, VGA e jack audio combo (2 canali, chip Realtek ALC282). Questo per i componenti saldati. BAT-Mini permette di espandere le sue funzionalità con un connettore M.2 e con una porta UART per il debug. La scheda è composta da questi chip.

ECS ha pensato di fornire una scheda Azurewave NGFF WiFi N + Bluetooth 4.0 e due antennine nella confezione, ed ha avuto la buona idea di lasciar fare l’installazione all’utente. Questo è il vero motivo che porta EliteGroup LIVA ad essere considerato un Mini PC KIT. L’assemblaggio di questi componenti è davvero semplice: si tratta di inserire la scheda, incollare le due antenne, far passare i loro cavi all’interno di apposite cavità predisposte nel telaio, collegare i connettori alla scheda WiFi e chiudere il telaio sfruttando il meccanismo ad incastro. Tutto qua.

Non è un po’ pretenzioso chiamarlo KIT? Sì, ma bisogna dire che ECS ha fatto un ottimo lavoro nel rendere divertente e a portata di tutti questo procedimento, ed ha documentato ogni passaggio a più riprese nel manuale utente e nella guida al primo avvio. Visto lo sforzo, e vista la cura messa nella realizzazione della confezione (tra l’altro in carta ecologia e inchiostro di soia) bisogna concedere all’azienda un certo credito.

Il telaio del Mini PC LIVA è realizzato in plastica non rifinita ma spessa e progettata per essere aperta e chiusa più volte; gli incastri e le alette che bloccano la scheda madre e le due parti del case, hanno la giusta flessibilità per sopportare diverse sollecitazioni senza rompersi. ECS LIVA è fanless, con un enorme dissipatore color arancio a disperdere il calore generato dal SoC Intel. Questo ha costretto l’azienda a lasciare moltissime prese e griglie sul telaio, che di fatto è integro solo sul fronte e sul retro. Gli altri 4 lati, fondo compreso, presentano delle grandi aperture per far passare l’aria. Nonostante questo la solidità della struttura è buona, con della plastica bella resistente soprattutto agli angoli. Non dà la sensazione di rompersi tanto facilmente.

Nella seconda parte della recensione

Chiusa questa panoramica, non c’è molto altro da dire. Ora bisognerà provare le prestazioni della CPU Intel Celeron N2806. È una Dual Core a 1.6 – 2 Ghz con TDP di 4.3 watt e SDP di 2.5 watt, e la sua GPU Intel HD ha frequenza compresa tra 313 e 756 Mhz. Fa parte del gruppo Bay Trail che è fuori produzione da primavera, e questo è probabilmente il motivo che ha permesso ad EliteGroup di integrarlo su BAT-Mini e venderlo su LIVA a questo prezzo. Non mi aspetto miracoli, ma dovrebbe gestire Windows 8.1, navigazione web, qualche task di Office e la riproduzione Full HD in modo decente. Dopo tutto è il SoC che si comporta mica male su Lenovo Flex 10.

→ Aggiornamento: ecco ECS LIVA con Windows 8.1 e Ubuntu Linux.

Il primo contatto con ECS LIVA è molto positivo perché ha tutto, davvero, progettato per soddisfare i gusti di noi smanettoni; dal manuale con riferimenti ad Ubuntu, al telaio semplicissimo da replicare e moddare, fino alla possibilità di usare quello slot M.2 per altro, magari un secondo disco per poi configurare un RAID o installare più sistemi operativi. Sarà importante anche provare la velocità del disco eMMC e la stabilità dell’intero sistema quando sotto stress. E poi, questa installazione casareccia delle antenne WiFi non metterà a rischio la qualità del segnale wireless? Dovrò provare e valutare con calma. Se avete domande, test e contesti particolari da proporre, lasciate pure un commento sotto.