Vai a Tecnologia
Vai a Videogiochi
Vai a Fotografia
Vai a Casa

Real Racing 3: la prima, vera simulazione, su iOS e Android

di Stefano Lovecchioaggiornato il 24 maggio 2018

Introduzione

Il nuovo titolo di cui stiamo per parlarvi è stato frutto del lavoro di EA e Firemonkeys, un duo che ci ha già portato all’ottimo Need For Speed: Most Wanted per dispositivi mobili. Si tratta di Real Racing 3, terzo esponente di una serie di titoli di corsa nata su iOS (e poi portati anche su Android) dalle mani del team Firemint. Dopo Real Racing 2, Firemint è stata acquistata da EA, assieme al team IronMonkey, dando così origine al gruppo combinato “Firemonkeys”, guidato da EA. L’arrivo di EA in un brand del genere avrà fatto bene al team e al prodotto finale? Scopriamolo.

È con un po’ di paura e curiosità che abbiamo scaricato Real Racing 3 sui nostri device iOS e Android. Paura, perché stiamo parlando di un prodotto completamente free to play: il gioco è scaricabile gratuitamente su qualunque piattaforma supportata, ma al suo interno contiene la classica formula in-app-purchase, ovvero “paga per avere di più”. Il free to play, inizialmente acclamato dai giocatori, ha iniziato a creare qualche successivo dubbio, poiché si è concluso che è meglio pagare tutto in una soluzione iniziale piuttosto che sperperare quattro, cinque o venti euro in monete per sbloccare gli elementi di gioco, cosa che è spesso richiesta nei giochi di questo tipo.

Dall’altra parte, EA ha dichiarato più volte che il gioco è giocabile anche così com’è, senza grossi impedimenti, e noi abbiamo sperato che fosse davvero così. La curiosità invece è stimolata dalla presenza di EA in questo prodotto: ciò significa un budget maggiore, conoscenze più ampie, maggiori licenze e così via. E ci abbiamo visto giusto.

Se avete giocato i precedenti Real Racing, sappiate che questo nuovo seguito è un taglio netto col passato: è un prodotto di qualità incredibilmente maggiore, realizzato con minuzia e tremendamente vicino alla qualità dei titoli console. Avremo modo di spiegarci nel dettaglio.

Scaricata l’applicazione (su iOS il peso è di circa 700-800 MB mentre su Android si scarica soltanto l’installer) ci ritroviamo subito in pista senza passare per alcun menu, a bordo di una fiammante Porsche. E qui iniziano le soddisfazioni.

Giocabilità

L’auto si comporta in maniera davvero convincente. È possibile disattivare gli aiuti alla guida (sterzata assistita, aiuto in frenata e traction control) per ottenere una guida impegnativa ma divertente e soprattutto, abbastanza fedele alla realtà. Certo, non è una simulazione con la s maiuscola, ma si avvicina veramente tanto alla media, soprattutto disattivando il controllo della trazione.

Mentre guidiamo la nostra vettura verso il traguardo, ci soffermiamo su ciò che vediamo e sentiamo, e notiamo il tocco di EA: l’HUD con le informazioni a schermo è semplice, minimale, e si muove con noi sobbalzando nelle curve e negli incidenti. Una scelta già vista nella apprezzata serie Need For Speed: SHIFT per PC e console, in grado di dare una immersione maggiore al giocatore. Inoltre, le informazioni a schermo si spostano intelligentemente in base alla visuale adottata, per essere sempre consultabili al meglio.

Parlando di visuali: è possibile guidare la propria auto con la classica visuale dal posteriore, ma il gioco vi permette di pilotare anche con due visuali dal muso e una all’interno dell’abitacolo: gli interni risultano davvero molto curati e la sensazione di immersione è veramente molto buona.

Contenuti

Finita la gara, come prevedibile, la nostra bella Porsche sparisce dal parco auto e siamo portati a scegliere una nuova auto, partendo da quelle di fascia bassa, per poter affrontare le numerose gare previste dal gioco, divise per serie e categorie. Soltanto a questo punto notiamo il parco auto di Real Racing 3: non solo è davvero molto buono, ma vanta soltanto vetture ufficiali. Sono finiti i tempi in cui i parchi auto dei giochi di corse per smartphone contengono vetture inventate come “Refrigerator Concept Type R” e cose così.

