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Rebrandly: il servizio di URL shortening che mancava

di Ricky Delli Paoliaggiornato il 25 luglio 2016

I servizi di URL shortening per abbreviare lunghi indirizzi difficili da comunicare o ricordare non sono di certo una novità: da tempo piattaforme come Bit.ly e Google stessa (con goo.gl) offrono la possibilità, gratuitamente, di accorciare un URL molto lungo (e non solo) dando poi all’utente strumenti aggiuntivi per avere delle metriche circa l’andamento dei click (i famosi Key Performance Indicators). Personalmente ho sempre utilizzato goo.gl perché lo ritenevo facile, veloce e soprattutto ben organizzato proprio per la parte di statistica: a seconda del tipo di lavoro che fate (soprattutto se si tratta di online marketing) è importantissimo sapere quanti utenti cliccano sui vostri link, da che nazione, con che dispositivo e così via. Tempo fa mi sono chiesto però come poter avere un servizio di URL shortening personalizzato per offrire un’immagine migliore ed una serietà maggiore. Tutti i miei desideri sono stati esauditi grazie a Rebrandly, e ora non posso farne più a meno. Vediamolo nella nostra recensione.

Come funziona

Rebrandly non offre di certo funzionalità uniche al mondo. Ciò che cambia però è il modo in cui le offre: in passato ho iniziato ad avere l’esigenza di un URL brandizzato con un testo da me stabilito (slug) e ho provato ad affidarmi a servizi come Bit.ly, per poi lasciar perdere dopo pochi minuti e tornare a goo.gl. La differenza infatti è il dominio: se avete un dominio in vostro possesso, con Bit.ly è possibile creare un servizio di URL shortening, ma dovrete perdervi tra troppe funzioni da “smanettoni” (puntamento dei DNS, controllo server, etc.) e spesso la faccenda si fa poco intuitiva e molto complicata.

Grazie a Rebrandly ho scoperto un modo semplice per ottenere un link breve con dominio personalizzato e slug scelto da me, il tutto monitorabile e facilmente gestibile.

Il punto di forza del servizio è proprio l’intuitività, che si capisce subito dopo il login. Il primo step è infatti quello di scegliere il vostro dominio personalizzato, niente di diverso da “nome.qualcosa” dove avrete la possibilità di scrivere un nome personalizzato e scegliere il “qualcosa” da una lista che vi viene proposta con aggiornamenti in tempo reale circa disponibilità e prezzi. Una volta che ho realizzato la facilità dell’operazione e compreso come in pochi minuti mi sarebbe stato possibile avere il mio dominio personalizzato per controllare esclusivamente i click, sono letteralmente impazzito e ho cominciato a comprare tutto.

Insomma, la tipica reazione di chi passa anni con una connessione ADSL da 2 MB in down e poi scopre la fibra ottica 100 MB: cominci a fare più speed-test al minuto e a scaricare qualsiasi cosa, anche se non ti serve davvero. Con Rebrandly è andata a finire nella stessa maniera per me (seppur io abbia ancora l’ADSL 2 MB).

Diversi sono i domini (il “qualcosa” scritto poco sopra) che potete scegliere in base alle vostre preferenze o al prezzo: si va dai più economici “.click” e “.link” (circa 2$ per il primo anno e 10$ dal secondo) fino ai più costosi .tips, .me e .today (circa 22$ all’anno). Ad esempio, il nostro ridble.link costa 2$ per il primo anno e 10$ per il secondo, una spesa per nulla alta considerando il potenziale del servizio.

Estensioni e integrazioni: un altro punto forte

Sinceramente, per le mie esigenze, Rebrandly poteva anche finire qui e ne sarei già stato più che soddisfatto. La startup ha invece ben pensato di aggiungere qualcosa che non poteva assolutamente mancare: le integrazioni ed estensioni per i browser.

Estensioni per tutti

Non c’è servizio o app che si rispetti senza una buona estensione. Nel caso di Rebrandly, l’estensione è quel componente aggiuntivo fondamentale per godersi a pieno il servizio.