Il parco vetture va dalle auto di fascia bassa, come la Nissan Silvia e la Ford Focus, finendo alle supercar come la Bugatti Veyron e la nuova e spettacolare Pagani Huayra. Presenti tutti i marchi più famosi, come BMW, Audi, Nissan, Porsche, Lamborghini. Non sarà il parco vetture più ampio di sempre (ad esempio, mancano le Alfa Romeo e diversi altri brand) ma nel mondo mobile sicuramente non si è visto nulla del genere finora. Presenti anche le personalizzazioni, divise in motore, trasmissione, freni e pneumatici (ma nelle vetture più costose sono disponibili anche altri tipi di potenziamenti). All’interno di ognuna di queste sezioni troveremo aggiornamenti da eseguire gradualmente (ovviamente in cambio di una certa somma di denaro virtuale) che permetteranno alla nostra auto di risultare più competitiva in certi aspetti.

Lo stessa varietà delle auto si ritrova nei circuiti: soltanto piste ufficiali, e neanche poche. Presente Silverstone, l’Hockeneimring, Laguna Seca, Suzuka e così via. Presente anche il famoso circuito di Spa-Francorchamps, che da solo basta e avanza per far impallidire gli appassionati dei giochi di corsa.

[quote_destro]”Sono finiti i tempi in cui i parchi auto dei giochi di corse per smartphone contengono vetture inventate come “Refrigerator Concept Type R” e cose così”[/quote_destro]Iniziamo dunque a gareggiare: tra le modalità di gioco c’è un po’ di tutto, dalla normale gara veloce all’eliminatoria, ma non mancano prove di velocità massima, di resistenza, testa a testa e altro. Con nostro stupore, abbiamo trovato anche una modalità drag race, in cui si affronta un avversario su un breve rettilineo. In questo caso, l’interfaccia ci mette a disposizione un pulsante da premere per scattare al via e due per effettuare le cambiate manuali nella tempistica perfetta. Sono gare molto difficili, ma il gioco permette (questo è l’unico caso) di riprovare quante volte si vuole senza ritirarsi dall’evento, fin quando gli pneumatici non si saranno rovinati a tal punto da farvi desistere. Assente, invece, qualsiasi tipo di competizione incentrata sul drifting.

Solo multiplayer, o quasi

Abbiamo buone e cattive notizie. Quella molto buona è che Real Racing 3 propone una innovativa modalità di multiplayer, chiamata TSM (Time-Shifted-Multiplayer). In poche parole, il sistema misura le prestazioni dei giocatori e crea delle intelligenze artificiali basate su queste ultime, permettendovi di giocare contro avversari da ogni parte del mondo senza che questi siano effettivamente connessi e in gioco in quel preciso istante. La cattiva notizia è che le vetture avversarie, nonostante si basino sul comportamento di persone vere, tendono ad essere troppo gentili e ben poco umane, in pista.

Nessun incidente, nessun fuori pista: un giocatore poco abile nel mantenere l’auto in pista verrà rappresentato come un avversario poco competitivo, ma non vedremo mai vetture avversarie compiere azioni strane come tagliare una curva o andare addosso ad un avversario. Soprattutto nelle gare complete, con 21 vetture in pista, la cosa diventa molto fastidiosa e vincere è tutt’altro che semplice. Anche perché si parte sempre dall’ultima posizione.

In realtà abbiamo mentito, le cattive notizie sono due: la seconda è che la modalità TSM è l’unica presente nel gioco. Non è possibile giocare in single player contro “normali intelligenze artificiali”, né esercitarsi da soli sulle piste, né giocare “veramente” in multigiocatore, con avversari in carne e ossa connessi in quel momento alla stessa partita.

E se volessimo quantomeno gareggiare contro un “alias” di un nostro amico, anziché di persone a caso? Si può: il gioco riconosce i vostri amici tramite Facebook o Game Center e li inserisce automaticamente all’interno delle vostre gare, a patto che loro abbiano già giocato quella gara. Nel caso in cui doveste vincere su di loro, otterrete maggiori bonus rispetto ad una partita con completi sconosciuti.

Free to play

Come abbiamo detto all’inizio, Real Racing 3 è un gioco free to play: si scarica gratuitamente e si gioca quanto si vuole, con la consapevolezza che prima o poi troveremo qualcosa che non potremo fare gratuitamente. Avevamo anche detto che questa cosa ci faceva un po’ temere, poiché spesso per avere una esperienza appagante quanto un gioco “completo”, il prezzo da pagare è molto più alto del normale.

Ci sbagliavamo. Di grosso, anche. Giocando una gara e ottenendo una buona posizione, si ottengono dei soldi virtuali chiamati R$ (azzarderemmo racing dollars) in discreta quantità, che possono essere utilizzati per comprare nuove auto (magari per gareggiare in altri tipi di competizioni). Un’altra valuta utilizzata nel gioco sono le monete d’oro: queste non si ottengono ad ogni gara, ma si vincono ogni tanto, sbloccando eventi e facendo salire il proprio livello (tramite punti esperienza accumulabili nelle gare). Monete e R$, ovviamente, sono anche acquistabili tramite moneta vera attraverso un negozio dedicato, nel caso in cui si voglia tutto e subito. Ma anche senza questi sotterfugi, il gioco si lascia giocare.

In maniera molto furba, gli sviluppatori mettono in scacco i giocatori in maniere particolari, per indurli a pagare. Gareggiando con un’auto, questa si andrà a rovinare gradualmente nei componenti interni, come pneumatici, motore, olio, eccetera. Gareggiate troppo, e lo stato di ogni componente raggiungerà un livello critico e causerà un calo delle prestazioni. Si può sistemare il danno? Certo, con una esigua spesa di R$ e… del tempo. Già, se cambierete le gomme, ci vorranno dieci minuti, per l’olio cinque e così via. E sono tempi cumulati, per cui se vorrete cambiare olio e gomme dovrete attendere 15 minuti. Oppure pagare una certa somma di monete d’oro, che porterà automaticamente l’attesa a zero.

Si tratta di un sistema piuttosto furbo, ma non particolarmente castrante come temevamo. Prima di dover eseguire una di queste riparazioni saranno necessarie diverse gare e, arrivati ad un certo quantitativo di R$, potreste pensare sempre di comprare altre auto per fare altre gare durante le riparazioni.

Che altro succede dopo una gara? Beh, se vi siete divertiti a prendere a sportellate gli avversari, probabilmente avrete l’auto tutta ammaccata. I danni sono ben visibili durante la gara, con pezzi di paraurti che minacciano di staccarsi, vetri rotti e così via. Durante un incidente con un veicolo avversario, il fracasso di carrozzerie e vetri infranti è più invadente del solito, e presto comincerete a temere quei suoni. Il perché è semplice: ammaccare troppo la vettura ne ridurrà sensibilmente le prestazioni e, finita la gara, non ci sarà alcuna magica riparazione automatica. Ve la terrete così… a meno che non paghiate piccole somme per ogni riparazione (che però sarà immediata, stavolta).

Dobbiamo essere onesti, su queste cose di spese delle riparazioni ci aspettavamo molto peggio. Ogni riparazione costa pochissimo e l’attesa per il cambio gomme, motore o altro è sempre abbastanza contenuta. Qualcosa ci dice che, dopo l’annuncio di EA della natura free to play del titolo, la software house non abbia fatto orecchie da mercante davanti alle numerose proteste degli appassionati, correggendo verso il basso le varie limitazioni.

Il problema, a nostro avviso, risiede nel costo delle vetture: sebbene la maggiorparte si possano acquistare tramite R$, andando avanti col gioco si incontrano vetture super-sportive che si possono pagare soltanto tramite monete d’oro. Certe auto costano anche 600-800 monete d’oro, che è impossibile raccogliere giocando gratuitamente. E la cosa si risolverebbe facilmente se per acquistare queste monete la spesa in soldi veri non fosse alta. Ma no, perché 1000 monete costano la bellezza di 89,99€. Decisamente non buono. Regaleremo volentieri un mazzo di fiori a coloro che spenderanno i propri soldi in questa maniera.

Comparto tecnico

[quote_sinistro]”Real Racing 3 è il primo gioco di corse sportive per smartphone e tablet i cui rombi delle vetture non assomigliano a dei microonde guasti”[/quote_sinistro]L’aspetto tecnico nel complesso è sicuramente convincente: Real Racing 3 porta con sé un motore grafico dalla resa spettacolare, davvero vicinissima al mondo console odierno. I modelli poligonali sono puliti e anche gli interni sono molto dettagliati. Pregevoli gli effetti di luce e i riflessi, così come le ombre sfumate delle vetture, le quali possono essere gestite dal gioco anche in numero abbastanza elevato, senza causare rallentamenti significativi. Sicuramente uno dei giochi con la migliore grafica di sempre.