Questo plug-in, disponibile per Chrome, Firefox e Safari, ha una sola ed esclusiva funzione: creare un rebranded link della pagina che state visualizzando in pochi secondi. Supponiamo che siate in una pagina di Ridble, nella fattispecie in una recensione che vi piace particolarmente, desiderate condividerla con i vostri follower ma senza mettere il link “nudo e crudo” in quanto vi interessa tenere le statistiche e dare un’ottima immagine di serietà nell’operazione. Rebrandly e l’estensione vi permettono di fare tutto in pochi secondi trasformando “https://www.ridble.com/nikon-1-j5-recensione/” in “http://ridble.link/nikon-1j5”. Certo, nel nostro caso il link originale è già breve e comprensibile, però ci sono sicuramente esempi peggiori di collegamenti davvero molto lunghi e difficili da ricordare.

Cliccando sul bottone con la “R” di “Rebrandly” visualizzerete subito un piccolo popup centrale che vi invita a scegliere lo slug del vostro link (molto semplicemente la parte dopo il primo slash). Una volta deciso il vostro testo personalizzato vi basterà premere sul bottone di conferma e il link abbreviato verrà automaticamente copiato nella vostra clipboard, così potrete rapidamente incollarlo dove volete.

Integrazioni: fare di più in meno tempo

Un’altra ottima idea dei ragazzi del team di Rebrandly riguarda sicuramente le integrazioni, chiamate “app” (seppur funzionino appunto come integrazioni). Dal menù dedicato all’interno del sito potrete infatti scegliere alcuni servizi che magari già utilizzate, come goo.gl (di cui ne parlavamo all’inizio della recensione), oppure Clickmeter e Bit.ly.

In base al tipo di servizio che usate, potete vedere le varie opzioni disponibili. Ad esempio, utilizzavo spesso goo.gl per abbreviare i link. Poi, una volta iniziato ad utilizzare questo nuovo servizio, mi mancavano alcune funzioni del servizio di Google, come il tipo di dispositivo utilizzato dagli utenti o la provenienza (elegantemente mostrata su una mappa mondiale). Grazie all’integrazione tra i due servizi, ogni volta che si crea un link in Rebrandly se ne genera automaticamente un altro nel mio account goo.gl, così è possibile andare a consultare tutte le statistiche che mi interessano su quel link. Davvero geniale.

Allo stesso modo, se utilizzate già Bit.ly per abbreviare i link potete importare/esportare ogni link creato senza problemi e accedere a molte funzioni avanzate.

Le nostre conclusioni su Rebrandly

Ho provato Rebrandly per circa un mese. Posso dire onestamente che non riesco più a farne a meno: ogni volta che devo condividere un link, che sia sui social o su piattaforme di instant messaging, ho davvero bisogno di Rebrandly per avere un’immagine più seria di ciò che offro e, allo stesso tempo, monitorare tutte le statistiche. Sono sicuramente malato di KPI (Key Performance Indicators), soprattutto quando si parla di link e simili, e credetemi, non sono l’unico. Rebrandly è lo strumento giusto per alimentare questa “malattia” nel modo migliore.

C’è sicuramente qualche difetto che non rende il servizio perfetto, come ad esempio la mancanza di un’app per Android – per fortuna è giunta da un po’ un’app iOS – e una scarsa ottimizzazione del sito mobile che, pur essendo responsive, “taglia” alcune parti della finestra di accorciamento del link, rendendo difficile il compimento dell’operazione in maniera rapida. A volte inoltre il servizio non riesce a prendere la miniatura e il titolo da molti siti, pertanto bisogna ripetere l’operazione alcune volte, seppur si tratti di un problema davvero sporadico.

Insomma, per chi è davvero interessato ad accorciare un URL, avere un dominio personalizzato, tutte le statistiche sotto mano e, sopratutto, non spendere cifre folli, Rebrandly è il servizio perfetto che risolverà tutti i vostri problemi in merito.

Vi lasciamo al sito ufficiale per ogni informazione ulteriore e/o per creare il vostro primo dominio.