Abbiamo giocato a lungo su un iPad di terza generazione, apprezzando in particolar modo la pulizia grafica. Non possiamo esserne sicuri al 100% e nessuno potrà confermarcelo, ma sembra che il gioco girasse a risoluzione nativa (2048*1536 pixels). Una bella impresa, veramente. Il framerate non è estremamente elevato, ma è più che sufficiente per giocare senza problemi, quantomeno con la visuale frontale o dal retro della vettura. Con la visuale all’interno dell’abitacolo, invece, abbiamo riscontrato sensibili rallentamenti, che speriamo vengano sistemati con un aggiornamento.

Per scrupolo, abbiamo installato il gioco anche su un device Android di fascia alta, un Samsung Galaxy Note 2. Complice la risoluzione minore che appesantisce di meno il dispositivo (1280*800), il motore grafico qui riesce a restituire un framerate sicuramente maggiore rispetto all’iPad di terza generazione, permettendo di giocare senza troppe lamentele anche con la visuale abitacolo. Tuttavia qui abbiamo notato una pulizia grafica complessiva sensibilmente inferiore e, alla fine della valutazione, abbiamo deciso che qualche frame per secondo in meno poteva valere una grafica migliore, e siamo tornati su iPad. Di seguito, qualche immagine della versione Android che potete usare per fare un confronto. A parte quelle di seguito, tutti gli screnshots provengono da iPad.

Parliamo infine del sonoro, e lo facciamo con il sorriso sul volto, poiché è convincente quanto la grafica: le musiche sono molte, varie e assolutamente orecchiabili. Tralasciando la più gentile traccia che accompagna il menu principale, in gara ascolteremo spesso tracce prese a piene mani dal mondo dell’elettronica e della dubstep, che tanto va di moda di questi tempi ma che non ci dispiace. La cosa più importante da sottolineare è che Real Racing 3 è il primo gioco mobile di corse i cui rombi delle vetture non assomigliano a dei microonde guasti. I suoni delle auto sono stati campionati davvero benissimo, e danno quel tocco in più alla simulazione.

Esperimento riuscito?

Non vogliamo nascondere che avremmo pagato volentieri una decina di euro per avere un Real Racing 3 completamente sgombro dalle politiche free to play, ma il risultato finale comunque ci piace abbastanza e va davvero oltre le nostre aspettative pessimistiche che avevamo fino a qualche istante prima della prima partita. Real Racing 3 è il primo, vero, simulatore di corse su smartphone e tablet, mettendo tutti gli altri titoli simili in una situazione di ridicola inferiorità (compresi i precedenti Real Racing).

Cosa si poteva migliorare? Di certo, bisognerebbe ammorbidire ancora il sistema dei pagamenti in moneta vera, poiché non è possibile che per acquistare una singola vettura a volte servano davvero tantissimi soldi. Sicuramente si potevano estendere le modalità di gioco al di fuori della TSM, aggiungendo un single-player con avversari virtuali paradossalmente più “reali” delle attuali controparti e, perché no, una modalità di multiplayer vero. Si potrebbe anche limare qualche incertezza grafica e dare la possibilità ai giocatori di provare le vetture prima di acquistarle. Di certo non possiamo lamentarci dell’ottimo sistema free to play, che garantisce divertimento anche a chi non è intenzionato a spendere un centesimo. Per il resto, EA sicuramente ci terrà contenti con i prossimi aggiornamenti.

In conclusione, promosso: Real Racing 3 si merita ampiamente di entrare nella nostra lista dei migliori giochi per iPhone e iPad che potete trovare all’interno della nostra sezione Starter Kit.

Download e requisiti

Il gioco è disponibile sia per iOS che Android. Per i dispositivi iOS, la compatibilità si estende a iPhone dal 4 in su, iPad dal 2 in su (incluso iPad Mini) e iPod Touch dalla quarta generazione in su. Per scaricare la versione Android, basta fare click qui, mentre per la versione iOS basta usare il box di seguito.